Frasi su antifascista

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Temo più uno iettatore di un antifascista.“

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Moni Ovadia 21
attore teatrale, drammaturgo e scrittore italiano 1946
„In don Gallo si è compiuto il miracolo dell'ubiquità: lui è stato radicalmente cristiano e anche irriducibilmente cattolico, ma potrebbe anche essere ricordato come uno tzaddik chassidico, così come è stato un militante antifascista ed un laicissimo libero pensatore. Per me il Gallo resta un fratello, un amico, una guida certa, un imprescindibile e costante riferimento. Per me personalmente, la speranza tiene fra le labbra un immancabile sigaro e ha il volto scanzonato di questo prete ribelle.“


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Ugo La Malfa 8
politico italiano 1903 – 1979
„Rivivo la mia vita come guardando un lungo film. La giovinezza difficile in un'isola deserta. L'evasione verso il Nord, Ca' Foscari, l'antifascismo e il fascismo a Venezia. L'incontro a Roma con Giovanni Amendola. L'Enciclopedia Treccani e il gruppo degli antifascisti. L'amicizia con Cattani, Fenoaltea, Gallo Granchelli, la casa di Ruini e gli incontri con de Ruggiero, Luigi Russo, Valgimigli. Il trasferimento a Milano e casa Mattioli, la fraterna amicizia con Adolfo Tino e poi, nella Comit, con Enrico Cuccia e Corrado Franzi. L'amicizia e la frequentazione continua di Ferruccio Parri, dei Damiani, di Bruno Quarta e di Morandi, della famiglia Bauer, di Ada Rossi. I viaggi a Roma, Napoli e Parrella. Uno straordinario viaggio con Mattioli, da Milano attraverso Torino distrutta dai bombardamenti fino a Dogliani per vedere Einaudi. La costituzione del Partito d'Azione, l'uscita clandestina del primo numero dell'"Italia libera" a Milano, Albertelli alle Fosse ardeatine. La lotta contro la monarchia nel CLN. Il governo Parri e la scissione del Partito d'Azione. La milizia nel Partito Repubblicano. I governi De Gasperi e le visite al "Mondo", il ricordo di Mario Pannunzio, la battaglia per il centro-sinistra e le delusioni. La crisi, i comunisti e il compromesso storico. Alla fine una grande amarezza. Ora osservo che non c'è quell'Italia che avevamo in mente. (p. 124)“

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Antonino Zichichi 59
fisico e divulgatore scientifico italiano 1929
„Chi evoca la dittatura in tempi di democrazia offende i martiri di tutti i totalitarismi: quelli di Hitler e di Pol Pot, di Stalin e della Spagna di Franco, di Tito, del fascismo, del Portogallo di Salazar, i desaparecidos argentini, gli studenti cinesi, i vietnamiti e i coreani del nord, le vittime cilene e di tutte le teocrazie islamiche o non islamiche, i martiri di Cuba e di quei Paesi del Sudamerica, dell'Asia e dell'Africa dove la libertà è morta. Alcuni fra questi erano poeti, commediografi, romanzieri. E hanno narrato e raccontato, con l'ombra della morte alle spalle, la tragica realtà delle dittature. Non avevano giornalisti ad ascoltarli, ma giustizieri. È troppo facile, e terribilmente vile, fare gli antifascisti senza fascismo.“

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.“

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Pier Paolo Pasolini 144
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Il parlamentarismo è un lusso che è stato consentito ai nuovi padroni (antifascisti!) dalla presenza della Chiesa. (da Previsione della vittoria al «referendum», 28 marzo 1974; p. 40)“

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Nicola Tranfaglia 2
storico e politico italiano 1938
„L'Unità di Gramsci è il giornale legale del 1924-26, quello cioè che prefigura un largo movimento antifascista di massa, capace di scardinare le basi del consenso al regime. Nella sua prima fase di illegalità il giornale perde tale aspirazione di giornale di massa, confermando la linea dell'azione politica immediata voluta dall'Internazionale comunista. [... ] Sarà necessario attendere non soltanto il trionfo e l'ascesa al potere di Hitler e del nazionalismo in Germania ma anche il XVII Congresso del partito comunista sovietico per promuovere, tra il '33 e il '34, il ritorno del giornale a una strategia che ricorda la lezione di Antonio Gramsci e si batte per l'unità delle forze politiche che lottano contro il fascismo, meglio ancora - ma è una fase successiva - all'interno dei fronti popolari che incominciano ad organizzarsi in Francia e in Spagna. È a questo punto che il progetto gramsciano di giornale di massa, per quanto questo attributo è conciliabile con la clandestinità e con la dittatura fascista, che sembra raggiungere proprio allora il massimo dell'appoggio popolare.“

Citto Maselli 3
regista italiano 1930
„Venivo da una famiglia di intellettuali, mio padre era un critico d’arte molto apprezzato, scriveva sul Messaggero, e la nostra casa era frequentata da persone importanti. In pratica era un salotto antifascista, sia pure non militante. A nobilitarlo c’era soprattutto la presenza di Luigi Pirandello, tra l’altro mio padrino di battesimo, di cui mio padre era un grandissimo amico e da cui aveva l’onore di poter leggere in anteprima i lavori. Altri frequentatori fissi di casa mia erano Luigi Savinio, Massimo Bontempelli e Corrado Alvaro.“


