Frasi su alimentazione

Nella nostra società ormai convivono diverse concezioni del mondo e quindi diverse etiche. Il diritto, d'altra parte, non può che essere unico e valido per tutti. Il punto è semplice: il confine sta tra il deliberare sulla propria vita e sulla vita altrui. È lecito decidere per sé, non per gli altri. Io personalmente sono contrario a che si interrompa l'alimentazione di Eluana, ma la tragedia nella tragedia si dà proprio per l'assenza di un documento giuridicamente valido che ci dica la sua volontà: non sappiamo come la pensi lei. Per questo c'è bisogno del testamento biologico come strumento di libertà. (da Il teologo Mancuso: libertà di scelta punto d'incontro tra laici e cattolici, Corriere della sera, 22 luglio 2008)

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Vito Mancuso 39
teologo italiano 1962

La terra è benigna, mite, indulgente, ed alle richiedenze dei mortali serva continua; quante cose, costretta, produce, quante altre spontaneamente distrugge, quanti profumi, sapori, succhi, sensi, e colori ci offre! Con quanta onestà ci rende i tesori che a lei affidiamo! Quante cose per utile nostro essa alimenta. (citato in Claudio Malagoli, Etica dell'alimentazione: prodotti tipici e biologici, Ogm e nutraceutici, commercio equo e solidale, Aracne, 2006, p. 45)

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Gaio Plinio Secondo 25
scrittore romano 23 – 79

L'umanità rischia un effetto a catena distruttivo: esaurimento di energia, di acqua potabile, di alimenti base per soddisfare consumismi alimentari errati. In Cina e in India è aumentato il consumo di carne, così come non si ferma in Occidente. I conti non tornano. Sei miliardi di abitanti, tre miliardi di bovini da macello (ogni chilo di carne brucia 20 mila litri d'acqua), 15 miliardi di volatili da alimentazione, produzione di combustibili dai cereali. Tra un po' non ci sarà più cibo. Grano, soia, riso, mais costano sempre di più e vanno a ingrassare gli animali da allevamento. Dobbiamo fermarci ora. Primo passo: diventare vegetariani, o quasi.

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Umberto Veronesi 105
medico, oncologo e politico italiano 1925

Gandhi aveva decisamente ragione su alcune cose. Mangiare animali, mangiare la loro carne, come facevo io, di certo favorisce il loro massacro, la loro morte violenta e assolutamente terribile [... ].
Inoltre, da quanto cominciavo ad apprendere sull'alimentazione, venni a conoscenza del fatto che non era necessario mangiar carne per godere di buona salute. A questo punto tutto era chiaro: il massacro degli animali a scopo alimentare è qualcosa di inutile. (p. 62)

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Tom Regan 53
filosofo statunitense 1938

Le stalle per l'alimentazione animale concentrata (Cafo) sono i brutali giacimenti da cui viene estratta una quantità sempre maggiore della carne consumata nel mondo. Le batterie sono in realtà enormi calderoni di sangue, antibiotici (il 70 per cento di quelli prodotti negli Stati Uniti è usato nell'industria zootecnica) e granaglie (il 60 per cento di quelle statunitensi viene dato agli animali). E naturalmente cacca. (p. 218)

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Raj Patel 6
economista, accademico e giornalista inglese 1972

Oggi uccidere gli animali, anche per l'alimentazione dell'uomo, è divenuto assolutamente superfluo, come è provato dal numero sempre crescente delle persone che si nutrono di proposito con alimenti vegetali o latticini.
La caccia non è una forma naturale della lotta per l'esistenza, ma un ritorno volontario allo stato selvaggio, con questa differenza: che la caccia era una occupazione naturale per l'uomo primitivo, mentre questa occupazione nell'uomo moderno civilizzato non fa che esercitare e sviluppare in lui istinti bestiali, che la coscienza riprova, e che teoricamente la nostra civiltà vorrebbe aboliti.

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910

La diversità dei suoli, del clima e delle piante ha contribuito alla diversità delle culture alimentari nel mondo. I sistemi alimentari basati sul mais dell'America centrale, quelli asiatici basati sul riso, la dieta etiope a base di telf, l'alimentazione basata sul miglio dell'Africa non sono una questione agricola ma elementi centrali della diversità culturale. Sicurezza alimentare non significa solo accesso a una quantità sufficiente di cibo ma accesso ad alimenti culturalmente appropriati. (p. 32)

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Vandana Shiva 25
attivista e ambientalista indiana 1952

Non esiste società che tratti il cibo in modo razionale, tenendo solamente conto del valore nutritivo degli alimenti, ed è per questo che, per ciascuno di noi, le valenze dell'alimentazione sono radicate, oltre che su complessi valori culturali, sulle consuetudini della propria famiglia e sulla carica emotiva che ne deriva.


