Frasi su asse

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Il terreno su cui poggiano le nostre prospettive di vita è notoriamente instabile, come sono instabili i nostri posti di lavoro e le società che li offrono, i nostri partner e le nostre reti di amicizie, la posizione di cui godiamo nella società in generale e l'autostima e la fiducia in noi stessi che ne conseguono. Il "progresso", un tempo la manifestazione più estrema dell'ottimismo radicale e promessa di felicità universalmente condivisa e duratura, si è spostato all'altra estremità dell'asse delle aspettative, connotata da distopia e fatalismo: adesso "progresso" sta ad indicare la minaccia di un cambiamento inesorabile e ineludibile che invece di promettere pace e sollievo non preannuncia altro che crisi e affanni continui, senza un attimo di tregua. Il progresso è diventato una sorta di "gioco delle sedie" senza fine e senza sosta, in cui un momento di distrazione si traduce in sconfitta irreversibile ed esclusione irrevocabile. Invece di grandi aspettative di sogni d'oro, il "progresso" evoca un'insonnia piena di incubi di "essere lasciati indietro", di perdere il treno, o di cadere dal finestrino di un veicolo che accelera in fretta. (da Modus vivendi, Laterza, 2008)“

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980
„Preferisco viaggiare per posta | e non lasciare il circondario e girar su me stesso | come il riflesso o l'orario o la gente in vita o la clessidra che impassibile gira sull'asse, | non guarda giù e non ha paura di quello che pensa chi la tormenta, | come vorrei che mi insegnasse a non temere gli sguardi del vicino, | io quando cammino solo sul viale della Centrale! io pur di non incontrare nessuno, sai, inseguo l'ombra che mi sta davanti! e si infila in ogni buco come i guanti, la seguo se temo manometta qualche treno. (da Perché non sai mai (quel che ti capita), n.° 3)“


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Luigi Einaudi 23
2º Presidente della Repubblica Italiana 1874 – 1961
„É vero che noi settentrionali abbiamo contribuito qualcosa di meno ed abbiamo profittato qualcosa di più delle spese fatte dallo Stato italiano dopo la conquista dell'unità e dell'indipendenza nazionale, peccammo di egoismo quando il settentrione riuscì a cingere di una forte barriera doganale il territorio ed ad assicurare così alle proprie industrie il monopolio del mercato meridionale, con la conseguenza di impoverire l'agricoltura, unica industria del Sud; è vero che abbiamo spostato molta ricchezza dal Sud al Nord con la vendita dell'asse ecclesiastico e del demanio e coi prestiti pubblici. (da Il buongoverno)“

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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Anche quando c'è una sospensione dei combattimenti veri e propri, esiste un tipo di guerra che non dà tregua, giorno e notte, e cioè la guerra di propaganda. Per le potenze dell'Asse la propaganda è veramente un'arma, come i cannoni o le bombe, e imparare a difendersene è importante come trovare riparo durante un attacco aereo. (17 gennaio 1942: p. 45)“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Filavandrel: Convivere alle vostre condizioni? Riconoscendo il vostro dominio? Perdendo la nostra identità? Convivere in qualità di cosa? Di schiavi? Di paria? Convivere con voi al di là dei muri con cui proteggete da noi le vostre città? Convivere con le vostre donne, e per questo salire al patibolo? Oppure guardare che cosa succede a ogni pie sospinto ai bambini risultato di una simile convivenza? Perché eviti il mio sguardo, strano umano? Come convivi col tuo prossimo, da cui sei comunque un po' diverso?
Geralt: Me la cavo. In qualche modo me la cavo. Perché devo. Perché non ho altra via d'uscita. Perché in qualche modo ho sopraffatto dentro di me la superbia e l'orgoglio per la mia diversità, perché ho capito che la superbia e l'orgoglio, sebbene siano un'arma contro la diversità, sono un'arma miserevole. Perché ho capito che il sole brilla in maniera diversa, perché qualcosa cambia e io non sono l'asse di questi cambiamenti. Il sole brilla in maniera diversa e continuerà a brillare, non serve a niente bersagliarlo di pietre. Bisogna accettare i fatti, elfo, bisogna imparare a farlo.“

