Frasi su apparato

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„[Il potere esercitato sull'individuo dall'apparato tecnico-produttivo ed organizzativo dello Stato moderno. ] Questa coercizione, che sottometteva la vita dell'individuo a una volontà irresistibile, si manifestava al fronte con una chiarezza spaventosa. La lotta raggiungeva dimensioni gigantesche, rispetto alle quali il destino del singolo scompariva. L'ampiezza e la mortale solitudine dei campi, l'effetto a distanza delle macchine di acciaio e il rinvio di qualsiasi movimento alle ore della notte calavano sugli eventi la rigida maschera dei titani. Ci si scagliava verso la morte senza vedere il nemico; si veniva colpiti senza sapere da che parte arrivava lo sparo. [... ] La decisione risultava da un calcolo aritmetico: chi poteva ricoprire con la maggior quantità di colpi un determinato numero di metri quadrati, aveva la vittoria in pugno. La battaglia era un brutale scontro di masse, una lotta sanguinosa della produzione e dei materiali. (p. 12)“

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Stefano Rodotà 35
giurista e politico italiano 1933
„Il diritto è un apparato simbolico che struttura un'organizzazione sociale anche quando si sa che alcune sue norme sono destinate a rimanere inapplicate. (p. 42)“


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Paolo Grossi 9
giurista e storico italiano, Presidente della Corte cost... 1933
„Il diritto non è necessariamente collegato ad una entità socialmente e politicamente autorevole, non ha per referente necessario quel formidabile apparato di potere che è lo Stato moderno, anche se la realtà storica che ci ha fino ad oggi circondato ostenta il monopolio del diritto operato dagli Stati. Il referente necessario del diritto è soltanto la società, la società come realtà complessa, articolatissima, con la possibilità che ciascuna delle sue articolazioni produca diritto. (pag. 15)“

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Wilfred Bion 22
Psicoanalista britannico 1897 – 1979
„Riassumendo: il rapporto madre-infante descritto da M. Klein come identificazione proiettiva viene interiorizzato e forma così un apparato che regola l'incontro di un presupposto con i dati sensoriali relativi alla corrispondente realizzazione. Questo apparato è rappresentato da un modello: quello dell'incontro, che produce il concetto, tra il presupposto e le impressioni sensoriali. Questo modello, a sua volta, viene rappresentato da ♂ ♀. (p. 156)“

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Igor Sibaldi 31
traduttore, saggista e scrittore italiano 1957
„Purtroppo anche nella «selva» della nostra civiltà è in corso una grave nevrosi di massa. A determinarla, da circa sessanta anni, è un sistema di condizionamenti molto potente, capillare, mai visto nella storia dell'Occidente. Neanche i fascisti e i nazisti erano così bravi a plagiare; e questo perché, dopo la guerra, i loro metodi di massificazione sono stati ripresi e perfezionati dagli apparati che dominano la nostra tarda società industriale. È la società della cultura di massa, scambiata malamente per democrazia. Sarebbe una società bellissima, perché ha un livello di benessere mai raggiunto prima. Oggi mancherebbe poco, a che la gente si accorga che può lavorare di meno e vivere di più. Lavorare quattro ore al giorno, così da avere quanto basta per sopperire alle vere necessità, e nelle altre venti ore pensare, capire, scoprire, godere, sperimentare, creare. (p. 18)“

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Polibio 13
storico greco -206 – -124 a.C.
„Quella superstizione religiosa che presso gli altri uomini è oggetto di biasimo, serve in Roma a mantenere unito lo Stato: la religione è più profondamente radicata e le cerimonie pubbliche e private sono celebrate con maggior pompa che presso ogni altro popolo. Ciò potrebbe suscitare la meraviglia di molti; a me sembra che i Romani abbiano istituito questi usi pensando alla natura del volgo. In una nazione formata da soli sapienti, sarebbe infatti inutile ricorrere a mezzi come questi, ma poiché la moltitudine è per sua natura volubile e soggiace a passioni di ogni genere, a sfrenata avidità, ad ira violenta, non c'è che trattenerla con siffatti apparati e con misteriosi timori. Sono per questo del parere che gli antichi non abbiano introdotto senza ragione presso le moltitudini la fede religiosa e le superstizioni sull'Ade, ma che piuttosto siano stolti coloro che cercano di eliminarle ai nostri giorni. (VI, 56; 1970, vol. II, pp. 133-4)“

