Frasi su asta

Piercamillo Davigo foto
Piercamillo Davigo 20
magistrato italiano 1950
„Ma come mai il passante ferroviario di Milano costa il doppio di quello di Zurigo e dopo vent'anni non è ancora finito? [... ] E come mai dopo gli arresti i successivi appalti sono stati assegnati con un ribasso su base d'asta del 40% rispetto a prima? Dicevano che costava di più perché c'era la falda freatica alta… Si vede che gli arresti fanno abbassare la falda freatica! (da Mani Pulite: inchiesta sulla corruzione o complotto politico-giudiziario?, Milano, 13 marzo 2004)“

Marco Pantani foto
Marco Pantani 14
ciclista su strada italiano 1970 – 2004
„Aspetto con tanta verità sono stato umiliato per nulla e per 4 anni sono in tutti i tribunali, ho solo perso la mia voglia di essere come tanti altri sportivi ma il ciclismo ha pagato e molti ragazzi hanno perso la speranza della giustizia e io mi sto ferendo con la deposizione di una verità sul mio documento perché il mondo si renda conto che se tutti i miei colleghi hanno subito umiliazioni in camera, con telecamere nascoste per cercare di rovinare molti rapporti fra famiglie. E dopo come fai a non farti male. Io non so come ma mi fermo, in casi di sfogo, come questi, mi piacerebbe che io so di avere sbagliato con droghe ma solo quando la mia vita sportiva soprattutto privata è stata violata ho perso molto e sono in questo paese con la voglia di dire che asta la vittoria è un grande scopo per uno sportivo ma il più difficile è di avere dato il cuore per uno sport con incidenti e infortuni e sempre sono ripartito, ma cosa resta se tanta tristezza e rabbia per le violenze che la giustizia a te ti è caduta in credere, ma la mia storia spero che sia di esempio per gli altri sport che le regole si devono avere ma uguali non esiste lavoro che per esercitare si deve dare il sangue e controlli di notte a famiglie di atleti io non mi sono sentito più sereno di non essere controllato in casa in albergo da telecamere e sono finito per farmi del male per non rinunciare a la intimità che la mia donna gli altri colleghi hanno perso, e molte storie di famiglie violentate ma andate a vedere cosa è un ciclista e quanti uomini vanno in mezzo a la torrida tristezza per cercare di ritornare con i miei sogni di uomo che si infrangono con droghe ma dopo la mia vita di sportivo e se un po di umanità farà capire e chiedere cosa ti fa sperare che con uno sbaglio vero, si capisce e si batte per chi ti sta dando il cuore questo documento è verità e la mia speranza è che un uomo vero o donna legga e si ponga in difesa di chi come si deve dire al mondo regole per sportivi, uguali e non falso mi sento ferito e tutti i ragazzi che mi credevano devono parlare. (Parole scritte da Pantani nel suo passaporto durante il suo ultimo viaggio ai caraibi)“


 Plutarco foto
Plutarco 169
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Vuole la leggenda, come racconta Plutarco, che Talete viaggiando per l'Egitto in cerca di sacerdoti della valle del Nilo da cui apprendere le conoscenze astronomiche, risalendo il fiume avrebbe sostato nei pressi della Piana di Giza, attirato dalla mole sorprendente della Piramide di Cheope, ove il faraone Amasis, giunto a conoscenza della fama del sapiente, lo sfidò a dargli la misura corretta dell'altezza. Per qualunque persona, anche dotata dei più sofisticati strumenti dell'epoca, si sarebbe trattato di un'impresa che, se non ardua, avrebbe certamente richiesto una notevole quantità di tempo sia per compiere le misure che i calcoli, ma sempre le fonti ci narrano che Talete sapesse già che a una determinata ora del giorno la nostra ombra eguaglia esattamente la nostra altezza; e quindi non avrebbe fatto altro che attendere l'ora propizia e dimostrare le sue doti, sbalordendo lo stesso faraone che si disse: '... stupefatto del modo in cui abbia misurato la piramide senza il minimo imbarazzo e senza strumenti. Piantata un'asta al limite dell'ombra proiettata dalla piramide, poiché i raggi del sole, investendo l'asta e la piramide formavano due triangoli, ha dimostrato che l'altezza dell'asta e quella della piramide stanno nella stessa proporzione in cui stanno le loro ombre'.“

