Frasi su archetipo

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Carl Gustav Jung 136
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„Io sono incline a supporre che la sincronicità nel senso più stretto non è che un caso particolare del generale coordinamento acausale, e precisamente quello dell'omogeneità di processi psichici e fisici nel quale l'osservatore si trova nella situazione favorevole per conoscere il tertium comparationis. Ma, nell'atto di percepire il fondamento archetipico, egli cade anche nella tentazione di ricondurre l'assimilazione di processi psichici e fisici reciprocamente indipendenti a un effetto (causale) dell'archetipo e quindi di trascurarne la pura contingenza. Tale pericolo è evitabile se si considera la sincronicità come un caso particolare del coordinamento generale. Così facendo si evita pure un aumento inammissibile dei principi esplicativi: l'archetipo è la forma del coordinamento psichico a priori, forma riconoscibile per via d'introspezione. Se a questo si associa un processo sincronistico esterno, esso segue lo stesso disegno fondamentale, ossia è ordinato allo stesso modo. Se esistono (eventi privi di causal dobbiamo definirli « atti creativi» nel senso di una creatio continua, di un coordinamento che in parte si ripete da sempre, in parte sporadicamente, e che non può venire dedotto da nessun antecedente costatabile.“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„L'albero della vita è, come la clessidra, un simbolo dei tempi che si intersecano nell'eterno – è qui la sezione, nel colletto della radice. Qui è il punto che chiamiamo attimo, al di sotto di esso vediamo estendersi il passato, al di sopra il futuro.
Nell'albero ammiriamo la potenza dell'archetipo. (da L'Albero, in L'Albero, p. 13)“


James Hillman 22
psicoanalista, saggista e filosofo statunitense 1926 – 2011
„[Gli archetipi sono] I modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell'anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo. Essi sono le immagini assiomatiche a cui ritornano continuamente la vita psichica e le teorie che formuliamo su di essa. (da Re-visione della psicologia, 1975)“

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Ursula K. Le Guin 40
scrittrice e glottoteta statunitense 1929
„Tutte le epoche sono epoche mutevoli, però la nostra è un’epoca di massiccia e rapida trasformazione morale e mentale. Gli archetipi diventano gravami, il semplice si complica, il caos acquista eleganza, e si scopre che quello che tutti ritengono vero è invece quello che pensavano alcuni. (libro La saga di Terramare)“

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Marie-Louise von Franz 13
psicoanalista svizzera 1915 – 1998
„È dunque possibile dimostrare empiricamente che l'intero ambito psichico, che Jung definisce inconscio collettivo, lo strato più sotterraneo dell'inconscio osservabile psichicamente, possiede una struttura di campo, i cui punti «carichi d'energia» corrispondono agli archetipi. I decorsi energetici in questo campo seguono un processo lineare irreversibile, e quindi determinano il tempo. (p. 45)“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Frequentare Chiese orientali mi ha confermato (se ce ne fosse stato bisogno) che la liturgia è l'archetipo supremo del destino e non solo del destino dei destini, quello di Cristo, ma del destino, semplicemente. È, per così dire, la suprema fiaba, quella a cui non si può resistere... (Da Lettera a Rodolfo Quadrelli, Vigilia di Pentecoste, 1967)“

Alberto Tagliati 8
giornalista italiano
„Trent'anni prima dell'avvento al potere di Hitler, lo scrittore Heinrich Mann, uno dei padri del romanzo realista tedesco, tratteggiò il colorito personaggio di Diedrich Hessling, interprete del suo «Il suddito», dato alle stampe nel 1914. Questo signor Hessling, dottore in chimica, è l'archetipo di quello che sarà, di lì a pochi decenni, il tedesco sotto il nazismo.“

Francesco Merlo 14
giornalista e scrittore italiano 1951
„Fortebraccio è l'archetipo dei giornalisti italiani smodati e faziosi, fonti che traboccano e non cisterne che contengono, una sola energia con mille biforcazioni. Non è infatti vero che Fortebraccio non abbia eredi. Come non c'è pittore che usando il giallo non sia, quasi sempre inconsapevolmente, allievo – e spesso cattivo allievo – di Van Gogh, così nel giornalismo italiano non ci son faziosi che non siano allievi, discendenti, figli o nipoti di Fortebraccio. E voglio dire che sono fortebracciani, sia pure falliti, anche i molti faziosi senza talento. E nel giornalismo italiano c'è – temo – più faziosità che talento.“


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Marie-Louise von Franz 13
psicoanalista svizzera 1915 – 1998
„Jung scoprì che è possibile una certa predicibilità non degli eventi sincronistici, ma del «coordinamento acausale», attraverso metodi divinatori numerici. Ciò dimostrerebbe un legame tra il numero naturale e il coordinamento acausale. Sembra risultarne pertanto un «gioco degli archetipi» legato al tempo. Con un oracolo numerico, quale ad esempio I Ching, guardiamo a un orologio cosmico e vediamo come appare il coordinamento acausale in quel momento. Perciò Jung definì il numero naturale come l'archetipo d'un ordine divenuto cosciente. Il coordinamento acausale nell'inconscio psichico, in sé, sfugge alla nostra conoscenza, ma quando ne diventiamo consci trova la sua più primitiva e arcaica espressione nel numero. (p. 150)“

