Frasi su antisemitismo

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Benito Mussolini 159
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Che in Italia si faccia del razzismo e dell' antisemitismo è cosa tanto importante nella sua apparenza politica quanto priva di peso nella sua sostanza reale. La purità della razza in questo popolo sul quale sono passate tante invasioni e che ha assorbito tante genti dai quattro punti cardinali, e il pericolo semita in una Nazione come la nostra dove perfino l' alta finanza, e perfino se manovrata dagli ebrei, non può non diventare qualcosa di cattolico, sono evidentemente fandonie da lasciar scrivere a certi zelatori. Se le circostanze mi avessero portato a un Asse Roma-Mosca anziché a un Asse Roma-Berlino, avrei forse ammannito ai lavoratori italiani, intenti alla loro fatica con tanta alacrità e però con un distacco che i razzisti potrebbero chiamare mediterraneo, l'equivalente fandonia dell' etica stakanovista. (Mio fratello Benito, Edvige Mussolini, pubblicato da La Fenice di Firenze, nel 1957)“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„I crimini di cui gli ebrei sono stati incolpati nel corso della storia – crimini intesi a giustificare le atrocità perpetrate contro di essi – sono mutati in rapida successione […] Le accuse contro di loro, accuse della cui falsità gli istigatori erano ogni volta perfettamente consapevoli, superavano ogni immaginazione, ma hanno influenzato ripetutamente le masse. […] In questo caso, si può parlare di antisemitismo latente.“


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Martin Luther King 16
pastore protestante, politico e attivista statunitense, ... 1929 – 1968
„Cos'è invece l'anti-sionismo? È il negare al popolo ebraico quel diritto fondamentale che giustamente oggi riconosciamo ai popoli dell'Africa e che siamo pronti a concedere a tutte le altre Nazioni del mondo. Si tratta, amici miei, di discriminazione contro gli Ebrei, a causa della loro ebraicità. Si tratta cioè di antisemitismo. L'antisemita gode di ogni opportunità che gli consente di esprimere il suo pregiudizio. Al giorno d'oggi però, in Occidente, proclamare che si odiano gli ebrei è diventato molto impopolare. Di conseguenza, l'antisemita deve costantemente inventare nuove forme e nuove sedi per il suo veleno. Deve camuffarsi. E allora non dice più di odiare gli Ebrei, ma solo di "essere anti-Sionista". (p. 234 sg.)“

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Lenin 41
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„L'antisemitismo è il socialismo degli imbecilli. (citato in Historia, luglio 1978, n. 245, Cino del Duca)“

Eucardio Momigliano 1
giornalista e scrittore italiano 1888 – 1970
„L'Italia ha sempre ignorato l'antisemitismo. Una tradizione di civiltà millenaria aveva sempre ispirato nei governi e nel popolo una larga e benevola tolleranza verso gli ebrei; e anche quando leggi, ispirate dall'intolleranza religiosa di qualche sovrano o pontefice, ne limitavano la libertà e ne disciplinavano anche duramente la vita, l'applicazione di queste leggi era di fatto sempre indulgente e si concretava per lo più in tassazioni o tributi, sempre graditi a chi sotto qualsiasi pretesto li esige. (da Storia tragica e grottesca del razzismo italiano; citato in Edmondo Aroldi, È «Scientifico»: Gli ebrei non sono degli italiani, Historia, n. 245, luglio 1978, Cino del Duca)“

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Michael Douglas 5
attore e produttore cinematografico statunitense 1944
„Ero al liceo e con un amico vediamo passeggiare due persone con abiti che riconducono alla religione ebraica. L'amico senza intento provocatorio mi disse: "Michael, tutti gli ebrei imbrogliano negli affari". "Di cosa stai parlando?", gli dissi. "Michael, dai, si sa", rispose. Con poca conoscenza di ciò che vuole essere un ebreo, mi sono trovato a difendere appassionatamente il popolo ebraico. Ora, mezzo secolo dopo, devo difendere mio figlio. L'antisemitismo è come una malattia che va in letargo e divampa all'improvviso con un nuova causa politica scatenante.“

