Frasi su arancio

Se scegli di vivere, scegli anche di morire. (libro La ragazza delle arance)

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Jostein Gaarder 74
scrittore norvegese 1952

Là fuori, tra le galassie, si trova forse la risposta a cos’è un uomo. (libro La ragazza delle arance)

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Jostein Gaarder 74
scrittore norvegese 1952

Di te amore m'attrista | mia terra, se oscuri profumi | perde la sera d'aranci | o d'oleandri, sereno | cammina con rose il torrente | che quasi ne tocca la foce. (Isola)

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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968

Nessuna marcia nuziale soltanto il mio tacito requiem e immenso cordoglio. (da Fiori d'arancio, n. 4)

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Carmen Consoli 73
cantautrice italiana 1974

E su quel palmo di terra, tra moreschi archi ogivali dei portici, è cresciuto ed è fiorito tutto quello che con folle generosità il cielo ha versato nel grembo della Conca d'Oro del golfo di Palermo. Alcuni aranci e limoni si incurvano sotto il peso dei frutti maturi e ciò nonostante fioriscono: palme di datteri, roseti carichi, cespugli, con fiori a mo' di tromba della capacità di un litro buono, una vegetazione a me sconosciuta, ingarbugliata di fiori e di profumi. Su un cielo terribilmente azzurro si stagliano cinque rosse cupole saracene, simili a strani globi. Dio mio, forse è l'angolo più bello. (cap. Palermo, p.63)

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Karel Čapek 34
giornalista, scrittore e drammaturgo ceco 1890 – 1938

Dagli italiani ho imparato qualcosa ma è difficile dire che cosa. Perché da loro si può imparare soltanto dopo avere buttato via ogni idea che ci siamo fatti prima. Non sono le bellezze, né gli alberi di aranci, nemmeno la splendida architettura, ma il modo di vivere. Qui ho imparato a vivere. (citato in Corriere della sera, 21 marzo 2010)

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Ingeborg Bachmann 11
poetessa, scrittrice e giornalista austriaca 1926 – 1973

Il mio orologio biologico batte giugno, | ma se te ne vai i miei occhi diveranno autunno, | e le foglie mi cadranno sulle guance | e gli occhi si faranno rossi come arance. (da Ma dove vai (Veronica), n.° 8)

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980

In Sicilia, solo che vi sia il sole, è sempre primavera, anche più primavera se ci sarà la neve sull'Etna e sulle Madonie, con quel contrasto che è così dolce tra la neve all'orizzonte e le pendici fitte di agrumi in cui occhieggiano aranci e limoni, e se aranci e limoni potete trovarli anche altrove, mai saranno così come li vedete in Sicilia, in questa contraddizione di inverno e di primavera. Sì, lo so, uno spettacolo del genere può esserci anche in Marocco o in Andalusia, con altri fascini sicuramente, ma qui in Sicilia vi appare come una cosa naturale, per cui non c'è bisogno di andare in terre esotiche. È la natura naturale qui in Sicilia di mettere assieme l'arancio e la neve. Non è esotica la Sicilia, è favolosa.

