Frasi su assolutismo

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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„Una figura originale, singolarissima e troppo spesso dimenticata come Hannah Arendt ha scritto pagine illuminanti su questo, esplicitando l'antinomia: c'è la Rivoluzione francese, che presume di affrontare e risolvere definitivamente un problema "sociale" (fallendo); e c'è quella americana che invece si fa carico di un problema "istituzionale" e "costituzionale" (riuscendo). E non è un caso se "questa" Arendt continua ad avere scarso diritto di cittadinanza: come non è un caso se, nell'intellettualità "ufficiale" europea, il "paradigma" stesso di Rivoluzione continua ad essere rinvenuto solo negli eventi del 1789. In nuce, proprio lì c'è tutto ciò che ancora divide la nostra dall'altra sponda dell'Atlantico: la scarsa o nulla attenzione a limitare il potere pubblico (basato, pour cause, sulla "volontà generale": e siamo piuttosto lontani dal "nessuna tassazione senza rappresentanza" – cioè dallo sforzo di dare una cornice, un perimetro e una giustificazione al potere –, che fonda, invece, l'altra Rivoluzione); il ruolo dello Stato da riformare, da correggere – certo – ma che riesce comunque a transitare sostanzialmente indenne dall'assolutismo della monarchia a quello "repubblicano e democratico" (e che anzi, se possibile, consolida il suo essere superiorem non recognoscens); il richiamo giacobino alla Morale, alla Virtù (trasfuse nella Legge e quindi indicate dallo Stato) contrapposto al diritto americano a perseguire liberamente la felicità, anzi la "propria" felicità.“

Giuliano Baioni 3
critico letterario, insegnante e germanista italiano 1926 – 2004
„Il particolarismo tedesco, che era stato la causa obiettiva di tutte le involuzioni irrazionalistiche dello Sturm und Drang, diventava dunque ora la condizione storica del suo superamento, e dove gli ideali stürmeriani parevano realizzarsi nel caos della Rivoluzione, l'ordine dell'assolutismo costituiva la garanzia politica del libero esercizio delle virtù umanistiche. [... ] La Hochklassik doveva manifestarsi così per molti versi come una vera e propria regressione della cultura tedesca sulle posizioni di un classicismo precapitalista e prerivoluzionario che poteva essere assicurato solo dal mantenimento di quelle condizioni oggettive che rendevano impossibile in Germania l'estendersi della Rivoluzione. (p. 158)“


Giuliano Baioni 3
critico letterario, insegnante e germanista italiano 1926 – 2004
„Il merito fondamentale della Sendung è di aver compreso che l'ideale stürmeriano della poesia come vita potenziata non poteva essere inteso unicamente in opposizione alle condizioni della cultura dell'assolutismo, ma andava inserito nel naturale contesto di quella classe che portava tale cultura, e di aver infine scoperto che la poesia, interpretata in quel contesto come rivolta all'alienazione della vita borghese, celava in se medesima una forma altrettanto profonda di alienazione che estraniava il poeta dalla realtà e minava le radici di tutto l'umanesimo europeo. (cap. 2, p. 85)“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„La percezione simultanea dell'unione dialettica di Assoluto e di Relativo, infatti, non è in alcun modo "relativismo". Il Relativismo è invece il distacco arbitrario ed artificiale dall'unità essenziale di Assoluto e di Relativo (che sono dialettici nel senso che formano un'unità di opposti in correlazione essenziale che non possono stare da soli se non con un'astrazione artificiale e provvisoria), per cui Assoluto e Relativo, staccati l'uno dall'altro, vengono considerati separatamente come se ognuno di loro fosse originario. In modo paradossale [... ] la principale e più pericolosa forma di Relativismo è proprio l'Assolutismo dogmatico, che stacca l'assoluto dalle sue forme di esistenza ed in questo modo, credendo di adorarlo, lo relativizza alla propria narcisistica coscienza ed alla propria indebita pretesa di assolutezza. (p. 40)“

