Frasi su asta

Ma come mai il passante ferroviario di Milano costa il doppio di quello di Zurigo e dopo vent'anni non è ancora finito? [... ] E come mai dopo gli arresti i successivi appalti sono stati assegnati con un ribasso su base d'asta del 40% rispetto a prima? Dicevano che costava di più perché c'era la falda freatica alta… Si vede che gli arresti fanno abbassare la falda freatica! (da Mani Pulite: inchiesta sulla corruzione o complotto politico-giudiziario?, Milano, 13 marzo 2004)

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Piercamillo Davigo 20
magistrato italiano 1950

Aspetto con tanta verità sono stato umiliato per nulla e per 4 anni sono in tutti i tribunali, ho solo perso la mia voglia di essere come tanti altri sportivi ma il ciclismo ha pagato e molti ragazzi hanno perso la speranza della giustizia e io mi sto ferendo con la deposizione di una verità sul mio documento perché il mondo si renda conto che se tutti i miei colleghi hanno subito umiliazioni in camera, con telecamere nascoste per cercare di rovinare molti rapporti fra famiglie. E dopo come fai a non farti male. Io non so come ma mi fermo, in casi di sfogo, come questi, mi piacerebbe che io so di avere sbagliato con droghe ma solo quando la mia vita sportiva soprattutto privata è stata violata ho perso molto e sono in questo paese con la voglia di dire che asta la vittoria è un grande scopo per uno sportivo ma il più difficile è di avere dato il cuore per uno sport con incidenti e infortuni e sempre sono ripartito, ma cosa resta se tanta tristezza e rabbia per le violenze che la giustizia a te ti è caduta in credere, ma la mia storia spero che sia di esempio per gli altri sport che le regole si devono avere ma uguali non esiste lavoro che per esercitare si deve dare il sangue e controlli di notte a famiglie di atleti io non mi sono sentito più sereno di non essere controllato in casa in albergo da telecamere e sono finito per farmi del male per non rinunciare a la intimità che la mia donna gli altri colleghi hanno perso, e molte storie di famiglie violentate ma andate a vedere cosa è un ciclista e quanti uomini vanno in mezzo a la torrida tristezza per cercare di ritornare con i miei sogni di uomo che si infrangono con droghe ma dopo la mia vita di sportivo e se un po di umanità farà capire e chiedere cosa ti fa sperare che con uno sbaglio vero, si capisce e si batte per chi ti sta dando il cuore questo documento è verità e la mia speranza è che un uomo vero o donna legga e si ponga in difesa di chi come si deve dire al mondo regole per sportivi, uguali e non falso mi sento ferito e tutti i ragazzi che mi credevano devono parlare. (Parole scritte da Pantani nel suo passaporto durante il suo ultimo viaggio ai caraibi)

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Marco Pantani 14
ciclista su strada italiano 1970 – 2004

Ho deciso che non venderò mai trofei e racchette e per questo le ho ritirate dall'asta. Ho capito che questi oggetti mi legano troppo alle mie vittorie; ero solo stufo di vedere troppi trofei in casa, avrebbero fatto felice un super-fan del tennis. [fonte 3]

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Björn Borg 20
tennista svedese 1956

I passi delle onde che danzavano sul mare a piedi nudi, | come un sogno di follie venduto all'asta, | la notte, quella notte cominciava un po' perversa | e mi offriva tre occasioni per amarti, e tu... (da Sfiorivano le viole, n.° 2)

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981

Quando arrivai a Dublino dovetti vendere l'asino all'asta, ed anche me stesso. Penso che avrei potuto trovare un onesto lavoro come giardiniere o lavapiatti: purtroppo diventai attore.

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Orson Welles 46
attore, regista e sceneggiatore statunitense 1915 – 1985

Nella foresta di faggi segati | le nuvole acerbe di cieli malati, | come gli illusi, le assurde chimere, seguendo l'amore partì il cavaliere. (da E la vecchia salta con l'asta, n.° 6)

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981

E ancora, dal novembre 2008, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, Gentiluomo di Sua Santità, risulta indagato per reati di abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa aggravata in riferimento a presunti favori per l'affidamento dell'appalto per la ristorazione di un centro di assistenza a una holding di cooperative legata a CL. (p. 199)

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Claudio Rendina 35
scrittore, poeta e giornalista italiano 1938

La vittoria più emozionante. Le tre coppe Uefa, la prima perdendo il ritorno a Roma per 1-0 e soffrendo terribilmente. Il giorno dopo mia figlia lesse sui giornali: Aggredito Peppino Prisco. Arrivai a casa e quasi si stupì che fossi vivo. In realtà mi avevano tirato un'asta di una bandiera, roba da nulla.

