Frasi su anticamera

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Ma c'è un vecchio proverbio secondo cui la conoscenza che non viene seguita dall'azione è peggio dell'ignoranza. perché se tiri a indovinare e non ci prendi puoi sempre dire, merda, gli dei mi sono avversi. ma se sai e non fai, vuol dire che in testa hai soffitte e anticamere buie da percorrere avanti e indietro e a cui pensare. non è mica una cosa sana, produce serate noiose, un eccesso d'alcool e seghe.“

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Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“


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Jean Cocteau 114
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963
„Aden, anticamera dell'India, magro luogo, scorpione, cactus, crogiuolo di razze enigmatiche, non offre risorsa alcuna né di mollezza né di grazia. È il contrario di Rodi. È senza speranza, estrema, amara, piantata nel mondo come un coltello. (p. 61)“

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Maurizio Nichetti 5
regista e attore italiano 1948
„Il giorno che mi sentirò vecchio sarà davvero finita, per me sarebbe l’anticamera della depressione. Se non mantieni un po’ di follia giovanile muori dentro.“

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Alberto Angela 21
divulgatore scientifico italiano 1962
„Bere vino era equiparato a un adulterio. Il bacio insomma era… l’etilometro della fedeltà. L’equazione è semplice. Bere infatti era l’anticamera dell’adulterio. Perché una donna, bevendo, perdeva il controllo e poteva facilmente commettere un tradimento o, più in generale, comportarsi in modo disdicevole. (libro Amore e sesso nell'antica Roma)“

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José Ortega Y Gasset 63
filosofo e saggista spagnolo 1883 – 1955
„Le città sono piene di gente. Le case piene di inquilini. Gli alberghi pieni di ospiti. I treni pieni di viaggiatori. I caffè pieni di consumatori. Le strade piene di passanti. Le anticamere dei medici piene di ammalati. Gli spettacoli pieni di spettatori [... ] La moltitudine, improvvisamente, s'è fatta visibile [... ] Prima, se esisteva, passava inavvertita, occupava il fondo dello scenario sociale; adesso c'è avanzata nelle prime linee, è essa stessa il personaggio principale. Ormai non ci sono più protagonisti: c'è soltanto un coro.“

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Louis Antoine de Saint-Just 13
rivoluzionario e politico francese 1767 – 1794
„Finché vedrete qualcuno nell'anticamera dei giudici e dei tribunali, il governo non val nulla. È un orrore che si sia costretti a chiedere giustizia.“

Carlo Castellaneta 5
scrittore italiano 1930 – 2013
„Eravamo finiti sul tappeto ai piedi del divano, e ancora resisteva, per un attimo ho avuto la sensazione d'essere vicino a una rivelazione, ma il suo volto era così acceso e straordinario, la sua bocca dischiusa nello sforzo di prender fiato, il corpo invitante di una sconosciuta posseduto con gli occhi all'alba, in quell'appartamentino popolare mentre il Fugazza saltava dai tetti, da non potermi chiedere grazia, anzi mi aiuta lei stessa a superare l'ultimo ostacolo, supina sul tappeto, ormai abbandonata, rassegnata a godere, felice di offrirsi come non s'è mai offerta, ti ha mai preso un uomo così? no, dice, nessuno; le braccia che di colpo mi rivendicano contro di sé; devi imparare ad obbedirgli quando ti cerca; sì, dice, imparerò; vergognosa di mostrarsi insanguinata alla luce del giorno, tutto il suo gran corpo sconfitto sotto di me, ormai sempre più partecipe, il campanello alla porta deve aver suonato, solo adesso lo sentiamo squillare di nuovo, limpidamente, mentre ci guardiamo sgomenti.
«Cosa fai, non apri?»
Un dito alle labbra mi fa segno di tacere, impudica scomposta incurante di come si mostra dopo avermi tanto resistito, una figura provocante che non avrei dimenticato, lo sguardo fisso all'anticamera nel timore di una chiave che sta girando nella serratura, strano che Pat non abbaiasse, deve averla lasciata in portineria prima di salire, un ultimo trillo del campanello le fa appena sbattere le ciglia, stringe con più forza la mano che era nella mia, finché un passo si allontana sul pianerottolo, rassegnato discende la scala. (p. 70-71)“