„È una vecchia tradizione e nessuno è mai riuscito a spiegare da dove nasca. In Europa l'antisemitismo è cresciuto con l'"arrivo" degli immigrati musulmani. E badi bene, non c'è alcun antisraelismo o antisionismo. È puro antisemitismo. I fanatici non gridano "uccidi gli israeliani", ma itbach al yahud, "uccidi l'ebreo".“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„L'antisemitismo è sempre stato il mezzo più economico impiegato da minoranze egoistiche per ingannare il popolo. (p. 223)“


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Gianni Alemanno 11
politico italiano, ex sindaco di Roma 1958
„Dobbiamo combattere ogni forma di antisemitismo ma anche lavorare perché tutte le minoranze siano protette e non subiscano discriminazione.“

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Moni Ovadia 20
attore teatrale, drammaturgo e scrittore italiano 1946
„Gli zeloti pro israeliani quando ascoltano o leggono queste mie opinioni critiche, reagiscono immancabilmente con insulti, maledizioni e invettive. Il genere è: "Sei un rinnegato, nemico del popolo ebraico, ebreo antisemita o ebreo che odia se stesso". La critica da parte di un ebreo della diaspora alla politica di governi israeliani può essere considerata tradimento, antisemitismo od odio verso se stessi solo se collocata nel quadro di un'identificazione nazionalista di ebreo, israeliano, popolo ebraico, popolo d'Israele, Stato d'Israele, suo governo e "terra promessa". Ma se qualcuno osa fare notare, da posizioni critiche, tale pericolosa identificazione, ecco arrivare addosso all'incauto le accuse infamanti di antisemita o antisionista, che, per molti "amici di Israele" – anche persone di indiscutibile livello culturale –, sono la stessa cosa.“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„[... ] il segreto dell'intoccabilità simbolica del sionismo nella cultura occidentale sta proprio nel fatto che nel sionismo viene oggi trasfigurato simbolicamente l'intero imperialismo, legittimato così ex post nel suo doppio aspetto di fondamento biblico-religioso e di risarcimento per la colpa storica di non aver saputo impedire l'antisemitismo (risarcimento scaricato sulle spalle dei popoli arabi ed islamici, in proposito del tutto innocenti sul piano storico e politico). L'imperialismo sa bene che ci deve essere almeno un soggetto sciolto dal contratto simbolico istituente le relazioni internazionali, un soggetto cui è sfrontatamente consentito di fare tutto ciò che agli altri non è consentito, ed il sionismo oggi ricopre questa pericolosa funzione simbolica. È il sionismo a decidere chi è antisemita e chi invece non lo è, e questa decisione viene presa sulla base del consenso alla annessione dei territori palestinesi (e si vedano in proposito i patetici tentativi di Gianfranco Fini di farsi accreditare dal sionismo, che gli pone come condizione non tanto il ripudio storiografico di un passato vecchio ormai di mezzo secolo, quanto l'accettazione razzistica ed imperialistica del diritto dei sionisti di cacciare quanti palestinesi vogliono).“

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Cvetan Todorov 14
filosofo e saggista bulgaro 1939
„I «semiti» non costituiscono una razza visibile, l'antisemita si contenta di associare una serie di caratteristiche sociali (come la religione o il mestiere, o un certo modo di praticarli), ma nei periodi di antisemitismo feroce cerca di farli coincidere con caratteristiche fisiche visibili, come è facile constatare per esempio nell'iconografia propagandistica di Vichy. (p. 95)“


