Frasi su attrezzo

Martin Buber foto
Martin Buber 20
filosofo, teologo e pedagogista austriaco 1878 – 1965
„Gli uomini con i quali viviamo o che incrociamo in ogni momento, gli animali che ci aiutano nel lavoro, il terreno che coltiviamo, i prodotti della natura che trasformiamo, gli attrezzi di cui ci serviamo, tutto racchiude un'essenza spirituale segreta che ha bisogno di noi per raggiungere la sua forma perfetta, il suo compimento.“

Attila József foto
Attila József 7
poeta ungherese 1905 – 1937
„Penso sovente alle grandi piazze aperte per la fuga | dove cadrò, | dove i carpentieri con gli alberi maestri | verranno in file compatte | e, dopo il trionfo, sei milioni di siderurgici scaglieranno | contro il cielo il martello del loro cuore risuonante. | Nella tempesta celeste degli attrezzi, | lasciami portare là con me i tuoi baci, cara. (da Per te, non contro di te mi incollerisco, p. 55)“


István Vas foto
István Vas 3
poeta ungherese 1910 – 1991
„Affida il domani, affida l'amore ad altri cuori, | a nuovi cervelli. I tuoi reni | sono divenuti l'officina della morte, | e lo strepito degli attrezzi ti si ripercuote nel capo. || Non badare al domani, affidalo alle | leggi rotonde del mondo. Portano a tempo | il vento di quaresima, la primavera. | Inondazioni e pianto di rovesci || o muto disgelo e germogli di rami | annunziano la primavera. Non passeggerai più per la strada, | col tuo primo amore, la notte di maggio, | discutendo della rivoluzione || in due, sino all'alba, non toccherai più | i suoi capelli inanellati né vedrai | illuminarsi i suoi occhi neri fondi, non vedrai più | nella notte brillare le sue braccia nude. || Ormai ti avvolge in nebbie sempre più dense | ogni alba: mesci, dunque, non sei tu che bevi: | guarda, sorseggiano di tanto in tanto | dal tuo bicchiere di cognac, le ombre. (da Vides ut alta stet, pp. 229-230)“

Lucio Anneo Seneca foto
Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Ci chiedevamo se tutti gli animali abbiano coscienza della loro natura. Che l'abbiano appare chiaro soprattutto dal fatto che muovono le membra in modo appropriato e prontamente, come se esse fossero addestrate a tale scopo; non c'è nessuno che sia privo della capacità di muoversi agilmente. L'artigiano maneggia con facilità i suoi attrezzi, il pilota muove con abilità il timone, il pittore distingue rapidamente i colori che si è messo davanti in gran numero e varietà per fare un ritratto, e passa facilmente con lo sguardo e con le mani dalla cera all'opera: così l'animale è agile in ogni sua attività. (121, 5; 2000)“

Zadie Smith foto
Zadie Smith 4
scrittrice britannica 1975
„Dave ha detto cose geniali sul dono: sulla nostra incapacità di dare gratuitamente, o di accettare quello che ci viene dato gratis. Nei suoi racconti, dare è diventato impossibile: la logica di mercato permea ogni aspetto della vita. Un tizio non riesce a regalare un vecchio attrezzo agricolo; deve dire che costa cinque dollari perché qualcuno si decida a prenderlo.“

Marco Lodoli 3
scrittore e giornalista italiano 1956
„Anche quest'anno è andato tutto bene. Io ho avuto un paio di cravatte, un libro, l'ennesimo rasoio elettrico. I bambini hanno cominciato a giocare sul tappeto con i loro attrezzi elettronici, mentre mia moglie faceva girare gli aperitivi. A tavola, come al solito, abbiamo un po' litigato parlando di politica, esattamente come ogni anno. La più grande delle mie nipoti, ha quasi diciott'anni ed è ribelle e arrabbiata come lo ero io, vorrebbe un mondo in cui tutti fossimo in pace, senza poveri, senza esclusi. Questa vita è ingiusta, ha detto, butta via la gente, la fa morire. Nessuno dovrebbe morire, ha gridato. Per riportare un po' d'allegria a tavola, mio cognato ha raccontato come sempre due barzellette. Una era la stessa dello scorso Natale, ma nessuno l'ha interrotto. Dopo il panettone e il caffè, ci siamo sistemati sui divani per continuare a chiacchierare e bere un cognac. E dopo mezz'ora le parole sono iniziate a mancare ed è scesa la malinconia che segue la festa, qualche bambino sbadigliava tra i fogli accartocciati dei regali, e allora io ho acceso la televisione.“