Come stile di vita sono molto americana: vivo fra Florida e California, ho uno stile molto semplice, vita da spiaggia, comoda. Ma come cultura e alimentazione sono più russa. Dentro casa mi sento molto russa, ma apro la porta e sono circondata da americani e quindi sono americana.

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Marija Šarapova 12
tennista russa 1987

Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l'alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale.

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Enzo Jannacci 38
cantautore italiano 1935 – 2013

La scienza che si diparte dalla giustizia è da chiamarsi inganno, piuttosto che sapienza. (citato in Claudio Malagoli, Etica dell'alimentazione: prodotti tipici e biologici, Ogm e nutraceutici, commercio equo e solidale, Aracne, 2006, p. 117)

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.

Il sistema internazionale delle esposizioni, delle mostre, delle Biennali, degli eventi a tema scientifico è oggi densissimo e pervasivo. E per quanto ogni anno si affaccino nel mondo nuove folle di turisti planetari (cinesi, russi, anche indiani) è molto difficile farsi largo in un quadro esacerbato di concorrenza. [... ] perché 29 milioni di visitatori dovrebbero venire a Milano nell'estate del 2015? Per assistere a una straordinaria mostra sull'alimentazione (i cui materiali potrebbero essere consultati in tempo reale sul nostro I-Phone mentre ci rechiamo in India o in Brasile a studiare dal vivo le loro politiche alimentari)? Oppure per visitare le bellezze di Milano (nessun dubbio su questo, ma qualche dubbio sulla nostra capacità di contrastare da questo punto di vista il richiamo di concorrenti ben più agguerrite)? Non c'è proprio da scherzare: se vogliamo che l'Expo di Milano non sia un flop, è cruciale che Milano diventi gradualmente un polo di attrazione globale sul tema dell'alimentazione. (da Perché 29 Milioni di Visitatori dovrebbero venire a Milano per l'Expo?, Corriere della sera, 27 settembre 2008)

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Tito Boeri 9
economista italiano 1958

Lavoriamo 1600 ore all'anno contro le 1700 in Usa, potremmo lavorare più a lungo, anche perché grazie alla medicina, all'alimentazione e al rigore del sistema di vita che ormai tutti abbiamo imparato, dà la possibilità di lavorare a lungo e bene anche a 70 anni. E parlo anche di me... [... ] Se c'è qualcuno che anche a questa età può lavorare 13-14 ore al giorno, non vedo perché non si possa spostare l'età lavorativa verso anni maggiori. (al convegno della Federazione italiana tabaccai, dal Corriere della sera, 5 novembre 2005)

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

Il tennis si gioca soprattutto all'estero e gli italiani soffrono la lontananza, sono dei provinciali, si adattano alle condizioni, alla lingua e all'alimentazione peggio, molto peggio degli altri. E ancora: gli italiani non sanno investire su loro stessi. Un giocatore straniero con i primi soldi che guadagna si costruisce un suo team: coach, fisioterapista e preparatore atletico. Spende per migliorarsi. I nostri, invece, si "sparano" subito il macchinone o lo yacht o la villona e risparmiano su figure ormai fondamentali per la crescita. Mi spiace, sono pessimista: nel tennis siamo indietro come in altri campi dello sport e non solo. Oh, naturalmente sarei felicissimo di sbagliarmi.

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Paolo Bertolucci 8
tennista e commentatore televisivo italiano 1951

Non deviare dalla natura ed il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza. (citato in Claudio Malagoli, Etica dell'alimentazione: prodotti tipici e biologici, Ogm e nutraceutici, commercio equo e solidale, Aracne, 2006, p. 173)

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Lucio Anneo Seneca 174
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.

La differenza fondamentale è che la medicina combatte i sintomi con veleni e nient'affatto la causa, per cui essa ignora la vera causa della malattia. Inoltre, la medicina pensa che l'alimentazione non abbia niente a che vedere con la malattia — cosa che noi formalmente contestiamo.

Albert Mosséri 3
medico francese

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