Frasi su analfabeta

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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Ciò che ho amato innanzitutto della Romania è stato il suo lato estremamente primitivo. Non mancavano, certo, persone civilizzate, ma io preferivo gli illetterati, gli analfabeti.“

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Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„È facile essere credenti senza bontà; è facile anche essere teologi e preti senza bontà. È facile ed è mortale. Funzionari delle regole e analfabeti del cuore. Difensori della sana dottrina e indifferenti al dolore. Ma è l'uomo la strada maestra della Chiesa, sempre.“


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Pol Pot 7
politico e rivoluzionario cambogiano 1925 – 1998
„Prendiamo l'agricoltura come fattore fondamentale e ci serviamo dei capitali accumulati attraverso l'agricoltura per edificare progressivamente l'industria e trasformare in breve tempo il Kampuchea in un paese agricolo moderno, poi in un paese industriale, attenendoci fermamente alla linea di indipendenza, di sovranità e di contare fondamentalmente sulle nostre forze. [... ] Il nostro obiettivo è di mettere in campo, consolidare e sviluppare progressivamente i complessi industriali e artigianali di grandi, medie e piccole dimensioni, a Phnom Penh, nelle altre zone, regioni, distretti e nelle cooperative. [... ] Nell'immediato il nostro obiettivo principale (nell'educazione, ndr) è l'eliminazione dell'analfabetismo. Nella vecchia società vi erano delle scuole e licei e un certo numero di facoltà ma in campagna il 75% della popolazione, in particolare i contadini poveri e medio poveri non sapevano né leggere né scrivere, e anche in città il 60% dei lavoratori erano analfabeti. Attualmente, appena due anni dopo la liberazione, solo il 10% della popolazione è analfabeta (oggi è di nuovo il 50%, ndr). [... ] Abbiamo sviluppato e svilupperemo delle reti sanitarie creando dei centri ospedalieri e dei centri di fabbricazione dei medicinali in tutte le cooperative e nella capitale. [... ] La salute del nostro popolo ha conosciuto un miglioramento considerevole. Abbiamo eliminato definitivamente le malattie sociali e la tossicomania. (da un discorso del 1977)“

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Chiara Badano 1
beata venerata dalla Chiesa cattolica 1971 – 1990
„Ho riscoperto il Vangelo sotto una nuova luce. Ho scoperto che non ero una cristiana autentica perché non lo vivevo sino in fondo. Ora voglio fare di questo magnifico libro il mio unico scopo. Non voglio e non posso rimanere analfabeta di un così straordinario messaggio. Come per me è facile imparare l'alfabeto, così deve essere anche vivere il Vangelo. (citato in «Io ho tutto» i 18 anni di Chiara Luce)“

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Milan Kundera 163
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„Era la verità: l'euforia generale era durata soltanto i primi sette giorni dell'occupazione. I rappresentanti della nazione ceca erano stati portati via dall'esercito russo come criminali, nessuno sapeva dove fossero, tutti tremavano per la loro vita, e l'odio verso i russi stordiva la gente come alcol. Era l'ebbra festa dell'odio. Le città ceche erano coperte da migliaia di manifesti dipinti a mano con scritte di scherno, epigrammi, poesie, caricature di Brežnev e del suo esercito del quale tutti ridevano come di un circo di analfabeti. Nessuna festa, però, può durare in eterno.“

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Walter Benjamin 29
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia, sarà l'analfabeta del futuro.“

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Ryszard Kapuściński 4
giornalista e scrittore polacco 1932 – 2007
„Il dramma delle culture, infatti – compresa quella europea-, è consistito in passato nel fatto che i loro primi contatti reciproci sono stati quai sempre appannaggio di gente della peggior risma: predoni, soldataglie, avventurieri, criminali, mercanti di schiavi e via dicendo. Talvolta, ma di rado, capitava anche gente diversa, come missionari in gamba, viaggiatori e studiosi appassionati. Ma il tono, lo standard, il clima fu conferito e creato per secoli dall'internazionale della marmaglia predatrice che non badava certo a conoscere altre culture, a cercare un linguaggio comune o a mostrare rispetto nei loro confronti. Nella maggior parte dei casi si trattava di mercenari rozzi e ottusi, privi di riguardi e di sensibilità, spesso analfabeti, il cui unico interesse consisteva nell'assaltare, razziare, uccidere. Per effetto di queste esperienze le culture, invece di conoscersi a vicenda, diventavano nemiche o, nel migliore dei casi, indifferenti. I loro rappresentanti, a parte i mascalzoni di cui sopra, si tenevano alla larga, si evitavano, si temevano. Questa manipolizzazione dei rapporti interculturali da parte di una classe rozza e ignorante ha determinato la pessima qualità dei rapporti reciproci. Le relazioni interpersonali cominciarono a venir classificate in base al criterio più primitivo: quello del colore della pelle. Il razzismo divenne un'ideologia per definire il posto della gente nell'ordinamento del mondo. Da una parte i Bianchi, dall'altra i Neri: una contrapposizione dove spesso entrambe le parti si sentivano a disagio.“

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Pier Vittorio Tondelli 25
scrittore italiano 1955 – 1991
„Si era davvero troppo ingenui per non chiedersi come mai si facessero battaglie per liberare tutto e tutti, gli analfabeti e i disperati delle favelas, il popolo cileno e quello delle borgate romane, e non ci fosse una parola, nemmeno una giaculatoria, per liberare da quell'insopportabile e devastante peso un ragazzino di sedici anni travolto interiormente dalla propria diversità: potevano liberarsi i popoli e gli stati, si poteva proclamare la rivoluzione permanente, ma sempre purché si fosse al di là dell'oceano. Quanto a noi, nessuna liberazione interiore, nessuna rivoluzione in nome della felicità. E il Medioevo trionfava, sotto la cintura. (da Fenomenologia dell'abbandono, ne L'Abbandono. Racconti dagli anni Ottanta)“