„Quindici cose da fare con un uomo nudo

1. Mettetevi alle sue spalle e prendete nelle vostre delicate mani il suo adorabile amico, Willie, e accarezzatelo. Sentirà il contatto dei vostri palmi, che ci auguriamo molto morbidi, contro la parte più sensibile dell’asta, come quando si masturba con le sue mani. Fatelo impazzire facendo qualcosa, alle sue spalle, che non può fare da solo, come sussurrargli all’orecchio frasi varie, baciargli la nuca o organizzare le prossime vacanze per tutta la famiglia.
2. Ci sono buone probabilità che lui non vi abbia mai fissate, completamente nude, per più di qualche secondo. Gli uomini sono distratti, si sa, e certe volte ci fanno anche un favore. Ma se lui ha scelto di far l’amore con voi, spogliatevi di tutti i pudori e dei vestiti che indossate e lasciate che vi guardi e vi rimiri nella vostra nudità.
3. Lasciate che si senta un animale. Non dicendogli tutto ciò che non sa fare o che ha sbagliato negli ultimi dieci anni, come fate di solito. Concedetegli di farlo in piedi, come un vero cacciatore di lupi, appoggiato ad un albero - come unico sostegno - e rapido come una possibile preda dei lupi suddetti. Cioè, in pratica, lasciate che vi sbatta contro un muro, sostituivo contemporaneo dell’albero, arpionatelo con le vostre gambe, per evitare di scivolare miseramente nel momento peggiore e, in barba al dolore dei vostri addominali, aspettate quelle quattro spinte vigorose che impiegherà per giungere all'orgasmo. Il suo, ovviamente.
4. Bendatelo. Fatelo impazzire sorprendendolo con baci, leccatine o carezze in posti inaspettati e imprevedibili. Provate a stupirlo sfiorandolo con i vostri capelli, dopo che avrete usato un buon prodotto anticrespo, con il tocco di biancheria intima di seta o usando una collana di perle da avvolgere dove più vi aggrada.
5. Tra i consigli trasgressivi non può mancare la rivisitazione di un grande classico. State sopra di lui. Agli uomini piace, alle donne pure. Se volete rendere questa posa più hot, chinatevi su di lui fino a sfiorarlo con il viso e abbracciatelo, così da essere vicinissimi.
6. Fatevi una doccia insieme. Quando lui è in doccia, indifeso e ignaro, infilatevi sotto l'acqua anche voi. Guardatelo negli occhi e ricopritelo di baci appassionati e umidi. Appannerete lo specchio!
7. Trovate il suo punto G. Se volete fargli perdere la testa dovete cercare, individuare e stuzzicare il punto molto sensibile che risiede fra i testicoli e l’ano. In verità, il punto è situato in profondità, sotto alla prostata e non è così facile da raggiungere. Ma se l’archeologia è il vostro hobby preferito, leggete un buon libro sulle tecniche del Tantra e avventuratevi nell'esplorazione più appassionante della vostra vita.
8. Poche donne amano la matematica. Ma con questi numeri cambierete idea. Già conoscete, speriamo, e applicate il 69. Che ne dite di provare con il 77? Il numero si riferisce alla posizione dei corpi, proprio come nel 69. Qui, i corpi degli amanti sono uno accanto all'altro. La donna, su un fianco, dà le spalle al proprio uomo. La penetrazione, in questa posa, consente a lui di arrivare sul vostro punto "g". Cosa c’è di meglio del coniugare matematica e letteratura?
9. Cambiate posto. Non dovete traslocare o invertirvi le parti del materasso su cui dormite. Trovate un altro posto dove far l’amore. Spostatevi dal letto, accendete la fantasia e sbizzarritevi nel valutare gli oggetti di casa vostra. Che ne dite del tavolo? La lavatrice in funzione? O perché non provare nel box, sul cofano della vostra auto?
10. Rendete la vostra performance orale indimenticabile unendo, a ciò che state già facendo con perizia, un massaggio hot del suo backstage. Sincronizzate i gesti delle mani al ritmo della pratica principale. Impazzirà di piacere. Anche se un uomo, mentre gli dedicate una buona prestazione orale, fatica ad accorgersi dei particolari.
11. Usatelo come buffet. Incorporate il cibo nel vostro menu erotico. Scegliete qualcosa che vi piaccia tanto e gustatelo sul suo corpo. Potete usare una crema (Nutella, panna montata con qualche fragolina, gelato alla menta, maionese) o un alimento da appoggiare sulla parte che preferite.
12. Comunicategli le vostre preferenze senza parlare. Avvolgete la vostra mano attorno a Willie e quando fa qualcosa che vi piace, stringetelo. Con delicatezza, per evitare l’effetto tubetto di dentifricio spremuto.
13. Offritegli uno spettacolo sexy. Intanto che aspettate di iscrivervi alla scuola di Burlesque, invitatelo ad uno show privato. Fatelo sistemare davanti a voi e iniziate ad accarezzarvi. Proseguite nell'autoerotismo finché non vi chiederà, molto emozionato, di poter partecipare. Gli spettacoli interattivi sono i migliori.
14. Provocatelo con baci e carezze che arrivino fino al limite della zona intima. Poi tornate su, verso il torace. Ripetete l’operazione fino a quando non vi pregherà di toccarlo. Se ben usato, questo esercizio potrebbe consentirvi di estorcergli qualunque promessa, nel momento clou.
15. Regalategli un sesso a "scarsa fatica". Anche se pensate che nella vostra coppia chi fa la maggior parte del lavoro siete voi, lasciate che si goda un rapporto intimo riposante. Scivolate su di lui, dandogli le spalle e muovetevi. Non avrà neanche bisogno di guardarvi in faccia e potrà fantasticare su Pamela Anderson senza fingere che sta pensando a voi. (sito internet da: http://www. wellme. it)“

