Frasi su americano


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Usain Bolt 16
atleta giamaicano 1986
„Il mio tempo sui 100 metri era previsto da fisici e statistici americani per il 2030. Sono in anticipo di 22 anni? Bene, non mi pongo limiti.“

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Kurt Cobain 67
cantante statunitense 1967 – 1994
„Gli insegnanti di storia alla scuola superiore americana sono allevati in recinti nello stato del Montana. Sono pappa e ciccia con la gotta. Non fidatevi di loro, ubbidite ma non fidatevi.“


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Vladímir Putin 17
politico russo 1952
„Le spese militari degli Stati Uniti sono superiori alle spese militari di tutti i Paesi del mondo messi insieme. Quelle complessive della Nato sono 10 volte superiori a quelle della Federazione Russa. La Russia praticamente non ha più basi militari all'estero. La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo. Pubblicate sul vostro giornale la mappa del mondo, indicando tutte le basi militari americane e vedrete la differenza. (dall'intervista di Paolo Valentino, [http://www. corriere. it/esteri/15_giugno_06/intervista-putin-corriere-non-sono-aggressore-patto-europa-ab5eeffe-0c0a-11e5-81da-8596be76a029. shtml Putin al Corriere della Sera: «Non sono un aggressore, patto con l'Europa e parità con gli Usa»], Corriere. it, 6 giugno 2015)“

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Barack Obama 77
44º Presidente degli Stati Uniti d'America 1961
„Quando abbiamo superato delle prove apparentemente insuperabili; quando ci hanno detto che non eravamo pronti o che non dovevamo provare o che non potevamo, generazioni di americani hanno risposto con una semplice frase che riassume lo spirito di un popolo.
Sì, noi possiamo.
Questa frase era scritta nei documenti fondatori che dichiaravano il destino di un paese.
Sì, noi possiamo.
È stata mormorata dagli schiavi e dagli abolizionisti, aprendo uno spiraglio di luce verso la libertà nella notte più buia.
Sì, noi possiamo.
Lo hanno cantato i migranti che lasciavano terre lontane e i pionieri che progredivano verso ovest nonostante una natura spietata.
Sì, noi possiamo.
È stato l'appello degli operai che si organizzavano in sindacati; delle donne che lottavano per il diritto di voto; di un presidente che ha fatto della Luna la nostra nuova frontiera; e di un re che ci ha portato in cima alla montagna e ci ha mostrato la strada verso la Terra promessa.
Sì, noi possiamo avere giustizia e uguaglianza. Sì, noi possiamo avere possibilità e prosperità. Sì, noi possiamo guarire questa nazione. Sì, noi possiamo riparare questo mondo.
Sì, noi possiamo. (dal discorso della campagna elettorale nel New Hampshire del 10 gennaio 2008)“

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Preferisco una Festa di Amici, alla Famiglia Gigante. (An American Prayer)“

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Arnold Schwarzenegger 32
attore, politico, imprenditore austriaco 1947
„Quando ero un bambino vidi la terra socialista che diventò l'Austria con la fine del periodo sovietico. Amo l'Austria e amo la gente austriaca – ma ho sempre saputo che l'America era il posto adatto a me. A scuola, quando la maestra parlava dell'America, sognavo ad occhi aperti di venire qui. Sedevo per ore guardando pietrificato film americani dei miei eroi come John Wayne. Tutto ciò che riguardava l'america mi sembrava così grande, così aperto, così possibile.“

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Erri De Luca 222
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Napoli si era consumata di lacrime di guerra, si sfogava con gli americani, faceva carnevale tutti i giorni. L'ho capita allora la città: monarchica e anarchica. Voleva un re però nessun governo. Era una città spagnola. In Spagna c'è sempre stata la monarchia ma pure il più forte movimento anarchico. Napoli è spagnola, sta in Italia per sbaglio. (p. 47)“

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Kurt Cobain 67
cantante statunitense 1967 – 1994
„La censura è molto americana.“


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Paolo Rossi (attore) 38
attore, cantautore e comico italiano 1953
„Nel mio paese, dove si vive così, arrivano dall'est: i profughi polacchi, slavi, i papi e le lettere di Togliatti; dal nord: i turisti, i temporali e i calciatori tedeschi; dall'ovest: i film americani, le telefonate dei presidenti americani e gli americani dal vivo; dal sud: i venditori di elefantini, di accendini e i lavavetri che poi sono quelli che te li sporcano.“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Dopo tre giorni di prigionia viene rilasciato, nella foto con la moglie e i figli, e il governo di Hanoi proclama lo stato d'emergenza nelle zone colpite dai bombardamenti americani. [fonte 11] (da Sfiorivano le viole, 1976)“

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Edward Hopper 8
pittore statunitense 1882 – 1967
„L'arte americana non deve essere americana, deve essere universale. Non deve dare importanza ai propri caratteri nazionali, locali o regionali. Tanto non si può comunque prescindere da quei caratteri.“

