Frasi, citazioni e aforismi su alveo

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Antonia Pozzi dice: Piovve tutta la notte sulle memorie dell'estate. Così voglio credere che stamattina sia settembre — le memorie di questa estate già sepolte, come le foglie fradicie.
Bisogna vivere tutto fino in fondo. Ogni volta che si torna indietro è per tracciare di nuovo il cerchio, ancora e ancora finché non sia perfetto. (dalla lettera a Margherita Pieracci Harwell del [27 luglio 1957], p. 66)“

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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„"Che cosa ci fai qui, Taylor?"
Nella sua voce traspariva una grande amarezza. Lui fece un profondo respiro. "Sono venuto a dirti che mi spiaceva molto", cominciò, esitante. "Non volevo ferirti."
Una volta lei avrebbe anelato a sentire quelle parole, ma stranamente adesso non significavano più nulla. Girò la testa verso la macchina dove Kyle dormiva. "È troppo tardi."(da Un cuore in silenzio)“

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Che Guevara 43
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„Arrivo a Salta alle due del pomeriggio e vado a trovare i miei amici dell'ospedale, [... ] la domanda di uno di loro è: Che cosa vuoi vedere? Una domanda che resta senza risposta, perché a questo scopo fu formulata e perché non c'è niente da rispondere, perché il punto è che cosa vedo io; quanto meno, io non mi nutro delle stesse cose dei turisti e mi stupisce vedere sui dépliant promozionali, per esempio in quello di Jujuy, l'altare della patria, la cattedrale dove fu benedetta la bandiera, [... ]. No, non è questo il modo di conoscere una città, il suo modo di essere e di interpretare la vita; quella è una copertina lussuosa, mentre la sua anima si riflette nei malati all'ospedale, nei rifugiati nel commissariato o nel passante ansioso con cui si fa amicizia mentre in basso il Río Grande mostra il suo alveo gonfio e turbolento. (p. 38)“

Domenica Luciani 20
scrittrice italiana 1962
„'Sara': QUESTO È TROPPO!
'Ozzy' (voce narrante): La scena è questa: la finestra di cucina è aperta, con le tendine a ciliegine svolazzanti. La mamma strilla come un'ossessa aggrappata allo stivale di un vecchio che se ne sta a cavalcioni sul davanzale. No, non è un vecchio. È solo uno coi capelli così biondi che sembrano bianchi, come quelli di un albino.
'Sara': ADESSO BASTA! SCENDI!
'Ozzy' (voce narrante): La cosa più assurda è che più lei strilla, più l'Albino si sganascia dalle risate. Eppure, uno in bilico sulla finestra di un settimo piano avrebbe più da piangere che da ridere. Il tizio allarga le braccia, mentre il vento gli scarruffa i ciuffi bianchi sulla capoccia.
'Roddy': Guarda Sara, senza mani!
'Ozzy' (voce narrante): Grida l'Albino con uno spiccato accento americano. Ho detto uno spiccato accento... Cavolo, l'Albino è lui! In un attimo realizzo che il Californiano sta per buttarsi dalla finestra. Farà a tempo a sganciare l'assegno prima di spiaccicarsi sul cortiletto condominiale? Non farà a tempo: tira che ti tira, la mamma è rimasta col suo stivale in mano inorridita. In un balzo il pazzo scavalca il davanzale e piomba giù... Un istante dopo riappare sghignazzando, issandosi sul davanzale. Poi tonfa sul pavimento di cucina, facendo un bel rutto.
'Roddy': Visto? Sono appena planato sul cornicione e non sono caduto di sotto. Prova che non sono affatto sbronzo come dici!
'Ozzy' (voce narrante): La mamma gli scaglia addosso lo stivale, ma lui si abbassa prontamente e io, che mi sono sporto un po' più del dovuto dalla porta, mi becco in piena faccia tacco e sperone (il Californiano ha in realtà stivali da Texano). Al mio grido soffocato i due si voltano di scatto.
'Roddy': Porca zozza!
'Ozzy' (pensiero: "Che razza di linguaggio...")
'Sara': Ozzy! Dio mio, stai sanguinando! 'Ozzy' (voce narrante): Io mi passo la mano sulla bocca e la ritiro piena di sangue.
'Ozzy' (voce narrante): "Non è niente" faccio, accasciandomi svenuto sul pavimento. La vista del sangue non è per noi Loffi.“

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Anwar al-Sadat 4
politico e militare egiziano 1918 – 1981
„Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con... [Israele]. Mai. Mai“