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Paulo Coelho 179
scrittore brasiliano 1947
„La Samozašcita Bez Oružiya, o "Sambo" – com'è più conosciuta tra i russi –, è l'arte di uccidere rapidamente con le mani, senza che la vittima si renda conto di ciò che sta succedendo. È stata sviluppata nel corso dei secoli, quando i popoli e le tribù dovevano affrontare gli invasori senza l'ausilio delle armi. Venne ampiamente utilizzata dall'apparato sovietico per eliminare gli oppositori senza lasciare traccia. Tentarono di introdurla come disciplina alle olimpiadi del 1980 a Mosca, ma fu scartata perché troppo pericolosa – malgrado gli sforzi dei comunisti per far ammettere nei giochi uno sport che praticavano soltanto loro.
Perfetto. Proprio per questo, solo poche persone conoscono le sue mosse.“

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Anna Oxa 1
cantante e conduttrice televisiva italiana 1961
„Conoscere ciò che mangiamo significa capire chi siamo avendo cura di noi stessi. Si attua così una rivoluzione rispetto al sistema in cui siamo immersi e da cui siamo pesantemente condizionati, il business mondiale dei cibi spazzatura, che si regge su interessi economici colossali e sui consumi smodati di proteine e grassi animali, per non parlare poi dei vari alimenti confezionati, precotti e pieni di conservanti. Quante volte dopo aver mangiato carne, condimenti a base di burro e panna, o dolci tradizionali, vi sentite spossati, privi di forza, intorpiditi? Questo succede perché, nutrendosi in quel modo, si va a impegnare il fegato e l’apparato digerente in modo eccessivo, costringendo questi organi a un superlavoro che azzera le forze anziché apportare energia.“


Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Da comune cittadino, ed anche da giornalista scrittore mi sono stancato di sentire la solita litania di sempre, quando la Giustizia cerca di fare luce sui politici e gli apparati di Stato. La solita litania di "come vi permettete!" l'abbiamo sentita durante Mani Pulite, l'abbiamo sentita durante le avventure dei "Furbetti del Quartiere", durante l'emergenza rifiuti in Campania con Bassolino e la Iervolino, e di poi anche con Cosentino e i suoi aggregati. Perché c'è una sola differenza tra i lettori, quelli che vanno dal precario all'avversario politico o l'alleato politico: quando la Giustizia chiama, risponde soltanto il primo. E la parola responsabilità non è mai presa in considerazione, perché nessuno si dimette mai. (p. 377)“

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Moni Ovadia 20
attore teatrale, drammaturgo e scrittore italiano 1946
„Il vero problema del conflitto israelo-palestinese risiede, secondo me, principalmente nell'immane opera di manipolazione mediatica informativa messa in campo dai governi israeliani con un apparato formidabile di propaganda, per cui loro si comportano sempre come la vittima. Occupano le terre palestinesi da cinquant'anni, chi è la vittima? Gli israeliani. Colonizzano le terre palestinesi illegalmente, chi è la vittima? Gli israeliani. Demoliscono le case palestinesi, eradicano gli ulivi, espropriano i palestinesi dei loro diritti, fanno punizioni collettive contro la popolazione palestinese, chi è la vittima? Israele.“

„Aveva invocato inutilmente Clio; come poesia le sue visioni sarebbero state irrefutabili, come opera accademica fornita di tutto l'apparato esteriore della più rigorosa dottrina non era migliore del prodotto di qualsiasi altro ciarlatano colto e abile. (cap. III, p. 119)“

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Aldous Huxley 141
scrittore britannico 1894 – 1963
„Le primule e i paesaggi, fece notare, hanno un grave difetto: sono gratuiti. L'amore per la natura non fa lavorare le fabbriche. Si decide di abolire l'amore per della natura, almeno nelle classi inferiori; di abolire l'amore della natura, ma non la tendenza ad adoperare i mezzi di trasporto. Era infatti essenziale che si continuasse ad andare in campagna, anche se la si odiava. Il problema consisteva nel trovare una ragione economicamente migliore della semplice passione per le primule e i paesaggi. Ed era stata debitamente trovata. "Noi condizioniamo le masse ad odiare la campagna" concluse il Direttore. "Ma contemporaneamente le condizioniamo ad amare ogni genere di sport all'area aperta. Nello stesso tempo facciamo sì che tutti gli aport all'aria aperta rendano necessario l'uso di apparati complicati. In questo modo si consumano articoli manufatti e si adoperano i mezzi di trasporto.“