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Scipio Slataper 16
scrittore e militare italiano 1888 – 1915
„Egli non s'interessa dello stato. Esiste la libertà, non esistono le libertà. Le cosiddette libertà politiche fanno male invece che bene. Il libero pensiero prospera ancora meglio nell'assolutismo. Disse una volta: «La Russia è un paese magnifico» –? – Sì, perché c'è violenta oppressione: e dove c'è oppressione, c'è amor di libertà. «Cosicché non mette conto di dare una goccia di sangue per mutar la forma allo stato; se mai, tutto il sangue per distruggerlo dalle fondamenta. Ma non la solita inutile rivoluzione! Occorre, se mai, un nuovo diluvio, amico mio, orator rivoluzionario: tu incaricati dell'acqua, e io penserò a metter la piccola torpedine sotto l'arca di Noè (Poesia del '69)». Perché se lo stato è veramente qualche cosa, allora esso è «una maledizione per l'individuo». Guardiamo: con che è stata pagata la forza statale della Prussia? «Con l'assorbimento dell'individuo nel concetto politico e geografico. Il cameriere è l'ottimo soldato».
Perciò egli odiava di tutto cuore il prussianesimo. (p. 135)“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Ora io non so che cosa ci porterà questo secolo decimonono, cominciato male e che continua sempre peggio. Grava sull'Europa l'ombra della Restaurazione; tutti i novatori – giacobini o bonapartisti che fossero – sconfitti; l'assolutismo e i gesuiti rianno il campo; gli ideali della giovinezza, i lumi, le speranze del nostro secolo decimottavo, tutto è cenere. (p. 242)“

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Piero Gobetti 21
giornalista, politico e antifascista italiano 1901 – 1926
„comprese la vanità di ogni lotta contro il cattolicesimo in un paese cattolico e la necessità di combattere la Chiesa non su un terreno dogmatico, ma sul problema formale della libertà di coscienza; ideologia immanentista perchè sconfiggeva l’assolutismo con risorse completamente realistiche.“

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Ferdinando Petruccelli della Gattina 47
giornalista, scrittore e patriota italiano 1815 – 1890
„L'espansione delle idee se era stata più sollecita a Napoli, non era men feconda nelle altre terre d'Italia. Napoli aveva risposta la prima al solenne appello del secolo; ma il Piemonte, la Toscana, Roma, e la grande voce di Lombardia e di Venezia non tardarono a farsi udire. La costituzione di Napoli era stata la lieve scintilla che aveva destato il grande incendio. Tutta la penisola da un capo all'altro subiva da lungo tempo l'azione di una disorganizzazione vitale. Il vecchio abito dell'assolutismo cadeva a brani, ed il bisogno della ricostruzione era universalmente sentito. (p. 24)“


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Giulio Giorello 23
filosofo e matematico italiano 1945
„Troppo spesso si dimentica che il contrario di relativismo è assolutismo.“

„Un assolutismo di stato che annienti la libertà interiore della coscienza non è attuabile in pratica; lo Stato può farsi ubbidire, ma non può persuadere.
Sicché per lo Spinoza la libertà intellettuale, condizione della vita morale, si sottrae ad ogni giurisdizione di Stato. (p. 43)“

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Nicolao Merker 10
scrittore e filosofo italiano 1931 – 2016
„L'ortodossia protestante si mise in allarme soprattutto per l'immediata ripercussione politica che la critica deistica contro le religioni rivelate implicava: ossia avvertì che la critica del cristianesimo rivelato minacciava direttamente l'ordine costituito, l'assolutismo politico «per grazia di Dio», e che quindi si doveva imbavagliare d'autorità ogni revisione filosofico-critica del cristianesimo tradizionale. (dall'Introduzione a La religione dell'umanità, pp. VIII-IX)“

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Giovanni Spadolini 17
politico, storico e giornalista italiano 1925 – 1994
„Agli occhi degli stessi illuministi, non sfuggiva che la rivolta all'autorità, base della loro polemica, poteva sottrarsi alle tentazioni dell'anarchismo solo ripiegando sulla contemplazione di un modello assoluto di giustizia che inquadrasse la vita degli uomini, dandole un senso e una giustificazione.
È la fede illimitata nella legge, nell'eguaglianza di tutti davanti alla legge, che sola legittima la funzione dello Stato e lo eleva dal piano politico a quello morale, rendendolo a buon diritto «partecipe del celeste». La «volontà generale», l'idea-forza che deve giustificare la fonte del potere, verrà a coincidere con una legge di natura, diverrà l'espressione stessa di una fatalità naturale. Nasce così la «mistica della democrazia», che trova nel Contratto sociale il suo punto d'origine e nel suffragio universale la sua conclusione storica. Legge e libertà si identificano: l'assolutismo non ha più ragione di esistere. (II, I; p. 78)“


