Frasi su aratro

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.
„Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio. (9, 62)“

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William Blake 77
poeta, incisore e pittore inglese 1757 – 1827
„Il verme tagliato perdona l'aratro.“


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Jared Diamond 27
biologo e fisiologo statunitense 1937
„Gli animali domestici hanno aiutato l’uomo a produrre piú cibo in quattro modi diversi: fornendo latte, carne, concime e forza motrice per gli aratri. (libro Armi, acciaio e malattie: Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni)“

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Giovanni Pascoli 100
poeta italiano 1855 – 1912
„Nel campo mezzo grigio e mezzo nero | resta un aratro senza buoi, che pare | dimenticato, tra il vapor leggero. (Lavandare, 1-3)“

Alberto Asor Rosa 29
critico letterario italiano 1933
„I grandi classici, sono sempre degli scrittori "radicali", nel senso più proprio del termine, in quanto, appunto, "vanno alla radice delle cose", esplorano, sommuovono le profondità dell'essere, come un aratro che rovescia le zolle e ne mostra il lato a lungo nascosto. Rappresentare l'essere significa necessariamente tornare verso le origini, rimontare all'indietro o scendere in profondità al di là della civilizzazione. In ogni grande classico l'elemento barbarico, primitivo, è almeno altrettanto forte di quello che esprime la civiltà e la cultura. Dioniso sta dietro ad Apollo, ed è da lui che viene la forza primigenia del grande autore: prima di prender forma, prima di assumere l'involucro armonico che più facilmente scorgiamo, c'è uno sconvolgimento tellurico che cambia la forma del territorio e inonda di lava gli ordinati assetti dei letterati comuni, dei prosecutori, dei continuatori e degli esegeti. Chi vede solo Apollo, vede solo una metà del classico, e non sempre quella più significativa. In conclusione, niente è meno imitabile del processo attraverso il quale il grande classico arriva a costruire la sua opera. Secondo la nostra ottica, infatti, grande classico è l'artista che, per costruire un ordine, deve necessariamente spazzarne via molti altri. Di conseguenza, ciò che lui fa è talmente specifico e peculiare da non poter essere mai veramente ripetuto.“

Pierpaolo Lauriola 24
cantautore italiano 1975
„Prendi l'aratro. | Ara la terra. | Attenzione al fosso. | Butta il concime nel solco. | Che poche parole conosci, per scrivere storie, ma tanta vita vissuta nei campi, tanta quanto basta per aiutarci a seminare un altro futuro. (da I Cantori, n. 6)“

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„È l'aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende. E il vomere e la lama sono entrambi di acciaio temprato come la fede dei nostri cuori. (dal discorso per l'inaugurazione della Provincia di Littoria, 18 dicembre 1934; da Scritti e discorsi, vol. IX, p. 154)“

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Giorgio La Pira 73
politico italiano 1904 – 1977
„Perché il disarmo produca la pace, bisogna -come si diceva- usare il metodo d'Isaia: convertire, cioè, in investimenti di pace gli investimenti di guerra: trasformare in aratri le bombe, in astronavi di pace i missili di guerra!“


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Carlo Martini (critico letterario) 8
critico letterario italiano, poeta italiano 1908 – 1978
„Presente nel mio cuore tu mi sei, | immagine paziente di fatica: | se scarsa è la tua spica, e se aspri sassi | contendono all'aratro magre zolle; | se spegni il vano riso sulla bocca | (troppa è l'aridità che ti circonda) | cara mi sei, | ché tu somigli all'affannosa vita. (da [http://www. arenadipola. com/immagini/pagine/1957/57-0417p003. jpg Istria], L'Arena di Pola, 17 aprile 1957, p. 3)“

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Dwight David Eisenhower 43
34º presidente degli Stati Uniti d'America 1890 – 1969
„L'agricoltura sembra molto semplice quando il tuo aratro è una matita e sei a un migliaio di miglia dal campo di grano.“