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Mario Rapisardi 31
poeta italiano 1844 – 1912
„Conosci tu il paese dei floridi aranceti | che ha su cento abitanti settanta analfabeti? | il paese poetico, dall'aure profumate | che riceve le rondini a suon di fucilate? | il paese del sole, il paese dei sogni, | dove il popol beato fa in piazza i suoi bisogni? | Dove assessor di pubblica igiene e uffizïali | di pubblica nettezza sono i polli e i maiali? | Dove sotto lo sguardo di mille indifferenti | sono esposte le bestie a' più crudi tormenti?“

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John Steinbeck 47
scrittore statunitense 1902 – 1968
„Esistono talune persone che, una volta diventate adulte, dimenticano quanto sia stato terribile il compito di imparare a leggere. Trattasi forse del più grande sforzo cui un essere umano possa accingersi, e deve essere compiuto da bambini. L'adulto riesce di rado nell'impresa... la riduzione dell'esperienza a una serie di simboli. Per mille volte mille anni gli uomini sono stati analfabeti e hanno imparato questo trucco – questa magia – soltanto negli ultimi diecimila anni dei mille volte mille. (introduzione, p. 9)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Tutta l'intellighenzia italiana ha una vecchia tradizione di servilità, com'è logico, perché si è sviluppata in un paese analfabeta, per secoli e secoli analfabeta. Non avendo il lettore doveva per forza procurarsi il protettore. Scriveva per il protettore. (da Mixer, 5 maggio 1985)“

Antonio Socci 37
giornalista e scrittore italiano 1959
„L'intervista di Cacciari al Foglio è un'insalata di parole che dice tutta la tristezza dell'intellettualismo. Cacciari pensa davvero che il cristianesimo sia questione di "conoscenza" e di cultura. Sembra non accorgersi minimamente che per "capire" qualcosa di Cristo bisogna andare, come fece Sant'Agostino, a scuola dai semplici, dalle "analfabete" Bernadette e Caterina da Siena. Chi ha chiamato Cacciari in Vaticano dovrebbe leggersi una memorabile omelia del cardinal Ratzinger nella quale affermava che compito del magistero è proprio "difendere la fede dall'elitaria presunzione degli intellettuali". (8 aprile 2007)“


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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„Lourdes – se i credenti hanno ragione – è uno squarcio aperto all'improvviso su un Mondo Altro; è la verità affidata non ai professori e agli esperti, ma agli analfabeti; è il Cielo stesso che ratifica i dogmi di un Papa, per giunta «oscurantista» e «reazionario» come Pio IX: è l'irrisa mariologia cattolica che ha la piena conferma; è il cieco che riacquista la vista, il canceroso che guarisce, il paralitico che cammina. Lourdes è – e non può non essere – lo scandalo, la divisione, la negazione del senso comune imposto dal nuovo conformismo. Non ha dunque cessato il suo ruolo di provocazione; né, del resto, potrà mai cessarlo. (p. 47)“

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Piergiorgio Odifreddi 76
matematico, logico e saggista italiano 1950
„Il cristianesimo, e in particolare il cattolicesimo, si ispirano a libri sacri indirizzati a popoli analfabeti di pastori. Oggi il cristianesimo è anacronistico.“

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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„Status sociale, cultura, ricchezza, persino salute: il contrario stesso di tutto questo in Marie-Bernarde Soubirous, detta Bernadette, quattordicenne (ma con lo sviluppo di una decenne, secondo i medici che la visitarono, e non ancora donna, a causa dell'alimentazione insufficiente); asmatica; sofferente di stomaco; chiusa nel suo silenzio di timida e di introversa; analfabeta e considerata da qualche suo parente stesso incapace di imparare alcunché; incolta anche in materia religiosa, tanto da ignorare persino il mistero della Trinità; figlia della famiglia più miserabile della città; residente nella cella della prigione comunale, sgomberata dalle autorità perché considerata insalubre per gli stessi detenuti; con il padre non solo fallito e con la fama – seppure abusiva – di fannullone e di beone, ma con anche alle spalle un soggiorno in prigione per un sospetto di furto: rilasciato dopo nove giorni, si lasciò cadere l'accusa tanto era inconsistente, ma senza procedere ad alcun giudizio, così da lasciargli addosso un sospetto infamante.
Rendiamocene conto: in tutto questo, solo gli occhi della fede possono scorgere una misteriosa conformità al Vangelo e, dunque, le stigmate della verità. Solo l'adesione a una prospettiva rovesciata rispetto agli «occhi della carne» può far sentire gli echi del Magnificat intonato da Colei di cui Bernadette Soubirous fu testimone: «... ha guardato l'umiltà della sua serva [... ]; ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati; ha rimandato i ricchi a mani vuote...» (Lc 1, 48 e 51 ss.) (p. 92)“

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Pasquale Villari 18
storico e politico italiano 1827 – 1917
„Bisognerà però che l'Italia cominci col persuadersi che v'è nel seno della nazione stessa un nemico più potente dell'Austria, ed è la nostra colossale ignoranza, sono le moltitudini analfabete, i burocrati macchina, i professori ignoranti, i politici bambini, i diplomatici impossibili, i generali incapaci, l'operaio inesperto, l'agricoltore patriarcale e la rettorica che ci rode le ossa. Non è il quadrilatero di Mantova e Verona che ha potuto arrestare il nostro cammino, ma è il quadrilatero di 17 milioni di analfabeti e di 5 milioni di Arcadi. (precedentemente in Di chi è la colpa?, 1866)“

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