Frasi su archivio

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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„Con un cattolicesimo alla chitarra non si catturano i giovani. Di dee jay ne abbiamo troppi, di Papa uno solo. [... ] Ma i giovani hanno bisogno del silenzio dei monasteri, di valori come il sacrificio, la rinuncia, l'impegno. (citato in [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/1997/settembre/03/Messori_Chiesa_non_una_discoteca_co_0_97090311606. shtml Messori: "Ma la Chiesa non è una discoteca"], Corriere della sera, 3 settembre 1997)“

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Marco Pannella 18
politico e giornalista italiano 1930 – 2016
„Io non credo nelle ideologie, non credevo nelle ideologie codificate e affidate ai volumi rilegati e alle biblioteche e agli archivi. Non credo nelle ideologie chiuse, da scartare e usare come un pacco che si ritira nell'ufficio postale. L'ideologia te la fai tu, con quello che ti capita, anche a caso. Io posso essermela fatta anche sul catechismo che mi facevano imparare a scuola, e che per forza di cose poneva dei problemi, per forza di cose io ero portato a contestare. (da un'intervista a Playboy del 1° gennaio 1975)“


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Haruki Murakami 104
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti. Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa – sì, io immagino che sia nella testa – ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po' come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l'archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l'aria, cambiare l'acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Certo, per un direttore di giornale, avere sottomano un Travaglio, che su qualsiasi protagonista, comprimario e figurante della vita politica italiana è pronto a fornirti su due piedi una istruttoria rifinita nel minimo dettaglio è un bel conforto. Ma anche una bella inquietudine. Il giorno in cui gli chiesi se in quel suo archivio, in cui non consente a nessuno di ficcare il naso, ci fosse anche un fascicolo intitolato al mio nome, Marco cambiò discorso. (dalla prefazione a Marco Travaglio, Il pollaio delle libertà, Vallecchi, 1995)“

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Adam Zagajewski 2
poeta, scrittore e saggista polacco 1945
„Non sono uno storico, ma mi piacerebbe che la letteratura assumesse, consapevolmente e in tutta serietà, il ruolo di una cronaca storica. Non voglio che segua l'esempio degli storici contemporanei, perlopiù pesci freddi che hanno passato la loro vita in archivi polverosi c scrivono una lingua burocratica brutta e inumana, una lingua di legno prosciugata di tutta la poesia, piatta come un pidocchio e grigia come il giornale quotidiano. Vorrei che tornasse a esempi più antichi, chissà, addirittura greci, all'ideale del poeta storico, una persona che ha visto e sperimentato direttamente quel che descrive, oppure ha attinto alla vivente tradizione orale della sua famiglia o della sua tribù, che non teme né il conflitto né i sentimenti, ma ha tuttavia a cuore la ricostruzione scrupolosa della vicenda che narra. (citato in John Lukacs, Democrazia e populismo, traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti, Longanesi, 2006, p. 179)“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Erano indiani, per davvero. O figli della rivoluzione del '68, o profeti di una dottrina che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare calcio. E il loro capo-tribù si chiamava Rinus Michels. Il suo calcio totale che trasformava gli spazi in praterie era fatto di un possesso-palla esasperato, di accelerazioni improvvise, di pressione multipla sul'avversario col pallone, di fuorigioco alto quando non altissimo. Ma soprattutto era interpretato non più da specialisti dei vari ruoli, bensì da giocatori eclettici capaci di attaccare e difendere, di giocare senza palla prima ancora che con la palla, di muoversi con disinvoltura in ogni zona del campo stando sempre corti, compatti, ossessivi. Una nuvola biancorossa, quella dell'Ajax, una nuvola arancione, quella dell'Olanda. Con portieri che, una volta aboliti i ruoli specifici, si erano riciclati da liberi, interpretando la parte in maniera più spregiudicata. L'emicrania non venne soltanto a Maldini. Venne agli inglesi la prima volta che affrontarono l'Olanda di Michels, le punte scattavano sul risaputo lancio dalle retrovie e la nuvola arancione li aveva messi in offside non di tre, ma di dieci-quindici metri. Venne al sommo Brera, cui quei satanassi mandarono all'aria tutti i parametri atletici e tattici sino a li' elaborati: e Brera se ne vendicò ribattezzandoli «cicale» dopo la finale mondiale persa nel '74 dai tedeschi padroni di casa. È vero, nell'albo d'oro ci sono le formiche, che ad ogni buon conto si chiamavano Beckenbauer, Muller, Overath, Breitner, Mayer. Ma nell'archivio delle emozioni indimenticabili restano loro, restano quei 16 tocchi consecutivi olandesi dal fischio d'avvio al fallo di Vogts su Cruyff in area germanica. Il primo tedesco a toccare il pallone in quella finale fu Muller, riavviando il gioco dal disco di centrocampo dopo il rigore di Neeskens. Il generale Michels si prese la rivincita quattordici anni più tardi quando, sullo stesso campo, l'Olympiastadion di Monaco, decorò la bacheca olandese dell'unico trofeo conquistato sin qui, l'Europeo '88, firmato da una storica prodezza di Van Basten. Ma fu un indennizzo tardivo e mai fino in fondo assaporato. Perché pur nel rispetto di una matrice di massima, quella non era più la sua Olanda-totale. Tant'è vero che il suo fuoriclasse, Van Basten, era pienamente classificabile, in quanto prototipo del centravanti moderno: a differenza del fenomeno d'un tempo, Cruyff, che segnava sì a mitraglia ma che nessuno ha mai saputo battezzare se non come uomo-ovunque. (4 marzo 2005)“

