Frasi, citazioni e aforismi su attivita'

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


Silvano Agosti 4
regista italiano 1938
„L'attuale concetto occidentale di ferie, invece, risulta feroce, quanto la concezione stessa del lavoro, non soltanto perché interferisce in modo profondo con il senso della libertà, ma perché ne trasforma il significato. Nel periodo delle ferie, milioni di persone sono obbligate a divertirsi, così come nel resto dell'anno sono obbligate a lavorare senza tregua, a sognare di trovare un lavoro o a guarire dai guasti e dalla malattie, causate da un'attività lavorativa coatta e quotidiana. (p. 9)“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Antonia Pozzi dice: Piovve tutta la notte sulle memorie dell'estate. Così voglio credere che stamattina sia settembre — le memorie di questa estate già sepolte, come le foglie fradicie.
Bisogna vivere tutto fino in fondo. Ogni volta che si torna indietro è per tracciare di nuovo il cerchio, ancora e ancora finché non sia perfetto. (dalla lettera a Margherita Pieracci Harwell del [27 luglio 1957], p. 66)“

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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Di due attività che gli siano state insegnate, l'uomo generalmente preferisce la più difficile: nessun giocatore di scacchi gioca a dama. (da Saggi scettici (Psicologia e politica))“

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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„"Che cosa ci fai qui, Taylor?"
Nella sua voce traspariva una grande amarezza. Lui fece un profondo respiro. "Sono venuto a dirti che mi spiaceva molto", cominciò, esitante. "Non volevo ferirti."
Una volta lei avrebbe anelato a sentire quelle parole, ma stranamente adesso non significavano più nulla. Girò la testa verso la macchina dove Kyle dormiva. "È troppo tardi."(da Un cuore in silenzio)“

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„La nostra vita è un'opera d'arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l'arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l'impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all'altezza della sfida. L'incertezza è l'habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all'incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso. (da L'arte della vita, trad. it., Bari, 2009)“

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Rita Levi-Montalcini 63
neurologa e senatrice a vita italiana 1909 – 2012
„Tutte e due, fin dall'adolescenza, abbiamo scartato l'idea di farci una famiglia, considerando questo impegno difficilmente compatibile con la dedizione a tempo pieno alle attività da noi scelte. Né io né lei lo abbiamo mai rammaricato. (pag. 234)“


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Erich Fromm 68
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Oltre al conformismo inteso come mezzo per superare l'isolamento, un altro fattore nella vita contemporanea deve essere preso in considerazione: la routine del lavoro e del piacere. L'uomo diventa un 'dalle nove alle cinque', è parte della forza del lavoro, della forza burocratica degli impiegati e dei dirigenti. Ha scarsa iniziativa, i suoi compiti essendo prescritti dall'organizzazione; vi è ben poca differenza tra chi è in cima alla scala, e chi è in basso. Tutti seguono schemi prestabiliti, con una velocità prestabilita, in modo predisposto. Perfino le reazioni sono prescritte: allegria, tolleranza, amabilità, ambizione e capacità di andare d'accordo con tutti senza attrito. Il divertimento è organizzato nello stesso modo, sebbene non con lo stesso sistema; i libri sono selezioni da biblioteche, i film dagli impresari, e gli slogans pubblicitari coniati da loro; il resto è pure uniforme; la gita domenicale in automobile, i programmi televisivi, le riunioni e i ricevimenti ufficiali. Dalla nascita alla morte, dal lunedì alla domenica, da mattina a sera, tutte le attività sono organizzate e prestabilite. Come potrebbe un uomo prigioniero nella ragnatela della routine ricordarsi che è un uomo, un individuo ben distinto, uno al quale è concessa un'unica occasione di vivere, con speranze e delusioni, dolori e timori, col desiderio di amare e il terrore della solitudine e del nulla? (pp. 28-29)“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Nell'istituto di anatomia cerebrale mi misi al lavoro con lo stesso impegno e fervore di cui avevo dato prova nel laboratorio di fisiologia, e dopo tutto anche in quegli anni di attività ospedaliera misi a punto alcune piccole ricerche (sul decorso delle fibre e sulle origini dei nuclei del midollo allungato) che furono notate da Edinger … Dal punto di vista pratico l'anatomia cerebrale non rappresentava certo un progresso rispetto alla fisiologia. Delle esigenze pratiche cominciai a tener conto quando decisi di dedicarmi allo studio delle malattie nervose. A quel'epoca a Vienna questa specialità medica veniva coltivata da poche persone, il materiale d'osservazione era disseminato in diversi reparti dell'ospedale e, dato che non esistevano buone opportunità di farsi una preparazione adeguata, ciascuno era costretto a essere il maestro di sé stesso … Giacché la fama del grande Charcot era giunta fino a me, concepii il proposito di prendere a Vienna la docenza in malattie nervose, per poi proseguire la mia preparazione professionale a Parigi. (p. 79)“

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Erich Fromm 68
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato.“

