Frasi su antifascismo


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Ugo La Malfa 8
politico italiano 1903 – 1979
„Rivivo la mia vita come guardando un lungo film. La giovinezza difficile in un'isola deserta. L'evasione verso il Nord, Ca' Foscari, l'antifascismo e il fascismo a Venezia. L'incontro a Roma con Giovanni Amendola. L'Enciclopedia Treccani e il gruppo degli antifascisti. L'amicizia con Cattani, Fenoaltea, Gallo Granchelli, la casa di Ruini e gli incontri con de Ruggiero, Luigi Russo, Valgimigli. Il trasferimento a Milano e casa Mattioli, la fraterna amicizia con Adolfo Tino e poi, nella Comit, con Enrico Cuccia e Corrado Franzi. L'amicizia e la frequentazione continua di Ferruccio Parri, dei Damiani, di Bruno Quarta e di Morandi, della famiglia Bauer, di Ada Rossi. I viaggi a Roma, Napoli e Parrella. Uno straordinario viaggio con Mattioli, da Milano attraverso Torino distrutta dai bombardamenti fino a Dogliani per vedere Einaudi. La costituzione del Partito d'Azione, l'uscita clandestina del primo numero dell'"Italia libera" a Milano, Albertelli alle Fosse ardeatine. La lotta contro la monarchia nel CLN. Il governo Parri e la scissione del Partito d'Azione. La milizia nel Partito Repubblicano. I governi De Gasperi e le visite al "Mondo", il ricordo di Mario Pannunzio, la battaglia per il centro-sinistra e le delusioni. La crisi, i comunisti e il compromesso storico. Alla fine una grande amarezza. Ora osservo che non c'è quell'Italia che avevamo in mente. (p. 124)“

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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„Se è così, se cioè l'antifascismo – e, beninteso, l'anticomunismo, l'antitotalitarismo – deve rappresentare una guida politica per l'oggi, un modo concreto di essere antifascisti anche quando le celebrazioni commemorative sono concluse è quello di lottare perché altri 25 aprile siano possibili: un 25 aprile per i cubani, per i cambogiani, per i vietnamiti, per i nord-coreani, per i cinesi, per i ceceni...“


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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„L'antifascismo è allora attuale? Ma certo che no! L'antifascismo è stato una cosa serissima (cui personalmente aderisco retrospettivamente, nel modo del tutto virtuale in cui aderisco alla causa dei Gracchi contro gli optimates, di Spartaco contro Crasso, dell'ultimo imperatore bizantino contro Maometto II nel 1453 ecc.), ma dopo il 1945 è sopravvissuto come uno zombie come pura e semplice risorsa ideologico-simbolica, e tuttora sopravvive come risorsa dell'impero americano per la sua guerra asimmetrica contro il terrorismo "islamofascista", la baffute dittature fasciocomuniste ecc. Chi è tanto cretino da non averlo capito ancora capito ci faccia sopra un pensierino, perché – come diceva il titolo di una benemerita trasmissione televisiva per adulti analfabeti – "non è mai troppo tardi". (da La quarta guerra mondiale, pp. 80-81)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„[Su Ignazio Silone] Leggendo i suoi primi romanzi, Fontamara, Pane e vino, Il seme sotto la neve, e pur ammirandoli, ero caduto in abbaglio sull'autore. Lo avevo preso per uno di quegl'industriali dell'antifascismo che, riparati all'estero, avevano trovato nella universale avversione alla dittatura una comoda scorciatoia al successo dei libri di denunzia. Lo consideravo insomma un profittatore del regime a rovescio (come del resto ce ne sono stati). E una conferma mi era parso di vederla nel fatto che finito, col fascismo, l'antifascismo, parve finito anche il narratore Silone. Poi vennero Una manciata di more, Il segreto di Luca, La volpe e le camelie. Ma vennero soprattutto alcuni saggi politici che mi costrinsero a ricredermi. Ed era proprio questo che non riuscivo a perdonargli. Mi era antipatico non per i suoi, ma per i miei errori. Più lo conoscevo attraverso i suoi scritti, e più dovevo constatare che non solo egli non somiglia affatto al personaggio che m'ero immaginato, ma che anzi ne rappresenta la flagrante contraddizione. (p. 180 sg.)“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Se c'è una cosa che tollero ancora meno del fascismo è l'antifascismo, con questa sua tracotanza che io aborro. Perché tu capisci che la memoria di tutti questi fatti, la memoria del fascismo per noi [che lo abbiamo vissuto] è noia. E per noi che abbiamo fatto volta e gabbana tre, quattro, cinque volte, indietro tra destra e sinistra, destra e sinistra, piuttosto che tornare ancora una volta a sinistra, ci facciamo sprangare sotto casa dai cosiddetti fascisti. (da Tunnel, 1994)“

