Frasi su ammucchiata

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Alce Nero 7
religioso nativo americano 1863 – 1950
„Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose. Quando guardo indietro, adesso, da questo alto monte della mia vecchiaia, ancora vedo le donne e i bambini massacrati, ammucchiati e sparsi lungo quel burrone a zig-zag, chiaramente come li vidi coi miei occhi da giovane. E posso vedere che con loro morì un'altra cosa, lassù, sulla neve insanguinata, e rimase sepolta sotto la tormenta. Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno... il cerchio della nazione è rotto e i suoi frammenti sono sparsi. Il cerchio non ha più centro, e l'albero sacro è morto.“

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Albio Tibullo 7
-54 – -19 a.C.
„Non io rimpiango le ricchezze de' miei padri né i beni che all'avo producea la messe ammucchiata ne' granai. Mi basta una piccola raccolta; mi basta un letto da riposarmi, s'io possa, nel sonno, e l'ordinario sedile per posarvi e rinfrancare le membra. Com'è dolce udire dal letto l'infuriare dei venti e stringersi al petto amoroso la sua donna; o quando l'austro d'inverno riversa le gelide piogge, seguitar sicuri i lunghi sonni allo scrosciar della pioggia. Ciò mi avvenga; e arricchisca pure, ché ne ha il diritto, chi può sopportar le furie del mare e le tristi ire dei nembi. Oh perisca quanto v'è al mondo d'oro e di smeraldi, più tosto che un'amante pianga la mia dipartita! (Libro I, Elegia I, Carducci, p. 152-153)“


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Bruno Pizzul 34
giornalista e ex calciatore italiano 1938
„Eppure c'era stata qualche avvisaglia di quello che sarebbe successo, ancora prima che si cominciasse a gravitare intorno all'Heysel. Giravano per la città delle macchine con altoparlanti, che invitavano gli appassionati ad andare per tempo allo stadio, anche se in possesso di biglietti regolari, perché girava una grande quantità di biglietti falsi. E infatti entrarono allo stadio molte più persone del dovuto, determinando un sovraffollamento nel settore in cui erano stati ammucchiati in maniera invereconda troppi tifosi inglesi.“

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813
„Ecco due giovani contadine su dei covoni di grano che sembrano muoversi e venirmi incontro. I fasci erano ammucchiati su una carretta senza ruote o meglio su una treggia, mezzo di trasporto assai più semplice e antico, abbastanza diffuso nelle campagne siciliane, dove il terreno è quanto mai accidentato. Delle fanciulle, una era in piedi, l'altra accanto a lei; due buoi possenti muscolosi, forniti di lunghe corna tiravano il carro; un contadino lo guidava; dei mietitori seguivano a piedi portando in spalla gli arnesi della loro fatica. Le fanciulle cantavano e ridevano, tutti comunicavano gioia; in un momento così bello tutto mi affascinava, mi incantava. La serenità del cielo, la bellezza della campagna, una certa esaltazione della mia fantasia come stregata da un tale spettacolo, mi richiamarono alla mente i tempi in cui nelle campagne era possibile incontrare gli déi. E quelle fanciulle mi parvero per un momento Cerere e Pale, che pastori e mietitori accompagnavano cantando inni alle grazie. (p. 31)“

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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita.“

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Ercole Patti 14
scrittore italiano 1903 – 1976
„Tutto in Giappone è inquadrato, prestabilito, previsto. Ogni cosa si svolge secondo il programma precedentemente e minuziosamente elaborato. Le città sono suddivise in zone e quartieri in ognuno dei quali si va a fare una data cosa. Si cercano delle distrazioni? C'è il quartiere dei divertimenti costruito appositamente dove sono ammucchiati cinema, teatri, sale da gioco, caffè. (p. 22-23)“

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Sándor Petöfi 12
poeta e patriota ungherese 1823 – 1849
„Che sei tu mai per me, o selvaggio e romantico paese | degli incolti Carpazi, colle tue pinete? | Posso ammirarti, ma non già amarti | e la mia fantasia non erra pei tuoi colli e le tue valli. || Laggiù, sulla terra dell'Alföld, piana come il mare, | là sono a casa mia, là è il mio mondo. | La mia anima è un'aquila liberata dalla prigione | allorché contemplo lo sterminato piano. || Mi sollevo nell'aria in quel pensiero | sopra la terra, presso le nuvole, | e sorridendo mi guarda la pianura | che si distende tra Danubio e Tibisco. || [... ] || Sei bello, Alföld; per me, almeno, sei bello! | Qui fui tenuto in culla, qui io nacqui. | Qui si stenda su me il funebre lenzuolo, | qui su di me sia ammucchiata la terra del sepolcro. (da L'Alföld, pp. 168-170)“