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Marie-Louise von Franz 13
psicoanalista svizzera 1915 – 1998
„Per quanto possiamo valutare oggi la situazione, gli eventi sincronistici sono sempre collegati all'attivazione d'un archetipo. (p. 154)“

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Vasilij Vasil'evič Rozanov 23
scrittore e filosofo russo 1856 – 1919
„Nell'alcova, dove neppure l'amico ha accesso, brilla immancabilmente l'icona delle benedizioni, quella con cui marito e moglie, nel giorno del matrimonio, "sono stati benedetti" dal padre e dalla madre. Dinanzi a loro, in tali casi, la luce della lampada non si estinguerà mai. Il che ci riconduce ancora al principio, all'archetipo del tempio, che veniva acceso e illuminato istintivamente come complesso destinato a produrre la vita. Ogni casa, ogni famiglia, nelle sue suddivisioni e nel suo ordinamento, è finora un tempio babilonese o egizio in miniatura, nel pieno significato della parola!! Ed ecco che con questo ordinamento dell'abitato si ripete un ordinamento storico. L'Asia semitico-camitica è stata parte "interna", "retrostante metà" –intima e profonda– di un'area storico-mondiale. Ha albergato il grande "grembo", che si assume la funzione veramente santa della "procreazione", "sublimandola", cingendola di "lampade". (da Da una remota antichità, pp. 110-111)“

Emerico Giachery 1
scrittore e insegnante italiano 1929
„[... ] due ulissidi in sedicesimo, portatori di un'inquietudine intrisa di oscuri rimorsi, violatori di un immutabile ordine patriarcale, sul quale però esercita determinante e tenacissimo influsso, – almeno per chi creda nella realtà di questo prepotente archetipo – la grande Madre Mediterranea. Per vie tanto diverse, e forse a diverso livello di autenticità, i due scrittori mediterranei compiono il ritorno a Itaca, una discesa alle Madri.“


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Marie-Louise von Franz 13
psicoanalista svizzera 1915 – 1998
„Gli archetipi junghiani sono stati spesso paragonati alle idee platoniche. Va detto tuttavia che la differenza tra un'immagine archetipica dell'idea platonica consiste nel fatto che l'idea platonica è concepita come un puro contenuto di pensiero, mentre un archetipo si può esprimere anche come sentimento, emozione o fantasia mitologica. L'archetipo junghiano è perciò un concetto più ampio dell'idea platonica. (p. 7)“

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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950
„Il Mediterraneo è stato a lungo rappresentato come il mare dei tanti conflitti. Soprattutto il secolare conflitto tra il mondo cristiano e quello islamico, divenuto un archetipo dei rapporti tra le due religioni e le civiltà ad esse legate. Ancora oggi il Mediterraneo è contrassegnato da una serie di preoccupanti conflitti, come quello tra israeliani e palestinesi. Ma anche la "primavera araba" ha lasciato un'eredità di pesanti tensioni in Egitto e in Libia. Drammatica è la situazione della Siria, ostaggio di una guerra civile con tante interferenze internazionali, dove si scontrano il mondo sunnita e sciita. Anche nel XXI secolo il mare Mediterraneo si presenta come uno spazio dove ci sono tanti conflitti, quasi confermando la storia di secoli, se non di millenni. Il Mediterraneo è un mondo frammentato in tante storie diverse, ma intrecciate l'una con l'altra. In questo mondo di diversità c'è però anche un'unità profonda. Esiste un Mediterraneo che, in qualche modo, lega le sorti dei differenti paesi e delle diverse comunità. Si ripropone il grande tema del vivere insieme nel mondo contemporaneo. La civiltà del convivere, nell'uguaglianza e nel rispetto della libertà, è la grande prospettiva che si apre per il XXI secolo. Vivere insieme riguarda anche i rapporti tra le religioni, le nazioni e le culture di quel sistema complesso rappresentato dal Mediterraneo. Per chi ne percorre le storie si aprono scenari in cui le convivenze di ieri si incrinano, ma anche dove si intrecciano nuovi rapporti. (da Mediterraneo. Cristianesimo e Islam tra coabitazione e conflitto, Guerini e Associati, 2014)“

Michela Murgia 28
scrittrice italiana 1972
„Il buon senso popolare è convinto nel profondo del fatto che sí, Adamo sarà stato anche ingenuo e sciocco a cascarci, ma alla fine dei conti il tutto è partito dalla donna. La colpa della morte, e insieme di tutta la condizione di fatica e limite propria dell’esperienza umana, è quindi di Eva, archetipo primo del genere femminile. Il suo nome significa «madre dei viventi» in virtú dell’essere la prima genitrice, ma nella pratica si è tradotto soprattutto in «madre dei morenti», perché con il suo errore ha messo letteralmente al mondo anche le condizioni della mortalità umana. Per questo motivo Eva è ancora l’unico nome biblico – insieme a quello del traditore Giuda – che bestemmiare è considerato veniale. (libro Ave Mary: E la Chiesa inventò la donna)“

Annamaria Testa 4
pubblicitaria italiana 1953
„Noi umani siamo il fenomeno più complesso che esista al mondo ma rispondiamo sempre alla stessa maniera a comunicazioni diverse. L’archetipo è sempre quello: "mi hai capito?".“

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