Frasi su assenso

La certezza nel Vangelo non è mai un assenso interiore inerte: è un progetto di vita nel mondo.

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Ernesto Balducci 25
presbitero, editore e scrittore italiano 1922 – 1992

Io non posso assolutamente cambiare, nei Vostri confronti, sia nel caso di un Vostro rifiuto che di un Vostro assenso, e comunque, in un modo o nell'altro, io rimarrò con Voi per tutta la vita. (p. 23)

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921

Quella secondo la quale tutti gli uomini sono eguali è un'affermazione alla quale, in tempi ordinari, nessun essere umano sano di mente ha mai dato il suo assenso. (da Proper Studies)

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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963

Non è quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell'unione carnale, ma l'assenso dato a questo desiderio. (da Ethica seu Scito te ipsum, III)

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Pietro Abelardo 6
scrittore e filosofo medievale francese 1079 – 1142

[... ] certamente il trapianto è una forma di carità; cristiana o no, è sempre una forma bella di donazione. Ma a patto che ci sia una donazione spontanea: solo così io la accetto. Il trapianto come forma di donazione spontanea, volontaria, consapevole, resta il meglio di ogni altra cosa. Il dubbio è sul silenzio-assenso.

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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927

La personalissima jihad israeliana contro i luoghi sacri dell'Islam lungo la Striscia continua nel «silenzio-assenso» della comunità internazionale: [... ] sono 20 le moschee finora rase al suolo. Fortunatamente nessun «razzo» qassam ha ancora sfiorato le pareti di una sinagoga, altrimenti siamo certi che avremmo giustamente avvertito levarsi al cielo grida di sdegno da ogni angolo del mondo. Dio deve pagare il dazio di ricevere preghiere dai palestinesi. (p. 77)

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Vittorio Arrigoni 62
scrittore e attivista italiano 1975 – 2011

[Sulla legge italiana dei trapianti d'organo] Il rischio è che funzioni più il silenzio che l'assenso. E quindi, c'è il serio rischio che ci sia l'espianto senza il consenso, senza una qualche forma di consenso, il quale è assolutamente necessario. Del resto io vedo male i trapianti in generale. Li vedo male come un qualche cosa di negativo. [... ] Sento che può essere la causa che può attirare una catena senza fine di crimini.

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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927

[Su Lucrezia Borgia] Da queste nozze bianche [Con Giovanni Sforza] che solo una ragione politica aveva precipitate, comincia l'esistenza oscillante di Lucrezia quale era imposta a lei dalle circostanze e dalle ambizioni dei suoi familiari, ma quale ella accettava e sarebbe andata sempre meglio accettando. Non nella sua debolezza, ma nella fatalità intima dei suoi assensi ognuno dei quali è una capitolazione, sta il vero dramma di Lucrezia: e, a questo lume, il suo modo di non voler conoscere e non di non voler sapere quello che le accade dintorno appare una difesa femminile, nata dall'istinto, misera, ma patetica e coraggiosa. Innalzarsi tanto da giudicare il padre e il fratello non lo potrà mai, meno per incapacità di giudizio o per tenerezza di cuore, che per una verità più violenta ed elementare: perché anche lei è una Borgia, e sente anche lei la forza di quel sangue che le fa impeto e che si dà ragione da sé, fuori da ogni morale, brutalmente e splendidamente. Solo in tempi più tardi, dal disordine della sua anima che sta fra la religione e la sensualità, fra la volontà di una vita disciplinata e l'ardente anarchia dei desideri, saprà levarsi e intraprendere contro il padre, contro il fratello o contro il suocero duca di Ferrara quelle sue ribellioni che la condurranno, sola fra i Borgia, a salvarsi. (pp. 35-36)

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Maria Bellonci 2
scrittrice e traduttrice italiana 1902 – 1986

