Frasi su assassino


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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Finalmente inghiottì la sua lumaca. Poi si mise a studiare quelle che aveva nel piatto.
«Hanno tutte il loro minuscolo buco di culo! È orribile! Orribile!».
«Che cos'ha di orribile il buco del culo, tesoro?».
Si mise il tovagliolo davanti alla bocca. Si alzò e corse in bagno. Cominciò a vomitare. Le gridai dalla cucina: «Che cosa c'è che non va nel buco del culo, piccola? Tu ce l'hai il buco del culo e anch'io ce l'ho il buco del culo! Quando vai a comprare una bistecca di manzo, quel manzo aveva il buco del culo! Il mondo è pieno di buchi di culo! In un certo senso anche gli alberi hanno il buco del culo solo che non si vede, è coperto dalle foglie. Il tuo buco del culo, il mio buco del culo, al mondo ci sono miliardi di buchi di culo. Il presidente ha il buco del culo, il ragazzo del lavaggio macchine ha il buco del culo, il giudice e l'assassino hanno il buco del culo... Perfino Spilla Viola ha il buco del culo!“

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Mike Tyson 24
pugile statunitense 1966
„Forse io sono un uomo di Neanderthal, ma io ho sempre voluto uccidere il mio avversario. La boxe oggi è differente. Si tratta di uomini d'affari e io sono un assassino nato, e voglio vincere e farlo in maniera drammatica e creare ferite agli avversari. Non è che mi piace fare del male alle persone, è solo che io sono bravo in questo.“


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Thomas Stearns Eliot 58
poeta, saggista e critico letterario statunitense 1888 – 1965
„La falsa amicizia può diventare vera, | ma una vera amicizia, una volta, finita, | non può più rinnovarsi. È più facile | che sia l'inimicizia a diventare alleanza. || L'inimicizia che non conobbe mai amicizia | può trovare più facilmente un accordo. (Tentatore: da Assassinio nella cattedrale, prima parte, p. 45)“

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Daniel Pennac 174
scrittore francese 1944
„[... ] gli venne l'idea che tutte le lacrime che aveva versato su Valentino fossero in realtà destinate al proiezionista scomparso, tutta la sincerità spesa a piangere la morte di Valentino fosse per ornare la tomba del proiezionista, sotterrata così in profondità nella sua memoria, quella tomba, così poco percepibile nella notte della sua coscienza che, con un gioco di prestigio che non sapeva spiegarsi, qualcosa in lui aveva provato il bisogno di sfogarsi su un lutto di facciata, un dolore alla luce del sole, e aveva scelto di pagare per la morte umiliante di Rodolfo Valentino, si era accusato di questo! La sua reputazione di cazzomolle, era colpa mia! Si era addossato la responsabilità di quella cosiddetta infamia senza che nessuno glielo avesse chiesto, di propria iniziativa: espiazione! [... ]oh! il senso del ridicolo... Un tarlo ben più vorace del rimorso! Non ti bastava essere un assassino, dovevi anche essere un assassino ridicolo? Per la prima volta, avvertì l'assoluto della propria solitudine, poiché nulla ci rende più soli, più sperduti in noi stessi della convinzione di essere ridicoli. Fu sorpreso dall'esplosione della propria risata. (IV, 20)“

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Paolo Borsellino 21
magistrato italiano 1940 – 1992
„Deve [... ] ascriversi ad ennesimo riconoscimento della abilità investigativa di Giuliano se quanto è emerso faticosamente solo adesso, a seguito di indagini istruttorie complesse e defatiganti, era stato da lui esattamente intuito e inquadrato diversi anni prima. Senza che ciò voglia suonare critica ad alcuno, devesi riconoscere che se altri organismi statali avessero adeguatamente compreso e assecondato l'intelligente impegno investigativo del Giuliano, probabilmente le strutture organizzative della mafia non si sarebbero così enormemente potenziate e molti efferati assassini, compreso quello dello stesso Giuliano, non sarebbero stati consumati.“

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Roberto Benigni 138
attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantan... 1952
„Perché alcuni Stati conservano la pena di morte? Per dirci che siamo crudeli... Che siamo assassini anche noi.“

