Frasi su artificio

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Niccolò Ammaniti 47
scrittore italiano 1966
„Bisogna scrivere sotto la pelle. Bisogna che parole d'amore si fondano con i nervi, che frasi luminose ci illuminino l'encefalo come fuochi d'artificio, che storie d'avventura ci infettino il sistema nervoso e lo stomaco. In una università americana hanno insegnato a scrivere a un "macacus resusu", con le sue mani tozze e maldestre ha vergato con fatica su un foglio una sola parola: banana. Io ogni giorno scrivo banana. Io scrivo poco, perché scrivendo tanto sbaglio. (da Fa un po' male, Einaudi)“

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Herman Melville 53
scrittore statunitense 1819 – 1891
„Infatti, quale che sia la superiorità intellettuale di un uomo, essa non potrà arrogarsi mai sugli altri una supremazia pratica ed efficace senza l'ausilio di un qualche esterno artificio, di una qualche esterna prevaricazione, sempre, in sé, più o meno ignobili e abbietti. (XXXIII; p. 196)“


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Isabel Allende 65
la città delle bestie 1942
„Era capace di trasformare una donna dall'aspetto insignificante, valendosi della cornice di una chioma vaporosa e dell'artificio dei cosmetici sapientemente combinati, ma, soprattutto, riusciva a dare a ognuna la sicurezza del proprio fascino, perché in ultima istanza la bellezza altro non è che un atteggiamento.“

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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare.“

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Emily Dickinson 33
scrittrice e poetessa inglese 1830 – 1886
„Non scoprire la debolezza è l'artificio della forza. (da Poesie)“

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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.“

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Dylan Thomas 60
poeta, scrittore e drammaturgo gallese 1914 – 1953
„Questa è l'arte d'oggi: posa, simulazione, plagio, e tutti gli artifici di una generazione condannata.“

Fabio Grossi 7
ballerino italiano 1977
„La danza [... ] può talvolta essere fuorviante, se ci si concentra solo su una futile tendenza all'apparire e all'artificio, o pericolosa se utilizzata – come in alcuni insani casi mediatici – solamente come strumento di visibilità e di potere e quindi privata del suo significato intimo. (dall'intervista per Emozione danza, gennaio 2009)“


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Inoki 8
rapper e writer italiano 1979
„Vorrei che il rap parlasse dritto al cuore senza lunghi giri di parole, poi cosa rimane? Di un gioco di prestigio, un fuoco d'artificio? | Guarda tra le mani, non c'è niente" Puff! | È svanito il senso, tu sei il mago Silvan, fenomeno, io vorrei che avesse più valore un microfono. (da Io vorrei. n.º 14)“

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John Oliver 30
Attore comico britannico 1977
„Noi in America amiamo i fuochi d'artificio. Perché? Be', perché è come sparare in cielo con fucili colorati.“

Mario Andrea Rigoni 42
saggista e scrittore italiano 1948
„La conoscenza è l'artificio che la vita ha inventato per dimenticare ciò che essa è: una vertigine immane.“

„Il flirt sta alla passione come il fuoco d'artificio al rogo. (p. 20)“


„La poesia di Carlo Martini si muove leggera e libera. Non ama le tortuosità intellettuali, non si adagia nelle immagini «ad effetto», non si corrompe nella retorica della parola. È una poesia fatta di cose concrete, di realtà conquistate, di figure immediate, di sentimenti incarnati nel «quotidiano» [... ] è una poesia che porta nelle pieghe la gioia della mattina, la melanconia dell'autunno: è una poesia che si è liberata dai giochi e dagli artifici per correre vergine sulla terra. La realtà non si disfà e non si nasconde ma viene epifanizzandosi in un ritmo veloce e affannato di rappresentarsi, si manifesta attraverso le forme più disparate.“

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Vivant Denon 14
scrittore, incisore e storico dell'arte francese 1747 – 1825
„Quella sera, i fuochi di artificio che si sparano alla Marina, l’illuminazione che rivela appieno tutta la bellezza di questa passeggiata e quella del Cassaro e quella delle navi a mare, si uniscono per fare di Palermo una città incantata.“

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Aldous Huxley 141
scrittore britannico 1894 – 1963
„Pronunciate da un buon attore – ed ogni grande predicatore, ogni avvocato o politico di successo è, tra le altre cose, un attore consumato – le parole possono esercitare un potere quasi magico sugli ascoltatori. A causa dell'essenziale irrazionalità di questo potere, l'oratore pubblico anche meglio intenzionato, probabilmente fa piú male che bene. Quando un oratore, con la sola magia delle parole e di una voce d'oro, persuade il suo pubblico della giustizia di una causa falsa, ne rimaniamo terribilmente impressionati. Dovremmo provare la stessa costernazione ogni qual volta osserviamo gli stessi inopportuni artifici usati per persuadere la gente della giustizia di una buona causa. La convinzione inculcata può essere desiderabile, ma queste basi sono intrinsecamente false, e coloro che usano gli stratagemmi oratorii per istillare convinzioni anche giuste sono colpevoli di favorire gli elementi meno apprezzabili della natura umana. Esercitando il disastroso dono della parola, essi approfondiscono il trance quasi ipnotico in cui vivono la maggioranza degli esseri umani e da cui è scopo e fine di ogni vera filosofia, di ogni religione genuinamente spirituale, di liberarli. Non solo, ma non vi può essere effettiva oratoria senza supersemplificazione. E non si può supersemplificare senza deformare i fatti. Anche quando fa del suo meglio per dire la verità, l'oratore di successo è ipso facto un bugiardo. E la maggioranza degli oratori di successo, è appena necessario aggiungerlo, non cercano neppure di dire la verità; essi cercano di suscitare simpatia per i loro amici e antipatia per gli opponenti. (I; pp. 23-24)“

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Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„La precisione che ho appena indicato non è un artificio retorico; è affermazione dell'onestà, della pienezza con cui ogni circostanza del poema è stata immaginata. E altrettanto può dirsi dei dettagli di natura psicologica, così ammirevoli e al tempo stesso così semplici. Di tali dettagli è come intessuto il poema; ne citerò alcuni. Le anime destinate all'Inferno piangono e bestemmiano Dio; appena sulla barca di Caronte, il loro timore si trasforma in desiderio e intollerabile ansia (Inferno, III, 124). Dalle labbra di Virgilio Dante apprende che questi non avrà mai accesso al Cielo; subito lo chiama maestro e signore, sia per dimostrare che quella confessione non riduce il suo affetto, sia perché, sapendolo perduto, lo ama di più (Inferno, IV, 39). Nella nera bufera del secondo cerchio, Dante vuol conoscere la radice dell'amore di Paolo e Francesca; costei racconta che si amavano e non lo sapevano, «soli eravamo e sanza alcun sospetto», e che il loro amore fu rivelato da una lettura casuale. Virgilio confuta i superbi, che con la sola ragione pretendono di abbracciare la divinità infinita; subito china la testa e tace, perché uno di quegli sventurati è lui (Purgatorio, III, 34). Sull'aspro fianco del Purgatorio l'ombra del mantovano Sordello chiede all'ombra di Virgilio quale sia la sua patria; Virgilio dice Mantova; Sordello allora lo interrompe e lo abbraccia (Purgatorio, VI, 58). (dal [https://books. google. it/books? id=z7fFBQAAQBAJ&pg=PT4#v=onepage&q&f=false prologo])“

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