Andrea Gasparino foto
Andrea Gasparino 39
presbitero e scrittore italiano 1923 – 2010
„La gioia è sempre insidiata dagli sbarramenti: chi non si attrezza non dà consistenza alla propria gioia.“

Maurizio Milani 30
comico, scrittore e attore teatrale italiano 1961
„Mi alleno in camera. Ho una panca, un bilanciere e due manubri. Quando faccio i bicipiti concentrati arrivo alla massima congestione muscolare; da lì eseguo dieci ripetizioni forzate. Alla fine ululo come una cagna esausta e lancio gli attrezzi dentro la porta finestra davanti a dove abito. Quella famiglia lì si spaventa. Vedersi arrivare in tinello 80 chili di ghisa non è bello.“


Ronald Laing foto
Ronald Laing 31
psichiatra scozzese 1927 – 1989
„Il guaio amico amato | è che ti sei svitato | mi spiace immensamente | non ci si può far niente | non va cambiare i pezzi | ci mancano gli attrezzi | inutile arrabbiarsi | non c'è che rassegnarsi | io non posso aiutarti | costa troppo rifarti | ti dovremo abolire | va' a farti demolire (p. 45)“

Giuseppe Gioachino Belli foto
Giuseppe Gioachino Belli 41
poeta italiano 1791 – 1863
„Pare un destino ch'er più mejjo attrezzo | Cche ffesce Gesucristo ar Padr'Adamo, | Ciavessi da costà, ssi ll'adopramo, | Da strillacce caino [onomatopeia del guaìto canino] per un pezzo! (da L'ordegno spregato, 269 del 24.11.1831)“

Maffeo Pantaleoni foto
Maffeo Pantaleoni 11
economista e politologo italiano 1857 – 1924
„Ci sorprenderebbe dover riconoscere che possa esservi sul nostro globo un piccolo paradiso terrestre femminile in cui spetta alla sola donna il diritto di espellere il marito dal domicilio e quello di ritenersi tutti i beni della comunione; che possa essere obbligo del marito di cucire gli abiti della moglie; che altrove, anche in ciò che riguarda armi e attrezzi da caccia, sia consultata la donna, e via dicendo.“

Carlo Luigi Morichini foto
Carlo Luigi Morichini 14
cardinale e vescovo cattolico italiano 1805 – 1879
„L'altezza e bassezza de' salarii deriva dalla maggiore o minor quantità de' capitali che si collocano nelle industrie. Sono i capitali quella parte di produzione che sopravvanza ai consumi: essi si compongono delle materie prime, degli attrezzi e macchine e de' salarii. Ora più sono larghi i capitali, e più larghi sono i salarii e migliore la condizion dell'operajo. Se non che il Say giustamente osserva che gli operai han questo svantaggio a fronte degli intraprenditori, ossia di que' che richieggono il loro lavoro. (p. 27)“


Adriano Panatta foto
Adriano Panatta 21
tennista italiano 1950
„Borg e Vilas hanno rovinato una generazione di giocatori. Oggi non c'è più un giocatore d'attacco, capace di ammorbidire la palla. Andre Agassi è stato l'evoluzione di questo tennis. Ha inventato un nuovo modo di giocare, primo attaccante a fondo campo. Oggi trovi degli energumeni che impugnano l'attrezzo. Il tennis è un'altra cosa. Guardo Federer. Lui gioca troppo bene. Lui è un illuso, vorrebbe battere quella belva di Nadal giocando bene a tennis. Impossibile.“