Gianni Boncompagni foto
Gianni Boncompagni 19
conduttore radiofonico, paroliere e autore televisivo it... 1932
„In Svezia ho fatto l'interprete a un'asta di pellicce. Mi hanno dato un'enormità, 300 mila lire. Spesso facevo lo chaperon agli italiani importanti che arrivavano in Svezia. Quando Quasimodo venne per il Nobel lo accompagnai dovunque, musei, gallerie. Alla fine, distrutto, mi disse: «Ma qua non si fotte?».“

Nicolai Lilin foto
Nicolai Lilin 30
scrittore russo 1980
„Dal comando arrivavano di volta in volta numeri diversi: prima si parlava di mille terroristi, poi di millecinquecento, infine di quasi tremila. Ogni ora il numero saliva come fossimo stati a un’asta. Una cosa però era certa: molti di loro erano arabi e afghani, gente povera assoldata per combattere, quasi tutti tossicodipendenti. Prima di affrontare la battaglia si facevano così tanto di eroina che, quando avevano finito le munizioni, andavano incontro ai nostri soldati come degli zombi, con le braccia penzoloni e gli occhi spalancati. Quei poveracci avevano fatto tanta strada per combattere un paio di volte contro di noi e poi morire così miseramente. (libro Caduta libera)“

Ugo Ojetti 59
scrittore, critico d'arte e giornalista italiano 1871 – 1946
„Odio il punto esclamativo, questo gran pennacchio su una testa tanto piccola, questa spada di Damocle sospesa su una pulce, questo gran spiedo per un passero, questo palo per impalare il buon senso, questo stuzzicadenti pel trastullo delle bocche vuote, questo punteruolo da ciabattini, questa siringa da morfinomani, questa asta della bestemmia, questo pugnalettaccio dell'enfasi, questa daga dell'iperbole, quest'alabarda della retorica. Quando, come s'usa nei nostri tempi scamiciati, ne vedo due o tre in fila sul finir d'un periodo, che sembrano gli stecchi sul didietro di un'oca spennata, chiudo il libro perché lo sento bugiardo. Adesso v'è anche chi te l'accoppia con l'interrogativo, che par di veder Arlecchino appoggiato a Pulcinella. Tanto odio questa romantica lacrimuccia nera quando la vedo sgocciolare sulla povera candida pagina, che in essa mi immagino di scoprire or la causa or l'effetto, certo il chiaro simbolo di tutti i mali delle nostre lettere, arti e costumi. E se potessi far leggi, bandirei il punto esclamativo dalla calligrafia, dalle tipografie, dalle macchine da scrivere, dall'alfabeto Morse, con la speranza che a non vederlo più gli italiani se ne dimenticassero anche nel parlare e nel pensare, e pian piano espellessero dal loro sangue questo microbo aguzzo il quale dove arriva fa imputridire i cervelli e la ragione e rimbambisce gli adulti, accieca i veggenti, instupidisce i savi, indiavola i santi... Il punto esclamativo è il servo scemo dell'interiezione.“

