Frasi su automa

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Bobby Fischer 8
scacchista statunitense 1943 – 2008
„È difficile capire perché un uomo che viveva, mangiava, respirava, pensando solo agli scacchi, e che aveva un ideale di aristocrazia intellettuale, cui solo il successo poteva elevarlo, abbia deciso di rinunciarvi proprio quando era riuscito a ottenere ciò che voleva. Forse è proprio questo che lo rende ancora più grande, che lo distingue dagli automi che si misurano con altri automi, che gli rende tutta la sua umanità e ci fa capire come anche le nostre ambizioni più sfrenate possano tramutarsi a volte in un percorso di salvezza individuale. (Paolo Maurensig)“

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Emily Dickinson 33
scrittrice e poetessa inglese 1830 – 1886
„Dopo un grande dolore viene un senso solenne, | i nervi stan composti, come tombe. | Il Cuore irrigidito chiede se proprio lui | soffrì tanto? Fu ieri o qualche secolo fa? || I piedi vanno attorno come automi | per un'arida via | di terra o d'aria o di qualsiasi cosa, | indifferenti ormai; | una pace di quarzo come un sasso. || Questa è l'ora di piombo, e chi le sopravvive | la ricorda come gli assiderati rammentano la neve; | prima il freddo, poi lo stupore, infine | l'inerzia. (n. 342 da Tutte le poesie, Mondadori)“


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Fidel Castro 21
rivoluzionario e politico cubano 1926
„[José María Aznar] Un robot, una macchina che immagazzinava una serie di dati e di cifre. Mi resi conti della tattica di Aznar, della sua psicologia, del suo modo di attaccare, di accusare, di ripetere le cose come un automa. È molto meno colto di Gonzales. Con noi è stato meno dignitoso di Francisco Franco. (pag. 466)“

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Malika Mokeddem 1
scrittrice algerina 1949
„La vita sedentaria aveva un che di fisso, di monotono, di definitivo, che mi metteva addosso la disperazione. Era come un po' di morte che sopravveniva già a nutrirsi della vita. Non si sarebbero più vissute quelle lunghe giornate in cui, spossati e con la testa vuota, si andava, con passi da automa, fino al limite di sé. Al limite delle nostre sofferenze sorgeva l'oasi con le sue promesse; le palme maestose che mettevano i cuori in festa; le dune la cui sabbia mordorè era una fortuna per i corpi paralizzati dalla stanchezza; e, talvolta, addirittura, un magro filo d'acqua nel quale i bambini si gettavano con allegria. La felicità! Un bel mattino, si piegavano le tende e si ripartiva. Come se la vita valesse solo il peso dei suoi passi. Come se bisognasse assolutamente annientare il corpo per ingrandire i miraggi dell'arrivo e offrirli a mo' di ebrezza allo spirito che vacillava. Come se i nostri passi fossero necessari per districare le maglie scintillanti della luce, legate insieme dal filo nero delle notti... Una luce così intensa che era come una quintessenza di sguardi. Gli sguardi di tutte quelle generazioni di nomadi che, da secoli, passano e vanno nel deserto senza mai lasciare traccia. Solo i loro sguardi, come una memoria, abitano nella luce. Per questo la luce è così ardente. Per questo quanti ancora camminano hanno la strana sensazione della presenza di un'anima che veglia e sorveglia, di uno sguardo. La luce di quegli sguardi allontana la solitudine e, quando il corpo vacilla per la fatica, tende un po' più forte l'arco della volontà. Allora ci si rialza, e il piede che prima zoppicava ora si affretta, con la speranza di accedere alla nobiltà di una morte che non è soltanto polvere, ma anche raggio del firmamento. (pag. 29-30)“

Claude Yvon 5
abate, teologo e enciclopedista francese 1714 – 1791
„Descartes, seguito da molti altri, è il primo filosofo che abbia osato trattare le bestie come «mere macchine»; […] paradosso che gli ha assicurato straordinaria fortuna nel mondo. Non avrebbe mai sostenuto tale opinione se la gran verità della distinzione tra anima e corpo, che pose per primo in piena evidenza, congiunta al pregiudizio tradizionale contro l'immortalità dell'anima delle bestie, non lo avesse per così dire costretto ad abbracciarla. Il concetto di macchina schivava due grandi obiezioni: l'una riguardante l'immortalità dell'anima, l'altra la bontà di Dio. Se ammettete il sistema degli automi queste due difficoltà scompaiono; non si era però notato che ne sorgevano molte altre dal suo stesso fondo. Si può osservare, per inciso, che la filosofia di Descartes – checché ne abbiano detto gli invidiosi – era assai propizia alla religione: l'ipotesi delle macchine ne è appunto una prova. (1994, p. 718)“

Paolo Maurensig 20
scrittore italiano 1943
„È difficile capire perché un uomo che viveva, mangiava, respirava, pensando solo agli scacchi, e che aveva un ideale di aristocrazia intellettuale, cui solo il successo poteva elevarlo, abbia deciso di rinunciarvi proprio quando era riuscito a ottenere ciò che voleva. Forse è proprio questo che lo rende ancora più grande, che lo distingue dagli automi che si misurano con altri automi, che gli rende tutta la sua umanità e ci fa capire come anche le nostre ambizioni più sfrenate possano tramutarsi a volte in un percorso di salvezza individuale.“

