Frasi su arretratezza

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Erich Honecker 1
politico tedesco 1912 – 1994
„[... ] giunto alla fine della mia vita, ho la certezza che la Rdt non è stata costituita invano. [... ] Un numero sempre maggiore di persone dell'est si renderà conto che le condizioni di vita nella Rdt li avevano deformati assai meno di quanto la gente dell'ovest non sia deformata dal capitalismo e che nelle scuole i bambini della Rdt crescevano più spensierati, più felici, più istruiti, più liberi dei bambini delle strade dominate dalla violenza della Repubblica Federale. I malati si renderanno conto che nel sistema sanitario della Rdt, nonostante le arretratezze tecniche, erano dei pazienti e non oggetti commerciali del marketing dei medici. Gli artisti comprenderanno che la censura, vera o presunta, della Rdt non poteva recare all'arte i danni prodotti dalla censura del mercato. [... ] Gli operai e i contadini si renderanno conto che la Rft è lo Stato degli imprenditori e che non a caso la Rdt si chiamava «Stato degli operai e dei contadini». [... ] Molti capiranno che anche la libertà di scegliere tra Cdu, Spd, Fdt è solo una libertà apparente. (autunno 1992, autodifesa di Erik Honecker davanti al tribunale di Berlino)“

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Ayaan Hirsi Ali 37
politica e scrittrice somala 1969
„I capi di governo come Blair e Bush non devono più dire che l'islam è ostaggio di una minoranza di terroristi. L'islam è ostaggio di se stesso. Sarebbe più utile se invece convincessero l'Arabia Saudita del fatto che i regimi repressivi, la pressione demografica e un certo metodo di insegnamento religioso producono estremisti.
In Europa e nei Paesi Bassi la maggioranza autoctona può aiutare la minoranza islamica non sottovalutando la gravità della condizione odierna dell'islam – che Afshin Ellian definisce oscurantismo – ma denunciandola. Ai musulmani sono anche utili le domande e le critiche che dopo l'11 settembre vengono mosse all'islam. Che all'integrazione delle minoranze vengano poste condizioni più severe è uno sviluppo positivo, anche se non tutti lo capiranno. Concedendo spazi in Occidente alla voci di dissidenti si può contribuire a controbilanciare la retorica religiosa unilaterale e paralizzante che milioni di musulmani sono costretti a sentire ogni giorno. Lasciate che i Voltaire di oggi possano adoperarsi per l'illuminismo dell'islam in un ambiente sicuro. Nel nostro mondo questa possibilità non viene concessa spesso. L'islam non ha avuto un illuminismo e le società islamiche si trovano ancora a dover affrontare gli stessi problemi della cristianità prima del processo illuministico. La conoscenza della ragione libererebbe lo spirito dei singoli musulmani dal giogo dell'aldilà, dai continui sensi di colpa, e dalla tentazione del fondamentalismo. Inoltre impareremmo ad assumerci la responsabilità della nostra arretratezza e dei nostri problemi. Per questo non abbandonateci al nostro destino, concedeteci un Voltaire.“


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Giuseppe Corasaniti 7
magistrato italiano 1957
„Bisogna costruire, giorno per giorno, una vera politica dell'innovazione tecnologica nella giustizia non solo annunciata ma concretamente praticata, con una migliore utilizzazione delle risorse disponibili e su un rinnovamento procedurale basato su strumenti informatici avanzati di trattamento ed elaborazione dei dati giudiziari e processuali, e oggi strumenti informatici avanzati non significa costi elevati, al contrario. Ogni giorno di più l'arretratezza sul terreno dell'innovazione nella giustizia si traduce in un passo indietro sul terreno dell'innovazione pubblica complessiva, e la schematicità di certe soluzioni sconta, a volte, anche la mancanza di una progettualità "di sistema" nel settore dell'informatica giuridica e giudiziaria rinunciando alle molte prospettive di interazione interna ed esterna (a cominciare dalla scarsa propensione di molti all'uso quotidiano ed efficace degli strumenti informatici disponibili o nella incapacità di individuare ed adottare caso per caso soluzioni informatiche in grado di porsi come "interfacce" condivise semplici e diffuse, ed il processo telematico costituisce forse un significativo banco di prova per i magistrati, ma anche per gli avvocati). Ed in questo occorre allora un impegno diretto senza deleghe all'esterno cioè a uffici particolari o a referenti particolari, o mantenendo la consueta (e deleteria a mio modo di vedere) politica dell'outsourcing. L'innovazione implica un impegno all'interno dei nostri uffici, un impegno locale e insieme globale, ma un impegno diretto e non una delega costante agli "specialisti". E una politica dell'innovazione implica anche un completo ripensamento delle strutture dedicate: il sistema dei referenti distrettuali ha dieci anni, risente di un'articolazione rigida e inattuale e non ha dato molti risultati concreti o, meglio, non sono mancate esperienze innovative in qualche caso molto interessanti, ma esse non si sono tradotte in riferimenti generali. (dall'intervento al XXIX Congresso della ANM, 2008; citato in [http://archivio. associazionenazionalemagistrati. it/media/71664/Atti%202008. pdf Le proposte della Magistratura], archivio. associazionenazionalemagistrati. it)“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Berlusconi ha commesso leggerezze imperdonabili. Eppure, il suo consenso resta sorprendentemente intatto. Ma non conta: quando vince lui, il risultato elettorale è frutto d'ignoranza e arretratezza.“