„Panchine di picnic | Ammucchiate nella neve | Così i nostri pensieri.“


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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Il mio tavolo è ingombro di fogli, bello da guardare a occhi semichiusi il delicato ingombro latteo di fogli ammucchiati, come un vecchio sogno di un'immagine di fogli, come fogli ammucchiati su un tavolo in un cartone animato, come una scena realistica di un vecchio film russo, e l'ombra gettata dal lume a petrolio ne taglia alcuni a metà.“

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Massimo d'Alema 38
politico italiano, presidente del Consiglio dei Ministri... 1949
„Siamo tutti d' accordo sul superamento delle alleanze come ammucchiate di tutti contro qualcuno, il che non vuol dire isolamento. Ora si tratta di farle sulla condivisione dei programmi. (citato in Corriere della sera, 25 maggio 2008)“

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Peter Singer 36
filosofo australiano 1946
„Le forme di allevamento intensivo rappresentano una applicazione scientifica e tecnologica dell'atteggiamento secondo cui gli animali sono per noi dei semplici oggetti da usare. Per avere sulla tavola carne a un prezzo contenuto, la nostra società tollera metodi di allevamento che costringono animali dotati della capacità di sentire a vivere ammucchiati in condizioni intollerabili per l'intera durata della loro esistenza.“

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Sabrina Ferilli 8
attrice italiana 1964
„Quando mi raccontano di sesso nei camper, di stupefacenti, di ammucchiate strane, quasi non ci credo: io il massimo dell'erotismo l'ho fatto appoggiata per terra. (dall'intervista di Lietta Tornabuoni, Torna la Bella Italiana, La Stampa, 2 luglio 1995, p. 17)“


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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„San Valentino si avvicina. Uccidiamo San Valentino. Ci istiga alla passione collettiva. All'esternazionecorale di ogni innamoramento. È la grande ammucchiata che uccide ogni desiderio, ogni passione, ogni innamoramento. Chi è innamorato ha voglia di stare da solo non ha voglia di condividere con gli altri. Massificazione dell'amore. Festa che uccide la passione. Catastrofe. Glorificazione dell'amore fasullo. Mielosità. Ridiamo vigore ed esistenza alla passione. Tragedie di incomunicabilità che si verificheranno quel giorno.“

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Maurizio Belpietro 14
giornalista e conduttore televisivo italiano 1958
„Qualche giorno fa riferivo di un brutto sogno che aveva turbato i miei sonni. Un incubo in cui Berlusconi veniva costretto a dimettersi, un governo di salute pubblica lo sostituiva predisponendo una legge elettorale che ci riportava indietro di vent'anni e, alla fine, una grande ammucchiata composta da Fini, Casini, Bersani, Di Pietro e Vendola batteva il Cavaliere, chiudendo la sua lunga stagione e facendoci ripiombare nella prima Repubblica. (da Libero, 26 luglio 2010)“

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Isabel Allende 65
la città delle bestie 1942
„Ci sono città come Caracas o Città del Messico, dove poveri e ricchi si mescolano, ma a Santiago i confini sono ben definiti. La differenza tra le dimore dei ricchi ai piedi della cordigliera, con le guardie al cancello e quattro garage, e le baracche dei proletari, dove vivono quindici persone ammucchiate in due locali senza il bagno, è esorbitante. Tutte le volte che vado a Santiago mi accorgo che una parte della città è in bianco e nero, e l'altra è in technicolor. (pag. 24)“

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Upton Sinclair 2
scrittore statunitense 1878 – 1968
„Tutte le volte che avanzava carne troppo guasta da poter essere utilizzata altrimenti, era uso comune inscatolarla o trasformarla in salsicce… Non c'era la minima attenzione per quel che veniva tritato per essere insaccato come salsiccia: dall'Europa, tornavano indietro vecchie salsicce rifiutate da quei paesi, ormai bianchicce e muffite, che – trattate con borace e glicerina, e rovesciate nei recipienti – venivano riciclate per finire sulla tavola di migliaia di famiglie americane. S'usava la carne caduta per terra, su quel pavimento pieno di sporcizia e segatura, su cui i lavoratori camminavano e sputavano miliardi di bacilli di tubercolosi; s'usava la carne ammucchiata negli stanzoni, sulla quale non aveva smesso un attimo di gocciolare l'acqua dal soffitto pieno di crepe, su cui centinaia di topi non avevano smesso un attimo di correre. Era troppo buio per riuscire a vedere bene, in quegli stanzoni, ma bastava passare una mano sui mucchi di carne per raccogliere manciate d'escrementi secchi di topo. I topi erano una grossa scocciatura e i conservieri avevano dato disposizione perché venissero sparsi bocconi avvelenati: gli animali li mangiavano, morivano e poi le carcasse dei topi, il pane avvelenato e la carne finivano tutti insieme nei recipienti per la triturazione.“

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