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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Una ruota giratoria che avrebbe continuato a ronzare fino all'eternità, se non fosse stato per il logorio progressivo e irrimediabile dell'asse.“

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Mária Margita Alacoque 10
monaca e mistica francese 1647 – 1690
„Dormivo sopra un asse o sopra bastoni nodosi, e poi mi battevo con la disciplina, cercando rimedio ai conflitti e ai dolori che sentivo dentro me. Tutto quanto potevo soffrire esteriormente, sebbene le umiliazioni e le contraddizioni di cui ho parlato prima fossero continue e aumentassero invece di diminuire, mi pareva un sollievo in confronto alle pene che soffrivo dentro me e che mi facevo violenza per sopportare in silenzio e tenere nascoste, come il mio buon Maestro m'insegnava. (da Vita della venerabile madre Margherita Maria Alacoque, cap. XL, p. 79)“

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Benito Mussolini 159
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Che in Italia si faccia del razzismo e dell' antisemitismo è cosa tanto importante nella sua apparenza politica quanto priva di peso nella sua sostanza reale. La purità della razza in questo popolo sul quale sono passate tante invasioni e che ha assorbito tante genti dai quattro punti cardinali, e il pericolo semita in una Nazione come la nostra dove perfino l' alta finanza, e perfino se manovrata dagli ebrei, non può non diventare qualcosa di cattolico, sono evidentemente fandonie da lasciar scrivere a certi zelatori. Se le circostanze mi avessero portato a un Asse Roma-Mosca anziché a un Asse Roma-Berlino, avrei forse ammannito ai lavoratori italiani, intenti alla loro fatica con tanta alacrità e però con un distacco che i razzisti potrebbero chiamare mediterraneo, l'equivalente fandonia dell' etica stakanovista. (Mio fratello Benito, Edvige Mussolini, pubblicato da La Fenice di Firenze, nel 1957)“


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Enrico Letta 21
politico italiano 1966
„Per battere Berlusconi dovremo fare i salti mortali e non possiamo partire azzoppati. La destra vede come fumo negli occhi un asse tra noi e il terzo polo...“

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Ippolito di Roma 5
170 – 235
„Un certo Ecfanto di Siracusa affermava che non è possibile avere conoscenza certa delle cose che sono, e che egli diceva quello che gli pareva il vero. Gli elementi primi, onde hanno origine le cose sensibili, sono, diceva, indivisibili, e diversi tra loro per tre modi, per grandezza e per forma e per potenza: il loro numero è limitato, e lo spazio illimitato; i corpi sono mossi non dal loro peso o da urti, ma da una potenza divina che egli chiama anima e mente. Che il cosmo è dotato di mente, egli diceva, si può arguirlo dal fatto che, per la sua potenza divina, ha forma di sfera: centro del cosmo è la terra, che si muove intorno al suo asse in direzione d'oriente.“

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William Faulkner 32
scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense 1897 – 1962
„La voce della notte – insetti, quello che fossero – lo aveva seguito in casa; capì d'un tratto che era la frizione della terra sul suo asse mentre si avvicinava il momento in cui doveva decidere se continuare a girare oppure rimanere ferma per sempre: una palla immobile nello spazio raggelante attraverso il quale, come fumo gelido, si avvitava uno spesso odore di caprifoglio. (cap. 23, p. 207)“

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Albert Thibaudet 1
saggista e critico letterario francese 1874 – 1936
„Noi non sentiamo veramente le opere latine e greche che in una durata francese. Noi non sentiamo le opere francesi che in una durata latina e greca. Tale è l'asse del nostro sentimento, del nostro gusto, della nostra civiltà.“