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Giorgio Bocca 80
giornalista italiano 1920 – 2011
„Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla democrazia autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni. [... ] C'è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la Resistenza e l'antifascismo democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. (pref., 2004, p. 16)“

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Giovanni Gentile 26
filosofo e pedagogista italiano 1875 – 1944
„Questo, per me, è fascismo. È quel fascismo che può affermare con giusto orgoglio: io non sono partito, ma sono l'Italia. È il fascismo che può e deve chiamare a raccolta per ogni impresa nazionale tutti gl'Italiani: anche quelli dell'antimanifesto. I quali, se risponderanno all'appello, non verranno [... ] per fare dell'antifascismo: verranno, almeno nell'Enciclopedia, a portare il contributo della loro competenza: a far della matematica o della chimica o della fisica, e insomma della scienza. (da L'Enciclopedia Italiana e il fascismo, lettera al direttore de "La Tribuna", 28 aprile 1926; citato in Angelo Guerraggio, Pietro Nastasi, Matematica in camicia nera, Bruno Mondadori, 2005, p. 91)“

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Giampaolo Pansa 38
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935
„[Se aspettavi ancora un po' a scrivere, tutto sarebbe sparito, qualcuno dice che è meglio l'oblio... ] Guai, guai. Che si vive a fare se si rinuncia alla verità? La storia di un Paese è fatta di coloro che hanno combattuto guerre sbagliate, cercato traguardi assurdi. Occorre accettare questo, e onorare chi ha sofferto, non per forza condividerne la memoria, ma accettarla, darle cittadinanza. [... ] Da sinistra si tira fuori sempre questo antifascismo. Berlusconi come Mussolini, lo Stato autoritario imposto da Mediaset... Balle sovrane. Da destra, fate voi la riflessione. Bisognerebbe ricominciare da questo riconoscimento reciproco del diritto pubblico alla propria memoria. (dall'intervista a Libero del 7 ottobre 2005)“


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Emilio Gentile 2
storico italiano 1946
„[su Renzo De Felice] La passione per la storia dominò quasi completamente la sua esistenza. Era una passione autentica, così radicale nella sua autonomia di ispirazione, da far suonare semplicemente ridicole le voci di chi, proiettando in altri le proprie propensioni a servirsi del mestiere dello storico per fare propaganda, ha fatto dipendere l'origine e lo scopo delle sue ricerche sul fascismo da motivazioni politiche e ideologiche contingenti e da subdoli propositi di riabilitare il fascismo e denigrare l'antifascismo. (Luigi Goglia, Renato Moro, Fiorenza Fiorentino, Renzo De Felice. Studi e testimonianze, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2002, ISBN 88-87114-81-1, pp. 13-14)“