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Toni Capuozzo 5
giornalista italiano 1948
„Amava un'Italia scomparsa fatta di Risorgimento e Resistenza, di impegno e di passione civile. Ed era poco italiana, ora che essere buoni italiani vuol dire essere conformisti, recitare la correttezza politica e vivere le passioni dei premi letterari e dei talk show politici, ed essere per forza di destra o di sinistra, o di centro. Non fatevi ingannare quando cercano di separare le sue parole dopo l'11 settembre da quello che era stata prima. Era la stessa di sempre, quella che aveva giudicato la guerra del Vietnam inutile e stupida, quella del bambino mai nato, quella che si era tolta il velo davanti a Khomeini. La stessa ribellione e l'ipocrisia quando aveva preso a scrivere contro il fondamentalismo islamico, e ancora di più contro il relativismo, il multiculturalismo, l'antisemitismo, tutti gli -ismi di un'Europa avviata a diventare Eurabia. Se n'è andata in solitudine, ma siamo noi ad essere un po' più soli.“

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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„L'antisemitismo è purtroppo antico quasi quanto gli ebrei e, com'è stato osservato, nasce proprio dallo stupore e dall'ira per questo popolo che non si riesce a dissolvere negli altri, ad assimilare. Non con le minacce e neppure, si noti, con le lusinghe. L'ebreo rinnegato che nei paesi cristiani accettava il vangelo era tolto da una condizione subumana per ricevere la pienezza dei diritti e, talvolta, onori e ricchezze. Eppure, la conversione era tanto rara che nell'Europa nordica medievale si poteva arrivare a promettere al rinnegato una baronia o una contea.
I musulmani convertirono a milioni i cristiani e cancellarono la fede in Gesù da interi paesi ma non riuscirono a convertire gli ebrei. (cap. III)“

Marcello Gigante 3
grecista e filologo classico italiano 1923 – 2001
„Se vogliamo, dopo tanti anni, unire nella nostra venerazione temperamenti così diversi come il Wilamowitz e il Nietzsche, potremmo dare alle sue Memorie anche il titolo: Ecce homo. L'uomo che in tempi recenti è stato rappresentato come un precursore del razzismo, e anche dell'antisemitismo, ha lasciato nelle sue Memorie testimonianze indubitabili della sua umanità e del suo favore, naturale in un uomo così profondamente educato, verso gli ebrei, studiosi e non. E anche nella tarda visione dell'aspra polemica del Nietzsche egli ha saputo essere giudice maturo e sereno: che cosa fu quel conflitto? Fu, goethianamente, il contrasto di due dèmoni diversi: il dèmone aveva dato a Nietzsche il diritto di diventare profeta di una religione senza religione e di una filosofia senza filosofia; il dèmone aveva dato a Wilamowitz il diritto di difendere la scienza, la leale e coraggiosa difesa della verità. (da Classico e Mediazione, p. 138)“

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Erano queste le caratteristiche invocate dai partigiani dell'integrazione. I responsabili del movimento operaio lavoravano quindi all'avvicinamento tra operai ebrei e non ebrei, assicurando che quello che li accomunava (la loro condizione) era più importante di quello che li divideva (l'ebraismo). Senza dubbio, nei gruppi operai ebraici ci si esprimeva soprattutto in "yiddish", ma per il semplice motivo che quello era il modo più facile di comunicare. Tuttavia, il primo intellettuale ebreo a constatare le difficoltà di un progetto di assimilazione fu proprio Martov. Indirizzandosi il 10 maggio 1894 agli operai di Vilno, egli affermò che gli interessi degli operai russi ed ebrei non erano sempre concordanti. Certamente, essi dovevano lottare insieme, ma gli ebrei non potevano fidarsi completamente dei russi. Occorreva dunque, concluse Martov, formare delle organizzazioni separate. Opinione, questa, destinata ad avere un seguito in un'epoca in cui un terrificante antisemitismo era diventato prassi quotidiana. Fu contro questa visione specifica di un movimento operaio ebraico che il Bund venne invece fondato. Senza dubbio, al momento della sua costituzione, era un'organizzazione della classe operaia ebraica ma, nello spirito di Martov si trattava di un temporaneo sacrificio alle condizioni specifiche della Russia; il fine ultimo era sempre l'internazionalizzazione della classe operaia che bisognava preparare (cap. 3, p. 67).“

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