Frasi su ammaestramento

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Jean Genet 7
1910 – 1986
„Con la scrittura ho ottenuto quanto cercavo. Ciò che, essendo per me un ammaestramento, mi farà da guida, non sarà quello che ho vissuto, ma il tono col quale lo riporto. Non gli aneddoti ma l'opera d'arte. Non la mia vita ma la sua interpretazione. (1975, p. 264)“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Contare non si può su un pentimento | né attendersi dal ciel questo lavoro: | chi alla terra portò questo tormento | deve trovare i suoi giudici qui sotto, | per la giustizia e per l’ammaestramento. (da La canzone del castigo)“


Massimo Fini 49
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Vent'anni fa moriva Ernesto Che Guevara. Allora, come negli anni immediatamente successivi, le contingenze storiche e le passioni politiche impedirono, a coloro che rifiutavano di fare dell'Italia "un altro Vietnam" un'analisi serena della figura e dell'opera del "comandante". Oggi, a tanti anni di distanza, una simile analisi può e deve essere fatta. Ed allora ciò che rimane, l'ammaestramento vero di una simile vicenda, non è nei sogni ormai ingialliti di un marxismo agonizzante, ma nell'esigenza di un rovesciamento radiale della società, in un'immagine della rivoluzione come atto assoluto, come gesto puro ben oltre gli angusti limiti del marxismo storico. Ecco, Che Guevara come rivoluzionario assoluto: così ci piace ricordarlo. Alfiere di un'utopia che proprio nella sconfitta realizza i suoi valori morali, sottraendosi al banale e corruttore compito della gestione cui l'eventuale vittoria l'avrebbe destinato. (31 ottobre 1987)“

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Nino Salvaneschi 38
scrittore, giornalista e poeta italiano 1886 – 1968
„Sono il cantastorie cieco all'angolo della via. Leggi questo foglio e volta.
Non attendere la fortuna alla porta della tua casa. Forse non passerà di là: va al suo incontro cercando la tua verità.
Vivi nella verità, anche se sino ad oggi hai vissuto nella menzogna: solo così potrai vedere i segni del tuo destino.
Non dissetarti a tutte le fonti che trovi: la felicità sta nell'avere sempre sete.
Se il piacere ti invita per un giro di danza, puoi anche star seduto. Ma se l'amore ti fa cenno, guarda se lo riconosci.
Se la sventura ti cerca, non nasconderti: qui o altrove, oggi o domani ti troverà, poiché è fatta per te. Va' verso di lei invece e chiedile quale è l'ammaestramento che ti reca.
Se il dolore ti tocca su una spalla, dàgli la mano e rispondi: son qui.“

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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„I cristiani sono ammaestrati a farsi il segno della croce in certe occasioni, a inchinarsi e cosi via; del resto la religione è, in genere, il vero capolavoro dell'ammaestramento.“

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Giuseppe Prezzolini 83
giornalista, scrittore e editore italiano 1882 – 1982
„[Giovanni Boccaccio] Contiene l'ammaestramento a usare l'intelligenza contro la fortuna, a saper cogliere l'occasione e a comportarsi audacemente, perché è meglio correre dei rischi che affondar nell'inerzia.“

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David Mamet 26
drammaturgo, sceneggiatore e regista statunitense 1947
„I film sono potenzialmente grandi opere d'arte. Come qualsiasi attività intrapresa dall'uomo, come voi e me sono stati inevitabilmente esposti e, nella maggioranza dei casi, hanno ceduto al potere dell'autocorruzione, dell'ipocrita sicurezza di essere nel giusto, all'abuso di potere. [... ] possiedono un potenziale di bellezza e, quindi, di trasformazione umana: non sotto forma di predica, ammaestramento o indottrinamento, tutte cose che sono fuori luogo al cinema e possono suscitare, nel migliore dei casi, una falsa sensazione di irreprensibilità. I film hanno il potere di parlare all'animo umano, di liberarci dal peso della repressione.
Cos'è che reprimiamo? La consapevolezza della nostra mancanza di valore.
(p. 60)“

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Michele Loporcaro 3
linguista italiano 1963
„La scuola deve sottoporre il progresso tecnologico a vaglio critico. Deve dare ai cittadini gli strumenti per analizzare la realtà sociale nei suoi diversi aspetti: la politica come la tecnologia. Questi strumenti sono la capacità di riflessione autonoma e il senso critico, che non possono venire da un'educazione schiacciata sul presente. Serve la storia, come ammaestramento per relativizzare e poter analizzare e, se del caso, criticare il presente. Per un programma politico di segno totalitario, invece, è funzionale una scuola che si allinei pedissequamente ai cantori acritici del progresso tecnologico. (da Una buona scuola o la società dello spettacolo: da che parte stanno i progressisti italiani?, in Tre più due uguale zero: p. 108)“


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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„[... ] la filosofia me ne insegna tante delle belle cose; ma quando una m'investe, scordo tutti gli ammaestramenti della scienza. Sotto ad ogni uomo razionale ci è l'uomo naturale, che di tempo in tempo s'emancipa, insorge, inizia una guerra servile contro il suo dominio. Ed allora persino il Bruno e lo Spinoza sentono come il volgo, sragionano come il volgo ed appunto come il volgo vorrebbero che l'universo intero badasse unicamente ai desiderî ed alle occorrenze loro. O che altro significa esser volgo, tranne che vivere passionalmente,
...... come bruti | Senza seguir virtude e conoscenza?
chi dunque ha mai potuto o potrebbe mai svellere dall'animo proprio ogni parte volgare? È già molto l'occultarla. (Passeggiate romane, Roma, 29. XI. 71., p. 23)“

Giuseppe Rensi 66
filosofo e avvocato italiano 1871 – 1941
„Giovani e vecchi hanno un'intuizione opposta del mondo e della società. Per quelli c'è progresso, e la loro azione è efficacissima per intensificarlo, anzi per risolvere definitivamente, una buona volta, questa volta, i mali lasciati indietro dalle passate generazioni. Ai secondi appare che i mali continuano ad esservi e a persistere tali e quali, che è vano ogni sforzo per allontanarli, che il progresso è inesistente, che la storia è «aliter sed eam» [«In modo diverso, ma la stessa»]. Chi ha ragione? La risposta è data dall'argomento con cui Galileo mostrava la superiorità del sistema copernicano sul tolemaico: che, cioè, tutti quelli che cominciano a pensare nel primo modo, finiscono, costrettivi dall'ammaestramento dell'esperienza, col pensare nel secondo; ma nessuno dal secondo torna al primo.“

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