Frasi, citazioni e aforismi su avorio

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Antonia Pozzi dice: Piovve tutta la notte sulle memorie dell'estate. Così voglio credere che stamattina sia settembre — le memorie di questa estate già sepolte, come le foglie fradicie.
Bisogna vivere tutto fino in fondo. Ogni volta che si torna indietro è per tracciare di nuovo il cerchio, ancora e ancora finché non sia perfetto. (dalla lettera a Margherita Pieracci Harwell del [27 luglio 1957], p. 66)“


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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„"Che cosa ci fai qui, Taylor?"
Nella sua voce traspariva una grande amarezza. Lui fece un profondo respiro. "Sono venuto a dirti che mi spiaceva molto", cominciò, esitante. "Non volevo ferirti."
Una volta lei avrebbe anelato a sentire quelle parole, ma stranamente adesso non significavano più nulla. Girò la testa verso la macchina dove Kyle dormiva. "È troppo tardi."(da Un cuore in silenzio)“

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Philip Levine 2
1928 – 2015
„Gli animali escono dalle nostre vite
È fantastico come trotterello | su quattro piedi d'avorio appuntito, | mentre i miei glutei massicci guizzano | a ogni passo leggero come parti oliate.“

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Adriano Celentano 94
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Perché tu donna vesti di bianco | Il tuo corpo è senza vergogna | Di guardarti mai non mi stanco | Come sei nessuno si sogna | È d'avorio la tua persona | È di giglio la tua purezza | Ogni sguardo tuo mi dona | Quella grande fede che c'è in te. (da L'uomo nasce nudo, n.° 11)“

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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Indossava un abito color avorio e nel suo sguardo c'era tutto il mondo. Ricordo appena le parole del sacerdote e i volti commossi degli invitati che quel mattino di marzo affollavano la chiesa. Rammento solo le nostre labbra che si sfiorarono e il giuramento segreto che feci a me stesso e che avrei rispettato ogni giorno della mia vita.“

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Joseph Conrad 44
scrittore polacco 1857 – 1924
„La via d'accesso a quel Kurtz, che rastrellava la misera boscaglia in cerca d'avorio, era lastricata di così tanti pericoli quasi fosse una principessa addormentata sotto l'effetto di un incantesimo in un favoloso castello. (1990)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Si è vivi quando hai fatto di nuovo un ulteriore passo in avanti o nel buio e sei contento che la terra non abbia ceduto sotto i tuoi piedi, e sei consapevole di questo miracolo; si è vivi in base a ciò che ti resta da imparare, non certo in base a quanto sai già. Andare a caccia di zanne di elefanti è infinitamente più vivace e vitale che vivere in una torre d'avorio. (pp. 107-108)“


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Daniel Barenboim 8
pianista e direttore d'orchestra argentino 1942
„[Riferimento alla musica] Purtroppo negli ultimi tempi troppe persone vivono senza mai nessun contatto con essa. La musica è finita in una torre d'avorio, puro piacere estetico per pochi eletti. Mentre invece dovrebbe essere prima di tutto educazione alla vita. Se impari a "pensare la musica" capisci tutto: che il tempo può essere oggettivo e soggettivo, la relazione tra passione e disciplina, la necessità di aprirsi agli altri... Se suoni il violino e non ascolti allo stesso tempo il clarinetto non si può far musica. (citato in Corriere della sera, 16 gennaio 2007))“

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Michela Marzano 41
filosofa e docente italiana 1970
„Troppo spesso i filosofi si nascondono dietro un linguaggio incomprensibile e tecnico. Per alcuni di loro, è un modo per restare trincerati in una torre d'avorio senza più confrontarsi con la vita, con le aspirazioni e le frustrazioni delle persone; con la vita di tutti i giorni; con la loro stessa esistenza corporea. [... ] Quando si perde, in nome della scientificità, il contatto con la realtà, allora il sapere diventa sterile. Non serve più. Se non a confortarsi dietro l'idea che gli «altri» non possono capire e... peggio per loro!“

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Mario Monti (scrittore) 7
scrittore e editore italiano 1925 – 1999
„[Tippo Tip] Un po' per caso e un po' perché vi era condotto dal proprio temperamento, da un commercio pacifico egli trasformò la tratta dell'avorio e degli schiavi in un seguito di razzie ai villaggi indigeni. Era talmente comodo servirsi della mano d'opera trovata sul luogo, ovvero degli abitanti stessi dei villaggi razziati, per trasportare il bottino alla costa, che ben presto altri arabi finirono per imitarlo. (p. 68)“