Stava chino su di lei, pronto a cogliere il primo indizio di assenso. Proprio in quel momento, forse in seguito alle vicissitudini che aveva attraversato il suo amore per William, ogni senso di affetto sparí, come quando la nebbia in un attimo svanisce. E scomparsa la nebbia rimase solo un mondo cadaverico e vuoto: un panorama orribile per gli occhi dei vivi. Lui vide l'espressione terrorizzata sul volto di Katharine e, senza capirne la causa, le prese la mano. Con la sensazione di calda amicizia tornò in Katharine il desiderio (un desiderio simile a quello del bambino che cerca protezione) di accettare ciò che lui aveva da offrirle e, in quel momento, pareva le offrisse l'unica cosa atta a rendere tollerabile la vita. Lasciò che le labbra di lui le premessero la guancia e gli appoggiò il capo sul braccio. Fu il momento del trionfo di William. L'unico momento in cui gli appartenne, in cui la protesse. (cap. XXIX; 1987, p. 325)

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Virginia Woolf 100
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941

Le citazioni, nel mio lavoro, sono come briganti ai bordi della strada, che balzano fuori armati e strappano l’assenso all’ozioso viandante.

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Walter Benjamin 47
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940

Da 15 anni è irrevocabilmente accertato che l'assassinio di Calabresi fu organizzato nel servizio d'ordine di Lotta continua, ordinato da Giorgio Pietrostefani con l'assenso del leader Adriano Sofri e materialmente eseguito da Ovidio Bompressi, con la complicità di Leonardo Marino, che rubò e guidò l'auto durante l'agguato, e di altri fiancheggiatori miracolati dalla mancanza di prove certe. [... ] Eppure, nella fiction, queste quattro figure diventano invisibili. Non pervenute, se non nei titoli di coda che danno conto delle quattro condanne. Uno degli aspetti più positivi del film-tv di Graziano Diana è quello di mostrare la campagna d'odio che si scatenò contro Calabresi dopo la tragica fine alla questura di Milano dell'anarchico Pinelli, ingiustamente sospettato di aver avuto un ruolo nella strage di Piazza Fontana: prime pagine di Lotta continua e altri giornali, appelli di intellettuali, manifestazioni con slogan assassini. [... ] Ma il peccato originale della fiction è che mancano i volti e le imprese dei colpevoli. Non c'è la riunione in cui si decise l'omicidio, non c'è l'ordine di uccidere, non c'è il viaggio di Marino a Pisa dove Sofri gli confermò il mandato, non c'è il processo costellato dalle bugie degli imputati e ancor più dei falsi testimoni ingaggiati dalla nota lobby. Nulla di nulla: nel 2013, alla Rai, è ancora proibito. [... ] Eppure questo banalissimo rilievo nessuno degli ipercritici della libera stampa ha osato muoverlo. Strano, eh? Chissà come mai. (da Il suicidio Calabresi, 11 gennaio 2014)

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964

Se tu parlassi nella conversazione con meno veemenza le tue ragioni riuscirebbero più efficaci. Nessuno persuade, se è appassionato. Commuoverà, forse, ma non tirerà l'assenso. (libro Zibaldone)

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Romano Amerio 7
filosofo svizzero 1905 – 1997

Nella scienza, 'fatto' può solo significare 'confermato a un tale livello che sarebbe perverso trattenere un assenso provvisorio.' Io suppongo che le mele possano iniziare a crescere domani, ma la possibilità non merita uguale tempo nelle classi di fisica.

Stephen Jay Gould 16
biologo, zoologo e paleontologo statunitense 1941 – 2002

Ogni volta che opponete la carità al moralismo, la bontà alla durezza della giustizia, la logica del cuore a quella dei giuristi, si risveglia in me una voce di assenso: per conoscenza spontanea so che avete ragione e che seguendo il vostro sguardo si vede la luce.

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Jean Onimus 1
scrittore 1909 – 2007

La pelle di una donna prende a emanare profumo solo quando è tra le braccia di un uomo che le piace. Una donna, anche giovanissima, sembra sia incapace di frenare questo profumo. Esso dà coraggio all'uomo, lo rasserena e gli dà pace. Con quel profumo la donna comunica silenziosamente il suo assenso. (libro Bellezza e tristezza)

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Yasunari Kawabata 11
scrittore giapponese 1899 – 1972

Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180