Frasi su ateneo

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Ricordate le parole immortali di Socrate nel carcere di Atene? Parla delle leggi come di persone vive, come di persone di conoscenza. «le nostre leggi, sono le nostre leggi che parlano». Perché le leggi della città possano parlare alle nostre coscienze, bisogna che siano come quelle di Socrate, le «nostre» leggi. Nelle più perfette democrazie europee, in Inghilterra, in Svizzera, in Scandinavia, il popolo rispetta le leggi perché ne è partecipe e fiero; ogni cittadino le osserva perché sa che tutti le osservano: non c'è una doppia interpretazione della legge, una per i ricchi e una per i poveri! Ma questa è, appunto, la maledizione secolare che grava sull'Italia: il popolo non ha fiducia nelle leggi perché non è convinto che queste siano le sue leggi. Ha sempre sentito lo Stato come un nemico. Lo Stato rappresenta agli occhi della povera gente la dominazione. Può cambiare il signore che domina, ma la signoria resta: dello straniero, della nobiltà, dei grandi capitalisti, della burocrazia. Finora lo Stato non è mai apparso alla povera gente come lo Stato del popolo. Da secoli i poveri hanno il sentimento che le leggi siano per loro una beffa dei ricchi: hanno della legalità e della giustizia un'idea terrificante, come di un mostruoso meccanismo ostile fatto per schiacciarli, come di un labirinto di tranelli burocratici predisposti per gabbare il povero e per soffocare sotto le carte incomprensibili tutti i suoi giusti reclami.“

Fernand Braudel 18
storico francese 1902 – 1985
„E il pensiero greco vola verso di noi, si reincarna ostinatamente, come le anime dei morti che il sacrificio di Ulisse riportava in vita. Si trova a Mileto, ai tempi dei grandi ioni; a Atene, quando parla Socrate; a Alessandria d'Egitto, prima di brillare a Siracusa, con Archimede; sarà a Roma, poiché la derisoria riduzione della Grecia a provincia romana (146 a. C.) si conclude con la conquista spirituale del vincitore; sarà un prezioso fiore di serra a Bisanzio, la seconda Roma; fiorirà di nuovo a Firenze di Lorenzo de' Medici e di Pico della Mirandola. E ancora oggi giunge fino a noi...“


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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„[…] se cerco la data più mortificante per l'orgoglio dello spirito, se scorro l'inventario delle intolleranze, non trovo niente di paragonabile a quell'anno 529 in cui, per ordine di Giustiniano, fu chiusa la Scuola di Atene. Soppresso ufficialmente il diritto alla decadenza, credere diventa un obbligo… È il momento più doloroso nella Storia del Dubbio.“

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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„È una cosa impossibile pensare all'anarchia; anche Sparta, Tebe, Corinto, Atene furono sotto l'anarchia, e che vantaggi ne ebbero? (citato in Voci dall'ergastolo)“

„Tagliare il welfare non vi farà uscire dalla crisi, o andate a disturbare settori improduttivi e prendete i soldi da lì, o vi ritroverete come Atene.“

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Iperide 20
politico e oratore ateniese -390 – -322 a.C.
„era insignificante fisicamente a causa della sua magrezza. (frammento conservato da Ateneo di Naucrati, Deipnosofisti, XII, 552 d; traduzione in Oratori attici minori, p. 201)“

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Karl Julius Beloch 11
storico tedesco 1854 – 1929
„Gli imperi di Atene, di Sparta, di Macedonia, di Cartagine, anche quello di Roma fino ai tempi di Caracalla, non erano altro che degli aggregati di comuni, dei quali un solo dirigeva la politica di tutti gli altri, obbligati a prestare obbedienza a quello e a fornirlo di aiuti in guerra.“

