Frasi su anacronismo

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Orson Welles 29
attore, regista e sceneggiatore statunitense 1915 – 1985
„Non sará sembrato che dicessi che il teatro è finito, vero? Ci sono dei grandi artisti che continuano a lavorarci, ma non è più collegato alla centrale elettrica principale. Il teatro resiste come un divino anacronismo; come l'opera lirica e il balletto classico. Un'arte che è rappresentazione più che creazione, una fonte di gioia e di meraviglia, ma non una cosa del presente.“

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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„I rettili rappresentano un completo anacronismo. Se domani sparissero tutti i rettili del mondo l'equilibrio della natura non ne sarebbe minimamente turbato. Sono una specie del tutto arbitraria. Se esistono creature capaci di sopravvivere a un'altra guerra mondiale o a un completo avvelenamento del pianeta, quelle sono loro. La lucertola e il serpente vengono associati all'inconscio e alle forze del male. (pag. 40)“


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Giuseppe Garibaldi 107
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„La spada è un delitto, come la pena di morte è un abuso, come la conquista è una ingiuria. Facciamo nostri i frutti della terra dove nascemmo, per farne libero scambio con altri. Facciamo della guerra un anacronismo, e del lavoro un inno allo Eterno. Quando le campane e i cannoni saranno divenuti macchine produttrici, il dispotismo disarmato tornerà nell'ombra donde uscì, per la disperazione degli uomini, e l'alba della felicità biancheggierà l'orizzonte, per irradiar quindi l'orbe universo.“

John Gunther 12
1901 – 1970
„Non v'è africano colto che non sia più o meno nazionalista, in senso buono o no. L'Africa, come pressocché ogni altra regione arretrata del mondo, cerca di liberarsi dal colonialismo di vecchio stile con le sue spogliazioni, i suoi abusi e i suoi anacronismi. (p. 8)“

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Julius Evola 25
filosofo, pittore e poeta italiano 1898 – 1974
„Si lascino pure gli uomini del tempo nostro parlare, con maggiore o minore sufficienza e improntitudine, di anacronismo e di antistoria. [... ] Li si lascino alle loro "verità" e ad un'unica cosa si badi: a tenersi in piedi in un mondo di rovine. [... ] Rendere ben visibili i valori della verità, della realtà e della Tradizione a chi, oggi, non vuole il "questo" e cerca confusamente "l'altro" significa dare sostegni a che non in tutti la grande tentazione prevalga, là dove la materia sembra essere ormai più forte dello spirito. (da Rivolta contro il mondo moderno, Hoepli, 1934)“

Paolo Di Stefano 11
scrittore italiano 1956
„La generale caduta di stile politico – del piacione di turno che ambisce a guadagnare consensi mescolando il piano pubblico con quello privato, salvo poi invocare la privacy – fa rimpiangere i tempi in cui un sano pudore (ipocrita finché volete) impediva almeno alle maggiori cariche di oltrepassare i limiti del bon ton. Senza arrivare all' anacronismo bacchettone dei «pofferbacco» o dei «maramaldo». Ma ci sarà pure una via di mezzo tra il bizantinismo forense da Prima Repubblica e l' intemperanza da bar, tra l' allusività in punta di fioretto e lo svacco. (da Corriere della sera, 22 novembre 2009)“

John Gunther 12
1901 – 1970
„Nel 1939 Albert D. Lasker, noto pubblicitario, regalò all'Università di Chicago la sua tenuta che valeva 3.500.000 dollari. Voleva cominciare una vita nuova e, per farlo, doveva tagliare i ponti col passato. Aveva inoltre la sensazione che una proprietà di quell'ampiezza fosse un anacronismo. Erano tempi nuovi: un nuovo mondo lo chiamava ed egli sperava di marciare con esso. Disse, scherzando, a uno dei figli: «Un giorno o l'altro questa fattoria sarà circondata da una folla inferocita che griderà: "Andiamo a far fuori il padrone di questa tenuta!" Quando arriverà quel momento, voglio far parte della folla.» (citato in Selezione dal Reader's Digest, agosto 1965)“

„La Nato è veramente un anacronismo, anche noi siamo d'accordo su questo, è da tempo che esprimiamo la nostra visione su questa organizzazione. Siccome questa organizzazione ha come scopo il confronto anche tutta la struttura è dedicata agli ideali di confronto, quindi è poco probabile che possa essere definita una struttura moderna che risponde ai principi di stabilità, di sviluppo stabile e di sicurezza.“


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Alain de Benoist 9
scrittore francese 1943
„Ma non ci si occupa solamente dei vivi. Si fanno anche processi ai morti. Si rilegge l'intera storia sul registro dell'anacronismo, passando le opere del passato al vaglio delle idee che oggi sono di moda, senza tener conto dell'epoca né del contesto. Di volta in volta, Georges Bataille, Andrè Gide, George Orwell, Alexis Carrel, Ernest Renan, Georges Burqèzil, Emile Cioran, Mircea Eliade, Jean Genet, Antonin Artaud, Lèo Malet, Ezra Pound, Paul Morand, Colette, Baudelaire, Hemingway, Vladimir Nabokov, Montheriant, Carl Schmitt, Jack London, Marguerite Yourcenar, Heidegger, e persino Shakespeare, Voltaire, Balzac o Dostojevskij, per citarne disordinatamente solo alcuni, si vedono convocare a titolo postumo dinanzi a tribunali di carta che pretendono di operare una revisione della loro posizione nel mondo letterario o nella storia delle idee il che permette di togliere i loro nomi dalle targhe stradali o dalle facciate degli istituti scolastici a loro intitolati. L'epurazione del 1945 non è stata sufficiente. Le si aggiunge ogni giorno un post scriptum rifacendo il processo a Cèline o trasformando Carrel in "precursore delle camere a gas", mentre ci sono avversari della pena di morte che esprimono pubblicamente il rimpianto di non poter fucilare Brasillach una seconda volta. Non si è del resto vista di recente la Banca di Francia rinunciare a raffigurare su una banconota l'effigie dei fratelli Lumiére, inventori del cinema, perché costoro avevano sostenuto il governo di Vichy – e questo nello stesso momento in cui all'Eliseo sedeva un uomo [Mitterrand, ndt] a suo tempo decorato dell'ordine della Francisque [istituito da Pètain per ricompensare chi aveva ben meritato ai suoi occhi, ndt]? (da "Pensiero unico e censura", "Diorama letterario", gennaio 1998)“

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Federigo Verdinois 14
giornalista, scrittore e traduttore italiano 1844 – 1927
„Il o che parli, o che rida, o che si lamenti, o che solo si muova, è cavernoso. Lo si direbbe una sibilla nell'antro o uno di quei barbuti profeti dell'antichità che si divertivano a preconizzare ogni sorta di disgrazia e di finimondo sul capo sciagurato del prossimo loro. Per questo ho detto che è nato troppo tardi. Porta il soprabito, ma è un anacronismo. Un pizzo lungo, folto, nero, ch'egli accarezza volentieri, pare che lo tiri in giù a pescare i suoi pensieri profondi nel centro della terra. (da Profili letterari, Giovanni Bovio, p. 78)“

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