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Julia Butterfly Hill 13
ambientalista statunitense 1974
„La storia è piena di assassinii, stragi, guerre. Ma alla fine l'umanità ce l'ha sempre fatta: ha superato tutto ed è andata avanti. Penso che succederà lo stesso in campo ambientale. La forza di chi crede nella vita è più grande di quella di chi la vuole distruggere.“

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Cesare Beccaria 40
giurista, filosofo e economista italiano 1738 – 1794
„[A proposito della pena di morte] Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio. (cap. XXVIII)“


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Emily Brontë 30
scrittrice e poetessa inglese 1818 – 1848
„Ha mentito fino alla fine! Dov'è ora? Non è là, non in paradiso, non fra i morti, dov'è? Oh dicesti che non ti importava delle mie sofferenze! E io elevo una sola preghiera, la ripeterò fino a che la lingua non si sia seccata – Catherine Earnshaw, possa tu non trovare pace finché io avrò vita; dicesti che io ti avevo uccisa; perseguitami allora! Gli assassinati PERSEGUITANO i loro assassini, credo. So che dei fantasmi hanno vagato sulla terra. Sii sempre con me, assumi qualsiasi forma, fammi impazzire! Solo non lasciarmi in questo abisso dove non riesco a trovarti! Oh Dio! Non ci sono parole per dirlo! NON POSSO vivere senza la mia vita! NON POSSO vivere senza la mia anima! (cap. XVI)“

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Edward Bunker 24
scrittore, sceneggiatore e attore statunitense 1933 – 2005
„Io non ho avuto una gioventù. La mia è la storia di una grande solitudine. Sono sempre stato solo e ho sempre dovuto pensare a sopravvivere nel mondo. E a 15 anni mi sono ritrovato in carcere in mezzo ai peggiori assassini.“

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Alessandro Esseno 20
compositore e pianista italiano 1969
„Ci diranno sempre bugie, con le loro facce riciclate, ci diranno sempre stronzate, con le loro facce sputtanate. [... ] Bugiardi, bastardi, infami, assassini. | In mezzo alle nuvole si sentono voci, come l'appello in un giorno di scuola, uno per uno i morti ammazzati vengono avanti ormai rassegnati. | Nome e cognome: Piazza Fontana, nome e cognome: strage di Brescia, nome e cognome: bomba sul treno, nome e cognome: stazione Bologna. | Cade un aereo in fondo al mare, 81 persone da sacrificare, in quest'Italia piena di sabbia, c'è ancora un radar che non vuole parlare. | È muto. (da Una montagna di bugie")“

„Tuttavia non ho mai conosciuto un uomo così sprovvisto di senso dell'umorismo e così suscettibile nei confornti di ogni critica, anche la più discreta. Ma il destino ha voluto che quest'uomo, che detestava soprattutto la mancanza di serietà, lasciasse nel suo Tramonto dell'Occidente, fra tante acute affermazioni, anche un gran numero di inesattezze, di imprecisioni e persino di errori. Ad esempio, fa nascere Dostoevskij a Pietroburgo anziché a Mosca e fa morire il duca Bernhard von Weimar prima dell'assassinio di Wallenstein. Ma, ciò nonostante, da tutti questi errori trae delle conclusioni importanti. (p. 13)“


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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966
„Ti rivedo, in piedi, altera, la pistola puntata contro tuo padre ministro mentre sguazza nella vasca, che opponi le tue parche parole di assassina al suo sproloquio in malafede, il tuo profilo puro e severo, la tua superbia indignazione, i tuoi spari che trasformano il bagno di schiuma in un bagno di sangue, e poi entro in scena io, tu mi vedi, capisci che morirai, e con il coraggio della curiosità mi fissi dritto negli occhi. (p. 74)“

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Insegnanti, capi religiosi, amici – o presunti tali – riprendono l'opera dal punto in cui l'hanno lasciata i genitori. Ci chiedono di provare solo ciò che essi vogliono e si aspettano da noi. Ci obbligano continuamente a recitare dei finti sentimenti per loro. E noi siamo come attori abbandonati in questo mondo per vagare alla ricerca di un fantasma, in cerca di un'ombra semidimenticata della nostra realtà perduta. Quando gli altri ci chiedono di diventare come essi vogliono, ci costringono a distruggere la nostra vera personalità. È una sottile forma di assassinio. I genitori e i parenti più affezionati a noi compiono questo omicidio col sorriso sulle labbra.“