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Roberto Vecchioni 105
cantautore, paroliere e scrittore italiano 1943
„[Su Fabrizio De André] Questo è il punto: lui era l'unico poeta della canzone d'autore. Gli altri, me compreso, con l'eccezione forse di Guccini, sono bravi, non poeti. E i suoi testi sono gli unici che reggono anche senza musica. [... ] Non è assolutamente per tutti. Il suo era un elitarismo culturale. Aveva il fisico e la testa del poeta. Non aveva bisogno di mettersi in una torre d'avorio: in quella torre ci era nato. (da Vecchioni: "De André, il Pirandello della canzone", Corriere della sera, 15 gennaio 1999)“


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Camillo Boito 29
architetto e scrittore italiano 1836 – 1914
„[A Custoza] Vidi il volto di una vivandiera uccisa nel 1848; vidi Tedeschi e Italiani, semplici soldati e ufficiali. Uno ha i suoi trentadue denti così belli, che sono un incanto: neanche un puntino bruno; non ne manca una scheggia; non ce n'è uno solo che segua leggiadramente le perfette curve della mascella; dal dinanzi vanno via ingrosando sino al fondo, simmetrici, graziosi, più candidi assai dell'avorio con il loro smalto niveo e lucido. Bocca da baci. (p. 25)“

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Joseph Conrad 44
scrittore polacco 1857 – 1924
„Tutto quel che era stato di Kurtz se n'era andato fuori dalle mie mani: la sua anima, il suo corpo, la sua stazione, i suoi progetti, il suo avorio, la sua carriera. Non restava piú che la sua memoria, e la sua fidanzata: e io avevo desiderio di abbandonare anche loro al passato, in un certo qual modo; di consegnare personalmente quanto ancora mi restava di lui a quell'oblio che è l'ultima parola del nostro comune destino. Non mi difendo. Non avevo nessuna precisa coscienza di quello che in realtà volevo. Chi sa che non fosse un impulso di lealtà inconscia, o l'adempimento di una di quelle ironiche necessità che s'annidano tra i fatti della esistenza umana. Non so. Non potrei dire. Ad ogni modo ci sono andato. (Marlow: cap. III, 1974, p. 116)“

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Lope De Vega 41
1562 – 1635
„García: Che cosa significa amare, Lucindo, se non ostinarsi pervicacemente?
Lucindo: Codesta è la migliore definizione dell'amore!
García: Il credere alle parole di una donna mi ha gettato in tanta confusione.
Lucindo: Chi ripone fiducia in una donna, ara nel vento e semina nel mare!
García: La fragile natura loro può scagionarle. Scrive un antico greco che un giorno si spezzò la prima corda della cetra di Apollo, e allora la corda stessa salì in cielo a lamentarsi del dio. «Chiedo giustizia a voi, giudici sommi, – disse al trono d'avorio, – giacché essendo io la più sottile sono quella che Apollo fa vibrare più spesso! Io sono debole ed egli non si stancaa di solleticarmi, mentre tocca molto meno spesso il bordone, che è ben più forte di me. Quindi Apollo non deve lagnarsi se talora mi spezzo mentre egli sta accompagnando il suo canto, giacché vengo costretta da lui a vibrare tante volte!» Con questo bel paragone lo scrittore vuol dire che quella corda così sottile e delicata che è la donna, l'uomo la carica di tanto onore, fiducia, amore, verità, piacere, cura, lealtà. verecondia, valore e patrimonio, che non è strano che talora, a furia di usarla, la perda, e spezzata in più parti gli sembra impazzita.
Lucindo: Quella corda parlò sottilmente, non per nulla era sottile e strumento nelle mani di Apollo! E da parte sua Seneca, che fra i pagani fu il più degno d'approvazione, affermò che la natura operò sapientemente negando potere e forza fisica alla donna, giacché se avesse anche quella non si potrebbe vivere! (Atto III, Scena Prima)“

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Quinto Ennio 27
poeta, drammaturgo e scrittore romano -239 – -169 a.C.
„O padre, o patria, o casa di Priamo!
Sacra dimora chiusa da cardini altisonanti,
io ti vidi, quando ancora era in piedi la potenza barbarica,
con i soffitti intarsiati e intagliati,
regalmente adorna d'oro e d'avorio.
Tutto questo ho visto incendiato,
la vita a Priamo strappata via con violenza,
l'altare di Giove insozzato di sangue. (1996)“

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