Frasi su assimilazione

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Carl Gustav Jung 136
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„Io sono incline a supporre che la sincronicità nel senso più stretto non è che un caso particolare del generale coordinamento acausale, e precisamente quello dell'omogeneità di processi psichici e fisici nel quale l'osservatore si trova nella situazione favorevole per conoscere il tertium comparationis. Ma, nell'atto di percepire il fondamento archetipico, egli cade anche nella tentazione di ricondurre l'assimilazione di processi psichici e fisici reciprocamente indipendenti a un effetto (causale) dell'archetipo e quindi di trascurarne la pura contingenza. Tale pericolo è evitabile se si considera la sincronicità come un caso particolare del coordinamento generale. Così facendo si evita pure un aumento inammissibile dei principi esplicativi: l'archetipo è la forma del coordinamento psichico a priori, forma riconoscibile per via d'introspezione. Se a questo si associa un processo sincronistico esterno, esso segue lo stesso disegno fondamentale, ossia è ordinato allo stesso modo. Se esistono (eventi privi di causal dobbiamo definirli « atti creativi» nel senso di una creatio continua, di un coordinamento che in parte si ripete da sempre, in parte sporadicamente, e che non può venire dedotto da nessun antecedente costatabile.“

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Bruno Munari 24
artista e designer italiano 1907 – 1998
„L'arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi. (da Munari 80)“


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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Erano queste le caratteristiche invocate dai partigiani dell'integrazione. I responsabili del movimento operaio lavoravano quindi all'avvicinamento tra operai ebrei e non ebrei, assicurando che quello che li accomunava (la loro condizione) era più importante di quello che li divideva (l'ebraismo). Senza dubbio, nei gruppi operai ebraici ci si esprimeva soprattutto in "yiddish", ma per il semplice motivo che quello era il modo più facile di comunicare. Tuttavia, il primo intellettuale ebreo a constatare le difficoltà di un progetto di assimilazione fu proprio Martov. Indirizzandosi il 10 maggio 1894 agli operai di Vilno, egli affermò che gli interessi degli operai russi ed ebrei non erano sempre concordanti. Certamente, essi dovevano lottare insieme, ma gli ebrei non potevano fidarsi completamente dei russi. Occorreva dunque, concluse Martov, formare delle organizzazioni separate. Opinione, questa, destinata ad avere un seguito in un'epoca in cui un terrificante antisemitismo era diventato prassi quotidiana. Fu contro questa visione specifica di un movimento operaio ebraico che il Bund venne invece fondato. Senza dubbio, al momento della sua costituzione, era un'organizzazione della classe operaia ebraica ma, nello spirito di Martov si trattava di un temporaneo sacrificio alle condizioni specifiche della Russia; il fine ultimo era sempre l'internazionalizzazione della classe operaia che bisognava preparare (cap. 3, p. 67).“

Lorenzo Guadagnucci 31
giornalista italiano 1963
„Mi domando quand'è che ho cominciato a mutare opinione, a correggere il mio sguardo viziato dall'assimilazione passiva del discorso corrente. Il punto d'inizio è probabilmente un libro. [... ] Era Se niente importa di Jonathan Safran Foer [... ]. Se niente importa è un libro morale, un'inchiesta viva sul senso della vita e delle proprie scelte. (p. 25)“

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Margaret Mazzantini 99
scrittrice italiana 1961
„Ero felice, non ci si accorge mai di esserlo, Angela, e mi chiesi perché l'assimilazione di un sentimento così benevolo ci trovi sempre impreparati, sbadati, tanto che conosciamo solo la nostalgia della felicità, o la sua perenne attesa. (p. 258)“

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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„La vita di Brod fu una lenta assimilazione del fatto che la vita non era fatta per lei.“

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Fabrice Hadjadj 191
scrittore e filosofo francese 1971
„Kant concepisce l'intelligenza alla stregua di un tubo digerente: essa non sarebbe capace di una assimilazione immateriale che le permetta di cogliere l'essenza di una cosa pur rispettandola pienamente, ma funzionerebbe in modo simile ad una assimilazione corporea, che frantuma la cosa sotto i denti di solidi concetti e la riduce alla sua propria sostanza.“

