Frasi su appropriazione

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Massimo Recalcati 6
psicoanalista italiano 1959
„L'eredità non è l'appropriazione di una rendita, ma è una riconquista sempre in corso. Ereditare coincide allora con l'esistere stesso, con la soggettivazione, mai compiuta una volta per tutte, della nostra esistenza. (p. 123)“

Stephen Jay Gould 6
biologo, zoologo e paleontologo statunitense 1941 – 2002
„Propongo di evidenziare questo principio fondamentale della rispettosa non interferenza - accompagnata da un dialogo intenso tra le due sfere distinte, ciascuna relativa a un aspetto centrale dell'esistenza umana - enunciando il principio dei MNS, ovvero dei "Magisteri non sovrapposti". Spero che i miei colleghi cattolici non se la prendano per l'appropriazione di questo termine così ricorrente nel loro linguaggio, perché la parola "magistero", derivata dal latino magister, maestro, sta a significare l'autorità dell'insegnamento. (p. 13)“


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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Pin, il codice penale è sbagliato. C'è scritto tutto quello che uno non può fare nella vita: furto, omicidio, ricettazione, appropriazione indebita, ma non c'è scritto cosa uno può fare, invece di fare tutte quelle cose, quando si trova in certe condizioni.“

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Nicolas Hulot 2
giornalista e ambientalista francese 1955
„Senza l'appropriazione, da parte di ciascuno, dei valori di sobrietà e misura, senza responsabilizzazione, senza rivoluzione degli spiriti, in breve senza trasformazione interiore degli individui, la trasformazione del mondo fallirà.“

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Eugenio Scalfari 46
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„La corruzione italiana è un fenomeno che deriva direttamente dall'estraneità dello Stato rispetto al popolo, dall'esistenza d'una classe dirigente barricata a difesa dei suoi privilegi, dall'appropriazione delle risorse pubbliche da parte dei potenti di turno, dal proliferare delle corporazioni con proprie deontologie, propri statuti, propri privilegi; dalla criminalità organizzata e governata da leggi e codici propri.“

Alessandro Mazzerelli 4
politico e scrittore italiano 1943
„Era ormai in corso l'appropriazione del priore di Barbiana da parte del Pci, sotto la regia di Michele Gesualdi, uno dei suoi alunni, che su questa operazione ha costruito la propria carriera politica (è stato tra l'altro due volte presidente della Provincia di Firenze). È lui che ha il suo carteggio, che decide cosa viene pubblicato e cosa no.“

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Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Il comunismo non toglie a nessuno potere d'appropriarsi la sua parte dei prodotti sociali, esso non toglie che il potere di assoggettare coll'aiuto di quest'appropriazione, il lavoro degli altri. (cap. II)“

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Jacques Derrida 9
filosofo francese 1930 – 2004
„Marx dà già una forma-partito alla struttura propriamente politica della forza che dovrà essere, secondo il Manifesto, il motore della rivoluzione, della trasformazione, dell'appropriazione, quindi finalmente della distruzione dello Stato, e della fine del politico come tale. (da Spettri di Marx, Raffaello Cortina, Milano, 1994, p. 131)“


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Albert Jay Nock 2
saggista statunitense 1870 – 1945
„Esistono due e solo due metodi o due mezzi tramite i quali possono essere soddisfatte le necessità ed i desideri dell'uomo. Uno è la produzione e lo scambio di ricchezza; tali sono i mezzi economici. L'altro è l'appropriazione senza compenso della ricchezza prodotta da altri; questi sono i mezzi politici... Lo Stato [... ] è l'organizzazione dei mezzi politici.“

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Henry Jenkins 9
accademico e saggista statunitense 1958
„Molti adulti sono preoccupati perché questi ragazzi "copiano" contenuti mediatici già esistenti invece di creare opere originali. Le loro appropriazioni si dovrebbero invece considerare come una sorta di apprendistato. Una volta i giovani artisti imparavano dai maestri affermati, a volte contribuendo ai loro lavori, spesso seguendo il loro modello prima di sviluppare stili e tecniche proprie. Le nostre aspettative moderne circa l'originalità creativa rappresentano un carico pesante per chiunque si trovi agli esordi della carriera. (p. 193)“

„A fronte di un'incertezza delle conoscenze – tanto più se l'incertezza riguarda situazioni di rischio in cui le informazioni disponibili appaiono affette da parzialità, ambiguità o conflittualità – un potente strumento culturale di appropriazione, negoziazione e condivisione del sapere scientifico e tecnologico può essere dato da un insieme di rappresentazioni sociali: idee, immagini, credenze e narrazioni, spesso di forte valenza simbolica, che cercano di ricomporre un quadro conoscitivo frammentato, riconducendo l'incertezza all'interno di schemi interpretativi pregressi. (p. 201)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Ci furono [... ] un momento teorico, lungo, importante e ricco di intuizioni assai avanzate; una prima applicazione politica dell'elaborazione teorica, che si svolse all'incirca nel primo decennio del dopoguerra e comportò radicali e positive rotture; e infine un'appropriazione, nella pratica politica più deteriore, di quel complesso quadro teorico e delle sue prime realizzazioni, fino a perdere il controllo della situazione, a tradirne le premesse ideologiche e a condurre verso esiti disastrosi l'intero sistema delle partecipazioni statali. (pp. 8-9)“

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Maria Chiara Pievatolo 12
accademica italiana 1963
„Quando il mondo della creatività avrà compiuto la sua secessione, l'industria dell'appropriazione che limita i diritti d'uso […] deperirà lentamente nel campo cinto di filo spinato che finge di coltivare. Ne è così consapevole che è pronta a tutto per impedirlo. Noi dobbiamo proteggere l'ecosistema dell'informazione da questi attacchi, ma ciò non ci esime dal riflettere sui vincoli al suo sviluppo e al suo divenire. E se ce ne daranno l'occasione, potrà essere utile aiutare questa industria a reinventarsi in forme meno distruttive.» Queste parole di Philippe Aigrain, nel suo libro dedicato al conflitto fra la condivisione libera e il monopolio proprietario dei beni informativi, possono essere lette e riprodotte in virtù di una scelta coerente e consapevole del suo autore, che ha sottoposto il testo a una licenza Creative Commons. La domanda di Aigrain – fino a che punto la cosiddetta "proprietà intellettuale", un monopolio che rende artificiosamente costoso qualcosa che sta diventando riproducibile sempre più facilmente, danneggia la creatività e la cultura? – è ormai molto comune, 2 anche se buona parte degli autori accademici italiani, almeno nel settore delle scienze umane, sembra continuare a ignorarla. (introduzione, p. 11)“

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