Frasi, citazioni e aforismi su astratto

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„"Che cosa ci fai qui, Taylor?"
Nella sua voce traspariva una grande amarezza. Lui fece un profondo respiro. "Sono venuto a dirti che mi spiaceva molto", cominciò, esitante. "Non volevo ferirti."
Una volta lei avrebbe anelato a sentire quelle parole, ma stranamente adesso non significavano più nulla. Girò la testa verso la macchina dove Kyle dormiva. "È troppo tardi."(da Un cuore in silenzio)“


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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Antonia Pozzi dice: Piovve tutta la notte sulle memorie dell'estate. Così voglio credere che stamattina sia settembre — le memorie di questa estate già sepolte, come le foglie fradicie.
Bisogna vivere tutto fino in fondo. Ogni volta che si torna indietro è per tracciare di nuovo il cerchio, ancora e ancora finché non sia perfetto. (dalla lettera a Margherita Pieracci Harwell del [27 luglio 1957], p. 66)“

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David Foster Wallace 112
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„La persona che ha una così detta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non è il desiderio di buttarsi; è il terrore delle fiamme. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.“

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Fëdor Dostoevskij 230
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Ma l'uomo è tanto incline alla sistematicità e alla deduzione astratta che è pronto a deformare premeditatamente la verità, pronto a chiudere occhi ed orecchi, pur di giustificare la propria logica. (Il sottosuolo, VII, 2010, p. 24)“

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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„E intorno a noi il timore e la complicità di un popolo. Quel popolo che disprezzato da regi funzionari ed infidi piemontesi sentiva forte sulla pelle che a noi era negato ogni diritto, anche la dignità di uomini. E chi poteva vendicarli se non noi, accomunati dallo stesso destino? Cafoni anche noi, non più disposti a chinare il capo. Calpestati, come l'erba dagli zoccoli dei cavalli, calpestati ci vendicammo. Molti, molti si illusero di poterci usare per le rivoluzioni. Le loro rivoluzioni. Ma libertà non è cambiare padrone. Non è parola vana ed astratta. È dire senza timore, È MIO, e sentire forte il possesso di qualcosa, a cominciare dall'anima. È vivere di ciò che si ama. Vento forte ed impetuoso, in ogni generazione rinasce. Così è stato, e così sempre sarà... (il personaggio di Crocco in La storia bandita, spettacolo del Parco della Grancia, pag. 20)“

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Fernando Pessoa 124
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935
„Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima. (da Il libro dell'inquietudine, a cura di Maria José de Lancastre, prefazione di Antonio Tabucchi, Feltrinelli, Milano 1987, pag. 121)“


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Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„Pensare di avere più diritto a mangiare un animale di quanto ne abbia l'animale a vivere senza soffrire è una depravazione. Non sono ragionamenti astratti. È questa la realtà in cui viviamo. Guarda che cosa sono gli allevamenti intensivi. Guarda che cos'ha fatto la nostra società agli animali non appena ne ha avuto il potere tecnologico. Guarda che cosa facciamo effettivamente in nome del «benessere degli animali» e del «trattamento umano», e poi decidi se sei ancora disposto a mangiare carne. (p. 104)“

Karen Armstrong 15
saggista britannica 1944
„La teologia è spesso noiosa e astratta, ma la storia di Dio è stata appassionante e intensa.“

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Alberto Sordi 34
1920 – 2003
„La mia comicità non è mai stata astratta, gratuita. L'ho sempre ricalcata sulla realtà del momento.“

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Errico Malatesta 14
anarchico e scrittore italiano 1853 – 1932
„La libertà che vogliamo noi non è il diritto astratto di fare il proprio volere, ma il potere di farlo. (da Individuo, società, anarchia: la scelta del volontarismo etico, a cura di Nico Berti, e/o, 1998)“


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Fëdor Dostoevskij 230
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Nell'amore astratto per l'umanità quasi sempre si finisce per amare solo se stessi. (Natasja Filippovna ad Aglàja; III, 10; 1995, p. 617)“

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Marco Olmo 7
atleta italiano 1948
„Le lunghe distanze separano. Allontanano. Ti restituiscono la magia della tua singolarità.
È in quei momenti che la noia torna a essere quello che è: un concetto astratto, buono per chi non insegue una meta.
Uno stato d'animo per vite senza scopo. (p. 40)“

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Gaetano Salvemini 11
storico, politico e antifascista italiano 1873 – 1957
„Questo è il lato più atroce dell'insegnamento morale quale è impartito dai papi e dal clero: che esso sviluppa i lati vili della natura umana, avvezzandola a non sentire le proprie responsabilità, ma a mettere le decisioni finali nelle mani di un sacerdozio, che non dà il consiglio dell'amico, ma dà l'assoluzione o la condanna del giudice. È solo dopo essere vissuto in paesi protestanti, che io ho capito pienamente quale disastro morale sia per il nostro paese non il "cattolicismo" astratto che comprende 6666 forme di possibili cattolicismi, fra cui quelle di san Francesco e di Gasparone, di Savonarola e di Molina, di santa Caterina e di Alessandro VI, ma quella forma di "educazione morale," che il clero cattolico italiano dà al popolo italiano e che i papi vogliono sia sempre data al popolo italiano. È questa esperienza dei paesi protestanti che ha fatto di me non un anticlericale, ma un anticattolico: non darei mai il mio voto a leggi anticlericali (cioè che limitassero i diritti politici del clero cattolico o vietassero l'apostolato cattolico); ma se avrò un solo momento di vita nell'Italia liberata dai Goti, quell'ultimo momento di vita voglio dedicarlo, come individuo libero, alla lotta contro la fede cattolica. Se morirò avendo distrutto nel cuore di un solo italiano la fede nella Chiesa cattolica, se avrò educato un solo italiano a vedere nella Chiesa cattolica la pervertitrice sistematica della dignità umana, non sarò vissuto invano. (dalla lettera a F. L. Ferrari, agosto 1930, in Opere, Feltrinelli, 1969, vol. 2, parte 3)“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„[Nota di presentazione per la mostra di opere dell'artista Yuen Yuey Chinn tenutasi a Firenze dal 3 al 6 marzo 1955. ] [... ] Qui devo confessare che trovo consolanti i semplici titoli (Cavalli, Pesci e così via) dati da Chinn ai suoi quadri che egli definisce semi-astratti, senza peraltro concedere alla parola più di un semi-astratto interesse. E nei suoi quadri vivono, i cavalli ed i pesci, se anche nascosti nelle profonde implicazioni della fiaba o del sogno: quando l'oggetto che andiamo inseguendo per un presagio inesplicabile del nostro cuore ci attende all'ultimo limite dei sensi – dietro il colore, dietro il suono, dietro il suo stesso nome: celato dai sette veli del mistero e tuttavia – lo sentiamo con ogni fibra – più reale di ogni apparente realtà: l'oggetto puro, assoluto, premio ad ogni fedele itinerario dell'attenzione. (da Note, p. 146)“

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