„L'autore di Giobbe non accetta un Dio automa che garantisce disgrazie ai malvagi e successo ai buoni. Egli ha assunto il problema del dolore innocente come il caso limite per scuotere certezze che non rispondono alla realtà né stimolano quella fede che si affida a Dio, certa che la sua ultima volontà è la felicità della creatura che lo cerca. L'epilogo lo dimostra.“

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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Il Vecchio è il Vecchio. Il Vecchio ordina e Dio dispone. Il Vecchio comandava un'unità informativa dal nome neutro il cui potere era noto solo a pochissimi eletti. Circondato dai suoi giocattoli meccanici, pezzi autentici del Settecento austriaco, prototipi dei moderni automi, il Vecchio combatteva l'insonnia giocando a disordinare il mondo. (p. 215)“


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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„«È vero», confermò Terranova. «Questo Geralt, o come si chiama, riesce sempre a cavarsela. E di che stupirsi? È un mutante, un automa assassino, programmato per uccidere e non farsi uccidere. Quanto a Yennefer, non esageriamo coi suoi presunti sentimenti. La conosciamo. Le sue emozioni hanno vita breve. Si è divertita con lo strigo, tutto qui. Era affascinata dalla morte, con cui quel tizio gioca in continuazione. E, quando finalmente smetterà di giocarci, la storia avrà termine.» (Artaud Terranova, cap. 6)“

Pancrazio Chiruzzi 3
criminale italiano 1952
„Si parte dalla scelta dell'obiettivo da quel momento ti muovi come un automa, attento anche al minimo passo come se sospettassero di te ancor prima del colpo. E studi, anche tre mesi se necessario: modalità di intervento, spazi di reazioni delle scorte, vie di fuga che devono essere almeno tre. Insomma fare una rapina è come girare un film in cui tu, rapinatore, se il regista che assegna le parti. Un film però che deve essere girato solo se ha in lieto fine. Per organizzare un buon colpo ai miei tempi ci volevano almeno cento milioni di lire, non tutti se lo potevano permettere. Spendevo quaranta, cinquanta milioni al mese solo per le spese. Per i sopralluoghi soprattutto, in un anno ho fatto 200mila chilometri. E per le armi. Le prendevo all'estero, non mi fidavo di quelli che le vendevano qui, spesso erano poliziotti sotto copertura. Infine le auto, macchine rubate anche dieci mesi prima...“

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Alessandro Esseno 20
compositore e pianista italiano 1969
„E adesso questa che cos'è, tutti automi senza un anima, | l'ostile mondo del progresso, assassino della natura. | Questa grande civiltà, di che cosa della falsità, | come angeli perduti, che ormai Dio non vuole più. (da Paradiso perduto)“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Alcune persone sono incapaci di cogliere l'essenza della vita e il soffio intrinseco in ciò che contemplano, e passano la loro esistenza a discutere sugli uomini come si trattasse di automi, e sulle cose come se fossero prive di anima e si esaurissero in ciò che di esse si può dire, sulla base di ispirazioni soggettive.“


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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„... il fondo del mio insegnamento consisterà nel convincerti a non temere la sacralità e i sentimenti, di cui il laicismo consumistico ha privato gli uomini trasformandoli in bruti e stupidi automi adoratori di feticci. (Gennariello in Il Mondo, 6 marzo – 5 giugno 1975, ora in Lettere luterane, pp. 15-63.)“

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Erich Fromm 68
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Se l'individuo realizza il suo io mediante l'attività spontanea, e in questo modo si mette in rapporto con il mondo, cessa di essere un atomo isolato; sia lui che diventano parti di un tutto organico; egli occupa il suo giusto posto, e così i dubbi su se stesso e sul significato della vita; quando egli riesce a vivere non in modo coatto, né da un automa, ma spontaneamente, essi scompaiono. Ha coscienza di sé come un individuo attivo e creativo e riconosce che c'è un solo significato della vita: l'atto stesso di vivere.“

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Blaise Pascal 132
matematico, fisico, filosofo e teologo francese 1623 – 1662
„L'abitudine rende le nostre prove più forti e più credute; essa spiega l'automa, e questo trascina l'intelletto senza che se ne accorga. [... ] Bisogna acquistare una credenza più facile, che è quella dell'abitudine la quale, senza violenza, senza artificio, senza argomentazione, ci fa credere le cose e inclina tutte le nostre facoltà a questa credenza in modo che la nostra anima vi cada naturalmente. (n. 252, 1994)“

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Francis Scott Fitzgerald 82
scrittore e sceneggiatore statunitense 1896 – 1940
„Era schiavo dei propri umori e sentiva che pur essendo capace di temerarietà e di audacia non possedeva né coraggio né perseveranza né dignità. La vanità, temperata dal sospetto se non dalla nozione di sé, il senso che la gente fosse costituita da tanti automi al suo volere, il desiderio di "passare avanti" al maggior numero possibile di ragazzi e giungere a una imprecisa cima del mondo... fu questo lo sfondo sul quale Amory entrò nell'adolescenza.“

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