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„L'indagatore di queste verità in fondo cerca soltanto la metamorfosi del mondo nell'uomo, si sforza di comprendere il mondo come una cosa umana e nel caso migliore riesce a raggiungere il sentimento di una assimilazione. (p. 236, 2006)“


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Igor Sibaldi 45
traduttore, saggista e scrittore italiano 1957
„Sarebbe altresì possibile andare oltre [... ] in questa assimilazione a Jung: riconducendo [... ] tutti e quattro i fratelli alle quattro parti dell'intero individuale, Ivàn il pensiero, Dmítrij la sensazione, Alëša il sentimento, Smerdjakçov l'intuizione. (p. XXXVIII)“

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Giuseppe Tucci 13
orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano 1894 – 1984
„Naturalmente il concetto di Dio anche nello Yoga, come è accaduto nel Nyaya, è passato per diversi stadi: dalla primitiva, indifferente presenza, Dio è diventato, sotto l'influsso delle correnti teistiche, un coadiutore attivo della salvazione. L'assimilazione con lo Sciva della religione popolare gli conferisce a poco a poco tutte le proprietà dello Isvara, il Supremo onnipotente. (p. 80)“

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Giorgio Bassani 95
scrittore e poeta italiano 1916 – 2000
„Una delle forme più odiose di antisemitismo era appunto questa: lamentare che gli ebrei non fossero abbastanza come gli altri, e poi, viceversa, constatata la loro pressoché totale assimilazione all'ambiente circostante, lamentare che fossero tali e quali come gli altri, nemmeno un poco diversi dalla media comune. (cap. III, 5; 1991, p. 137)“

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Giuseppe Siri 8
arcivescovo cattolico e cardinale italiano 1906 – 1989
„L'Eucaristia è un atto di amore di Dio, che ha voluto scegliere il pane e il segno della manducazione, cioè della assimilazione, che è la forma più grande con la quale una creatura si può inverare nell'altra, per indicare fino a che punto Dio vuole essere unito a noi e noi uniti a Lui. È per amore! (da Omelie per l'Anno liturgico, Fede e Cultura, 2008)“


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Sergej Hessen 19
pedagogista russo 1887 – 1950
„Quanto più la pedagogia teorica, tramite l'assimilazione di atteggiamenti altrui, arricchisce la concezine del mondo che la definisce, quanto più cerca di comprendere la profondità della vita spirituale e astenersi da soluzioni premature, tanto più allarga i suoi orizzonti spirituali e tanto di più diventa pedagogia filosofica. (p. 66)“

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Paul Verlaine 40
poeta 1844 – 1896
„[Arthur Rimbaud] Era un uomo alto, ben piantato, quasi atletico, dal volto perfettamente ovale di angelo in esilio, con capelli castano chiari in disordine e due occhi di un blu pallido inquietante. Ardennese, egli possedeva, oltre a un accento campagnolo troppo presto perduto, il dono della pronta assimilazione, propria delle genti di quel paese – e questo può spiegare il rapido inaridirsi, sotto il sole scialbo di Parigi, della sua vena, per dirla come i nostri avi, il cui linguaggio diretto e corretto non aveva sempre torto, in fin dei conti.“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Paul Ginsborg 20
storico inglese naturalizzato italiano 1945
„In una recente intervista il vicepresidente del Consiglio, il socialista Gianni De Michelis, ha parlato del 1968 come del «crepuscolo degli dèi», dell'ultimo grande momento collettivo della storia italiana, della fine di ogni sogno di nuova era. Sidney Tarrow ha sostenuto che la «transizione al capitalismo maturo» ha dato luogo alla «definitiva assimilazione della classe operaia». Entrambi i giudizi sembrano essere prematuri. Non c'è ragione di credere che la forte tradizione di azione collettiva nella recente, e meno recente, storia d'Italia sia morta improvvisamente. Né vi può essere molto fondamento nell'idea che il consumismo capitalista abbia risolto «l'enigma della storia». Come ha detto Hirschman, il consumismo ha probabilmente il suo bagaglio di disillusioni in serbo per ognuno di noi. Resta da vedere, dunque, se i valori degli anni '80 saranno duraturi, o se visioni alternative potranno ancora avere un ruolo piú che minimo nella storia della Repubblica italiana. (cap. 11, 3; p. 576)“

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