Federico Orlando 8
giornalista e politico italiano 1928 – 2014
„«Giuristi democratici» e «donne in nero», ecopacifisti e cattopacifisti, comunisti di rito occhettiano e di rito cossuttiano, ex lottacontinuisti, operaisti, terzinternazionalisti, avanguardisti, autonomi e rottami vari del «Movimento», ci avrebbero raccontato che il loro sogno si chiama solo «Pace». È una malattia che Jung identificò quando studiava Hitler, e chiamò pseudologia fantastica. Consiste nell'inventarsi una bugia e finire col credere che sia una verità. La bugia preferita è che nel mondo ci sia un Satana, che oggi è l'Occidente, e che chi lo combatte è un pacifista. Perciò l'Occidente è il nemico di tutti i fondamentalisti antisatanici. [... ] Contro il nemico, c'è l'eroe positivo. Ieri era il proletariato, i «popoli giovani». Oggi è il terzomondismo, «ultima versione dell'integrismo», secondo la definizione di Baget Bozzo. [... ] Così il fondamentalismo dei pacifisti del Nord e il bellicismo dei fondamentalisti del Sud si uniscono contro il mondo moderno, che nei due secoli dalla rivoluzione americana ha liberato l'Occidente dall'assolutismo, dall'inquisizione, dal giacobinismo, dal nazismo, dal comunismo. Ma ora agli sconfitti di questi «ismi» è tolta anche la gioia di sventolarci sotto gli occhi «allegre bandiere bianche», per dirci che hanno vinto loro. Riposino in pace.“

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Bertrand de Jouvenel 1
1903 – 1987
„Non esiste alcuna istituzione che possa permettere di far concorrere ogni persona all'esercizio del potere, dal momento che il potere è il comando, e non è possibile che tutti comandino. La sovranità del popolo non è altro che una finzione, e una finzione che, alla lunga, può essere soltanto distruttiva delle libertà individuali. Il medioevo non ha affatto conosciuto questo genere di difficoltà; per esso la legge era fissa, la legge era data. Solo dal momento che la legge divina verrà respinta come superstizione e la consuetudine come routine, sarà indispensabile fare la legge. Occorre allora una potenza legislativa. Autrice della regola suprema, essa sarà una potenza necessariamente suprema [quindi lesiva della libertà individuale].
Siamo abituati a considerare l'assolutismo monarchico con la sua organizzazione oppressiva, come l'opposto dello Stato moderno. Il sovrano è finalmente riuscito a sbarazzarsi di quanto di sacro e inviolabile gli stava sopra e ne arginava l'azione. Ma in origine valeva per esempio l'imprecazione dell'antica legge norvegese: "Se il re viola la dimora di un uomo libero, tutti andranno verso di lui per ucciderlo". Ci si chieda pure chi e quanti erano allora gli uomini liberi; resta il fatto che il concetto di libertà nacque associato alla fede nell'esistenza di diritti individuali intangibili, superiori a qualunque autorità. E gli uomini liberi facevano valere con energia questi loro diritti: la Rivoluzione d'Inghilterra incomincia, in nome del diritto di proprietà offeso, come resistenza a un'imposta territoriale lieve, la shipmoney.
Ci si aggrappa a quel grido di "libertà!" che risuona all'inizio di qualsiasi rivoluzione, e non ci si accorge che non è mai esistita rivoluzione che non sia sfociata in un pesante accrescimento del potere. Prima c'era l'autorità di Carlo I, di Luigi XVI, di Nicola II. Poi vi sarà quella di Cromwell, di Napoleone, di Stalin. Questi sono i padroni verso i quali si troveranno assoggettati i popoli che si erano sollevati contro la "tirannide" dello Stuart, del Borbone o del Romanov. (da Del potere: storia naturale della sua crescita)“

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