Frasi su alieno

Ennio Flaiano foto
Ennio Flaiano 174
scrittore italiano 1910 – 1972
„È probabile che un giorno il successo convincerà Carmelo Bene di aver sbagliato tutto, il successo può arrivare fatalmente in una "civiltà di consumi" che adotta e riconosce con furia come proprie le novità che appena ieri riteneva aliene e sovvertitrici. (6 aprile 1967)“

 Raf foto
Raf 66
cantautore italiano 1959
„Caro amico un giorno andremo sul pianeta Terra… è logico immaginarsi che altri come noi saranno là.. vivi. (da Vita, storie e pensieri di un alieno)“


John Maynard Keynes foto
John Maynard Keynes 35
economista britannico 1883 – 1946
„Lo studio dell'economia non sembra richiedere alcuna dote particolare in quantità inusitate. Si tratta dunque di una disciplina molto facile, a confronto delle branche più elevate della filosofia e delle scienze pure? Una disciplina molto facile nella quale solo pochi riescono a eccellere! Questo paradosso trova spiegazione, forse, nel fatto che un grande economista deve possedere una rara combinazione di doti: deve essere allo stesso tempo e in qualche misura matematico, storico, politico e filosofo; deve saper decifrare simboli e usare le parole; deve saper risalire dal particolare al generale e saper passare dall'astratto al concreto nelle stesso processo mentale; deve saper studiare il presente alla luce del passato, per gli scopi del futuro. Nessun aspetto della natura dell'uomo o delle istituzioni umane gli deve essere aliena: deve essere concentrato sugli obiettivi e disinteressato allo stesso tempo; distaccato e incorruttibile, come un artista, ma a volte anche terragno come un politico. (citato in Mankiw N. Gregory, Principi di economia, 2004, Zanichelli)“

Edward Bunker foto
Edward Bunker 18
scrittore, sceneggiatore e attore statunitense 1933 – 2005
„Fece domande, ascoltò storie. La prigione era qualcosa di più di un luogo murato; era un mondo alieno di valori distorti, governato da un codice di violenza. Alcune storie ne contraddicevano altre; il punto di vista dipendeva dalle esperienze di chi raccontava. (pag. 15)“

Neil Gaiman foto
Neil Gaiman 65
fumettista, scrittore e giornalista britannico 196
„Lo scrittore Larry Niven, consiglia di conservare i propri errori di battitura per battezzarci personaggi esotici o razze aliene. E così Coraline, nata da uno scivolamento di dita sulla tastiera, non è mai tornata Caroline. (dall'intervista di M. Giovannini, Ciak, giugno 2009)“

Enrico Stinchelli foto
Enrico Stinchelli 1
conduttore radiofonico e regista teatrale italiano
„Placido Domingo è la prova dell'esistenza degli alieni. (da Placido Domingo, il tenore che venne da Marte, enricostinchelli. it, 10 aprile 2010)“

„E se pongasi mente alla voce Forma, che pur di frequente оссогге leggere nei patrl scrittori, non sarei alieno dal ripeterne la derivazione dai grandi acquidotti o costruiti a mattoni o di altra materia, o col tufo, come in questo Caleno noi vediamo. Forma in fatti significava acquidotto, intendendosi grandi acquidotti atti alla ricchezza delle acque ed alla loro capacita; donde lo spurgo (purgatio) delle forme nel Codice Teodosiano. (p. 16)“

Carmelo Bene foto
Carmelo Bene 200
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Principessa notturna dei penultimi | primamori sovrana non è questa pagina in che dirti | opportuna Non sei! si può evitare una scenata non sai | ma è presto detto che immediato | pardispar un pensando a te tra i versi | incantato ch'è alieno ma di grazia (pag. 38)“


Vittorino Andreoli foto
Vittorino Andreoli 47
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La disperazione è follia. La follia, la percezione della impossibilità di vivere: esserci, ma come non esserci. La disperazione come esperienza di follia è incompatibile con la vita. Vede morte, progetta morte e ammazza sé e l'altro. La disperazione è una follia possibile all'uomo, a tutti gli uomini; è anzi una prospettiva dell'uomo, si lega al suo bisogno di stare con l'altro, al fatto che da solo non può vivere, perché la vita umana non è solitudine ma condivisione, appartenenza, attaccamento. L'uccidere è un attimo di disperazione infinito e insanabile, e allora il mondo appare inutile e dannoso e un individuo si percepisce come irriducibile al mondo, come un alieno, come un alienato. Un sentimento umano, possibile, compatibile alla normalità. L'ammazzare si lega alla follia della normalità, a quella capacità dell'uomo che, se entrato in crisi, invece che aiutarlo a vivere lo trasformano in morte e lo spingono ad uccidere e rovinarsi, uccidersi. Diversa è la follia dal punto di vista clinico, ma anche da quello giuridico (l'incapacità di intendere e di volere: un'infermità che è sopravvenuta impedendo alla macchina umana di funzionare). Io vedo la follia come un meccanismo che ricalca quello della disperazione, della sensazione di fine: l'incomprensibilità del mondo, il tirarsene fuori. Stare ancora sul pianeta senza saperlo. Vicino agli altri senza aver bisogno dell'altro. Perdendo persino il ricordo delle parole e del loro significato, rinunciando a comunicare. La schizofrenia ne è un esempio straordinario: essere nel mondo come il mondo finisse e come se l'essere non avesse alcun senso, poiché ogni significato si pone in una relazione. Lo schizofrenico è un'isola, una monade chiusa in una cella dell'esistere, in una prigione del mondo. In isolamento perché così può ancora respirare. La vita che più si avvicina alla morte. Insomma, la follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni. Vi sono tre morti: quella del corpo, la più emblematica e assoluta, quella psicologica, che permette al corpo di essere ancora attivo e di rivestirsi persino di eleganza, e poi la morte sociale: privati di ogni dimensione, come se fossimo diventati trasparenti e, pur dentro una moltitudine, nessuno ci vedesse. Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta. (da Il lato oscuro, Rizzoli, 2002)“