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George Steiner 92
scrittore e saggista francese 1929
„In altre parole, una cultura autentica è caratterizzata dall'incoraggiamento di una formazione di base focalizzata sulla comprensione, sull'apprezzamento e sulla trasmissione delle opere migliori prodotte ieri e oggi dalla ragione e dalla fantasia. Una cultura autentica fa di quel tipo dio risposta percettiva una funzione morale e politica fondamentale. Trasforma quella «risposta» in «responsabilità», costringe quella risonanza a «essere responsabile» davanti alle occorrenze mentali eccelse. (da Gli archivi dell'Eden: p. 209)“

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Fabrizio Moro 40
cantautore e chitarrista italiano 1975
„Non importa se ti trovi ad un bivio | segui l'istinto e ascolta i consigli di chi né ha messa di strada in archivio. (da Non importa, n.° 8)“


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George Steiner 92
scrittore e saggista francese 1929
„Il grido del cacciatore quando ha intrappolato una verità astratta, l'impegno della propria vita in ricerche metafisiche o matematiche perfettamente «inutili» e il terreno vasto e complesso della musica in occidente hanno la loro fonte specifica nella «disposizione mentale» greca e formano la base delle nostre teoria e pratica dell'eccellenza. (da Gli archivi dell'Eden: p. 190)“

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Concita De Gregorio 30
giornalista e scrittrice italiana 1963
„Non è vero che l'oblio non esiste. La testa seleziona, fa archivio continuamente e molto scarta. Fa spazio, compatta. Magari non elimina del tutto ma comprime in un formato illeggibile. Anche se ti sforzi non trovi la chiave, non lo puoi decifrare più. (p. 48)“

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Naomi Campbell 2
modella britannica 1970
„Tutto il bene possibile. È il più sicuro. Ormai sono diventata bravissima in questo campo. (dall'intervista a [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/1995/settembre/01/Naomi_Consiglio_sesso_telefono__co_0_9509015690. shtml Corriere della sera] del 1 settembre 1995)“

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Giulio Tremonti 23
politico e avvocato italiano 1947
„Panzane. Quell'idea mi ricorda la favola di Voltaire, che diceva "voglio diventare svizzero, maledetta l'imposta unica che mi ha ridotto in miseria". Quell'idea fa pagare meno ai poverissimi e ai superricchi, ma penalizza proprio la classe media, l'uomo della strada. E poi le proposte vanno lette nel loro insieme. Il federalismo fiscale di Forza Italia toglie qualunque potere di imposizione allo Stato nazionale, di fatto cancella l'Irpef che è un'imposta nazionale, è come se riducesse con una mano qualcosa che con l'altra cancella. (dal [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/1994/marzo/21/fisco_spesa_BOT_occupazione_queste_co_0_94032115794. shtml Corriere della sera] del 21 marzo 1994)“


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Susanna Tamaro 90
scrittrice italiana 1957
„In una società profondamente cinica come la nostra, che allo stesso tempo è nemica della vita e rimuove la morte, queste tragedie fanno scattare impreviste gare di solidarietà. Quegli uomini così lontani dal nostro mondo, per cultura, tradizioni e stili di vita, uomini che sembrano appartenere quasi ad altre epoche storiche, diventano improvvisamente persone da soccorrere. E questo sentimento ci rende consapevoli di qualcosa di misterioso che ci unisce tutti e che si chiama natura umana. È questa natura che ci permette di soffrire per le persone che soffrono, è questa stessa natura che ci rende felici quando possiamo alleviare la sofferenza altrui. L'uomo è un essere che si realizza pienamente nella relazione. L'anoressica povertà relazionale del nostro mondo ipertecnologico viene così scossa dalla nudità, dalla fragilità, a cui, seppur inconfessabilmente, sentiamo di far parte. È la consapevolezza della fragilità ciò che permette di costruire relazioni veramente umane, società veramente civili. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2010/gennaio/17/Quando_appare_fragilita_del_mondo_co_8_100117021. shtml Quando ci appare la fragilità del mondo], Corriere della sera, 17 gennaio 2010)“

Pietro Calogero 6
magistrato italiano 1939
„Dopo circa un anno di assoluto «silenzio» investigativo e di ricerche «mirate», la perquisizione dello studio dell'architetto Massironi, effettuata il 19 marzo 1979, premiò la nostra previsione e ci fece ritrovare quello che icasticamente fu battezzato con il nome di «archivio Negri»: oltre una decina di grossi faldoni ordinati cronologicamente, contenenti migliaia di documenti politici di primaria importanza per le indagini in corso. Il «7 aprile» nacque in quel momento, per effetto del ritrovamento di quei documenti.“

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Pier Vittorio Tondelli 25
scrittore italiano 1955 – 1991
„Leo sente allora l'interezza della propria vita abissalmente separata dai grandi accadimenti del vivere e del morire. Come se avesse sempre vissuto in una zona separata della società. [... ] I padri e le madri, la chiesa, lo stato, gli uffici d'anagrafe ristabilivano il loro possesso. Riordinavano, seppellivano, consegnavano tutto alla polvere azzerante degli archivi. Tutto meno l'insignificante dolore di un ragazzo estraneo. (p. 37)“

Giancarlo Gentilini 13
politico italiano 1929
„Giuliani e Haider sono allievi miei. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2001/febbraio/12/sindaco_Gentilini_Sceriffo_Treviso_che_co_0_0102128682. shtml Il sindaco Gentilini, lo Sceriffo di Treviso che divenne Capitan Trinchetto], Corriere della sera, 12 febbraio 2001)“

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