Frasi su agitazione

Fiorentino Sullo 8
politico italiano 1921 – 2000
„Rimane esenziale l'osservazione: che le costituzioni non si ribaltano a freddo, senza fatti drammattici, nel paese. Gli studiosi ricordano la primaverile pubblicistica della Francia, dopo la vittoria della prima guerra mondiale, e specialmente intorno al 1934-36. Uomini di sinistra (ricordiamo tra gli altri, Léon Blum), radicali, socialisti e anche moderati, presero coscienza, a livello tecnico-politico e culturale, della necessità di mutare le strutture della terza repubblica. Non se ne fece nulla perché la Francia viveva in un regime di pace e di stabilità relative, sia pure attraverso momenti di agitazione. Si passò dalla primavera all'estate, e all'autunno. Ci voleva l'inverno di Hitler per mutare qualche cosa! (p. 320)“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Ed eccovi in secondo luogo la "cuna", altro flagello dell'infanzia, altro strumento di morte per bambini. Bisogna far dormire per forza quella mummia, che grida nei suoi ceppi. Le sue grida riescono importune, moleste, insopportabili. Dl'altronde, la madre deve attendere alla sua acconciatura, ha da intendersi colla sarta, ha da finire di leggere quel romanzo che tanto l'interessa! Deve vestirsi pel teatro, per le visite, pel veglione, per la passeggiata. Bisogna dunque per forza quel marzmottino si acceti nel sonno. Ed ecco il piccolo importuno consegnato alla balia, che te lo acchiappa come un involto di robe vecchie e te lo getta nella "cuna", dopo aver dato una buona ristretta alle fasce, quasi che tema ceh il prigioniero non scappi. Ed accola a far giuocare quel crpicciuolo ad un violento giuoco di altalena, agitando la culla in modo tempetosissimo che, senon fosse per legge fisica che il gran moto produce l'immobilità, quel puttino dovrebbe essere cento volte tramazzato sul suolo ovvero trabalzato in aria come la palla della racchetta. Bisogna far dormire a forza il monello. Dunque, stordendolo fino alla stupefazione, fino all'encefalagìa, fino al coma. L'oppio, la morfina ed altri mortali soporiferi riuscirebbero meno letali a quel tenero tessuto nervoso della violenta agitazione della "cuna". Un bel dì, il bambinello è assalito da convulsioni nervose e leva l'incomodo alla madre: «Dio se l'ha preso» dice questa. E noi diremo: «Siete voi che Glielo avete dato!». (Parte prima, libro II, cap. XXVI, p. 253-54)“


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Matteo apostolo ed evangelista 9
apostolo di Gesù
„I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli! Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: "Chi è costui?". E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea". Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: "La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri". Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guarì. Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: "Osanna al figlio di Davide", si sdegnarono e gli dissero: "Non senti quello che dicono?". Gesù rispose loro: "Sì, non avete mai letto: Dalla bocca dei bambini e dei lattanti ti sei procurata una lode?". E, lasciatili, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte. (21, 6 – 17)“

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Papa Pio XII 43
260° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1876 – 1958
„È diffuso nel mondo un senso di agitazione e di scontento: sembra regnare in molte regioni un pauroso squilibrio foriero di mali più gravi: gli animi son presi da ansia e sgomento quasi fosse alla vigilia di giorni peggiori. (p. 583)“

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Ursula K. Le Guin 40
scrittrice e glottoteta statunitense 1929
„È sempre più agevole non pensare con la propria testa. Trovare una piccola, sicura gerarchia, e accomodarsi all’interno di essa. Non cambiare nulla, non rischiare la disapprovazione, non mettere in agitazione i colleghi. È sempre più facile lasciarsi governare. (libro I reietti dell'altro pianeta)“

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Hildegard Hamm-Brücher 1
politica tedesca 1921 – 2016
„Calma e ordine possono essere altrettanto pericolosi per la democrazia quanto l'agitazione e il disordine.“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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P. D. James 18
scrittrice britannica 1920 – 2014
„Io trovo straordinario che un diretto ma inelegante sistema per assicurare la sopravvivenza della specie coinvolga gli esseri umani in una tale agitazione sentimentale. Il sesso deve essere preso così seriamente?“


Sir Robert Peel 2
politico 1788 – 1850
„L'agitazione è lo schieramento della coscienza di una nazione per modellare le sue leggi.“

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Jeanette Winterson 73
scrittrice britannica 1959
„Tutte le volte che sono agitata penso alla classificazione decimale Dewey. Poi capisco che la mia agitazione è qualcosa che è stato catalogato nel posto sbagliato. (libro Perché essere felice quando puoi essere normale?)“

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Ma già il fuoco rivoluzionario si era esteso a Krontadt, la base navale orgoglio del regime, in cui i marinai proclamarono la loro solidarietà agli scioperanti, annunciando la liquidazione del soviet della città da parte di un Comitato militare provvisorio, e la futura elezione di un nuovo soviet. «Il soviet senza i comunisti»: questo slogan univa i contadini in rivolta nella regione di Tambov e i marinai del Baltico. La Comune rivoluzionaria istituita dai marinai, che durerà sedici giorni, prese le mosse dall'agitazione operaia e propose un programma che prendeva in contropiede il sistema politico in vigore dal 1918: dissoluzione dei soviet e libere elezioni a scrutinio segreto per sostituirli; libertà di stampa e di riunione per i socialisti, gli anarchici e i sindacalisti; libertà per i contadini di poter disporre dei raccolti; soppressione dei distaccamenti incaricati delle requisizioni in campagna; libertà di lavoro per gli artigiani che non impiegavano lavoratori salariati. Senza dubbio, Lenin lo dirà, Krontadt non era tutta la Russia; ma la sua «Comune» era un simbolo inquietante: quello del rifiuto del potere comunista da parte di coloro che ne erano stati i migliori difensori, ed era anche testimonianza del legame esistente fra tutte le rivolte: i contadini di Tambov, l'Ucraina raccolta intorno a Machno, l'insieme della campagna russa (cap. 14, p. 393).“

