Frasi, citazioni e aforismi su arnese

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Antonia Pozzi dice: Piovve tutta la notte sulle memorie dell'estate. Così voglio credere che stamattina sia settembre — le memorie di questa estate già sepolte, come le foglie fradicie.
Bisogna vivere tutto fino in fondo. Ogni volta che si torna indietro è per tracciare di nuovo il cerchio, ancora e ancora finché non sia perfetto. (dalla lettera a Margherita Pieracci Harwell del [27 luglio 1957], p. 66)“


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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„"Che cosa ci fai qui, Taylor?"
Nella sua voce traspariva una grande amarezza. Lui fece un profondo respiro. "Sono venuto a dirti che mi spiaceva molto", cominciò, esitante. "Non volevo ferirti."
Una volta lei avrebbe anelato a sentire quelle parole, ma stranamente adesso non significavano più nulla. Girò la testa verso la macchina dove Kyle dormiva. "È troppo tardi."(da Un cuore in silenzio)“

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Filippo Facci 58
giornalista italiano 1967
„Oggi le forze politiche con più giovani, paradossalmente, o sono nuovissime (rette però da vecchi arnesi) o sono quelle più carismatiche e meno democratiche, tipo la Lega o il Pdl o l'Idv: la gioventù viene cooptata per decisione di vertice. Non sarà, davvero, che oggi i giovani sono disinteressati o senza palle? (da I Ricostituenti, 22 settembre 2010)“

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Massimo Donadi 3
politico italiano 1963
„Berlusconi appare improvvisamente per quello che è: un vecchio arnese, incapace di pensare il futuro e ossessivamente legato ai suoi vecchi rancori. Odia sempre le stesse cose e le stesse persone, odia l'informazione libera ed i liberi giornalisti e neanche la morte, come nel caso di Biagi e Montanelli, placa il suo odio. Odia Di Pietro, colpevole di aver contribuito a cancellare per sempre quel sistema di corruzione politica e di connivenze politico-economiche al quale Berlusconi imprenditore deve tutto. Odia la magistratura o chiunque metta il naso nei suoi affari. Un uomo così non è in grado di offrire al Paese nessun futuro, può soltanto trascinarlo in queste sue senili ossessioni. (da Leader Pdl getta la maschera. È solito vecchio arnese allergico alla legalità, Ufficio stampa Idv alla Camera, 27 febbraio 2008)“

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Romain Gary 99
scrittore francese 1914 – 1980
„Eppure non dovrei volergliene: hanno alle spalle secoli di schiavitù. Non parlo dei neri. Parlo dei bianchi. Sono due secoli che sono schiavi di idee preconcette, pregiudizi sacrosanti religiosamente tramandati di padre in figlio, e legati mani e piedi al grande cerimoniale delle idee preconcette, morse che stringono il cervello, simili a quegli arnesi che fin dall'infanzia deformavano i piedi delle donne cinesi.“

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Padre Pio da Pietrelcina 26
presbitero e santo italiano 1887 – 1968
„Io non valgo a dirvi ciò che avvenne in questo periodo di superlativo martirio. Me ne stavo confessando i nostri ragazzi la sera del cinque, quando tutto di un tratto lui riempito di un estremo terrore alla vista di un personaggio celeste che mi si presenta dinanzi all'occhio della intelligenza. Teneva in mano una specie di arnese, simile ad una lunghissima lamina di ferro con una punta bene affilata e che sembrava da essa punta che uscisse fuoco. Vedere tutto questo ed osservare detto personaggio scagliare con tutta violenza il suddetto arnese nell'anima, fu tutto una cosa sola. A stento emisi un lamento; mi sentivo morire. Dissi al ragazzo che si fosse ritirato, perché mi sentivo male e non sentivo più la forza di continuare. (1065, 1995)“

„[su Giovanni Passannante] Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [... ] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re. (da Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti, C. Barbini, 1879)“