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Federico Chabod 10
storico e politico italiano 1901 – 1960
„[... ] la Resistenza, cioè, è un fatto collettivo, che abbraccia tutti i partiti, tutte le tendenze politiche antifasciste, e che mira ad uno sforzo comune al di là delle divergenze di partito. (III, I, III; 1961, p. 132)“

Lorenzo Guadagnucci 31
giornalista italiano 1963
„Aldo Capitini è stato fra gli uomini politici più incompresi del nostro Paese. Antifascista slegato dai grandi partiti di massa, introdusse in Italia il tema della nonviolenza, senza essere davvero capito. Era considerato un eccentrico, un politico anomalo a metà strada fra filosofia e religione. Tuttora si pensa spesso alla nonviolenza come a un'opzione politica rinunciataria, di esclusione del conflitto, o come a un'espressione ideale priva di effetti pratici, una sorta di aspirazione che si sa irraggiungibile. E invece Capitini scriveva nonviolenza in unica parola proprio per distinguerla dalla semplice assenza di violenza. Il cardine della nonviolenza è l'insoddisfazione per lo stato di cose esistente, la tensione a battersi contro l'ingiustizia dovunque essa sia, e a farlo con metodi che prefigurano quel che verrà dopo, quindi senza violenza, diffidando delle gerarchie, allargando quanto più possibile la partecipazione e lo sviluppo etico-religioso della personalità umana. (pp. 242-243)“

„Io credo che Tonino vada ricordato, innanzitutto, per il modo in cui intendeva la politica, come un politico nel senso autentico, originario della parola. Generoso, appassionato, dinamico e insieme disciplinato, ordinato, metodico. Amante della vita, nella molteplicità delle sue forme, e sempre dedito, per una vita, a una causa, quella del movimento operaio, e alle sue organizzazioni, il sindacato, il partito. Funzionario di partito. Mi sembra di ricordare come anche Berlinguer rivendicasse questa identità professionale con orgoglio. E penso sia questa la chiave della profonda sintonia di Berliguer segretario con l'uomo che fu sempre al suo fianco. La chiave appunto per comprendere un modo d'intendere e di vivere la politica che è forse tipico di una generazione di sinistra: quella che ha scelto nella lotta antifascista, e che è venuta costruendo, con numerose vittorie e non poche delusioni, il difficile tessuto della nostra democrazia. (da l'Unità, 8 novembre 1992)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„È la solita bruciante delusione, questa nostra borghesia. Non cambia mai, è sempre la stessa: la più vile di tutto l'Occidente. Gente portata a correr dietro a chi alza la voce, a chi minaccia, al primo manganello che passa per la strada. Questo sono i nostri borghesi: tutti fascisti sotto il fascismo, poi tutti antifascisti fin dall'indomani. Quando il comunismo era forte e faceva paura, e io fondai il Giornale, mi lasciarono solo e senza un soldo. Ai tempi del terrorismo, amoreggiavano con gli estremisti nella speranza che quelli – andati al potere – gli risparmiassero la villa e il portafoglio. E ora che il comunismo non c'è più, si scoprono tutti anticomunisti, questi sedicenti liberaloni.“


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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Credono tutti che sia democratica solo perché è antifascista. (citato in Indro Montanelli, Soltanto un giornalista. Testimonianza resa a Tiziana Abate, Milano, Rizzoli, 2002, cap. 26, p. 284. ISBN 88-17-12991-7)“

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Julius Evola 32
filosofo, pittore e poeta italiano 1898 – 1974
„In Trilussa si deve riconoscere un carattere, che si mantenne uguale a se stesso sia prima che durante il fascismo e che ebbe in proprio il coraggio della verità. [... ] Di Trilussa, io ero amico, ed egli ben sapeva come le mie idee fossero tutt'altro che democratiche. Non basta. Trilussa stesso non giudicava antifascista l'orientamento delle sue satire e della sua poesia, nelle loro incidenze politiche. (da Una favola su Trilussa, Roma, 23 gennaio 1972; disponibile su [http://www. heliodromos. it/index. php? option=com_content&view=article&id=203:evola Heliodromos. it])“

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Enzo Jannacci 38
cantautore italiano 1935 – 2013
„Il riconoscimento è giustamente andato all'associazione delle mamme antifasciste del centro sociale. La destra non si ricorda che quelle donne hanno visto uccidere dalla violenza politica due dei loro figli, Fausto e Iaio? Io sono un balordo e se me le chiedono non le mando certo a dire. Ma è la nostra stessa Costituzione a dirci che viviamo in un paese antifascista, non dovrebbe essere un reato invitare i fascisti a non rompere.“

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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Gli antifascisti hanno voluto dimostrare di essere della medesima lega, identica dei fascisti, anzi peggio, perché venuti dopo ci sono riusciti perfettamente.“

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