Frasi su autocritica

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Karl Rahner 27
gesuita e teologo tedesco 1904 – 1984
„È un vero pacifista chi è capace di cambiare opinione, perché solo così si può sperare di poter riappacificare avversari che sostenevano pareri diversi. È pacifista solo chi è capace di rimetterci, dando ragione al suo cosiddetto avversario e terminando una discussione diverso da come è entrato. È pacifista chi riesce a lodare almeno una volta il sostenitore di opinioni e di decisioni contro le quali egli è convinto in coscienza del proprio dovere di resistenza e opposizione. È pacifista chi tratta con pazienza e cortesia anche chi gli dà sui nervi. Siamo pacifisti solo quando non disprezziamo gli atteggiamenti e gli sforzi degli altri con grossolani e declassanti giudizi facili da evitare; quando abbandoniamo il nostro modo di pensare fatto di luoghi comuni; quando cerchiamo di scoprire, dietro le parole, il concetto sul quale siamo forse dello stesso parere. Siamo pacifisti solo se confrontiamo noi stessi con gli ideali degli altri, secondo le possibilità reali; quando non difendiamo il nostro prestigio sociale e combattiamo in modo leale e corretto, anche se questa correttezza dovesse diminuire le possibilità della nostra vittoria.
Serviamo la pace solo se abbiamo davvero capito che possiamo assumerci delle responsabilità anche esitando o tacendo, se stimiamo i politici solo quando si dimostrano veri uomini in tutte le situazioni e non banali rappresentanti del nostro egoismo e quando sospettiamo dei politici che ci danno troppo ragione, confermando la nostra opinione. Avremo la beatitudine promessa dal Vangelo agli operatori di pace, quando combatteremo per la libertà nostra e per quella degli altri, e impareremo, piano piano, a sentire nostra l'ingiustizia commessa non solo verso noi stessi, ma anche verso gli altri.<br /Ci sono anche piccole virtù quotidiane del pacifista. È cortese verso chi gli è subordinato e non è servile davanti a quelli più potenti di lui. Mette di fronte al suo errore chi ha mancato, ma sa tacere di fronte agli altri. Non si considera troppo importante ed insostituibile; sa che in tutti noi l'autodifesa tende a prendere il sopravvento sull'autocritica; sa anche di poter delegare la responsabilità e non crede sempre di fare tutto meglio degli altri. Sa che a volte è meglio che l'altro faccia bene qualcosa che lui stesso avrebbe fatto meglio, perché la libertà dell'altro, che è veramente la cosa più importante, può svilupparsi solo quando gli si permette di fare bene ciò che sa fare. Il pacifista non si fa costringere ad accettare alternative primitive; tenta di formulare gli argomenti del suo avversario nel modo migliore e più convincente di quanto lui stesso non sia riuscito a fare, perché il pacifista non cerca la misera vittoria su un avversario che ha già ridotto ad un fantoccio. Cerca, invece, di superare i propri pregiudizi là dove riconosce che si tratta di parzialità emotiva, perché sa che siamo ancora fin troppo ottusi dove crediamo di essere aperti. Il pacifista cerca di convincersi sempre che l'altro non è sciocco o cattivo solo per il fatto che sostiene un'altra opinione; si rende conto, infatti, che le possibilità di essere sciocchi o cattivi, e quindi egoisti, sono regolarmente presenti in tutti gli uomini. (Da La pace come impegno, 1968; pp. 138-139)“

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Vincenzo De Luca 20
politico italiano 1949
„Per quello che riguarda noi, bisogna avere rispetti per tutti e avere sempre capacità autocritica: perfino nei momenti importanti, nei momenti di successo o di vittoria. Non dobbiamo mai perdere la misura delle cose. Non dobbiamo mai perdere l'umiltà, non dobbiamo mai dimenticare che noi veniamo dalla terra, dalla povera gente. Mai perdere la testa.“


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Vitaliano Brancati 25
1907 – 1954
„Io non sono vecchio! Non vogliono dir nulla settantaquattro anni! Cinquant'anni non sono nulla, non mi separano affatto dalla giovinezza. Se mi volto, dietro le mie spalle c'è la giovinezza chiara, nitida, e dietro c'è la fanciullezza, ancora più chiara e nitida di quando avevo vent'anni. I pensieri sono con me, li devo ancora sviluppare, e così i sentimenti, i desideri: li devo ancora appagare! Io non sono affatto sazio di vita, comincio appena ora ad assaporarla! Perché mi mettete addosso questi dolori artritici, queste rughe che mi fanno ghignare mentre non ghigno affatto, queste borse di pelle? Perché m'impastoiate come un mulo e mi accecate? Perché mi otturate le orecchie? E perché mi guardate con quegli occhi che trovano maturale che io muoia? C'è un errore, ve lo giuro! Arrivate alla mia età e ve ne accorgerete! Ma allora avrete anche voi un bel gridare, e quelli che avranno i venti, i trenta, i quaranta, i cinquant'anni che adesso avete voi non vi crederanno, e vi conforteranno col tono bonario che si usa con i pazzi quando dicono d'essere sani!". Paolo uscì; tremava leggermente. Come poteva un uomo ridursi così? Era chiaro: niente mai meditazione, niente mai volontà, niente mai autocritica, e quindi niente coraggio, niente dignità, niente luce intellettuale, niente superiorità sulla morte. Lo spirito, relegato nella stiva del corpo, costretto a servirlo per renderne infiniti i godimenti, ora si limitava a sbattere le sue catene per annunziare che il padrone colava a picco.“