Giuseppe Prisco 36
avvocato e dirigente sportivo italiano 1921 – 2001

Odio l'asta perché mi ricorda il circo smaccato dell'ultima commedia dell'arte e mio padre povero nella parte di ladro acrobata. Rubava frutta, avendo sempre fame, e saltava la cinta di un' ortaglia preziosa servendosi di un palo da filare. Allora, i filari di viti avevano sostituito i pali di salice all' olmo della tradizione latina: non avendo più filari, mio padre si serviva dei pali per arrivare perigliosamente al fruttosio. Asta, martello e triplo sono discipline aclassiche. Quando qualcuno le esalta, io penso alle Clochemerle di tutto il mondo e agli sbronzi che, allineati lungo una proda, fanno la gara a chi orina più lontano. Non è anche quello agonismo, classico per giunta? Padre Aristofane mi è buon testimone.

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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992

E tutti sorrisero. Poiché una piccola debolezza di quel paese era l'ossequio ai potenti, fossero essi collaudati benefattori statali o grandi famiglie mafiose. E dopo ogni cratere di bomba e spasmo di indignazione si scatenava l'asta per i diritti cinematografici, dopo ogni grido di orrore la corsa per intervistare lo scannatore, e dopo l'abbraccio ai parenti il pensiero più o meno espresso che la vittima se l'era un po' cercata. E si correva a lavorare per il noto chiaccherato, per il riciclatore, per l'amico di, e per il mafioso sì, ma tanto popolare.

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947

Metto all'asta la mia verginità per un milione di euro. Voglio proprio vedere se c'è qualcuno che tiri fuori questa somma per avermi. Non so che cosa significhi fare sesso. Se qualcuno pagherà un milione di euro per me, sarò di certo imbarazzata. Ma con questi soldi potrò realizzare i miei sogni. Comprarmi una casa a Roma e pagarmi un corso di recitazione. Se lui non mi piacerà, manderò giù un bicchiere di vino.

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Raffaella Fico 2
modella e attrice italiana 1988

Ho scritto questo libro perché non avrei mai potuto lasciare che tutti questi detriti psichici mi fermentassero dentro per sempre. Certe storie implorano di essere raccontate (una regola, così a occhio: una storia con un'asta di mutandine deve essere raccontata). Per cui ho vuotato il sacco. Spero che siate stati degnamente intrattenuti, e che i periodici conati di nausea siano stati se non altro stemperati dagli occasionali frisson di piacere. (p. 217)

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Diablo Cody 15
sceneggiatrice e scrittrice statunitense 1978

[Sui funerali di papa Giovanni Paolo II] L'Italia ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Per l'occasione, le discriminazioni contro le donne e contro i gay verranno tenute a mezz'asta. [... ] I momenti salienti del suo pontificato. [... ] E... la sua pretesa di sapere com'è l'aldilà: «salve, sono vestito di bianco e ho un cappello a due punte, quindi so com'è l'aldilà». C'è voluta più di una settimana, ma alla fine l'hanno sepolto. I funerali potevano essere più rapidi, ma i cardinali erano continuamente distratti dai chierichetti. [... ] Muore con Wojtyła il suo grande sogno, l'unificazione delle cinque grandi religioni del mondo: cristianesimo, ebraismo, islam, Walt Disney e Sony. Ma Wojtyła ha compreso appieno quale fosse il suo compito: non era nell'amministrazione, era alle vendite. [Sullo sfondo una sua foto con Pinochet. ] (24 novembre 2007)

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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961

Sono inerme, quando il primo cacciatore si precipita fuori dal folto, la lancia sollevata in posizione di tiro. Lo sbalordimento di Peeta mi è incomprensibile. Aspetto il colpo. Invece lascia cadere il braccio lungo il fianco. "Cosa ci fai ancora qui?" mi sibila. Lo fisso senza capire, mentre un rivolo d'acqua gli gocciola da una puntura sotto l'orecchio. Tutto il suo corpo luccica come se si fosse tuffato nella rugiada. "Sei pazza?". Adesso mi sta pungolando con l'asta della lancia. "Alzati! Alzati!". Mi tiro su, ma lui continua a spingermi. Cosa c'è? Cosa sta succedendo? Mi allontana con un violento spintone. "Corri!" urla. "Corri!". Alle sue spalle, Cato si apre un varco attraverso i cespugli. [... ] Disorientata e in preda alla nausea, sono in grado di formulare un unico pensiero: Peeta Mellark mi ha appena salvato la vita.

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Suzanne Collins 75
scrittrice e sceneggiatrice statunitense 1962

Gli altri sportivi ci odiano, ne ho avuto testimonianza. [... ] A Pechino nel 2008 entro in ascensore con Gibilisco, saltatore con l'asta, mi dà ostinatamente la schiena, si gira proprio dall' altra parte, e non mi saluta. Vuoi fare il Che Guevara? Ma vai a combattere in montagna. Incontro la Vezzali, anche lei tira dritto, senza degnarmi di un ciao. Ero in tuta, con la maglia azzurra, mica in costume. Quell'atteggiamento che disprezza, che si sente moralmente superiore, e te la vuole fare pagare. Ma che ci posso fare io se hanno sbagliato sport? Non guadagnanoe se la prendono con me? Ci criticano: perché noi abbiamo viaggiato in business e loro in economica. È la nostra federazione che ha pagato la differenza. Invitassero la loro a fare così. Ho visto la giornata-tipo di Daniele Molmenti, canoa. Sono sincero: non farei mai quello sport. Troppa durezza e poche lire. Lo dico con ammirazione. Per me sono eroi.

