Frasi su austero

Tullio Dandolo 12
scrittore, storico e filosofo italiano 1801 – 1870
„[Baia (Bacoli)] Silla, Cesare, Pompeo, Ortensio, ogni illustre romano vi tenne ville; i bagni solforosi abbondanti in quel suolo ve li chiamavano in folla, essi che bisognavano di solfo a purgagione delle acredini d'un sangue guasto dalle libidini. Là erano teatri calcati da celebri mimi; là anfiteatri popolati di famosi gladiatori; danze, corse, banchetti quivi non rifinivano: il clima, e la naturale piacevolezza del sito, l'alitar degli zefiri, la fragranza dei fiori, l'allontanamento delle cure, ogni cosa sbandiva di là i pensamenti austeri, ed inclinava i sensi a voluttà. Il mare trasferiva entro gondole dorate dall'uno all'altro lido, dall'una all'altra villa gli effemminati patrizii, le scioperate matrone; il tuffarsi dei remi era ritmo a' canti di amore modulati al suono delle lire, e de' liuti. Mai arrivava a quella spiaggia lo squillo della tromba guerriera romoreggiante ai confini, freno dello Scita, del Parto, terrore del Datavo, del Britanno: i trionfatori si riposavano a Bajà; e mentre i Cesari vi si tuffavano in ebbrezze senza nome, il mondo schiacciato respirava. Properzio non ebbe appena visitata Baja che sospettò Cinzia d'infedeltà: Marziale scrisse di Levina che vi andò Penelope, e ne partì Elena. Fu rimproverata a Marco Tullio la villa che possedea su quel lido; e Seneca affermò essere malsano respirare un giorno solo quell'aria corrompitrice. (da Lettere su Roma e Napoli, p. 35-36)“

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Damascio 1
480 – 550
„Oltre che nell'arte dell'insegnamento, [Ipazia] aveva raggiunto un tale livello di consapevolezza morale, ed era così equilibrata e austera, che si manteneva casta, e nello stesso tempo era così straordinariamente seducente e bella d'aspetto (sphodra kale te ousa kai eueides) che uno dei suoi allievi si era innamorato di lei. Il giovane non era stato capace di tenersi dentro il suo amore, ma aveva cominciato a manifestare anche a lei i segni della passione. I meno informati sostengono che lei lo liberò da quella malattia con la musica. Ma la verità originaria è che la terapia musicale fallì, e allora lei portò a lezione uno di quei panni che le donne usano per il sangue mestruale e glielo parò davanti, come simbolo dell'impurità della procreazione: «In definitiva è di questo, ragazzino, che ti sei innamorato» gli disse «di niente di sublime.“


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Emilio Cecchi 16
critico letterario e critico d'arte italiano 1884 – 1966
„Ascoltando una musica calma e malinconica, quando, nell'isolamento di una malattia, il nostro passato si riduce a pura materia di contemplazione, siamo come trasportati in un senso dell'esistenza alto e rarefatto. E in esso è qualcosa di una giustizia austera e tuttavia compassionevole, che toglie ogni cruccio al ricordo delle nostre sconfitte, e amorosamente ci distacca dai nostri stessi desideri. (da Sul ritratto di una bambina dormiente)“

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Edmond Jabès 5
poeta francese 1912 – 1991
„Il sogno di ogni scrittore è cambiare le persone e questo è un sogno spesso irrealizzabile. L'avanguardia lavora sovvertendo grammatica e sintassi. Ma l'unica cosa che muove il mondo e le persone, in realtà, è la chiarezza. (citato da Paul Auster, da l'Unità, a cura di Maria Serena Palieri, 25 luglio 2004)“

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Enrico Berlinguer 22
politico italiano 1922 – 1984
„Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana. (da Austerità, occasione per trasformare l'Italia, Roma, 1977, p. 13; citato in Ginsborg 1989, p. 481)“

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Plinio Corrêa de Oliveira 28
storico, politico e filosofo brasiliano 1908 – 1995
„Se la Rivoluzione è il disordine, la Controrivoluzione è la restaurazione dell'ordine. E per ordine noi intendiamo la pace di Cristo nel regno di Cristo, ossia la Civiltà Cristiana, austera e gerarchica, fondamentalmente sacra, anti-egualitaria e antiliberale.“

Mino Argentieri 1
critico cinematografico e storico del cinema italiano 1927
„parole, le sue meditazioni scottanti confluiscono in un microfono che moltiplica all'infinito il volume della voce incline al "mea culpa" e decine di altoparlanti questa voce l'amplificano, la moltiplicano e la ricompongono in un clima da circo equestre, tra lo scoppiettio folgorante delle trovate e la suggestività coreografica dell'insieme. In mezzo a tanto fragore di buoni propositi e di sanguinanti lacerazioni, si insinua il dubbio che Fellini, nella sostanza, finga o comunque si compiaccia, conoscendo bene i gusti di una platea la quale, poco allenata anch'essa agli esami di coscienza semplici, e austeri, preferisce le manifestazioni di istrionismo spirituale. (da Rinascita, Roma, 16 febbraio 1963)“

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Valerij Jakovlevič Brjusov 1
poeta russo 1873 – 1924
„Ti ringrazio, o Signore, | pregando il crocefisso, | per la dolcezza del respirare, | per la bellezza dell'azzurro. | Non essermi più austero | di quanto io sia coi fratelli, | liberami dal dolore, | siimi un faro nella tempesta; | [... ] | lascia che io veda il cielo, | che il miracolo chiaro | della natura eterna | ammiri ogni ora.“