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Virginia Woolf 100
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Ci chiediamo soltanto perché quell'educazione facesse sì che chi la riceveva fosse consciamente e inconsciamente in favore della guerra. Consciamente, perché, è ovvio, era obbligata a usare tutta la sua influenza per tenere in piedi il sistema che le forniva servitù, carrozze, bei vestiti, ricevimenti: che erano i mezzi per arrivare al matrimonio. Consciamente, doveva usare tutta la sua bellezza e le sue attrattive per adulare e blandire l'uomo d'affari, l'uomo d'armi, l'uomo di legge, l'ambasciatore, il ministro che volevano ricrearsi dopo le fatiche della giornata. Consciamente doveva accettare i loro punti di vista e assecondare i loro dettami perché solo così poteva indurli a concederle i mezzi per sposarsi o a sposarla. Insomma, ogni suo sforzo cosciente non poteva che essere in favore di quello che Lady Lovelace ebbe a definire "il nostro glorioso Impero"..."il cui prezzo", aggiunge, "viene pagato principalmente dalle donne". E chi può smentirla, o dubitare che fosse un prezzo molto alto? Ma ancora più decisamente in favore della guerra era forse la sua influenza inconscia. Come possiamo spiegare altrimenti l'assurda agitazione dell'agosto del 1914, quando si videro le figlie degli uomini colti che avevano ricevuto questo tipo di educazione precipitarsi negli ospedali, alcune accompagnate dalla cameriera, guidare autocarri, lavorare nei campi e nelle fabbriche di munizioni, e usare le loro inesauribili riserve di fascino e di simpatia per convincere i giovani che combattere era eroico, e che i feriti sul campo di battaglia erano degni di tutte le loro cure e di tutto il loro encomio? La spiegazione va cercata, ancora una volta, in quel tipo di educazione. Così profondo era il disgusto della figlia dell'uomo colto per la casa paterna, con la sua crudeltà, la sua grettezza, la sua ipocrisia, la sua immoralità, la sua vacuità, che era disposta a intraprendere qualunque lavoro, per servile che fosse, a esercitare qualunque fascino, per fatale che fosse, pur di sfuggirvi. Perciò consciamente voleva "il nostro glorioso Impero"; perciò inconsciamente voleva la nostra gloriosa guerra.“


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Rabindranath Tagore 84
poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano 1861 – 1941
„Stavo alla finestra del battello, guardando fuori sul fiume, quando vidi all'improvviso un uccello curioso che attraversava l'acqua verso la riva opposta, provocando grande agitazione. Seppi che era un gallo domestico, riuscito a sottrarsi al destino che lo sovrastava nella prigione, saltando fuori bordo, e che ora tentava disperato di salvarsi sull'altra riva. L'aveva quasi raggiunta quando le grinfia dei suoi accaniti persecutori si chiusero su di lui, che fu portato trionfalmente indietro, stretto per il collo. Dissi al cuoco che non volevo mangiare carne a pranzo. Bisogna proprio che io rinunci alla carne; noi la mangiamo solo perché non pensiamo quanto ciò sia crudele e colpevole. [... ]Finché non abbiamo coscienza della nostra crudeltà non possiamo essere biasimati, ma se, dopo il risveglio della nostra pietà, continuiamo a soffocare i nostri sentimenti solo per associarci agli altri nel saccheggiare la vita, allora insultiamo tutto ciò che c'è di buono in noi. Ho deciso così di tentare un'alimentazione vegetariana. (pp. 67-68)“

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Jörg Haider 18
politico austriaco 1950 – 2008
„C'è molta agitazione nel pollaio europeo anche se la volpe non è ancora arrivata!“

George Ivanovitch Gurdjieff 15
scrittore, filosofo 1872 – 1949
„Al di fuori delle agitazioni della vita esiste qualcos’altro che dovrebbe essere lo scopo e l’ideale di ogni uomo più o meno capace di pensare - e che questo ‘altro’ soltanto può rendere l’uomo veramente felice e offrirgli dei valori reali, invece di quei ‘beni’ illusori che, nella vita comune, gli vengono prodigati sempre e dovunque. (libro Incontri con uomini straordinari)“

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Thomas Sydenham 5
medico inglese 1624 – 1689
„Noi andiamo a letto sani e ci addormentiamo: alle due dopo mezza notte ne sveglia repente un dolore d'ordinario al pollice d'un piede, talora al calcagno, alla gamba, al tallone, somigliante a quello ch'è prodotto dal dislogamento di quelle stesse ossa con un senso d'acqua appena non fredda, che scorra lungo le membrane di tal parte. Segue ribrezzo e certa lieve febbre. Il dolore dappria discreto va grado grado aumentando e scema di pari grado il ribrezzo suddetto. Cosi passa il giorno; quando sul venir della notte fassi atrocissimo insinuandosi perfettamente tra le varie ossa del tarso, e metatarso, di cui ne circonda i legamenti. Ora prende sembiante di tensione violenta, ora pare ti laceri i legamenti, ora è morso di cane che roda, ora assembra a pressione, a stringimento; ed è a un tempo sì vivo sì squisito il senso della parte, che né può soffirire il peso delle lenzuola, né il tremito della stanza per moto di chi cammina men lieve. Non è quindi a dirsi quanto trista notte, agitazione, tormento, volgere qua là l'arto addolorato, perpetuo cangiar di sito. (tomo II, pp. 178-179)“

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