Christian Norberg-Schulz 7
architetto norvegese 1926 – 2000
„Il paesaggio di Khartoum ha una qualità "cosmica" pronunciata. L'infinita distesa del deserto senza strade, la traiettoria est-ovest del sole e l'asse sud-nord e del Nilo, creano un ordine naturale di singolare vigore. In questo luogo, i punti cardinali non sono soltanto immaginabili ma visibili, e l'esistenza umana entra a far parte di un sistema più vasto e apparentemente assoluto. Mancano transizioni e sfumature: ogni cosa ha un suo preciso significato. I colori, che nel mondo nordico sono pregni di suggestioni poetiche, qui si riducono poche funzioni basilari: il bianco per la luce solare, il giallo-bruno-grigio per la sabbia, l'azzurro per il fiume e il verde per la vegetazione. (pp. 135-136)“

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Fabio Massimo Castaldo 10
politico italiano 1985
„La Russia gioca a congelare il conflitto perché quel che potrebbe facilmente prendere con la forza, le costerebbe troppo in termini di isolamento geopolitico e punta quindi a usurare l'avversario. L'asse USA-UE è preda della febbrile corsa al Far East, costi quel che costi! Per gli ucraini, che rischiano il suicidio economico, e per noi, che non abbiamo mai sviluppato una vera politica energetica alternativa. Il bilancio mi sembra molto chiaro: perdiamo quasi tutti, di sicuro perdiamo noi europei, i russi e gli ucraini; guadagnano solo i cinesi, sempre più allettati dal vantaggio di un'alleanza strategica con la Russia, innaturalmente indotta da noi, e gli Stati Uniti che ci portano verso lo shale gas e l'aumento delle spese militari. Non mi sembra sia questo il nostro interesse ma forse qui qualcuno, colleghi, pensa di essere non al Parlamento europeo ma nella terza Camera di Washington!“

Alberico Sala 1
scrittore, poeta e critico d'arte italiano 1923 – 1991
„Ai signori Vichy e Lenorme era sufficiente ottenere tutti i permessi per perlustrare il terreno presso il santuario del Marzale; e il parigino, che s'era previdentemente messo in società con uno stimanto cittadino piemontese, anzi italiano ormai, sperava che la questione romana, il pontefice, Roma capitale d'Italia, tutti problemi sui quali fra le due potenze non c'era accordo, non interferissero nei suoi affari, guastassero i buoni rapporti con le autorità. Anche le relazioni fra le autorità politiche e quelle religiose non erano tranquille. Sul principio del 1863, il ministro Pisanelli aveva proposto la legge per l'abolizione delle congregazioni ecclesiastiche e per l'ordinamento dell'asse ecclesiastico. in Francia era uscita, in quei mesi, la Vita di Gesù di Renan. L'8 dicembre di quell'anno, noi sappiamo, che il pontefice avrebbe pubblicato l'enciclica Quanta cura e il Sillabo. E fra due anni, nel 1866, si avrebbe avuta «l'infausta campagna» del 1866, con la donazione del Veneto da parte dei francesi, anche se: «Questa mostra di guerra consumò 144 milioni per gli apparecchi e armamenti: 141 milioni per la flotta; poi 91 milioni e mezzo per indennità pagate all'Austria, sicché la Venezia costava al regno quasi un miliardo». Il governo dei moderati durò, sappiamo ancora, sedici anni, fornendo al regno ben quindici ministeri. (p. 36)“

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Sergio Mattarella 26
12º Presidente della Repubblica Italiana 1941
„In occasione della nona Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di discriminazione basata sull'orientamento sessuale delle persone. [... ] Il principio di uguaglianza, sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea, non è soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia. [... ] Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli, ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un'azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori. [... ] Contro l'inciviltà delle discriminazioni e delle violenze molta strada è stata fatta, eppure il cammino è ancora lungo. È il cammino di una libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Libertà anche come responsabilità. È compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell'intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l'inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l'omofobia e la transfobia, perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l'intera comunità.“

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