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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Pochi istanti dopo s'udì partire a motore imballato la giardinetta della ragazza e don Camillo uscì dal confessionale e andò a sfogare col Cristo dell'altar maggiore la tristezza del suo animo:
"Signore, se questi giovani che si prendono gioco delle cose più sacre sono la nuova generazione, che mai sarà della Vostra Chiesa?"
"Don Camillo" rispose con voce pacata il Cristo "non ti lasciare suggestionare dal cinema e dai giornali. Non è vero che Dio ha bisogno degli uomini: sono gli uomini che hanno bisogno di Dio. La luce esiste anche in un mondo di ciechi. È stato detto 'hanno gli occhi e non vedono'; la luce non si spegne se gli occhi non la vedono."
"Signore: perché quella ragazza si comporta così? Perché per ottenere una cosa che potrebbe facilmente avere soltanto se chiedesse, deve estorcerla, carpirla, rubarla, rapinarla?"
"Perché, come tanti giovani, è dominata dalla paura d'essere giudicata una ragazza onesta. È la nuova ipocrisia: un tempo i disonesti tentavano disperatamente d'essere considerati onesti. Oggi gli onesti tentano disperatamente d'essere considerati disonesti."
Don Camillo spalancò le braccia:
"Signore, cos'è questo vento di pazzia? Non è forse che il cerchio sta per chiudersi e il mondo corre verso la sua rapida autodistruzione?"
"Don Camillo, perché tanto pessimismo? Allora il mio sacrificio sarebbe stato inutile? La mia missione fra gli uomini sarebbe dunque fallita perché la malvagità degli uomini è più forte della bontà di Dio?"
"No, Signore. Io intendevo soltanto dire che oggi la gente crede soltanto in ciò che vede e tocca. Ma esistono cose essenziali che non si vedono e non si toccano: amore, bontà, pietà, onestà, pudore, speranza. E fede. Cose senza le quali non si può vivere. Questa è l'autodistruzione di cui parlavo. L'uomo, mi pare, sta distruggendo tutto il suo patrimonio spirituale. L'unica vera ricchezza che, in migliaia di secoli, aveva accumulato. Un giorno non lontano si ritroverà esattamente come il bruto delle caverne. Le caverne saranno alti grattacieli pieni di macchine meravigliose, ma lo spirito dell'uomo sarà quello del bruto delle caverne. Signore: la gente paventa le armi terrificanti che disintegrano uomini e cose. Ma io credo che soltanto esse potranno ridare all'uomo la sua ricchezza. Perché distruggeranno tutto e l'uomo, liberato dalla schiavitù dei beni terreni cercherà nuovamente Dio. E lo ritroverà e ricostruirà il patrimonio spirituale che oggi sta finendo di distruggere. Signore, se questo è ciò che accadrà, cosa possiamo fare noi?"
Il Cristo sorrise.
"Ciò che fa il contadino quando il fiume travolge gli argini e invade i campi: bisogna salvare il seme. Quando il fiume sarà rientrato nel suo alveo, la terra riemergerà e il sole l'asciugherà. Se il contadino avrà salvato il seme, potrà gettarlo sulla terra resa ancor più fertile dal limo del fiume, e il seme fruttificherà, e le spighe turgide e dorate daranno agli uomini pane, vita e speranza. Bisogna salvare il seme: la fede. Don Camillo, bisogna aiutare chi possiede ancora la fede a mantenerla intatta. Il deserto spirituale si estende ogni giorno di più; ogni giorno nuove anime inaridiscono perché abbandonate dalla fede. Ogni giorno di più uomini di molte parole e di nessuna fede distruggono il patrimonio spirituale e la fede degli altri. Uomini d'ogni razza, d'ogni estrazione, d'ogni cultura.“


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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„L'amore più bello è quello che risveglia l'anima, e che ci fa desiderare di arrivare più in alto; è quello che incendia il nostro cuore e porta la pace nella nostra mente. Questo è quello che tu mi hai dato. Ed è quello che speravo di darti per sempre. Ti amo.
Arrivederci, Noah.“

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La Toya Jackson 1
cantante e modella statunitense 1956
„Venne assorbito da un episodio di Ai confini della realtà che parlava di un uomo che perde la propria identità. Tutti quelli che conosce lo trattano come un completo estraneo, finché lui non mette in dubbio addirittura la sua esistenza. Per qualche ragione questa storia impressionò Michael, benedetto da una fervida immaginazione. In quel momento stavo inserendo la chiave nella porta del nostro appartamento, e lui stava seduto davanti al televisore chiedendosi "Chi sono? Sono davvero reale?"
Perché lo feci non lo so, ma impulsivamente finsi di non riconoscere Michael, fissandolo attonita gli chiesi "Chi sei tu? Cosa fai in casa mia?"
Michael saltò sul divano, esterrefatto "Che intendi dire? Sono Mike!"
"Ma chi sei?"
"Sono Mike!"
"Ma chi sei?" gli chiesi ripetutamente, turbata.
"Non farmi questo, La Toya!" supplicò.
Scoppia a ridere. "Ti sto solo prendendo in giro, stramboide," dissi, chiedendomi perché era così agitato.
"No, non capisci." disse boccheggiando. "Ho visto quest'episodio di Ai confini della realtà che parla di un uomo che perde la propria identità. E dissi tra me e me «Se La Toya viene qui a chiedermi chi sono senza riconoscermi, morirò.» Mi hai quasi fatto venire un infarto."“