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Giorgio Levi Della Vida 1
orientalista italiano 1886 – 1967
„Rettore era allora [nel 1923] Francesco Severi, grandissimo matematico ed energico uomo d'azione, molto legato a Gentile benché avesse fama di antifascista. Mi sia concesso rammentare di passata che non molti anni più tardi il suo antifascismo non seppe resistere alla seduzione dell'Accademia d'Italia, e poiché un primo fallo se ne porta dietro facilmente un secondo e un terzo, si mutò in adesione entusiastica al Regime. Caduto il quale, Severi, dopo aver corso pericolo di linciaggio nella nativa Arezzo, sentì irresistibile il richiamo della grazia [... ] e da allora in poi scrisse articoli e fece conferenze per mostrare che la matematica e la fisica forniscono la prova incontrovertibile dell'esistenza di Dio. (da Fantasmi ritrovati, Venezia, 1966)“

Claudio Pavone 8
storico e partigiano italiano 1920
„L'ostracismo dato fino a non molto tempo fa alla categoria di guerra civile applicata alla lotta fra Resistenza e Repubblica sociale discende, oltre che dall'orrore che la guerra fratricida di per sé suscita, dal fatto che la destra (intendo ovviamente la destra antifascista) doveva fare propria l'immagine di una Resistenza rassicurante, levigata ed esclusivamente patriottica e militare, che aveva saputo circoscrivere e alla fine espellere le infiltrazioni rosse; e che dal canto suo, la sinistra, per accreditarsi come la più schietta rappresentante dell'unità nazionale in nome del suo intransigente antifascismo, doveva rigettare sulla destra la responsabilità della frattura dell'unione di tutti i veri italiani. Destra e sinistra convergeranno dunque nella programmatica negazione ai fascisti della Rsi della qualità di italiani, indispensabile presupposto del carattere «civile» della guerra. (p. 10)“

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Renzo De Felice 14
storico italiano 1929 – 1996
„Ridurre [... ] gli avvenimenti del 1943-45 alla contrapposizione antifascismo-fascismo e alla lotta armata tra la Resistenza e la Rsi non è in sede storica sufficiente. (da Rosso e Nero, p. 19)“


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Carlo Levi 58
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975
„Senza una rivoluzione contadina, non avremo mai una vera rivoluzione italiana, e viceversa. Le due cose si identificano. Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno. Si risolverà soltanto fuori di essi, se sapremo creare una nuova idea politica e una nuova forma di Stato, che sia anche lo Stato dei contadini; che li liberi dalla loro forzata anarchia e dalla loro necessaria indifferenza. [... ] Dobbiamo ripensare ai fondamenti stessi dell'idea di Stato: al concetto d'individuo che ne è la base; e, al tradizionale concetto giuridico e astratto di individuo, dobbiamo sostituire un nuovo concetto, che esprima la realtà vivente, che abolisca la invalicabile trascendenza di individuo e di Stato. L'individuo non è una entità chiusa, ma un rapporto, il luogo di tutti i rapporti. Questo concetto di relazione, fuori della quale l'individuo non esiste, è lo stesso che definisce lo Stato. Individuo e Stato coincidono nella loro essenza, e devono arrivare a coincidere nella pratica quotidiana, per esistere entrambi. Questo capovolgimento della politica, che va inconsapevolmente maturando, è implicito nella civiltà contadina, ed è l'unica strada che ci permetterà di uscire dal giro vizioso di fascismo e antifascismo. Questa strada si chiama autonomia. (1990, p. 222)“

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Giulio Andreotti 87
politico, scrittore e giornalista italiano 1919 – 2013
„Le iscrizioni all’antifascismo sono chiuse da tempo. (libro Il potere logora... ma è meglio non perderlo)“

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Giulio Andreotti 87
politico, scrittore e giornalista italiano 1919 – 2013
„L’antifascismo è come i vini. Bisogna guardare all’annata. (libro Il potere logora... ma è meglio non perderlo)“

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Achille Starace 7
militare, politico e dirigente sportivo italiano 1889 – 1945
„Quanto agli ebrei, essi si considerano da millenni, dovunque e anche in Italia, come una razza diversa e superiore alle altre, ed è notorio che nonostante la politica tollerante del Regime gli ebrei hanno costituito, coi loro uomini lo stato maggiore dell'antifascismo in ogni nazione.“

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