Frasi su austriaco

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Gustav Klimt 4
pittore austriaco 1862 – 1918
„Nessun settore della vita è tanto esiguo e insignificante da non offrire spazio alle aspirazioni artistiche. (dal discorso inaugurale della mostra dell'arte contemporanea austriaca del 1908)   Fonte?“

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Arnold Schwarzenegger 9
attore, politico, imprenditore austriaco 1947
„Quando ero un bambino vidi la terra socialista che diventò l'Austria con la fine del periodo sovietico. Amo l'Austria e amo la gente austriaca – ma ho sempre saputo che l'America era il posto adatto a me. A scuola, quando la maestra parlava dell'America, sognavo ad occhi aperti di venire qui. Sedevo per ore guardando pietrificato film americani dei miei eroi come John Wayne. Tutto ciò che riguardava l'america mi sembrava così grande, così aperto, così possibile.“


Maffio Maffii 4
giornalista e scrittore italiano 1881 – 1957
„Non morrà in Italia il ricordo dei difensori toscani che con animo non impari a quello del leggendario manipolo lacedemone, apposero i loro petti alle orde avanzanti tra Curtatone e Montanara sui campi italiani a ripristinare il dominio del giogo feroce e della tirannide austriaca. Oggi, l'Italia, la Toscana e Firenze, in quella regione ideale del tempo, della storia e della gloria che il tempio di Santa Croce, innalzano a quel ricordo i pensieri più puri e dedicano a quella gloria il fiore delle loro speranze. (da Il Nuovo Giornale, XXIX Maggio, 29 maggio 1907).“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„E quest'Italia, un'Italia che c'è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade. Perché, che a invaderla siano i francesi di Napoleone o gli austriaci di Francesco Giuseppe o i tedeschi di Hitler o i compari di Usama Bin Laden, per me è lo stesso. Che per invaderla usino i cannoni o i gommoni, idem.“

Paolo Maddalena 6
giurista e magistrato italiano 1936
„Io vorrei che si tornasse all'economia di Keynes, per eliminare quella dei folli della Scuola Austriaca e di Milton Friedman che ormai sono ovunque. Vorrei che si mettesse in piedi un'Europa vera, non il delirio che ormai viviamo da troppo tempo.“

Vintilă Horia 39
scrittore rumeno 1915 – 1992
„[... ] Mozart, attraverso il quale capivo a poco a poco il fascino tragico di Vienna, fatto di musica, come la Francia è fatta di parole; un fascino ingannatore, sulle prime, poiché il rococò dei palazzi, esattamente come il serico patos di Mozart, sembra creato in una specie di gioia adolescente, quando in realtà è una maschera di velluto per nascondere un viso moribondo, quello dell'ultima conoscenza di una civiltà imperiale affaticata, cosciente già della sua inutile e gloriosa follia. Qualcosa come Venezia nel XVII secolo, che tradusse la sua decadenza in pittura. La musica austriaca, da Mozart a Richard Strauss, non è che l'espressione di questa ultima presa di coscienza. (da Nota di diario di Domenica, 17 gennaio 1965, p. 62)“

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Lauro de Bosis 11
scrittore, poeta e antifascista italiano 1901 – 1931
„Per il fascismo non v'è scelta. Se si accetta anche minimamente il suo punto di vista si è obbligati a dichiarare col suo apostolo Mussolini: “La libertà è un cadavere putrefatto”. Se si desidera anche minimamente la continuazione di un tal dominio bisogna approvare l'assassinio di Matteotti e le ricompense elargite agli assassini, la distruzione dei giornali italiani, la devastazione della casa di Croce, i miliardi spesi ad assoldare spie e agenti provocatori, la spada di Damocle sospesa sulla testa di ogni cittadino. So bene che né gli austriaci nel 1850 né i Borboni né gli altri tiranni d'Italia son mai arrivati a tanto: essi non han mai deportato gente senza processo; il totale delle loro condanne non s'è mai neppur da lontano avvicinato alla cifra di settemila anni di galera in quattro anni; soprattutto essi non si sono mai sognati di arruolare di forza nelle file del loro esercito di aguzzini i figli stessi dei liberali, come fa il fascismo strappando i figli a tutte le famiglie (anche liberali e socialiste) fin dall'età di otto anni per imporre loro la divisa dei carnefici e assoggettarli a una barbara educazione guerresca: “Amate il fucile, adorate la mitragliatrice e non dimenticate il pugnale” ha scritto Mussolini in un articolo destinato ai ragazzi.“

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Jörg Haider 18
politico austriaco 1950 – 2008
„Questo lo sapete bene quanto me, che la nazione austriaca è stata un aborto spontaneo, un mostro ideologico, perché l'etnicità è una cosa e la nazionalità un'altra.“