Gualberto Alvino 6
filologo, critico letterario e scrittore italiano 1953
„Il miglior fabbro della nostra recente narrativa (cui si rimpiange abbia arriso in vita — sia detto in pieno spirito polemico — una fortuna altrettanto diffusa e plenaria che impressionistica, tecnicamente inadeguata, tutta di blanda natura recensiva quando non agiograficamente prefatoria) lascia pressoché intatto un territorio di ricerca nel quale campeggia, ormai ineludibile, un dilemma di portata capitale: se sia lecito, e soprattutto euristicamente remunerativo, confinare il più splendido modello d'italiano degli ultimi decennî (sempreché il predicato suoni ancora laudatorio in un'epoca soggiogata, come l'attuale, dal falso idolo della semplicità e dell'uniformità denotativa) nell'alveo angusto d'un virtuosismo formalistico di matrice rondesco-dannunziana e d'una ricercatezza basata sul recupero acritico di materiali aulici e preziosissimi; o non piuttosto riconoscere in esso lo statuto d'una scrittura duttile, densa, sorprendentemente viva e vitale, capace di contrastare la dilagante mediocrità espressiva e insieme di conciliare con assoluto rigore e straordinaria intelligenza le ragioni della letterarietà tradizionale (mai, beninteso, passivamente accolte, bensì filtrate, in un folto coimplicarsi d'echi intertestuali, attraverso una sensibilità originale, austeramente selettiva) con la tensione analitica e di scavo, la trasfigurazione lirica, la compromissione estrema di chi assegna alla letteratura una funzione taumaturgica, poco meno che salvifica, essenzialmente sacrale. E tanto basti a legittimare l'equazione, se inusitata plausibilissima, letterarietà-autenticità, o, a dir tutto, artificio-affabilità comunicativa. (da Artificio e pietà. Contributo allo studio di Gesualdo Bufalino, in Gualberto Alvino, Tra linguistica e letteratura. Scritti su D'Arrigo, Consolo, Bufalino, introduzione di Rosalba Galvagno, Roma, Fondazione Antonio Pizzuto, 1998).“

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Francesco Tullio Altan 34
fumettista, disegnatore e sceneggiatore italiano 1942
„"Per me?"
"Esatto. Un milione e duecentomila per il referendum più uno per Cosentino."“


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Peter Altenberg 23
scrittore, poeta e aforista austriaco 1859 – 1919
„Dovrebbe essere possibile far nascere dalle «piccolezze» una sinfonia dell'esistenza quotidiana! Non aspettate i grandi eventi! Anche il più piccolo avvenimento è un grande evento! Lo squittio del topo nella trappola è una terribile tragedia! Una volta uno mi disse: La cosa più terribile è un leprotto trascinato nella tana di una volpe. Le piccole volpi lo rosicchiano vivo giorno e notte coi loro aguzzi dentini! Sono queste le tragedie dell'esistenza!
Le piccolezze della vita sono per noi sostitutive dei «grandi eventi». In ciò sta il loro valore, purché lo si comprenda! (da Piccolezze, p. 203)“

„A volte la carta è solo carta>, mormora mia madre. .(Madre di Cassia)“

Riccardo Morbelli 23
scrittore, paroliere e umorista italiano 1907 – 1966
„Ragionando dei poeti nostrani, verrebbe voglia di invitarli a un ideale banchetto servendo a ognuno il piatto che più gli piaceva. A Teofilo Folengo (alias Merlin Cocai monaco benedettino), offriremmo una bella fondina di maccheroni, visto che creò in loro onore il latino maccheronico. Oppure, ma sì!, gli gnocchi che egli adorava:
Oh quanto largas bisognat habere ganassas
si quis vult tanto ventronen pascere gnoccos!
Ludovico Ariosto invece – ci informa suo figlio Virginio – «appetiva di rape, e gli piaceva il vino buono e maturo». L'avrei giurato! Gli piaceva il vino alternando l'Albana al Sangiovese. L'Albana gli ispirava le ottave di Angelica; ma quando attaccò la pazzia di Orlando, eran boccali su boccali di Sangiovese. (p. 40-41)“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Dal punto di vista pittoresco non vi è più bella passeggiata di quella del circuito della Ipponio greca. Nulla di più stupendo del contrasto dei due panorami di cui si gode, percorrendo le due creste, ovest e est, dell'altopiano. Da un lato vi è il mare che si estende a perdita d'occhio, e lo sguardo segue il litorale graziosamente arrotondato in emiciclo, al di là dei declivi che vi scendono coperti di giardini e sparsi di case bianche. Dall'altro lato, la rupe, che limita l'altopiano, è quasi a picco, e si distingue alla sua base, a 300 metri al di sotto del livello in cui ci troviamo, il villaggio di Stefanaconi, a partire dal quale comincia la pianura fortemente ondulata, attraversata da mille burroni, che ha al centro la valle del Mèsima col suo alveo profondo. (p. 137)“

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