Frasi su ateneo

Ricordate le parole immortali di Socrate nel carcere di Atene? Parla delle leggi come di persone vive, come di persone di conoscenza. «le nostre leggi, sono le nostre leggi che parlano». Perché le leggi della città possano parlare alle nostre coscienze, bisogna che siano come quelle di Socrate, le «nostre» leggi. Nelle più perfette democrazie europee, in Inghilterra, in Svizzera, in Scandinavia, il popolo rispetta le leggi perché ne è partecipe e fiero; ogni cittadino le osserva perché sa che tutti le osservano: non c'è una doppia interpretazione della legge, una per i ricchi e una per i poveri! Ma questa è, appunto, la maledizione secolare che grava sull'Italia: il popolo non ha fiducia nelle leggi perché non è convinto che queste siano le sue leggi. Ha sempre sentito lo Stato come un nemico. Lo Stato rappresenta agli occhi della povera gente la dominazione. Può cambiare il signore che domina, ma la signoria resta: dello straniero, della nobiltà, dei grandi capitalisti, della burocrazia. Finora lo Stato non è mai apparso alla povera gente come lo Stato del popolo. Da secoli i poveri hanno il sentimento che le leggi siano per loro una beffa dei ricchi: hanno della legalità e della giustizia un'idea terrificante, come di un mostruoso meccanismo ostile fatto per schiacciarli, come di un labirinto di tranelli burocratici predisposti per gabbare il povero e per soffocare sotto le carte incomprensibili tutti i suoi giusti reclami.

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956

Ora Napoli ha un nome greco, e se vuoi fare un complimento a qualche mio compatriota che m'intendo io puoi chiamarla l'Atene dell'occidente; ma prima di essere Neapolis era Paleopolis, città antichissima come dice il nome, e prima era Partenope, la città delle sirene, chiamata così dalla sirena Parthenope che ci ebbe la tomba. (p. 124)

Paolo Monelli 9
giornalista e scrittore italiano 1891 – 1984

E il pensiero greco vola verso di noi, si reincarna ostinatamente, come le anime dei morti che il sacrificio di Ulisse riportava in vita. Si trova a Mileto, ai tempi dei grandi ioni; a Atene, quando parla Socrate; a Alessandria d'Egitto, prima di brillare a Siracusa, con Archimede; sarà a Roma, poiché la derisoria riduzione della Grecia a provincia romana (146 a. C.) si conclude con la conquista spirituale del vincitore; sarà un prezioso fiore di serra a Bisanzio, la seconda Roma; fiorirà di nuovo a Firenze di Lorenzo de' Medici e di Pico della Mirandola. E ancora oggi giunge fino a noi...

Fernand Braudel 18
storico francese 1902 – 1985

[…] se cerco la data più mortificante per l'orgoglio dello spirito, se scorro l'inventario delle intolleranze, non trovo niente di paragonabile a quell'anno 529 in cui, per ordine di Giustiniano, fu chiusa la Scuola di Atene. Soppresso ufficialmente il diritto alla decadenza, credere diventa un obbligo… È il momento più doloroso nella Storia del Dubbio.

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995

È una cosa impossibile pensare all'anarchia; anche Sparta, Tebe, Corinto, Atene furono sotto l'anarchia, e che vantaggi ne ebbero? (citato in Voci dall'ergastolo)

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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905

Tagliare il welfare non vi farà uscire dalla crisi, o andate a disturbare settori improduttivi e prendete i soldi da lì, o vi ritroverete come Atene.


La storia insegna — anche se l'uomo raramente impara — che se Atene piange Sparta non ride. (cap. 26: p. 222)

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Carlo M. Cipolla 22
storico italiano 1922 – 2000

Diamante di Roma. Perla d'Atene. Domani, scarabeo d'Egitto. Rodi è la prima pietra barocca della collana. (p. 27)

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Jean Cocteau 114
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963

Gli uomini chiudono la propria porta contro il sole che tramonta. (Apemanto: da Timone d'Atene, atto I, scena II)

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William Shakespeare 229
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616

Chi muore senza portar nella tomba una pedata, dono di un amico? (Apemanto: da Timone d'Atene, atto I, scena II; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber)

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William Shakespeare 229
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616

[Sulla strategia di Temistocle nella battaglia di Salamina] In momenti come questi i mediocri pensano esattamente il contrario dei grandi condottieri. Credono di rimediare il danno diminuendo le forze in campo, frazionandole, cercando un compromesso con le necessità reali; viceversa Temistocle, allorché Atene corse il rischio di essere distrutta, spinse gli Ateniesi ad abbandonarla e a fondare sul mare, su un elemento nuovo, una nuova Atene.

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Karl Marx 139
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883

Le fornaie son use proverbiarsi, e non le sacre muse. (citato in Giovanni Gambarin, Ateneo veneto, vol. 129, n.° 1-3, 1942, p. 10)

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Niccolò Tommaseo 73
scrittore italiano 1802 – 1874

Silenzio d'amico è delitto di traditore. (citato in Giovanni Gambarin, Ateneo veneto, vol. 129, n.° 1-3, 1942, p. 12)

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Niccolò Tommaseo 73
scrittore italiano 1802 – 1874

[Monologo di Pericle] Qui ad Atene noi facciamo così: qui il nostro governo favorisce i molti, invece dei pochi, e per questo viene chiamato democrazia.

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Tucidide 53
storico e militare ateniese 460

Nel tempo in cui leggi egualitarie facevano prosperare Atene, la libertà sfrenata sconvolse lo stato e l'anarchia sciolse i freni di un tempo. (2. Le rane chiesero un re)

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Fedro 57
scrittore romano, autore di favole

Quando parliamo della Grecia quale antesignana della cultura europea, intendiamo riferirci proprio a quella parte della Grecia rappresentata dalle città marittime e soprattutto di Atene, in quanto in essa il genio della gente ellenica raggiunse il più alto grado di perfezione. (p. 20)

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William Boyd 17
scrittore e sceneggiatore britannico 1952

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