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Marco Aurelio 43
imperatore romano 121 – 180
„La natura universale ha questa attività: sposta le cose che stanno qui, trasforma le cose, le prende da un luogo per portarle in un altro. Tutto è rivolgimento, non però da temere che qualcosa di nuovo emerga: tutto è consueto e sempre uguali le distribuzioni. (da Pensieri, 2008; VIII, 6)“


„Siamo di fronte alla possibilità di una tragedia umana di proporzioni globali, se non si porrà un freno alle nostre attuali attività. Dobbiamo aspettare che la catastrofe si compia prima di agire? (citato in Gordon Rattray Taylor, La società suicida, Arnoldo Mondadori, 1971)“

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Franco Califano 40
cantautore, poeta e scrittore italiano 1938 – 2013
„Renato Zero non mi interessa. Lo conosco da quando ero piccolo. Secondo me non è un personaggio vero, è tutto costruito a discapito della buona fede dei giovani. Io ho troppo amato David Bowie perché possa amare un sottoprodotto di Bowie. Mi sta bene tutto, l'ambiguità, I'omosessualità, non ho tabù, ma proprio l'attività artistica di Zero non mi dà emozione. Nessuna. (dall'intervista di Cristina Maza, Perché vi piace Renato Zero?, 1979, p. 20)“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Fino a pochi anni fa, il bar era luogo di sedentari, la cui unica attività fisica era il sollevamento di bicchieri, boccette o mazzi di carte. Ma soprattutto negli ultimi anni, è diventato il centro di smistamento di tutta una serie di attività sportive contrassegnate dall'abbigliamento specializzato e da un'assoluta dedizione. Ecco alcuni dei più comuni atleti da bar.

I maratoneti

Gruppo di signori con pantaloncini di raso e canottiere traforate da cui erompono savane di peli. Sotto pance da gestanti nascondono marsupi pieni di misteriose pasticche rinvigorenti e bibite energomiche. Si involano in branchi verso i tornanti collinari e tornano sudatissimi, dicendo di aver percorso decine di chilometri. Alcuni si controllano il battito cardiaco, altri segnano i tempi sulla tabella di allenamento. Proprio quando credono di aver convinto tutti delle loro imprese sportive entra un amico con un borsello e dice: "Ehi ragazzi, chi di voi ha dimenticato questo al ristorante, un'ora fa?".

Il maratoneta solitario

Uomo magrissimo, di età indefinibile, sempre bagnato anche in estate, che corre con un'espressione di grande sofferenza sul volto, si tocca la gamba, si massaggia il fegato, tossisce e sputa ma continua a correre, nello smog cittadino e tra i clacson delle auto, alle due del pomeriggio in agosto e sotto la neve in gennaio, sempre con quel look da Calvario e un paio di occhiali gialli che forse nascondono lacrime. La domanda è: quale peccato deve scontare il maratoneta solitario?“

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Platone 124
filosofo greco antico -427 – -347 a.C.
„Il filosofo non tiene affatto conto di tutto ciò che vale poco o niente e guida il suo volo dappertutto, come dice Pindaro: «Sondando gli abissi della terra, e misurandone le superfici, seguendo il cammino degli astri nelle profondità del cieli e, di ciascuna realtà, scrutando la natura nel suo dettaglio e nel suo insieme senza mai lasciarsi irretire da ciò che è immediatamente vicino»
«Che vuoi dire con questo, Socrate?»
«Voglio dir questo. Un giorno Talete osservava gli astri, Teodoro, e con lo sguardo rivolto al cielo finì per cadere in un pozzo; una sua giovane serva della Tracia, intelligente e graziosa, lo prese in giro dicendogli che con tutta la sua scienza su quel che accade nei cieli, non sapeva neppure vedere quel che aveva davanti ai piedi. La morale di questa storia può valere per tutti coloro che passano la vita a filosofare, ed effettivamente un uomo simile non conosce né vicini né lontani, non sa cosa fanno gli altri uomini o altri esseri viventi. Ma che cosa sia un uomo, in che cosa per sua natura deve distinguersi dagli altri esseri nella attività o nella passività che gli è propria, ecco, di questo il filosofo si occupa a questa ricerca consacra le sue pene. Immagino che tu mi segua, Teodoro, o mi sbaglio?»
«Ti seguo e quel che dici è la verità»
«È questo dunque, mio buon amico, nei rapporti privati il nostro filosofo; ed è così anche nella vita pubblica, come ti dicevo all'inizio. Quando nei tribunali o altrove bisogna che, contro la sua volontà, tratti di cose che sono davanti a lui, sotto i suoi occhi, finisce non soltanto per far ridere la donne di Tracia, ma cade effettivamente nei pozzi, non esce dalle difficoltà della vita per mancanza di esperienza e la sua terribile goffaggine gli fa fare la figura dello stupido. Infatti, se è costretto a subire le cattiverie della gente, non sa lanciare a nessuno degli insulti perché non sa nulla dei mali di ciascuno: non se ne è mai occupato. Messo così in difficoltà, appare ridicolo. Di fronte agli elogi, all'arroganza di cui altri si gloriano, non fa affatto finta di ridere, ma ride davvero, e in modo così aperto da essere scambiato per uno stupido.“

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