Frasi su avvilimento


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Cesare Pavese 226
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Un uomo non rimpiange per amore chi l'abbia tradito, ma per avvilimento di non avere meritato la fiducia. (13 novembre 1937)“

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Nicolas Sarkozy 5
politico francese (1955) 1955
„Il burqa non è il benvenuto sul territorio della Repubblica. Non si tratta di un problema religioso, ma di dignità della donna. È un segno di asservimento, di avvilimento.“


„[... ] resta ancora da vedere come in poche settimane, le ultime organizzazioni avversarie o semplicemente indipendenti siano state eliminate o inquadrate. Nonostante il coraggio di alcuni uomini, l'avvilimento regna in questo periodo. (p. 196)“

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Wilhelm Reich 26
medico e psichiatra austriaco 1897 – 1957
„Marx era un sociologo e non uno psicologo e a quel tempo la psicologia scientifica non era ancora nata. Di conseguenza, il problema di sapere come mai gli uomini abbiano sopportato per migliaia di anni lo sfruttamento e l'avvilimento, in una parola, l'asservimento, è rimasto senza risposta. (da Psicologia di massa del fascismo, 1933)“

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Archibald Joseph Cronin 34
1896 – 1981
„Un senso di terribile avvilimento, una cocente disperazione al pensiero che creature fatte a immagine e somiglianza di Dio potessero così godere, con quella stupida cerimonia, del sangue e delle lacrime di altre creature. Con un sforzo soffocò il terrorizzante sussurro interiore che gli diceva che Dio non poteva plasmare uomini come quelli... che Dio non esisteva.“

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Camillo Benso Cavour 33
politico e patriota italiano 1810 – 1861
„L'avvilimento della patria ha così sconvolto il suo cuore che s'appiglia con foga ai principî che giudica più atti per ridare a quella la libertà e la indipendenza. Ho fatto tutti gli sforzi per richiamarla a sentimenti più ragionevoli. Mi è stato facile mostrarle la vanità e il nessun fondamento delle teorie che l'avevano sedotta. La ragione è onnipotente quando ha per ausiliario l'amore. (dal diario, settembre 1835)“

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Miguel de Cervantes 61
scrittore, romanziere, poeta, drammaturgo e militare spa... 1547 – 1616
„Non muoia, signor padrone, non muoia. Accetti il mio consiglio, e viva molti anni, perché la maggior pazzia che possa fare un uomo in questa vita è quella di lasciarsi morir così senza un motivo, senza che nessuno lo ammazzi, sfinito dai dispiaceri e dall'avvilimento. Su, non faccia il pigro, si alzi da questo letto, e andiamocene in campagna vestiti da pastori come s'è fissato, e chi sa che dietro a qualche siepe non si trovi la signora Dulcinea disincantata, che sia una meraviglia a vedersi. (2007)“

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Alexandre Marius Jacob 5
anarchico francese 1879 – 1954
„Avete chiamato un uomo: ladro e bandito, applicate contro di lui i rigori della legge e vi domandate se poteva essere differentemente. Avete mai visto un ricco farsi rapinatore? Non ne ho mai conosciuti. Io, che non sono né ricco né proprietario, non avevo che queste braccia e un cervello per assicurare la mia conservazione, per cui ho dovuto comportarmi diversamente. La società non mi accordava che tre mezzi di esistenza: il lavoro, mendicità e il furto. Il lavoro, al contrario di ripugnarmi, mi piace. L'uomo non può fare a meno di lavorare: i suoi muscoli, il suo cervello, possiede un insieme di energie che deve smaltire. Ciò che mi ripugnava era di sudare sangue e acqua per un salario, cioè di creare ricchezze dalle quali sarei stato sfruttato. In una parola mi ripugnava di consegnarmi alla prostituzione del lavoro. La mendicità è l'avvilimento, la negazione di ogni dignità. Ogni uomo ha il diritto di godere della vita. "Il diritto a vivere non si mendica, si prende". (Dichiarazione davanti ai giudici, 8 marzo 1905)  quale la fonte secondaria?“