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Milan Kundera 178
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„Chi pensa che i regimi comunisti dell'Europa Centrale siano esclusivamente opera di criminali, si lascia sfuggire una verità fondamentale: i regimi criminali non furono creati da criminali ma da entusiasti, convinti di aver scoperto l'unica strada per il paradiso. Essi difesero con coraggio quella strada, giustiziando per questo molte persone. In seguito, fu chiaro che il paradiso non esisteva e che gli entusiasti erano quindi degli assassini. Allora tutti cominciarono a inveire contro i comunisti: Siete responsabili delle sventure del paese (è impoverito e ridotto in rovina), della perdita della sua indipendenza (è caduto in mano alla Russia), degli assassinii giudiziari Coloro che venivano accusati rispondevano: Noi non sapevamo! Siamo stati ingannati Noi ci credevamo! Nel profondo del cuore siamo innocenti! La discussione si riduceva a questa domanda: Davvero loro non sapevano? Oppure facevano solo finta di non aver saputo nulla? Tomas seguiva la discussione (così come la seguivano tutti i dieci milioni di cechi) e si diceva che tra i comunisti c'era sicuramente chi non era del tutto all'oscuro (dovevano pur sempre aver sentito parlare degli orrori che erano stati commessi e che venivano ancora commessi nella Russia postrivoluzionaria). Ma era probabile che la maggior parte di loro non ne sapesse davvero nulla. E si disse che la questione fondamentale non era: Sapevamo o non sapevamo?, bensì: Si è innocenti solo per il fatto che non si sa? Un imbecille seduto sul trono è sollevato da ogni responsabilità solo per il fatto che è un imbecille? Ammettiamo pure che un procuratore ceco che all'inizio degli Anni Cinquanta chiedeva la pena di morte per un innocente sia stato ingannato dalla polizia segreta russa e dal proprio governo. Ma ora che sappiamo tutti che le accuse erano assurde e i giustiziati innocenti, com'è possibile che quello stesso procuratore difenda la purezza della propria anima e si batta il petto: La mai coscienza è senza macchia, io non sapevo, io ci credevo. La sua irrimediabile colpa non risiede proprio in quel 'Io non sapevo! Io ci credevo!'? Fu allora che a Tomas tornò in mente la storia di Edipo: Edipo non sapeva di dormire con la propria madre ma, quando capì ciò che era accaduto, non si sentì innocente. Non poté sopportare la vista delle sventure che aveva causato con la propria ignoranza, si cavò gli occhi e, cieco, partì da Tebe. Tomas sentiva le grida dei comunisti che difendevano la loro purezza interiore e diceva tra sé: Per colpa della vostra incoscienza la nostra terra ha perso, forse per secoli, la sua libertà e voi gridate che vi sentite innocenti? Come potete ancora guardarvi intorno? Come potete non provare raccapriccio? Siete o non siete capaci di vedere? Se aveste gli occhi, dovreste trafiggerveli e andarvene da Tebe!“

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Pasquale Stanislao Mancini 2
giurista e politico italiano 1817 – 1888
„[su Giovanni Passannante] Ora, o signori, quest'attentato è una rivelazione. Mettiamoci una mano sulla coscienza: quanti siamo qui dentro credevamo impossibile un fatto di questa natura. Perché è desso avvenuto? È un fatto isolato? Chi armò la mano di quel miserabile assassino? Io non lo so. Appartiene all'autorità giudiziaria con le sue indagini spargere qualche raggio di luce su questo doloroso mistero. Ma il paese, o signori, è stato gettato in una angosciosa inquietudine da questo fatto, e da quelli che hanno dimostrato di avere con esso una eloquente corrispondenza, intrapresi a danno di pacifici cittadini, con brutalità indegna di uomini che vivono in mezzo ad un popolo così civile ed abituato all'esercizio delle libertà, quale si è mostrato da quattro lustri il popolo italiano. (citato in Giuseppe Galzerano, Giovanni Passannante, Galzerano, 2004, p. 186-187)“

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