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Bruno Vespa 25
giornalista, conduttore televisivo e scrittore italiano 1944
„Berlusconi ha commesso leggerezze imperdonabili. Eppure, il suo consenso resta sorprendentemente intatto. Ma non conta: quando vince lui, il risultato elettorale è frutto d'ignoranza e arretratezza. (ibidem)“

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Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„Se osserviamo l'immagine del mondo in quello specchio che è il giornale, vedremo che il progresso in realtà è il metodo più rapido per farci apprendere tutte le arretratezze che vanno avanti nel nostro vasto mondo. (22 marzo 1909)“

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Sergej Hessen 18
pedagogista russo 1887 – 1950
„La pedagogia deve offrire all'educatore i metodi di ricerca delle cause sociali dell'arretratezza mentale o d'altro genere dei bambini, e anche fornire i mezzi coi quali la scuola possa superare («compensare») l'influenza negativa dell'ambiente. (p. 72)“

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Luigi Veronelli 12
enologo e cuoco italiano 1926 – 2004
„Sono un combattente che non può e non deve dare segni di stanchezza e di resa. Gli avversari – ci sono sempre – amo guardarli dritti, negli occhi, così che credano io c'entri dentro e veda – illuminante – la loro meschineria, l'arretratezza, la cecità morale, le colpe. (da EV, n.° 53, 2000)“


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Ayaan Hirsi Ali 37
politica e scrittrice somala 1969
„La preoccupazione più grande, quella che mi motiva, è sapere che le donne islamiche sono oppresse. Proprio questa oppressione fa sì che le donne e gli uomini musulmani siano più arretrati rispetto alle donne e agli uomini occidentali. In questo modo si crea una cultura che produce sempre più arretratezza a ogni generazione. Cambiare questo stato di cose gioverebbe in primo luogo ai musulmani.“

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Paul Ginsborg 20
storico inglese naturalizzato italiano 1945
„Edward Banfield raggiunse la notorietà descrivendo il «familismo amorale» dei contadini da lui osservato a Chiaro-monte in Basilicata. Per Banfield, l'estrema arretratezza di Chiaromonte era dovuta all'«incapacità degli abitanti di agire insieme per il bene comune, o, addirittura, per qualsivoglia fine che trascendesse l'interesse materiale immediato del proprio ristretto nucleo familiare» (p. X)“

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Edward Luttwak 10
economista e saggista rumeno 1942
„L'Islam, come ogni altra civiltà, ambisce a dirigere ogni dimensione della vita e in più, a differenza di altre civiltà, promette ai suoi fedeli la superiorità in ogni sfera; quindi l'arretratezza scientifica, tecnologica e culturale del mondo islamico genera un senso di umiliazione e di sconfitta sempre più forte. [... ] Dovremmo evitare sia invasioni militari che un appoggio amichevole (in realtà profondamente intrusivo) e lasciare che i popoli del Medio Oriente vivano la propria storia. Dedichiamo troppa attenzione a quell'area, quando invece gli eventi decisivi stanno avvenendo altrove, nelle antiche e nuove terre della creatività e della produzione, in Europa e in America, in India e in Asia orientale. (dal Corriere della sera, 27 giugno 2007)“

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Melissa Panarello 30
scrittrice, personaggio televisivo e saggista italiana 1985
„Silvio Berlusconi è l'emblema dell'arretratezza culturale e sessuale che continua a brutalizzare il nostro paese. "O fai tutto quello che ti viene chiesto, o vai a casa," dice una ragazza intercettata all'amica, riferendosi alle feste di Arcore. Quindi, o la femmina si sottomette al volere del maschio, asseconda i suoi istinti primitivi, concede corpo e sorriso a Dracula, o viene allontanata, annullata, ferita. Da tutta questa storia non emergono né emancipazione, né libertà sessuale. Vecchi e bambine, femmine e maschi, potenti e precarie, giornalisti e vallette si succhiano il sangue a vicenda, saccheggiando all'eros, al desiderio, all'amore e all'indipendenza il loro valore primario: la possibilità di scegliere, la gioia di essere scelti e la soddisfazione di essere corrisposti.“


