Frasi su apprendista

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Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Parecchie migliaia di questi poveri bambini abbandonati, dai 7 ai 13 o 14 anni, furono in tal maniera inviati al nord. Era usanza che il padrone (alias il ladro di bambini) desse da vestire e da mangiare ai suoi apprendisti e li alloggiasse in una abitazione posta accanto alla fabbrica. Alcuni guardiani avevano il compito di vigilare il loro lavoro. Tali aguzzini avevano interesse a spremere questi bambini fino all'inverosimile, dato che la loro paga era proporzionata alla quantità di prodotto che riuscivano ad estorcere dai fanciulli. Come conseguenza ne derivò la crudeltà. In molti distretti industriali, soprattutto nel Lancashire, questi poveri innocenti e derelitti, in balìa del padrone di fabbrica, andavano incontro ai tormenti più atroci. Venivano prostrati a morte dal lavoro eccessivo, venivano flagellati, messi in catene e torturati coi metodi di crudeltà più squisitamente raffinati; si davano parecchi casi in cui per mancanza di cibo si riducevano a pelle e ossa, e intanto la frusta li legava al lavoro. Qualche volta arrivavano persino a suicidarsi! Le belle e romantiche vallate del Derbyshire, del Nottinghamshire e del Lancashire, ignote al pubblico, divennero orribili deserti di tortura — e spesso di assassinio! I guadagni dei fabbricanti erano immensi. Malgrado ciò la loro insaziabilità da lupi mannari era sempre più forte, ed allora inaugurarono la prassi del lavoro notturno, ossia dopo aver paralizzato durante il giorno un gruppo di braccia, ne apprestavano un altro per il lavoro di notte; il gruppo diurno si metteva nei letti appena abbandonati dal gruppo notturno, e 'vice versa'. Nel Lancashire è divenuta tradizione popolare che «i letti non si raffreddino mai». (Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 545)“

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Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Uno Statuto del suo primo anno di regno, del 1547, stabilisce che qualora una persona, si rifiuti di lavorare deve essere data come schiavo a colui che ne ha denunciato l'accattonaggio. Il padrone deve nutrire il suo schiavo con pane e acqua, con bevande leggere e con i resti della carne che riterrà opportuno dargli. Ha il diritto di obbligarlo a qualsiasi lavoro, anche il più ripugnante, con la frusta e con la catena. Qualora lo schiavo s'assenti per 14 giorni, è condannato alla schiavitù perpetua e marchiato a fuoco sulla fronte o sulla guancia con la lettera S; se fugge per la terza volta, lo si deve giustiziare in quanto traditore dello Stato. Il padrone ha facoltà di venderlo, lasciarlo in eredità, affittarlo a terzi come schiavo, al pari di ogni altro bene mobile o animale. Se gli schiavi si rivoltano al padrone, anche in questo caso saranno giustiziati. I giudici di pace debbono, dietro denuncia, far cercare i farabutti. Se si trova che un vagabondo se ne è stato in ozio per tre giorni, sarà portato alla sua città natale, marchiato a fuoco con la lettera V sul petto e, dopo essere stato incatenato, sarà impiegato nella pulizia delle strade o in altri servizi. Qualora il vagabondo fornisca un luogo di nascita falso, sarà punito con la schiavitù perpetua in quel luogo, proprietà dei suoi abitanti o della sua corporazione, e sarà bollato con il segno S. Tutte le persone hanno il diritto di portar via ai vagabondi i loro figli e di tenerli come apprendisti, i maschi fino ai 24 anni, le femmine fino ai 20. Se cercano di fuggire, diverranno schiavi fino a questa età dei maestri artigiani, che hanno facoltà di incatenarli, frustarli, ecc. a piacere. Ogni padrone è libero di mettere al collo, alle braccia o alle gambe del suo schiavo un anello di ferro per poterlo riconoscere e per non correre rischi. L'ultima parte di questo statuto contempla che certi poveri debbano essere impiegati da persone o da località che siano disposti a dar loro da mangiare e da bere e a farli lavorare. Questa sorta di "schiavitù della parrocchia" s'è perpetuata in Inghilterra fino al XIX secolo avanzato con il nome di roundsmen. (Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 529)“


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Orhan Pamuk 15
scrittore e saggista turco 1952
„Quello sguardo aveva sempre un unico significato, noto a tutti gli apprendisti: se non sogni il tempo non passa. (p. 408)“