Federico Zeri 13
critico d'arte italiano 1921 – 1998
„Giuditta I rivela una curiosa consonanza simbolica e compositiva con Il Peccato di Von Stuck: la tentazione descritta dal tedesco diviene il modello della donna fatale all'austriaco nel suggerire l'impostazione del corpo denudato ed evanescente quale centro focale della tela, e l'ambiguità del volto. (p. 4)“

Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994
„I rapporti con i due coloni sloveni erano sempre stati buoni e cordiali, e la famiglia non si sarebbe mai permessa in loro presenza e nei loro riguardi un linguaggio men che rispettoso; mentre la deprecabile usanza di chiamarli in dialetto s'ciavi, o meglio "sti maledeti s'ciavi" l'avevano anch'essi, incapaci com'erano d'interpretare la realtà d'una situazione nella quale erano tutti coinvolti e la lunga e abile mano dell'impero austriaco mescolava opponendo e aizzando gli uni contro gli altri, in modo che tutti si sentissero offesi o provocati. (parte I, cap. IV, p. 42)“

Mario Lattes 1
pittore, scrittore e editore italiano 1923 – 2001
„Mi accompagnarono fuori in un corridoio pieno di lampadari, fin nell'ufficio del Direttore in persona. Era un bell'ufficio. Il Direttore mi fece fiutare dei sali. Fummo accolti, all'uscita, da espressioni di augurio e di simpatia da parte della folla in attesa. Son cose che si ricordano volentieri, si ha un bel dire. Vie, anche. Chissà se le rivedrò mai più: Bava, Buniva, Pietro Micca. Buniva non so chi è, Pietro Micca era un eroe del Risorgimento (a Torino c'è perfino un museo, del Risorgimento): un uomo di mezz'età come, nel Risorgimento, lo erano tutti. Si immolò combattendo contro gli austriaci. Era uso frequente, allora, immolarsi: almeno fino alla guerra del '15. Poi andò decrescendo, poi più niente. Quante cose si perdono, col tempo.“

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Eugène Viollet-le-Duc 1
architetto francese 1814 – 1879
„In questo paese il viaggio è estremamente penoso: birri e dogane sono insopportabili, il dialetto milanese orribile, gli italiani degenerati, gli austriaci ridicoli, la frutta cattiva, i locandieri ladri, i passaporti cari, le garitte lombarde orribilmente gialle e nere, le insegne papali sporche, i soldati napoletani sudici, quelli del papa miserabili, la musica sgradevole, i teatri noiosi, gli abati ciarlieri, i carabinieri lesti a sparire quando li si cerca, il manzo raro, il sanguinaccio onnipresente, il vino acido abbondante, le pulci in così gran quantità dappertutto. (citato in Attilio Brilli, Il grande racconto del viaggio in Italia, il Mulino, Bologna, 2014, p. 63)“


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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Uomo dal braccio che non fa sconti e dalla testa troppo spesso in ferie, l'Austriaco è tra i pochi in pieno controllo della situazione a rete. Egli ricama col suo mancino estremo, cesellando stop volley e altri incanti ancestrali.“

Franz Herre 2
giornalista e storico tedesco 1926
„L'Eracle prussiano, quale Bismark era già considerato dai pochi amici ancora rimastigli, era costretto a compiere una fatica erculea via l'altra. Evocando il diritto di autodeterminazione, confinò il britannico leone di Nemea nella caverna insulare. Catturò col cappio polacco il russo cinghiale d'Erimanto. Allettò con compensazioni il francese toro di Creta spingendolo dove gli tornava utile. L'Eracle-Bismarck era inoltre sul punto di domare il Cerbero austriaco e di rispedirlo nell'Ade, ripulendo le stalle d'Augia del particolarismo tedesco e riportando nella sua riserva prussiana i buoi di Gerione, vale a dire principi e principini tedeschi.
Egli convinse infine il proprio re di essere l'unica persona in grado di cogliere per lui i pomo d'oro delle Esperidi rappresentati da vittoria fama e grandezza. A rimanere incerta era ancora la lotta con l'idra di Lerna, il parlamento, che da ogni testa mozzata ne generava altre due, nonché con gli uccelli del lago Stinfalo, vale a dire i nazionalisti tedeschi che il sonaglio di ferro dell'Eracle prussiano non era ancora riuscito a cacciare dal querceto. (In Bismarck, pp. 195-196)“

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Jürgen Melzer 2
tennista austriaco 1981
„Uomo dal braccio che non fa sconti e dalla testa troppo spesso in ferie, l'Austriaco è tra i pochi in pieno controllo della situazione a rete. Egli ricama col suo mancino estremo, cesellando stop volley e altri incanti ancestrali. (Andrea Scanzi)“

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Giorgio Bocca 56
giornalista italiano 1920 – 2011
„Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il Togliatti juventino, e il siciliano Anastasi diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili.“

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