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Jules Verne 13
scrittore francese 1828 – 1905
„Il mezzo miglio di foresta era stato abbattuto. Toccava ora ai carpentieri, il compito di costruire una zattera con gli alberi più volte secolari che giacevano sulla sponda.
Sotto la direzione di Gianni Garral, gli indiani della fazenda dovevano mettere in opra tutta la loro bravura, che era davvero eccezionale. Con un'accetta e una sega lavoravano legni duri a tal punto da intaccare il taglio dei loro arnesi!
I tronchi d'alberi, una volta tagliati, non erano stati gettati subito nel loro letto dell'Amazzone; Gianni Garral li aveva fatti disporre simmetricamente sopra un greto di vaste proporzioni, che aveva fatto ulteriormente abbassare, alla confluenza del Nanây con il gran fiume.
Lì doveva essere costruita la jangada. L'Amazzone avrebbe pensato a metterla a galla, giunto il momento di condurla a destinazione.“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„N[ives]: Non sono in competizione con le altre alpiniste. Se ci fosse le mie regole non sarebbero accettate. Noi andiamo su senza ossigeno e senza portatori di alta quota. [... ] È il nostro modo di stare lassù, senza togliere un grammo di peso dalle nostre spalle. Cerchiamo di passare il più pulito possibile sopra la montagna, compreso lo scrupolo di non lasciare niente in parete, e riportare a valle fino all'ultima scatoletta. [... ] Si tratta di regole nostre, non le estendiamo ad altri e non facciamo gare. Altre alpiniste hanno altri sistemi per la loro collezione di cime. Se un giorno salirò tutti gli ottomila, voglio mettermi al collo una collana di quattordici perle non coltivate, pescate una per volta con le mie sole forze e il mio solo ossigeno, aprendo l'ostrica senza arnesi da scasso. [... ] Difendo la mia scelta di salita, di guadagnarmi le cime a modo mio. (pp. 29-30)“

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Dylan Thomas 60
poeta, scrittore e drammaturgo gallese 1914 – 1953
„Mi piacciono le cose difficili a scriversi e difficili a capirsi; mi piace "controbilanciare i contrari" con immagini segrete; mi piace contraddire le mie immagini dicendo due cose alla volta con una sola parola, quattro con due e una con sei. Ma quel che mi piace non è una teoria, anche se do stabilità con il dogma alle mie preferenze personali. La poesia, pesante nella tara anche se agile, dovrebbe essere orgiastica e organica come una copulazione, dividendo e unificando, personale ma non privata, propagando l'individuo nella massa e la massa nell'individuo. Secondo me dovrebbe agire dalle parole, dalla sostanza delle parole e dal ritmo delle parole sostanziali messe insieme, e non verso le parole. La poesia è un mezzo, non una stimmate sulla carta. Gli uomini dovrebbero essere forniti di due arnesi e la gamba di mezzo di un poeta è la sua matita. Se la sua fallica matita si trasforma in un trapano elettrico, spezzando il catrame e il cemento del linguaggio assottigliato dalle gomme del triciclo dei poeti della natura e dalle pesanti sei ruote dei Sir accademici, tanto meglio; ed è il lavoro che conta, il genio essendo così spesso una capacità di dolorose sofferenze.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Churchill diceva che «i panni dei servizi segreti si possono, anzi si devono lavare più spesso degli altri; ma, a differenza degli altri, non si possono mettere ad asciugare alla finestra». Dello stesso parere era Stalin che regolarmente, ogni tre o quattro anni, il lavaggio lo praticava facendo accoppare al buio i capi della sua polizia, nel presupposto – probabilmente fondato – che a far quel mestiere non potevano essere che arnesi da forca, e quindi era giusto che ci finissero. Gli americani seguono tutt'altro criterio. Essi hanno trascinato la Cia in televisione denunciandone coram populo fatti e misfatti. I suoi capi ne hanno commessi, dicono, di grossi. Ma il più grosso è forse quello di non aver capito che l'America non li paga per svolgere servizi segreti, ma per offrire agli americani il pretesto per vergognarsene. È l'unico popolo che goda più nel pentimento che nel peccato. (28 novembre 1975)“


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Hermann Hesse 222
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„A volte percepiva, nella profondità dell'anima, una voce lieve, spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, così piano ch'egli appena se ne accorgeva. Allora si rendeva conto per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose ch'erano un mero gioco, che certamente era lieto e talvolta provava gioia, ma che tuttavia la vita vera e propria gli scorreva accanto senza toccarlo. Come un giocoliere con i suoi arnesi, così egli giocava coi propri affari e con gli uomini che lo circondavano, li osservava, si pigliava spasso di loro: ma col cuore, con la fonte dell'essere suo, egli non era presente a queste cose. E qualche volta rabbrividì a simili pensieri, e si augurò che anche a lui fosse dato di partecipare con la passione di tutto il suo cuore a questo puerile travaglio quotidiano, di vivere realmente, di agire realmente e di godere e di esistere realmente, e non solo star lì come uno spettatore.“