Serge Renaud 2
scienziato 1927 – 2012
„Circa due millenni fa, i Greci seguivano un'alimentazione non solo gustosa, ma anche estremamente salutare. Invece di giocare agli apprendisti stregoni, dobbiamo seguire Madre Natura e prestare maggiore attenzione a ciò che è stato fatto per migliaia di anni.“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Che ne dite? Sul ponte mi avete strappato una promessa. Vi premeva avere un bambino da prendere con voi come apprendista strigo, nient'altro. Perché quel bambino dovrebbe essere inatteso? Perché non potrebbe essere il contrario? Io ne ho due, che uno dei due studi da strigo. È un mestiere come un altro. Né migliore né peggiore.»
«Sei sicuro che non sia peggiore?» chiese piano Geralt.
Yurga socchiuse gli occhi. «Difendere la gente, salvare loro la vita, a vostro parere è una cosa buona o cattiva? Quei quattordici sull'altura, e voi sul ponte, che cosa avete fatto, del bene o del male?»
«Non lo so, Yurga. A volte mi sembra di saperlo. Vorresti che tuo figlio avesse certi dubbi?»
«Che li abbia pure. Perché sono una cosa umana e buona», rispose il mercante con aria seria.
«Che cosa?»
«I dubbi. Solo il male, signor Geralt, non ne ha mai. Ma nessuno sfugge al proprio destino.»“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„[Sulla iscrizione alla P2] Quando ricevetti la tessera c'era scritto che ero apprendista muratore e io, che allora ero un grande costruttore di case, non potei fare a meno di farmi una grande risata. (ibidem)“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„[Lei è stato iscritto alla P2 di Craxi e del C. A. F.? ] Basta! Non ne posso più! Mi iscrissi perché stremato dall'insistenza del mio amico Roberto Gervaso. Ricevetti la tessera di "apprendista muratore", dissi di rimandarla indietro. O mi fanno Grande Maestro o niente. (da la Repubblica, 27 novembre 1993)“

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Bertolt Brecht 67
drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 – 1956
„Fuggito sotto il tetto di paglia danese, amici, seguo la vostra lotta. Di qui vi mando, come già ogni tanto, i miei versi, incalzati da sanguinose visioni oltre il Sund e il fogliame. Fate uso di quel che ve ne giunga, con prudenza! Libri ingialliti, consunti rapporti mi sono scrittoio. Se ci vedremo ancora, volentieri ritornerò apprendista“


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Nichi Vendola 53
politico italiano 1958
„Secondo me nessuno potrà impedire le primarie. Non esiste apprendista stregone che nel centrosinistra possa abolire questo processo. Se ci fosse, evocherebbe un processo che poi non sarebbe più in grado di governare.“

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Filippo Facci 58
giornalista italiano 1967
„Un puro, mio padre. Non come me, non come noi, un piede avanti e uno indietro, generazione di mezzo, eternamente apprendisti al computer, memori del telefono fisso, del terrore che il semplice uscire di casa potesse renderci irreperibili, folgorati dalle prime segreterie telefoniche, ultimi superstiti che potranno ricordare di aver usato la carta carbone e imbucato una lettera nella cassettina rossa. Un puro, mio padre. Quando gli presentai la mia donna, a mio padre, vide che era una donna, e gli bastò. (da I genitori hanno un modo per accettare le nostre scelte. Si chiama FATALISMO, 17 dicembre 2008)“

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Francisco Pacheco 2
pittore spagnolo 1564 – 1644
„Con questa dottrina [del disegno] crebbe mio genero Diego Velázquez de Silva fin da ragazzo. Aveva indotto un apprendista, un contadinello, a fargli da modello in diversi atteggiamenti e posizioni, ora piangendo, ora ridendo, non cercando mai di sottrarsi ad alcuna difficoltà. E fece di lui molte teste a carboncino e biacca su carta azzurra, nonché molti altri schizzi dal vero, acquistando così la mano sicura per il ritratto. (da Arte de la pintura: su antiguedad y grandeza, pag. 143, 1649)“