Daniel Ciofani 1
calciatore italiano 1985
„Sono anni che faccio il fantacalcio e per la prima volta ho potuto fare l'asta su di me. [... ] Quando ho fatto il primo gol contro il Carpi è stato bellissimo perché mi ero schierato e ho beneficiato del gol. Sono tornato nello spogliatoio ed ho detto ai miei compagni: "Comprarsi, schierarsi al fantacalcio e fare gol non ha prezzo".“


Torquato Tasso foto
Torquato Tasso 105
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1544 – 1595
„L'asta, ch'offesa or porta ed or vendetta, | per lo noto sentier vola e rivola, | ma già colui non fère ove è diretta, | ch'egli si piega e 'l capo al colpo invola; | coglie il fedel Sigiero, il qual ricetta | profondamente il ferro entro la gola, | né gli rincresce, del suo caro duce | morendo in vece, abbandonar la luce. (XI, 80)“

Marco Travaglio foto
Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch'io. [... ] Se dobbiamo difendere il crocifisso come "arredo", tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una "tradizione" (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta "civiltà ebraico-cristiana" (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare). Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno "scandalo" sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L'immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all'ingiustizia, ma soprattutto di laicità ("date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio") e gratuità ("Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno"). Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all'asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l'ideologia più pagana della storia, il nazismo – l'ha ricordato Antonio Socci – a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo. [... ] Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia – si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all'uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l'8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell'uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali. (da Ma io difendo quella croce, 5 novembre 2009)“

Primo Levi foto
Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Era di fantasia pedestre e lenta: viveva di sogni come tutti noi, ma i suoi sogni erano saggi, erano ottusi, possibili, contigui alla realtà, non romantici, non cosmici. Non conosceva il mio tormentoso oscillare dal cielo (di un successo scolastico o sportivo, di una nuova amicizia, di un amore rudimentale e fugace) all'inferno (di un quattro, di un rimorso, di una brutale rivelazione d'inferiorità che pareva ogni volta eterna, definitiva). Le sue mete erano sempre raggiungibili. Sognava la promozione, e studiava con pazienza cose che non lo interessavano. Voleva un microscopio, e vendette la bicicletta da corsa per averlo. Voleva essere un saltatore con l'asta, e frequentò la palestra per un anno tutte le sere, senza darsi importanza né slogarsi articolazioni, finché arrivò ai metri 3,50 che si era prefissi, e poi smise. Più tardi, voile una certa donna, e la ebbe; volle il danaro per vivere tranquillo, e lo ottenne dopo dieci anni di lavoro noioso e prosaico. (Idrogeno)“

Rino Gaetano foto
Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Tremila città, tremila villaggi, | la sagoma bianca striata dei faggi, | scordò la sua terra, scordò la sua casta, | rimase una vecchia che salta con l'asta. (da E la vecchia salta con l'asta, n.° 6)“


Cecelia Ahern foto
Cecelia Ahern 105
scrittrice irlandese 1981
„Qualsiasi funambolo è in grado di camminare diritto e tenere in mano un'asta. Ma quel che conta, quando ci si trova a un'altezza vertiginosa, è la capacità di mantenere l'equilibrio.“

Björn Borg foto
Björn Borg 20
tennista svedese 1956
„Ho deciso che non venderò mai trofei e racchette e per questo le ho ritirate dall'asta. Ho capito che questi oggetti mi legano troppo alle mie vittorie; ero solo stufo di vedere troppi trofei in casa, avrebbero fatto felice un super-fan del tennis. [fonte 3]“

Rino Gaetano foto
Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„I passi delle onde che danzavano sul mare a piedi nudi, | come un sogno di follie venduto all'asta, | la notte, quella notte cominciava un po' perversa | e mi offriva tre occasioni per amarti, e tu... (da Sfiorivano le viole, n.° 2)“

Orson Welles foto
Orson Welles 46
attore, regista e sceneggiatore statunitense 1915 – 1985
„Quando arrivai a Dublino dovetti vendere l'asino all'asta, ed anche me stesso. Penso che avrei potuto trovare un onesto lavoro come giardiniere o lavapiatti: purtroppo diventai attore.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 29 frasi