Cesare Brandi 9
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1906 – 1988

Sai cosa c'è alla base della matematica?» dico, «Alla base della matematica ci sono i numeri. Se qualcuno mi chiedesse che cosa mi rende davvero felice, io risponderei: i numeri. La neve, il ghiaccio e i numeri. E sai perché?»
Spacca le chele con uno schiaccianoci e ne estrae la polpa con una pinzetta curva.
«Perché il sistema matematico è come la vita umana. Per cominciare ci sono i numeri naturali. Sono quelli interi e positivi. I numeri del bambino. Ma la coscienza umana si espande. Il bambino scopre il desiderio, e sai qual è l'espressione matematica del desiderio?»
Versa nella zuppa la panna e alcune gocce di succo d'arancia.
«Sono i numeri negativi. Quelli con cui si dà forma all'impressione che manchi qualcosa. Ma la coscienza si espande ancora, e cresce, e il bambino scopre gli spazi intermedi. Fra le pietre, fra le parti di muschio sulle pietre, fra le persone. E tra i numeri. Sai questo a cosa porta? Alle frazioni. I numeri interi più le frazioni danno i numeri razionali. Ma la coscienza non si ferma lì. Vuole superare la ragione. Aggiunge un'operazione assurda come la radice quadrata. E ottiene i numeri irrazionali».
Scalda il pane nel forno e mette il pepe in un macinino.
«È una sorta di follia. Perché i numeri irrazionali sono infiniti. Non possono essere scritti. Spingono la coscienza nell'infinito. E addizionando i numeri irrazionali ai numeri razionali si ottengono i numeri reali».
Sono finita al centro della stanza per trovare posto. È raro avere la possibilità di chiarirsi con un'altra persona. Di norma bisogna combattere per avere la parola. Questo per me è molto importante.
«Non finisce. Non finisce mai. Perché ora, su due piedi, espandiamo i numeri reali con quelli immaginari, radici quadrate dei numeri negativi. Sono numeri che non possiamo figurarci, numeri che la coscienza normale non può comprendere. E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali abbiamo i sistemi numerici complessi. Il primo sistema numerico all'interno del quale è possibile dare una spiegazione soddisfacente della formazione dei cristalli di ghiaccio. È come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina a essi e loro continuano a spostarsi. È la Groenlandia, ciò di cui non posso fare a meno! È per questo che non voglio essere rinchiusa». (da Il senso di Smilla per la neve)

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Peter Høeg 12
scrittore danese 1957

[Mignon, sull'Italia] Conosci la terra dei limoni in fiore, | dove le arance d'oro splendono tra le foglie scure, | dal cielo azzurro spira un mite vento, | quieto sta il mirto e l'alloro è eccelso, | la conosci forse? | Laggiù, laggiù io | andare vorrei con te, o amato mio! (da Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister)

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Johann Wolfgang von Goethe 284
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832

Noi siciliani abbiamo pensato per troppo tempo alla Sicilia solo come un punto di partenza. E invece dobbiamo riappropriarci della nostra terra. Come dice Sgalambro alla fine del film di Battiato, la Sicilia reca in sé una magia particolare difficile da esprimere. Bisogna viverci per capire: l'odore di mandorle amare che evoca la Macondo di Garcia Marquez, l'Etna, l'acqua del mare, l'odore di arance.

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Carmen Consoli 73
cantautrice italiana 1974

Conosci tu il paese dove i limoni fioriscono, | nel fogliame buio fulgon le arance d'oro? (da Wilhelm Meister, a cura di Silvio Benco, Milano 1950)

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Johann Wolfgang von Goethe 284
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832

Non bisogna chiedere arance ai meli, sole alla Francia, amore alle donne, felicità alla vita.. (da Lettere, pag. 10)

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Gustave Flaubert 115
scrittore francese 1821 – 1880

Io sono solo un commediante come Dante, | tu sei solo una come tante. | Ma se te ne vai gli occhi miei si faranno rossi come guance, | e le guance si faranno gonfie come arance, | perché se resto solo divoro di tutto | poi dimagrisco di botto quando mi rinnamoro. (da Ma dove vai (Veronica), n.° 8)

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980

Ciascuno uccide in conformità alla musica che ascolta: in Arancia Meccanica l'omicidio raggiunge l'estasi della Nona, quella gioia quasi opprimente; io invece uccidevo con l'efficacia ipnotica dei Radiohead. (p. 26)

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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966

Per anni e anni ho lottato con l'inchiostro e il martello mio tormentato cuore | Con l'oro e con il fuoco per farti un bel ricamo | Un giacinto d'arancio | Un cotogno fiorito per consolarti | Io che un tempo ti sfiorai con gli occhi delle Pleiadi...

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Nikos Gatsos 7
1914 – 1992

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