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Washington Irving 30
scrittore statunitense 1783 – 1859
„L'animale che egli cavalcava era un cavallo rovinato dall'aratro, che con l'età aveva perduto ogni bella qualità, ma conservato tutti i vizi; era magro e irsuto, con un collo da pecora ed una testa a forma di martello, la criniera spelacchiata e la coda erano tutte aggrovigliate con bacche spinose; un occhio era senza pupilla, e guardava fisso come quello di uno spettro, ma l'altro conservava un luccichio davvero diabolico. Pure, a giudicare dal suo nome, «Polvere da sparo», doveva essere stato un tempo un cavallo focoso e vivace. (pag. 71)“

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Saˁdi 90
poeta persiano 1184 – 1291
„Chi impara una scienza e non la mette in pratica, somiglia a chi guida i bovi sotto l'aratro e non va seminando. (da Scienza inutile, vol. II, p. 128)“


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Paul Celan 18
poeta rumeno 1920 – 1970
„[... ] Nel 1928 esce di nuovo un volume di poesie − l'ultimo. Alle due prime raccolte, in esso riprese, se n'è aggiunta una nuova. «Cessato il respiro – il firmamento pieno di vermi»: è il verso che apre il ciclo. L'interrogativo «da dove...?» si fa più stringente, più disperato – la poesia – in un saggio sulla poesia Mandel'štam la definisce un aratro – mette allo scoperto i più profondi strati del tempo, la «terra nera del tempo» viene alla luce. Colloquiando con quanto ha visto, l'occhio dolorante sviluppa una nuova capacità: esso diventa visionario; accompagna il poema nei suoi sprofondamenti. Il poeta si ascrive a un tempo altro, «estraneissimo». (da La poesia di Osip Mandel'štam, pp. 52 53)“

Michel de Certeau 9
gesuita e storico francese 1925 – 1986
„Le mani, anch'esse, dicono la preghiera. Fatte per l’aratro, la macchina da scrivere o la fresatrice, come potrebbero non continuare, nell'orazione, a legare l’uomo a ciò che lo circonda?“

Paolo Giuntella 15
giornalista e scrittore italiano 1946 – 2008
„Queste prove di dolore sono nello stesso tempo personali, intime, quasi incomunicabili agli altri, ricche di segreti e di sentimenti personalissimi – così come per ogni fratello ricordi e profondità, contenuti comunicativi e soprattutto affettivi e forme di legame e di affetto sono diversi per lo stesso genitore – e di memorie, ricordi, parole non dette e sguardi più fluviali delle parole. Io credo che anche questo passaggio, il dolore, la morte, lo strappo di affetti cosi radicali – per me papà, mamma, sorella... –, in realtà sia in ultima analisi una prova dell'esitenza di Dio, di un destino oltre la vita e oltre la morte al quale siamo indirizzati. Proprio per questa grande energia e dispersione di sentimenti, di affetti, di segreti, di comunicazione interiore, intellettuale, affettiva interrotta. (da L'aratro, l'iPod e le stelle, Paoline, 2008)“

„Virgilio un giorno affisse alle porte del palazzo imperiale un disco anonimo; l'Imperatore Augusto ne fece cercare l'autore, al che si presentò a palazzo un tal Batillo che si proclamò l'autore. Ne ricavò doni e onori. Virgilio affisse allora nuovamente le sole prime parole di quattro versi. Augusto diede ordine che i versi fossero completati; molti ci provarono invano e alla fine lo fece Virgilio: 'Miei sono i versi; un altro ne riportò gli onori, Così voi non per voi ponete il nido, o uccelli, Così voi non per voi date, o pecore, i velli, Così voi non per voi il miele, o api, fate, Così voi non per voi l'aratro, o buoi, portate.' Conosciuto in tal modo l'autore, lo stolto Batillo divenne la favola di tutta Roma.“

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