Ernesto Bassignano 6
cantautore, giornalista e conduttore radiofonico italiano 1946
„[Su Rino Gaetano] E tra questi ragazzi che gestivamo la domenica pomeriggio comparve questo tizio magro magro, un po' coi denti rotti, il male in arnese co 'sta chitarrina. [... ] Seppe come entrarmi nel cuore subito tant'è vero che Cesaroni che l'aveva sentito suonare e "zappare" la chitarra, come diceva, non era del parere di farlo cantare neanche la domenica pomeriggio e io invece modestamente, avendo riscontrato delle cose molto carine, molto naïf, molto veraci anche in lui, aspettavo il momento in cui Giancarlo, il cosiddetto "boss", Cesaroni andava magari in giro per Trastevere a bersi un wisketto con De Gregori e lo buttavo sopra. E ricordo bene queste due canzoni che ha fatto per qualche domenica di seguito, una che era dedicata a un amico, che, guardate un po' il destino, mi sembra avesse avuto un incidente in macchina, che era morto così e l'altra dedicata a un ferroviere, Agapito Malteni ed è una canzone che mi è rimasta impressa, ancora adesso la canticchio delle volte. C'era questa bellissima immagine di un treno che lungo il Tavoliere continuava a correre. Ecco così l'ho conosciuto. [fonte 3]“

Domenica Luciani 20
scrittrice italiana 1962
„'Sara': QUESTO È TROPPO!
'Ozzy' (voce narrante): La scena è questa: la finestra di cucina è aperta, con le tendine a ciliegine svolazzanti. La mamma strilla come un'ossessa aggrappata allo stivale di un vecchio che se ne sta a cavalcioni sul davanzale. No, non è un vecchio. È solo uno coi capelli così biondi che sembrano bianchi, come quelli di un albino.
'Sara': ADESSO BASTA! SCENDI!
'Ozzy' (voce narrante): La cosa più assurda è che più lei strilla, più l'Albino si sganascia dalle risate. Eppure, uno in bilico sulla finestra di un settimo piano avrebbe più da piangere che da ridere. Il tizio allarga le braccia, mentre il vento gli scarruffa i ciuffi bianchi sulla capoccia.
'Roddy': Guarda Sara, senza mani!
'Ozzy' (voce narrante): Grida l'Albino con uno spiccato accento americano. Ho detto uno spiccato accento... Cavolo, l'Albino è lui! In un attimo realizzo che il Californiano sta per buttarsi dalla finestra. Farà a tempo a sganciare l'assegno prima di spiaccicarsi sul cortiletto condominiale? Non farà a tempo: tira che ti tira, la mamma è rimasta col suo stivale in mano inorridita. In un balzo il pazzo scavalca il davanzale e piomba giù... Un istante dopo riappare sghignazzando, issandosi sul davanzale. Poi tonfa sul pavimento di cucina, facendo un bel rutto.
'Roddy': Visto? Sono appena planato sul cornicione e non sono caduto di sotto. Prova che non sono affatto sbronzo come dici!
'Ozzy' (voce narrante): La mamma gli scaglia addosso lo stivale, ma lui si abbassa prontamente e io, che mi sono sporto un po' più del dovuto dalla porta, mi becco in piena faccia tacco e sperone (il Californiano ha in realtà stivali da Texano). Al mio grido soffocato i due si voltano di scatto.
'Roddy': Porca zozza!
'Ozzy' (pensiero: "Che razza di linguaggio...")
'Sara': Ozzy! Dio mio, stai sanguinando! 'Ozzy' (voce narrante): Io mi passo la mano sulla bocca e la ritiro piena di sangue.
'Ozzy' (voce narrante): "Non è niente" faccio, accasciandomi svenuto sul pavimento. La vista del sangue non è per noi Loffi.“

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Roald Dahl 4
scrittore e aviatore britannico 1916 – 1990
„Faccia fermare questo arnese infernale!» ordinò il signor Tivù. «Non posso» disse il signor Wonka. «Non si fermerà finché non avrà raggiunto la sua destinazione. Spero solo che qualcuno non stia usando l'altro ascensore in questo momento!» «Quale altro ascensore?» gridò la signora Tivù. «Quello che va dalle parte opposta, sullo stesso binario». «Santo cielo!» esclamò il signor Tivù. «Vuol dire che potremo andare a sbatterci contro?» «Be', finora mi è sempre andata bene» disse il signor Wonka.“

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