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Alberto Bagnai 14
economista italiano 1962
„[... ] quando si stringe un'unione monetaria, è indispensabile negoziare bene la forza della futura moneta comune. In uno dei suoi ultimi saggi, il professor Paolo Savona argomenta con Giovanni Farese che l'arretratezza del Mezzogiorno dipende anche dall'avere subito per tre volte un aggancio monetario fatto a immagine e somiglianza del Nord: con l'Unità (adottando la lira del Nord); dopo la Seconda Guerra Mondiale (con l'ingresso nel sistema di cambi fissi di Bretton Woods); e, infine, con l'ingresso nell'euro.“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Nico Perrone, docente alla Facoltà di Scienze Politiche di Bari, è quanto di più lontano si possa immaginare dal mondo cattolico moderato. Il Foglio l'ha definito "talmente rosso, che più rosso non si può". Chi desidera averne la prova, sfogli le prime pagine del libro. Elencano tutte le accuse che per mezzo secolo la sinistra politica ha scagliato contro l'allora partito di maggioranza relativa. Ecco dunque rispuntare capi d'imputazione come bigottismo clericale, anticomunismo, strategia della tensione, subordinazione agli USA, collusioni mafiose, corruzione, e via così. Nei numerosi libri dedicati all'argomento, Perrone s'era guadagnato la reputazione di critico implacabile, "senza essermene pentito" precisa oggi. Ma adesso – ecco la novità – si domanda "se questa lettura, sostanzialmente vera, contenga effettivamente tutti gli aspetti della politica di governo della DC, o se invece non abbia trascurato di tenerne in luce qualcuno non secondario". Il libro è una rilettura seria di quegli anni. L'esito, una sorprendente riabilitazione post mortem. Qualche esempio qua e là. La Democrazia cristiana, afferma Perrone, "ha dato all'Italia il più lungo periodo di pace della sua storia unitaria e ha realizzato una riduzione degli squilibri, compreso quello storico fra Nord e Sud". In politica estera, l'ingresso nel G-7 costituì "un'affermazione delle specificità italiane che la DC ha saputo cogliere, valorizzare, sviluppare e difendere, con un'azione di governo che ha tenuto insieme identità nazionale e prospettive europee, iniziative autonome di politica estera in difesa di interessi nazionali e lealtà occidentale, modernizzazione e capacità di gestire sacche interne di arretratezza». Nell'economia il plauso è senza riserve: "La DC si è mostrata generalmente rispettosa della sovranità popolare, cui non ha contrapposto un eccessivo potere dell'esecutivo. Nel suo lungo governo essa ha evitato d'imporre troppe regole al dispiegarsi della vita civile, e tuttavia non ha mai perseguito modelli di liberismo. Attraverso una politica di capital spending e una miriade di riforme, è riuscita a esprimere una capacità di riforma, con una sua egemonia forte, duratura, e tuttavia fondata su di un genuino, esteso consenso". [... ] Cosa ne pensano i democristiani tutti d'un pezzo, quelli che non hanno cambiato casacca? Marco Follini, leader dell'UDC, ha letto il libro e, naturalmente, lo apprezza. "La cosa curiosa", osserva, "è quest'ammirazione postuma da parte della sinistra. C'è un grande amore per la DC perché non c'è più". (Ugo Magri)“

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Ferruccio De Bortoli 7
giornalista italiano 1953
„Con il tempo, cari lettori, ho imparato che i giornali devono essere scomodi e temuti per poter svolgere un'utile funzione civile. Scomodi anche quando sono moderati ed equilibrati come il Corriere. La verità è che i bravi giornalisti spesso ne sanno di più di coloro che vorrebbero zittirli. In questo Paese, di modesta cultura delle regole, l'informazione è considerata da gran parte della classe dirigente un male necessario. Uno dei tanti segni di arretratezza. Piaccia o no, le notizie sono notizie. I fatti sono i fatti, anche quando smentiscono le opinioni di chi scrive. E le inchieste sono un dovere civile, oltre che professionale. Perché le democrazie si nutrono di trasparenza e confronto, di attenzione e rispetto. Dove c'è trasparenza c'è riconoscimento del merito, concorrenza e crescita. Nell'opacità si regredisce. Una società democratica non deperisce solo se ha un’opinione pubblica avvertita e responsabile, alla quale - come diceva Luigi Einaudi, collaboratore del Corriere e presidente della Repubblica - devono essere forniti gli ingredienti utili per scegliere. Non solo nelle urne ma nella vita di ogni giorno. Conoscere per deliberare. L'opinione pubblica, architrave di una democrazia evoluta, è composta da cittadini con spirito critico non da sudditi che se le bevono tutte. E le opinioni vanno rispettate. Tutte.“

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