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Terence Hill 28
attore italiano 1939
„Non so, effettivamente, cosa servirebbe per il cinema italiano, ma io vedo che ci sono tanti giovani che stanno iniziando con dei soggetti originali, io credo che si debba soltanto dare più fiducia a questo, come fanno i francesi. I francesi si proteggono, come saprà fanno sì che ci deve essere un certo numero di film di distribuzione rispetto all'invasione americana, cosa che non c'è in Italia. Secondo me non c'è un vero aiuto, nell'epoca del neorealismo era una cosa spontanea, c'erano pochi film e costavano poco, non c'era concorrenza e c'erano questi grandi geni, fu un momento straordinario per l'Italia. Anche adesso ci sono le persone creative, però lo scontro è come tra un piccolino che combatte contro un gigante, è una lotta impari. Se non c'è un vero, serio aiuto, devo dire, del governo, non ci si arriva perché si combatte contro un gigante. Io quindi credo che in Italia il talento ci sia e si dicono delle cose non vere perché il talento c'è e ci sono degli attori bravissimi.“


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Mao Tsé-Tung 58
Presidente del Partito Comunista Cinese 1893 – 1976
„La bomba atomica è una tigre di carta di cui i reazionari americani si servono per far paura alla gente. (intervista Intervista con la giornalista americana L. Strong)“

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Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Noi siamo stati un popolo che ha subito ben tredici dominazioni. Forse la dominazione che avrebbe potuto riscattarci, in un certo senso, dal carattere, sarebbe stata quella francese. Ma le altre, la greca, la romana, l'araba e la spagnola, sono state dominazioni che avevano un acutissimo senso della morte ed un altissimo senso della ritualità connessa ad essa. Quando ero bambino, ricevevo il regalo il 2 novembre, vale a dire il giorno dei morti, perchè la tradizione voleva che in quel giorno i morti, durante la notte precedente, fossero tornati nelle loro case e portassero i regali ai loro discendenti. Come si svolgeva questo rito? Prima di andare a dormire, mettevamo sotto il letto un canestrino, e aspettavamo che il morto o la morta di casa, a cui avevamo scritto una letterina, come si fa oggi con Babbo Natale, ci portasse i regali. I dolci erano il regalo che avevamo scelto. Nessuna paura di un morto, anzi la voglia di averlo in qualche modo presente. Quindi di mattina, appena svegliati, andavamo alla ricerca di questo cestino. La ricerca dei regali era una cosa fantastica. Finalmente trovavi il cestino e quindi si andava tutti assieme al cimitero per ringraziare il morto che ci aveva portato i regali. Quel cimitero il 2 novembre si animava come a festa, perchè noi bambini, nei vialetti, ci scambiavamo i doni, e il giorno dei morti era una festa meravigliosa. Poi nel 1943 arrivarono gli americani, lentamente i morti persero la strada di casa e vennero sostituiti dell'albero di Natale. Credo che però le tradizioni non si perdano del tutto. Non si trovano più i regali, i bambini non mettono più il cestino sotto il letto. Ciò non toglie che tutte le pasticcerie siciliane, per il 2 novembre, preparino quei dolci speciali che servivano una volta per il cestino dei bambini. Mi riferisco ai pupi di zucchero, ai frutti di martorana, oppure a quei dolci di miele, tra l'altro squisiti, detti ossa di morto. Questo è un modo di conservare comunque la memoria delle tradizioni. Credo non possa esserci un popolo senza memoria delle proprie tradizioni. Le tradizioni si modificano ma è fondamentale continuare a conservarle, in qualche modo, perchè in un'epoca come la nostra, che è un'epoca di mutamenti, l'unico modo per non avere paura di tutto ciò che sta avvenendo, è sapere chi sei, senza bisogno di dirlo, di proclamarlo. Ma se sai chi sei, con le tue tradizioni, non perderai mai la tua identità.“

Nantas Salvalaggio 16
scrittore italiano 1923 – 2009
„Alle volte si ha la fortuna di conoscere le persone, proprio nel momento in cui sta per cambiare la loro vita. Come incontrare Cristoforo Colombo alla vigilia della partenza con le tre caravelle. Incontrai Marilyn dopo che era scappata da Hollywood, stava mangiando un panino come una ragazza qualsiasi. Nessuno sapeva dove fosse scappata. Pensa che Oriana Fallaci era arrivata a scrivere, mi pare sull'Europeo, che Marilyn non esisteva, era un'invenzione della stampa americana. Una mattina mi chiamò Enzo Biagi, che lavorava con me ad Epoca, chiedendomi di fare un pezzo che confutasse questa tesi. Dovevo dimostrare che Marilyn era viva.“

Camille Paglia 23
saggista, antropologa e sociologa statunitense 1947
„Il femminismo americano è l'ultima espressione del puritanesimo repressivo. Io sono per la pornografia, per la prostituzione, per la legalizzazione della droga, per l'omosessualità maschile.“

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