Guido Piovene 50
scrittore e giornalista italiano 1907 – 1974
„L'autocritica che mi piace è svelta, secca, volta subito pagina.“

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Giorgio Bocca 56
giornalista italiano 1920 – 2011
„Resta una cosa sola da dire, ed è un'autocritica. In quegli anni noi cronisti non capimmo niente della sinistra armata. Quando il giudice Viola scopriva gli incredibili covi dei Gap con dentro anche fucili da caccia, noi sorridevamo. Invece era proprio così, i covi erano veri, i fucili da caccia anche, il gioco tragico di Giangi Feltrinelli pure. (da la Repubblica, 13 febbraio 1979)“

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Benedetto Croce 96
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„[... ] l'uomo, nella sua realtà, era di corta intelligenza, correlativa alla sua radicale deficienza di sensibilità morale, ignorante di quella ignoranza sostanziale che è nel non intendere e non conoscere gli elementari rapporti della vita umana e civile, incapace di autocritica al pari che di scrupoli di coscienza, vanitosissimo, privo di ogni gusto in ogni sua parola o gesto, sempre tra il pacchiano e l'arrogante. (dai Taccuini, 2 dicembre 1943)“

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Giorgio Napolitano 49
11º Presidente della Repubblica Italiana 1925
„La mia riflessione autocritica sulle posizioni prese dal Pci, e da me condivise, nel 1956, e il suo pubblico riconoscimento da parte mia ad Antonio Giolitti "di aver avuto ragione" valgono anche come pieno e doloroso riconoscimento della validità dei giudizi e delle scelte di Pietro Nenni e di gran parte del Psi, in quel cruciale momento.“

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Dino Garrone 5
Critico letterario e scrittore italiano 1904 – 1931
„[La critica nostra] non vede in essi che effervescenze di romantici giovanilismi lirici, atteggiamenti volutamente e astrattamente satanici, senza nessun conto tenere di quella costante ironia verghiana, la quale disvelandosi sin dai primissimi lavori in prospettive acutamente amare di quello che fu creduto al contrario il mondo intimo del giovane scrittore, sta già ad indicare un superamento nei rapporti della materia presa a trattare, e quindi una proprietà tale di autocritica da far spostare di colpo il giudizio che sinora fu dato. L'autore sa della fallacia, della vana consistenza delle passioni veementi ed erotiche di Pietro Brusio, La Ferlita, Alberti, e la tensione che egli dà loro, esagerandone i tratti, è voluta, serve appunto a vieppiù estrarne rappresentazioni caricaturali, non di rado sarcastiche. (p. 682)“


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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Autocritica è parola che Berlusconi non conosce.“

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Edoardo Bennato 66
cantautore, chitarrista e armonicista italiano 1946
„Nonostante i miei reiterati inviti alla tolleranza e all'autocritica il risultato è sconfortante. (Li belli gladioli)“

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Demetrio Albertini 4
dirigente sportivo ed calciatore italiano 1971
„È giusto fare autocritica, ma devono farla tutti: squadra, tifosi e, ovviamente, società.“

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Massimo Troisi 12
attore e regista italiano 1953 – 1994
„Io non mi piaccio mai. Sono talmente autocritico, che non mi suicido per non lasciare un biglietto che mi sembrerebbe ridicolo.“


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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Così scolpì il suo Mosè sulla tomba del Papa, non senza un rimprovero al defunto pontefice, come ammonimento a se stesso, superando nell'autocritica la sua stessa natura.“

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Stalin 27
uomo politico sovietico 1878 – 1953
„Penso, compagni, che l'autocritica ci è necessaria come l'aria, come l'acqua. (dal rapporto all'Assemblea dell'attivo dell'organizzazione di Mosca del 13 aprile 1928)“

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Mario Vargas Llosa 13
scrittore, giornalista e politico peruviano 1936
„[Riferendosi alla cultura occidentale] Il suo merito più significativo, quello che, forse, costituisce un «unicum» nell'ampio ventaglio delle culture mondiali e che le ha consentito più volte di risorgere dalle proprie rovine quando pareva condannata a morte certa, è stata la capacità di fare autocritica.“

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Isaiah Berlin 13
filosofo, politologo e diplomatico britannico 1909 – 1997
„È un'ipotesi ragionevole credere che tra le principali cause di errore, malcontento e paura figurino, quali che ne possano essere le radici psicologiche e sociali, la cieca adesione a idee consunte, la diffidenza patologica per qualsiasi forma di autocritica, gli spasmodici sforzi per evitare di analizzare razionalmente, a qualsiasi livello, ciò per mezzo di cui e con cui viviamo.“

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