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Frédéric Ozanam 37
storico e giornalista francese 1813 – 1853
„Abbiamo una casa per apprendisti stampatori, dove alloggiamo, manteniamo ed istruiamo dieci ragazzi poveri, quasi tutti orfani. Un nostro amico ecclesiastico fa loro il catechismo. Io sono convinto che in fatto di opere di carità non bisogna mai preoccuparsi delle risorse finanziarie, arrivano sempre. Alcuni nostri colleghi sono stati incaricati dal tribunale civile di far visita ai fanciulli detenuti. Questi piccoli sfortunati (…) è impossibile correggerli. Non importa, si semina sempre, la sciando a Dio la cura di far germogliare il seme a suo tempo. (Alla moglie, Parigi, 23 luglio 1836, p. 66)“


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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Lessing possiede una virtù prettamente francese, e come scrittore ha frequentato in genere con la massima diligenza la scuola dei francesi: sa ordinare e ben esporre le sue cose in vetrina. Senza quest'arte reale, i suoi pensieri come pure i loro oggetti sarebbero rimasti piuttosto in ombra, senza che la perdita fosse troppo grave. Ma dalla sua arte hanno imparato in molti (soprattutto le ultime generazioni di dotti tedeschi), e innumerevoli ne hanno tratto gioia. – In verità quegli apprendisti non avrebbero avuto bisogno, come tanto spesso è accaduto, di imparare anche lo sgradevole manierismo del suo tono, con quel miscuglio di litigiosità e probità. – Sul Lessing «lirico» si è oggi unanimi: sul «drammatico» lo si diventerà. (103)“

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Carlo Ginzburg 9
storico, scrittore e saggista italiano 1939
„Di fatto nei due anni di attività del Collège (dal novembre 1937 al luglio 1939), tra la vigilia del patto di Monaco e la vigilia della guerra, apprendisti sciamani come Bataille e rigorosi sciamanologhi come Lewitzky, aspiranti fondatori di società segrete come Caillois e storici delle sette come Mayer, trovarono un terreno comune di discussione. Chi guarda retrospettivamente è colpito soprattutto dall'ambiguità della cornice e dall'eterogeneità dei partecipanti. È tuttavia l'ecquivoco progetto di una «sociologia sacra» delle realtà contemporanee, giustamente criticato da Leiris, aveva di che attrarre, in quel momento, anche osservatori distaccati, poco inclini alle confusioni misticheggianti e estetizzanti. (p. 231)“

Flavio Baroncelli 15
filosofo italiano 1944 – 2007
„Il rivoluzionario, sia esso leninista o individualista, ha la forza incosciente dell'apprendista stregone, l'integrità priva di scrupoli del fanatico ossessionato da un Unico Bene sfavillante all'orizzonte. [... ] È bene capire che, adottando la mentalità neocon, si può anche godere di soddisfazioni intellettuali non irrilevanti. È dal tempi di Marx che non ci si imbatte in una concezione altrettanto radicale e sincera degli scambi e dell'accumulazione di capitale. Tale concezione, proprio come quella di Marx, permette di liberarsi di un bel po' di spazzatura morale e giuridica. Lo dico senza ironia, perché concetti morali e figure giuridiche, o paragiuridiche, come «speculazione», «usura», «immotivato aumento dei prezzi», sono davvero spurie. Per lo più queste trovate da Robespierre in fase di disperazione servono a fare della demagogia, o del populismo. Arti nelle quali, quando ci confrontiamo con la spregiudicatezza neocon, non possiamo che risultare battuti. (cap. I, 6, p. 55)“

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René Dubos 3
biologo e filosofo francese 1901 – 1982
„La vita è un'avventura in un mondo dove nulla è statico; dove eventi imprevedibili e scarsamente comprensibili costituiscono rischi che devono essere affrontati e superati, spesso alla cieca ed a costi molto elevati; dove l'uomo stesso, come l'apprendista stregone, ha messo in moto forze che sono potenzialmente distruttive e possono, ad un certo momento, sfuggirgli di mano. Ogni manifestazione dell'esistenza è una risposta a stimoli e sfide che se non trattati in modo adeguato costituiscono delle minacce. Il processo della vita è una interazione continua fra gli individui ed il loro ambiente, che spesso assume la forma di una lotta che sfocia in ferite o malattie. Più l'individuo è creativo e meno può sperare di evitare il pericolo perché la materia stessa della creazione è costruita di reazioni alle forze che tendono a ferire il suo corpo e la sua anima. Una assenza duratura della malattia non è niente altro che un sogno che si richiama all'immagine di un Giardino dell'Eden progettato per il benessere dell'uomo. (da Mirage of Health, p. 1-2)“

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