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Lev Isaakovič Šestov 5
filosofo russo 1866 – 1938
„Nel 399 gli ateniesi avvelenarono Socrate. E Platone, il suo discepolo, costretto dalla stessa verità, non poteva non pensare che Socrate fosse stato avvelenato. [... ] In tutto ciò che egli ha scritto si percepisce sempre una domanda: c'è veramente un potere al quale sia dato costringerci ad ammettere definitivamente e per sempre che Socrate è stato avvelenato nel 399? Per Aristotele una tale questione, evidentemente assurda ai suoi occhi, non esisteva. Egli era convinto che la verità "Socrate è stato avvelenato", così come la verità "un cane è stato avvelenato", fosse superiore a ogni obiezione divina e umana. La cicuta non fa distinzione tra Socrate e un cane. E noi, "costretti a seguire i fenomeni", "costretti dalla stessa verità", siamo obbligati nei nostri giudizi mediati o immediati, a non fare alcuna differenza tra Socrate e un cane rabbioso. (Atene e Gerusalemme, Bompiani, pp. 243-244, cur. L. Buggiani)“


Pietro Zerbi 3
storico italiano 1922 – 2008
„La Barelli capì che se l'ateneo cattolico voleva attirare a sè collaborazioni ed energie per diffondere l'idea cristiana della società, l'università doveva essere un modello di efficienza nella didattica e in ogni tipo di servizi. Sino al termine della sua vita, ella fu il principale collaboratore di padre Gemelli nel costruire un complesso di quel genere.“

Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809
„Ed è indubitato che l'eloquenza sia nata in Sicilia. Empedocle in Agrigento, Corace e Tisia in Siracusa, dopo aver cacciato i tiranni e stabilito il governo del popolo, ridussero in arte l'uso della parola. Né dee qui pretermettersi Gorgia da Lentini, che col suo vago e adorno dire tanti rumori fè levare in Atene. La filosofia ancora riconosce alcuni suoi dogmi dalla Sicilia. L'opinione del moto della terra si attribuisce a Iceta da Siracusa, e quella della pluralità de' Mondi a Pietrone d'Imera. La medicina deve ad Erodico, fratello di Gorgia, e maestro d'Ippocrate, l'uso della Ginnastica; e l'empirica fu prima d'ogni altro coltivata da Acrone di Agrigento. Che se ci rivolgiamo alle matematiche, e massimamente alle scienze dinamiche, che son le più utili alla vita, ognun si sovviene del divino Archimede. (I, pp.17-18)“

Isabella Vincentini 25
poetessa, saggista e critico letterario italiana 1954
„È una strana tristezza quella che si diffonde la sera sulle rovine di Atene. Una tristezza così lontana dalla disperazione esistenziale delle nostre città, che guarisce chiunque l'avvicini. Per scoprirlo dobbiamo lasciarci condurre per mano unicamente dai poeti. (p. 78)“

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Talete 18
filosofo greco antico -623 – -546 a.C.
„Se ti allontanerai da Atene a me pare che molto comodamente potresti sistemarti a Mileto, che è vostra colonia; qui nulla ti sarà grave. Se ti sdegnerai perché anche noi Milesii siamo governati da un tiranno – e tu odii ogni specie di tiranno – potrai però egualmente godere di vivere con noi che ti siamo amici. Ti scrisse anche Biante invitandoti a Priene; se ti è più grato vivere nella città di Priene, anche noi abiteremo presso di te.“


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Tucidide 27
storico e militare ateniese
„Per la folla d'Atene era un mistero la grandezza di quest'isola e il numero preciso delle sue genti, Greci o barbari: e s'ignorava d'addossarsi uno sforzo bellico non troppo più lieve di quello spiegato contro il Peloponneso.» (Libro VI, 1,1)“

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Christopher Hitchens 38
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Si dice che nell'antica Atene, la condanna di Aristide il Giusto sia avvenuta perché l'epiteto "il Giusto", irritasse la gente. E la reputazione di santo irreprensibile di cui gode Orwell ha sempre irritato i suoi critici. (p. 63)“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„La concezione della verità come funzione della riproduzione comunitaria resta dunque più o meno la stessa sia nelle società preistoriche che nella polis di Atene. La novità sta però in ciò, che essa è ormai l'oggetto di un dialogo tendenzialmente "democratico", perché in potenza estesa a tutti. (p. 24)“

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Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„Il sacrificio animale è posteriore ed è anche il più recente. Esso però non trae origine dalla gratitudine, come quello compiuto con le offerte vegetali, bensì da una circostanza sfavorevole provocata dalla fame o da qualche altra disgrazia. Per esempio, le uccisioni di animali perpetrate ad Atene affondano le radici nell'ignoranza, nella collera o nel timore. (II; 2015, p. 336)“

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