Claudio Magris foto
Claudio Magris 58
scrittore italiano 1939
„Rossellini è del tutto alieno da ogni compiacimento autolesionistico, da ogni facile ideologia della denuncia. L'umanità, l'Italia che egli mostra dà un senso, alla fine, umanissimo e positivo della gente, del Paese. E questo senso positivo deriva proprio dal fatto che Rossellini rappresenta la realtà senza usare alcun filtro roseo, ma mostrandone anche i lati dolorosi, sbagliati. Ma presenta tutto questo con una calda umanità che finisce per fare onore non solo a lui, ma anche al suo e al nostro Paese.“

Rayden 238
rapper e beatmaker italiano 1983
„I rapper, come poeti e scrittori | sembrano folli, persi nelle parole riempiono fogli | come negli anni delle superiori, andavo a scuola in treno | e mi guardavano come un alieno. (da Fin qua, n. 15)“

Roberto Saviano foto
Roberto Saviano 71
giornalista, scrittore e saggista italiano 1979
„Il nostro punto di partenza era questo: il peggior modo di raccontare il bene è farlo in modo didascalico. Tutti cattivi? Sì, in quel mondo non ci sono personaggi positivi, il bene ne è alieno. Nessuno con cui lo spettatore può solidarizzare, nel quale si può identificare. Nessun balsamo consolatorio. Nessun respiro di sollievo. Lo spettatore, in maniera simbolica, non doveva avere tregua, come non ha tregua chi vive nei territori in guerra. Quindi la visuale doveva essere unica. Nessuna salvezza per nessuno. Polizia, società civile, sono state messe in secondo piano perché così è nella testa dei personaggi che raccontiamo. Quindi nessuna via di fuga narrativa, nessuna quota di bontà pari a quella della cattiveria. Non una serie in cui ci sono " il cattivo irredimibile, il cattivo che si redime, un buono con delle ombre e il buono redentore". Con la storia di sangue e la storia d'amore. Questa dialettica così classica e così scontata non serve più a un paese che è andato culturalmente oltre. Ecco perché abbiamo scelto un modo diverso di raccontare, non l'unico, non il più giusto, ma certamente diverso. Condivido la critica che spesso viene mossa alle serie italiane – e soprattutto ai direttori di rete che le scelgono – di essere costruite come se qualcuno le avesse masticate prima di darle in pasto ai telespettatori per evitare che possano strozzarsi. Noi non volevamo costruire storie masticate, ma storie difficili da digerire, di quelle che ti tornano in mente il giorno dopo e ancora devi forzarti a scrollartele di dosso.“


Gue Pequeno foto
Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980
„Sono fedele a modo mio, io credo negli alieni, mentre voi credete in Dio. (da Senza Un Domani)“

Indro Montanelli foto
Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Io esclusi immediatamente la responsabilità degli anarchici per varie ragioni: prima di tutto, forse, per una specie di istinto, di intuizione, ma poi perché conosco gli anarchici. Gli anarchici non è che sono alieni dalla violenza, ma la usano in un altro modo: non sparano mai nel mucchio, non sparano mai nascondendo la mano. L'anarchico spara al bersaglio, in genere al bersaglio simbolico del potere, e di fronte. Assume sempre la responsabilità del suo gesto. Quindi, quell'infame attentato, evidentemente, non era di marca anarchica o anche se era di marca anarchica veniva da qualcuno che usurpava la qualifica di anarchico, ma che non apparteneva certamente alla vera categoria, che io ho conosciuto ben diversa e che credo sia ancora ben diversa. (da La notte della Repubblica, 12 dicembre 1989)“

Zlatan Ibrahimović foto
Zlatan Ibrahimović 37
calciatore svedese 1981
„Dopo l'eliminazione con l'Inter nel 2010, Guardiola mi guardava come se fosse tutta colpa mia e io pensai: "Ecco, è finita. Mi sono giocato l'ultima carta". Dopo la partita come se non fossi più benvoluto nel club, nello spogliatoio mi sentivo una merda e Guardiola mi guardava come se fossi un alieno, un disturbo per la squadra. Era un muro di mattoni, non vedevo alcun segno di vita in lui, ogni ora pensavo che me ne sarei voluto andare da lì.“

 Plutarco foto
Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„La natura, infatti, di cui dicono giustamente che faccia tutto in vista di una finalità e di uno scopo, non ha generato l'essere animato con la capacità di percepire solo perché senta semplicemente quando gli accade qualcosa. Ma dal momento che molte cose sono per lui appropriate, altre invece aliene, non sarebbe capace di sopravvivere neanche un secondo se non avesse appreso a guardarsi dalle seconde e a giovarsi delle prime. Ed è la facoltà di percepire per mezzo dei sensi che permette si generi la conoscenza di entrambe le cose. Del resto, per esseri che non abbiano per natura una qualche attitudine al ragionamento, al giudizio, alla memoria e all'attenzione, non ci sarebbe nessuna possibilità di essere coinvolti nelle attività che seguono la percezione per mezzo dei sensi, che consistono nel prendere o cercare ciò che è vantaggioso e nello scartare o evitare le cause di morte o di dolore. E anzi, gli occhi e le orecchie, pur essendo presenti, non sarebbero di alcun aiuto per quegli esseri che hai privato della capacità di prevedere gli eventi, della memoria, del proposito, della capacità di pianificare, di sperare, di desiderare, di provare paura o dolore. (cap. 3)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 380 frasi