Frasi su arazzo

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Tracy Chevalier 4
scrittrice statunitense 1962
„[Riguardo La dama e l'unicorno] Ci sono molte interpretazioni della leggenda dell'unicorno. C'è quella di natura sessuale, su cui Freud avrebbe avuto molto da dire. Ma ce n'è anche una religiosa, in cui la dama incarna la Vergine Maria e l'unicorno è Cristo che riposa il capo nel suo grembo. Per me invece l'unicorno rappresenta quel lato misterioso e folle di noi stessi che cerchiamo di nascondere. (da Chevalier, l'arazzo erotico che si trasformò in bestseller, Corriere della sera, 25 novembre 2003)“

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Gianrico Carofiglio 42
magistrato, scrittore e politico italiano 1961
„Come quando ti avvicini a un arazzo, lo osservi da dietro e ti accorgi di come i puntini colorati che formano il disegno risultino da fili dello stesso colore che compaiono, scompaiono e ricompaiono ancora, dopo un cammino sotterraneo, in qualche punto lontano. Adesso provi qualcosa di simile. Ti sembra d'un tratto che le migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia di frammenti di vita che hai disseminato nei tuoi quarantotto anni, gli svariati punti di vista degli altri su di te, i te stessi moltiplicati nella visione di tutti gli altri, non siano altro che i puntini di un arazzo che emergono inattesi da fili nascosti, fili che hanno fatto lunghi e nascosti percorsi.“


Nantas Salvalaggio 16
scrittore italiano 1923 – 2009
„Con Palmiro Togliatti, che era ministro di Grazia e Giustizia. Era il novembre 1946. Io lavoravo per l'Espresso, giornale collegato al Tempo di Roma. Andai da Togliatti al ministero, in una villa splendida. Lui aveva un ufficio sfarzoso, tappeti, arazzi, mobili antichi e mi parlava della Russia come modello a cui ispirarci. Si augurava che i lavoratori italiani fossero liberi come quelli dell'Unione sovietica! Io scrissi l'intervista facendo un controcanto: ad ogni risposta esaltante il mondo comunista, raccontavo dello sfarzo in cui viveva il ministro Togliatti. Divani di raso, quadri. Insomma l'ho preso in giro. Dopo la pubblicazione dell'articolo sull'Espresso, Togliatti mandò una lettera durissima al direttore Angiolillo, dicendo che finché io avrei lavorato in quel giornale, lui non avrebbe voluto avere più rapporti con quella testata. Angiolillo rispose prontamente: "Eccellenza, ho provveduto a rimuovere Salvalaggio". Non specificò che mi passò dall'Espresso al Tempo, che era testata ben più importante. Devo un avanzamento di carriera a Togliatti.“

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Margaret Thatcher 129
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013
„Non esiste una cosa come la società. La vita è un arazzo di uomini e donne, la gente e la bellezza di questo arazzo e la qualità della nostra vita dipendono da quanta responsabilità ognuno di noi è disposto ad assumersi su noi stessi e quanto ognuno di noi è pronto a voltarsi e aiutare con i nostri sforzi coloro che sono sfortunati.“

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Giuseppe Pontiggia 70
scrittore italiano 1934 – 2003
„SIMPATICO – Riservato a oggetti pregiati, un arazzo fiammingo, un archibugio istoriato, una lucerna romana. Vorrebbe esprimere famigliarità con la cultura e il denaro, ma non ci riesce.“

Maurizio Milani 30
comico, scrittore e attore teatrale italiano 1961
„Un'altra volta c'era da tirar giù un arazzo ai Musei Capitolini: aveva passato lì più di duecento anni. Il timore del sovraintendente era che nel rimuoverlo si rompesse. La mia ditta con l'aiuto della cooperativa di facchinaggio ha strappato il tappeto con delle lunghe pertiche uncinate alla fine. Metà è venuto giù intero, l'altra metà si è sfaldato preciso.“

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Marino Moretti 10
scrittore, poeta e romanziere italiano 1885 – 1979
„Il pontefice appare alla finestra | da cui pende l'arazzo con le chiavi. | Così alto, distante, | dopo i canti e la messa, | con la sua voce stessa, | ma un po' arrocata dall'altoparlante, | dice: "La scena fugace del tempo", | e fa un gesto più vivo. (da La finestra, in L'ultima estate, Mondadori, Milano, 1969, pp. 192-193, vv. 14-21)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Il piano dell'uomo viene delimitato, circoscritto, da uno più ampio: il piano della creazione. L'originalità, l'autorità e la durata del piano dell'uomo dipendono dalla misura in cui sa corrispondere al piano della creazione. Qui ci imbattiamo nei limiti di «ragione e scienza».
Il piano dell'uomo agisce all'interno del piano della creazione. Così facendo raggiunge al tempo stesso il limite e il vertice della coscienza, là dove il sapere cede il passo al culto. Così risplende la trama delle civiltà, le città rilucono: imitando l'arazzo degli universi.
L'agire all'interno da parte del piano dell'uomo, è propriamente un agire oltre. Si tratta di un gioco di collaborazione e di antagonismo, in cui trova espressione anche il grandioso spettacolo della libertà, che Hegel ha penetrato in modo tanto geniale. Tale libertà si fonda sul vantaggio offerto da un potente giocatore di scacchi: questi rinuncia al pezzo più forte. (da Al muro del tempo. Divisioni sideree., p. 180)“

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