Daniele Capezzone foto
Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„[Riguardo la legge 40/2004] Noi non chiediamo una legge in più, ma una legge in meno. Non chiediamo un diritto in più, ma una facoltà in più. Non chiediamo un intervento in più dello Stato, ma un intervento in meno. Il secolo appena trascorso è stato caratterizzato dall'impronunciabilità della parola «individuo»: ed era sempre un'entità collettiva (la Famiglia, il Sindacato, il Partito, la Chiesa, lo Stato: tutti minacciosamente maiuscoli) a dire l'ultima parola. Ora, è venuto il momento di immaginare un nuovo spartiacque politico rispetto alle tradizionali categorie della «destra» e della «sinistra» (per tanti versi, attrezzi ormai inadeguati): e la distinzione è tra chi (in economia come sul fronte delle scelte personali) vuole allargare e chi invece vuole restringere la sfera della decisione individuale e privata rispetto alla sfera delle decisioni pubbliche e collettive. (da Corriere della Sera, 9 ottobre 2004, pagina 14)“

George Steiner foto
George Steiner 92
scrittore e saggista francese 1929
„È un volantino. Per una vendita all'incanto di attrezzi agricoli usati e sacchi di concime! Avrà luogo al consorzio di San Maurizio – Dio sa dov'è quel buco – martedì prossimo. Cento copie. Che verranno affisse sulla porta del cesso esterno di qualche fattoria o buttate nel fosso più vicino. E lei si preoccupa per un accento!»
«Disperatamente. Sa cosa insegna la Cabala? Che tutto il male, tutte le sofferenze dell'umanità provengono dallo sbaglio di uno scrivano pigro o incompetente che sentì male, o trascrisse erroneamente, un'unica lettera, un'unica e sola lettera nel Testo Sacro. Ogni orrore successivo ci è pervenuto tramite e a causa di quell'unico erratum. Non lo sapeva, vero? [... ] È proprio qui che conta, più che mai in passato. Agire diversamente è segno del più profondo disprezzo. Disprezzo per quelli che non si possono permettere di sfogliare un'edizione di lusso, che non vedranno mai un foglio di carta di qualità o dei caratteri artigianali. Disprezzo per quelli cui Dio, sì, Dio!, ha concesso il diritto di avere un volantino senza pecche, anche per una svendita di concime! È proprio per quelli che vivono in qualche sperduto buco di campagna, nei bassifondi, che dovremmo produrre il lavoro migliore. Perché qualche scintilla di perfezione penetri nelle loro vite sconsolate. Non capisce quanto disprezzo ci sia in un accento sbagliato o in un trattino fuori posto? Come se lei sputasse su un altro essere umano.» (cap. X, pp. 76 sg.)“

Jerome Bruner foto
Jerome Bruner 1
psicologo statunitense 1915
„Dove si trova la conoscenza? I bambini di solito cominciano con il dare per scontato che l'insegnante possieda la conoscenza e la trasmetta alla classe. Se si creano le condizioni opportune, imparano presto che anche altri componenti della classe potrebbero possedere delle conoscenze, e che queste conoscenze possono essere condivise. (Naturalmente lo sanno fin dall'inizio, ma solo riguardo ad argomenti spiccioli.) In questa seconda fase, la conoscenza esiste nel gruppo – ma in modo inerte. È possibile allora vedere la discussione di gruppo come un modo di creare conoscenza invece che semplicemente come un modo per scoprire chi possiede quali conoscenze?
C'è un ulteriore passo da compiere, che ci porta a toccare uno degli aspetti più profondi della conoscenza umana. Se nessun membro del gruppo "sa" la risposta, dove si può andare a "scovarla"? È il balzo che porta a concepire la cultura come un magazzino, come un deposito di attrezzi o qualcosa di simile. Esistono cose note a tutti gli individui (più di quante essi stessi sappiano); più cose ancora sono conosciute dal gruppo possono essere scoperte tramite una discussione all'interno del gruppo; e molte più ancora sono immagazzinate in qualche altro posto – nella "cultura", per esempio nella testa delle persone più colte, nei manuali, nei libri, nelle mappe e così via. Per definizione, praticamente nessuno in una cultura sa tutto quello che c'è da sapere su di essa. E allora cosa dobbiamo fare quando non sappiamo come andare avanti? E quali sono i problemi che incontriamo nel reperire la conoscenza che ci serve?
Se sappiamo rispondere a questa domanda siamo sulla buona strada per capire cos'è una cultura. Non ci vorrà molto perché un bambino cominci a capire che la conoscenza è potere, o che è una forma di ricchezza, o che è una rete di sicurezza. (da La cultura dell'educazione, Feltrinelli, Milano, 1997, pp. 64-65)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 318 frasi