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Paolo Gentiloni 12
politico italiano 1954
„Piuttosto se c'è un Paese chiave per ridurre i flussi nel Mediterraneo centrale, è il Niger. E sul Niger l'Italia sta lavorando con Parigi e Berlino per un pacchetto che spero sia varato nelle prossime settimane e che può avere in dotazione diverse centinaia di milioni di euro messi dai tre Paesi coinvolti e dall'UE. Questo pacchetto è l'unico che nel breve termine può ridurre sensibilmente i flussi perché il Niger è l'anticamera della Libia e, essendo un Paese di transito senza migranti propri e senza rimesse, è pronto a collaborare.“

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Leoluca Orlando 7
politico e avvocato italiano 1947
„Il sospetto è l'anticamera della verità.“

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Questa faccia di feto di Badoglio! Quante anticamere ha mai fatto! Se c'è un uomo che io ho aiutato, che ho coperto di onori e di denaro è stato lui, il responsabile di Caporetto... Si salvò perché era massone, e massone rimase tutta la vita!“

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Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„Vedevo Hotz nei suoi rapporti con le persone, con i pazienti, con quelli svegli, angosciati che aspettavano in anticamera; con quelli che bisognava operare senza narcotico e che non dimenticava mai durante il suo lavoro di incoraggiare; poi anche con i già addormentati, ai quali faceva interventi grandi o piccoli, ma senza venir mai meno in tutto il suo atteggiamento al rispetto per la persona a lui affidata. Guardando lui ho potuto sperimentare che cosa significa un medico che crede profondamente. Devo a lui la cosa massima che io cerco di fare nella mia professione. Vedevo anche il modo come si comportava con i suoi assistenti e le infermiere; poteva diventare impaziente, specie di fronte ad evidenti stupidaggini, ma non offendeva mai e non si comportava neppure come un Dio, ma sempre come un uomo di responsabilità. Se gli sfuggiva, cosa assai rara, qualche parola troppo forte, non aveva pudore di ritrattarla davanti a tutti, a cominciare da quelli a cui l'aveva detta, e se ne scusava con la semplicità e l'umorismo che lo distinguevano. (p. 247)“


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Vittorio Feltri 73
giornalista italiano 1943
„Se guardi un dromedario, un cammello o uno scarafaggio non ti passa per l'anticamera del cervello che siano stati disegnati dall'Altissimo: poverini, sono brutti o addirittura schifosi e non ti rassegni all'idea che il padreterno li abbia concepiti, manifestando un cattivo gusto sorprendente. Non ce l'abbiamo con questo tipo di fauna, ma la nostra onestà ci impone di affermare che la sua estetica non è divina. I gatti sono tutt'altra faccenda. Armoniosi, agili, flessuosi, seduttivi, garbati ed eleganti sono la dimostrazione che la natura, fra tante porcherie cui ha dato cittadinanza, ha saputo anche lavorare di cesello.“

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Urbano Cairo 5
imprenditore e dirigente sportivo italiano 1957
„è un bravo ragazzo. Soprattutto un ragazzo onesto. Non pensa minimamente di andare alla Juventus perché ama il Toro. Il giorno in cui lascerà il Toro avrà tali e tante offerte straniere che non gli passerà nemmeno per l’anticamera del cervello.“

Sebastiano Vassalli 54
scrittore italiano 1941 – 2015
„Sette giorni di febbre e due giorni di agonia, e la signorina Orsola se ne andò da questa affollata anticamera che è il mondo dei vivi, per trasferirsi nell'unico mondo durevole e reale: quello dei personaggi di romanzo. (p. 32)“

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Gianni Alemanno 11
politico italiano, ex sindaco di Roma 1958
„Le leggi razziali furono un'infamia del fascismo. Non l'unica, ma certamente la più grave. Isolarono la comunità ebraica, furono l'anticamera della deportazione.“

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