Nicola Lagioia 4
scrittore italiano 1973
„Liberatosi dalle pastoie dell'ideologia, il giovane scrittore che voglia imparare qualcosa dall'arte di Jack London si renderà conto di come i conflitti sociali, le lotte sindacali, le palestre di boxe, il gelo del Klondike sono più che altro l'occasione, il contesto, l'apparato scenografico necessario a mettere in scena il più universale dei temi: il confronto tra singolo e mondo.“

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Eugenio Scalfari 46
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„La pubblicazione avvenuta di recente nei "Meridiani" Mondadori dell'opera completa di Baruch Spinoza è un evento importante nella cultura italiana e non soltanto per la vastità degli apparati, la completezza critica dei testi, la qualità dei commenti e in particolare per le introduzioni alle singole opere e per quella generale, dovuta a Filippo Mignini. L'evento sta nel fatto stesso della pubblicazione. Qui ed ora, viene in mente di dire. Perché qui ed ora la filosofia di Spinoza attraversa di nuovo una fase attraente, direi in sintonia con i modi di sentire dell'epoca in cui viviamo; ma sintonia però non consapevole e perciò inadeguata, neppure nella società dei colti e dei filosofi, con alcune importanti eccezioni tra le quali va segnalata quella di Emanuele Severino che di Spinoza è stato da sempre attento e acuto cultore.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Gli Italiani, quando scoprirono di essere stati derubati e grassati per anni dai loro sedicenti rappresentanti, s'incazzarono. Finché durò il fruscio delle mazzette negli orecchi degli Italiani, fu facile per loro comprendere chi fossero le vittime della Grande Ruberia: erano loro. I partiti, per mantenere i loro apparati elefantiaci ed il tenore di vita principesco di molti loro boss, imponevano il pizzo su ogni loro appalto; gli imprenditori gonfiavano i prezzi dei lavori con continue varianti in corso d'opera, lo Stato si svenava con una spesa pubblica sempre più fuori controllo, ed ogni anno veniva da noi a bussare a quattrini con leggi finanziarie sempre più giugulatorie. Nel 1993 eravamo sull'orlo della bancarotta. Lo Stato italiano non aveva letteralmente più un soldo in cassa: mancava persino di che pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici. Una situazione pre-Argentina, che costrinse il governo Amato a varare la più spaventosa legge finanziaria della storia d'Europa. Era, quello, lo scontrino fiscale di Tangentopoli. E toccò ai cittadini pagare il conto. Che dovevano fare i derubati? Metter mano ai portafogli e ringraziare chi li aveva ridotti così? Il minimo che si dovesse fare era quel che fecero decine di veneziani, inseguendo De Michelis per le calli della Laguna al grido di «ladròn, ladròn». E quel che fecero migliaia di romani di destra e di sinistra, lanciando banconote false contro Craxi che usciva dalla sua suite all'Hotel Raphael, cantando beffardamente sull'aria Guantanamera: «Vuoi pure queste? Bettino, vuoi pure queste?». Fu una reazione normale, e non c'è proprio nulla di cui vergognarsi. Anche perché il Craxi in questione era stato appena salvato dalla Camera dei deputati, che aveva respinto gran parte delle richieste di autorizzazione a procedere nei suoi confronti per gravi episodi di corruzione, e tutte le richieste di arresto e perquisizione avanzate dal pool di Milano. Lo stesso Craxi, pochi mesi prima, si era presentato alla Camera con l'aria dell'accusatore per tenere un discorso ricattatorio puntando il dito sui colleghi e chiamandoli a correo dei propri reati.“

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Giorgio La Pira 73
politico italiano 1904 – 1977
„I profeti del nostro tempo sono coloro che hanno protestato contro lo schiacciamento dell'uomo sotto il peso delle leggi economiche e degli apparati tecnici, che hanno rifiutato queste fatalità.“

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