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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„A voi, figli della terra campana, nella quale si sono incrociate antiche e diverse civiltà: da quella sannita a quella romana, da quella longobarda a quella aragonese, si rivolge il mio pensiero, per esortarvi a conservare nel vostro animo l'eredità di quel nobile patrimonio spirituale e culturale, che tanto ha distinto il genio della vostra gente semplice, laboriosa, austera, umana e pia, ma anche fiera e gelosa delle proprie tradizioni storiche e religiose. La vostra presenza richiama alla mia mente anche i rapporti che, attraverso i secoli, sono fioriti tra la vostra terra e la mia Patria. Come è noto, il canonico camaldolese san Benedetto, nato a Benevento verso il 970-975, fu a capo del primo gruppo di missionari che si reco tra i popoli slavi e, in particolare, in Polonia, a predicare il Vangelo e impiantarvi la Chiesa di Cristo.“

„È come far volare un aquilone: all'inizio bisogna correre forte tenendolo ben stretto nella mano, in alto tanto quanto il nostro braccio ci consente, finché l'aria non comincia a sollevarlo. Solo adesso puoi mollare la presa, ma è importante continuare a correre mantenendo il filo corto. Questo è il momento più difficile e faticoso ed è quello determinante per la riuscita del volo. Quando l'aquilone ha preso quota lo si affida alla forza del vento perché lo sostenga. Ora non è più necessario correre con lui. Bisogna solo allungare il filo piano piano, controllando sempre che non perda quota. L'aquilone andrà sempre più in alto e, col naso all'insù, lo si potrà ammirare austero, luccicante al sole. Un filo invisibile lo sostiene. E lungo quel filo corre l'amore autentico che non si spezza, l'amore che dà vita, che mai abbandona.“

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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„Fu un soldato. Fu un pastore. Fu un mendicante e fu un sovrano. Fu contadino, menestrello, marinaio, falegname. Nacque, visse e morì come Aiel. Morì pazzo, morì putrido, morì di malattia, d'incidente, di vecchiaia. Fu messo a morte davanti a una folla esultante. Si proclamò il Drago Rinato e sventolò nel cielo il proprio stendardo; si sottrasse al Potere e si nascose; visse e morì senza sapere di poterlo toccare. Tenne a bada per anni la pazzia e il male; cedette nel periodo di due inverni. A volte Moiraine venne a portarlo via dai Fiumi Gemelli, da solo o con i suoi amici sopravvissuti alla Notte d'Inverno; a volte non venne. A volte vennero altre Aes Sedai. A volte quelle dell'Ajah Rossa. Egwene lo sposò; Egwene, dal viso austero, con la stola da Amyrlin Seat, guidò le Aes Sedai che lo domarono; Egwene, con le lacrime agli occhi, gli piantò nel cuore un pugnale e nel morire lui la ringraziò. Amò altre donne, sposò altre donne. Elayne; Min; la bionda figlia d'un contadino incontrata lungo la strada per Caemlyn; donne che non aveva mai visto prima di vivere queste vite possibili. Cento vite. Mille. Tante da non riuscire a contarle. E al termine di ogni vita, mentre giaceva in punto di morte, mente esalava l'ultimo respiro, una voce gli bisbigliò all'orecchio: «Ho vinto di nuovo, Lews Therin». (capitolo 37)“

Carlo Bertelli 1
storico dell'arte italiano 1930
„Camillo Boito [... ] coglie nel Medioevo l'esperienza di rottura con gli schemi distributivi classici, la duttilità di fronte a compiti utilitari [... ]. Anticipa così quella ricerca di un'espressione non naturalistica che incomincia a manifestarsi nel Dossi e che avrà un suo momento importante nella prosa austera e potente di Carlo Carrà critico e scrittore.“


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Gérard Calvet 22
1927 – 2008
„La Messa è un'avventura mistica di portata incalcolabile. Il mistero della croce sanguinante si rinnova con dolcezza, provocando uno squarcio nel paradiso. Il sogno di Giacobbe si realizza: gli angeli salgono e discendono e la loro presenza affettuosa rende più soave la nostra partecipazione all'austero sacrificio. Chiunque si accosti all'altare suscita l'aiuto amichevole e l'ammirazione dei nostri fratelli invisibili. (p. 31)“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Dal profondo geme l'organo | tra 'l fumar de' cerei lento: | c'è un brusio cupo di femmine | nella chiesa del convento: || un vegliardo austero mormora | dall'altar suoi brevi appelli: | dietro questi s'acciabattano | delle donne i ritornelli. || [... ] || Per noi prega, o santa Vergine, | per noi prega, o Madre pia; | per noi prega, esse ripetono, | o Maria! Maria! Maria! (Le monache di Sogliano)“

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Ugo Foscolo 78
poeta italiano 1778 – 1827
„E a questi marmi | venne spesso Vittorio ad ispirarsi, | irato a' patrii Numi; errava muto | ove Arno è più deserto, i campi e il cielo | desîoso mirando; e poi che nullo | vivente aspetto gli molcea la cura, | qui posava l'austero; e avea sul volto | il pallor della morte e la speranza. | Con questi grandi abita eterno: e l'ossa | fremono amor di patria. (pp. 188-197)“

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Piero Fassino 17
politico italiano 1949
„Io sono nato a Torino e sono sabaudo. Sono alto e magro e ho questa immagine un po' austera, un po' calvinista, tipica di chi è nato, vissuto e cresciuto in una città che è forgiata dalla cultura e dall'etica del lavoro. Una città fatta di understatment, dove nessuno deve mai superare un certo limite perché sennò viene considerato stravagante“

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