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Emiliano Viviano 9
calciatore italiano 1984

Crisalo: I due Atridi sono famosi per aver compiuto un'impresa grandiosa: conquistarono dopo dieci anni Pergamo, la patria di Priamo, difesa da mura divine, con armi, cavalli, un esercito di fortissimi combattenti, una flotta di mille navi. Roba veramente da nulla rispetto a quello che farò io per espugnare il mio padrone, senza flotta e senza tutto quel grande esercito. L'ho preso, sono riuscito a portargli via l'oro per il padroncino innamorato. Prima che ritorni, voglio intonare un lamento funebre. O Troia, patria, Pergamo, o vecchio Priamo, sei bello che morto: ti sto per scucire quattrocento filippi d'oro. Le tavolette sigillate che ti ho consegnato non sono mica delle tavolette, sono il cavallo di legno degli Achei. Pistoclero, da cui le ho prese, è Epeo, il costruttore, Mnesiloco è Sinone, quello che fu lasciato indietro, ma non sta presso la tomba di Achille, è a letto con Bacchide. Quello vero un tempo accese del fuoco per dare il segnale, questo qua invece... è proprio lui a bruciare. E io sono Ulisse, grazie alla cui astuzia sta avvenendo tutto questo. Tutte le cose scritte qui, nelle tavolette, sono i soldati all'interno del cavallo, ben armati e pien di coraggio. Fino a questo momento tutto è andato per il verso giusto. Il cavallo ora dovrà attaccare non una rocca, ma un forziere: per l'oro del vecchio sarà rovina, strage, terribile lusinga. Al nostro sciocco vecchio posso dare sicuramente il nome di Ilio; al soldato è Menelao, io sono Agamennone e anche Ulisse figlio di Laerte, Mnesiloco è Paride che manda in rovina la sua patria. Ha rapito Elena, per questo sto assediando Ilio. Ho sentito che anche lì Ulisse fu coraggioso e perfido, proprio come me. Io sono stato beccato nel mezzo dei miei inganni, lui rischiò quasi di morire mentre spiava le mosse dei Troiani travestito da mendicante. Oggi a me è successo qualcosa di simile. Mi hanno incatenato, ma me la sono cavata con l'inganno: anche lui si salvò con i suoi inganni. Ho sentito che tre furono i segni del fato che preannunciavano la rovina di Troia: se fosse stata portata via la statua dalla rocca, poi la morte di Troilo, terzo, quando si fosse spaccato lo stipite superiore delle porte frigie. E tre sono anche i segnali del fato per la nostra Ilio. Primo: quando ho raccontato al vecchio la storia dell'ospite, dell'oro e della barca: in questo modo ho portato via dalla rocca la statua. Poi me ne rimanevano ancora due per prendere la roccaforte. Quando ho consegnato le tavolette al vecchio: lì ho ucciso Troilo: lui pensava che Mnesiloco fosse a letto con la moglie del soldato. Qui mi sono salvato per un pelo. Ma è come il pericolo che corse Ulisse quando, raccontano, fui riconosciuto da Elena e consegnato a Ecuba; ma, come allora Ulisse riuscì a liberarsi grazie alle sue lusinghe, convincendo Ecuba a lasciarlo andare, così io con la mia astuzia sono scampato al pericolo e ho messo nel sacco il vecchio. Poi mi son dovuto scontrare con il grande soldato che conquista le città senza armi, solo con le sue ciance, e ho sistemato anche lui. Poi altra battaglia con il vecchio. M'è bastato un solo inganno per sbaragliarlo e ho preso il bottino in un colpo solo. Ora consegerà al soldato i duecento filippi che ha promesso. Però ne servono altri duecento da spendere dopo la presa di Troia, che ci sia del vino per il trionfo dei vincitori. Questo Priamo è molto meglio dell'altro: non c'ha mica cinquanta figli, ne ha quattrocento e tutti di prima scelta, senza un solo difetto. Li farò a pezzi in due soli colpi. Se c'è qualcuno che lo compra, il nostro Priamo, io lo metto pure in vendita: penso che questo vecchio sia veramente roba da vendere, da mettere all'asta, dopo che avrò espugnato la roccaforte. Ma eccolo là il nostro Priamo, davanti alla porta. Gli vado a parlare. (vv. 925-978; 2007)

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Tito Maccio Plauto 76
commediografo romano -250 – -184 a.C.

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