Enrico Mayer 10
pedagogista e scrittore italiano
„Chi ha tenuto dietro alla gran questione degli Esposti [Per un maggiore approfondimento sul tema: http://www. incontrinapoletani. it/cultura/archivio/la-ruota-degli-esposti-in-europa-nel-xvii-e-xix-secolo], agitata da più anni in Francia ed altrove, sa che molti di questi infelici, sulla fronte de' quali la società stampa un segno di avvilimento, supponendoli frutto di colpevoli unioni, sono in realtà nati da matrimonj improvvidi sì, ma pur legittimamente contratti; e che vengono abbandonati, perché i loro genitori ridotti in estrema miseria, vedono quest'unico mezzo di salvar loro una vita che non possono sostentare, ed abbracciano questo mezzo disperatamente, colpevolmente se vuoisi, ma infine lo abbracciano perché l'unico che li salvi da delitto maggiore. «Li giudichi Iddio, aggiungeva; ma gli uomini prima «di condannarli vedano qual'altra via stava aperta a quei «sciagurati fra l'esposizione della prole e l'infanticidio». (p. 115)“

Albert Caraco 29
filosofo e scrittore francese 1919 – 1971
„Il Misticismo in fondo non è che una forma di Narcisismo e il Dio personale un'assurdità, il bisogno che hanno i miserabili di sentirsi consolati prova l'avvilimento dei miserabili e non l'evidenza delle figure che essi immaginano. (libro Post Mortem)“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Il populismo mediatico non fonda una comunità, un essere insieme, ma, proprio al contrario, potenzia al massimo l'esclusione e il rigetto. Ma gli esclusi e i reietti sono spettacolari non meno delle élite scandalose e provocatorie! Elitismo e populismo trovano così un punto comune nell'esperienza del disgusto, il quale presenta due dimensioni a prima vista opposte: da un lato è repulsione, presa di distanza dal contaminante, delimitazione di un ambito puro, dall'altro è abiezione, avvilimento e autodegrado, prossimità con l'impuro. (pp. 17-18)“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Klaus Mann 15
scrittore tedesco 1906 – 1949
„Non capivo più i tedeschi!
Ma non ero forse un tedesco anch'io? Certo lo ero; e non per la lingua soltanto. La cultura tedesca aveva formato la mia visione cosmica, la mia individualità spirituale, o quanto meno l'aveva influenzata in modo decisivo. Una casa paterna come la mia, un'infanzia sotto il segno dei Novalis, Hölderlin, George; come potevo essere estraneo allo spirito tedesco?
O forse appunto ci si sentiva troppo parente, troppo intimamente legato al grande e nobile spirito germanico per poter aderire ora alla sua falsificazione, al suo avvilimento; forse si era talmente di casa nella sfera di un germanesimo europeo e universale, che ci si doveva sentire dei senzapatria nel paese in cui il pensiero universale era stato ridotto a un sogno di mondiale assoggettamento ( da La scritta sul muro (1930–1932), pp. 223-224)“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Ci sono a Partinico, oltre pescatori, altre migliaia di disoccupati. La Costituzione dice che il lavoro è un diritto e un dovere. Allora, che cosa fanno questi settemila disoccupati: invadono le terre dei ricchi, saccheggiano i negozi alimentari, assaltano i palazzi, si danno alla macchia, diventano banditi? No. Decidono di lavorare: di lavorare gratuitamente; di lavorare nell'interesse pubblico. Nelle vicinanze del paese si trova, abbandonata, una trazzera destinata al passo pubblico; nessuno ci passa più, perché il comune non provvede, come dovrebbe, alla sua manutenzione; è resa impraticabile dalle buche e dal fango. Allora i disoccupati dicono: «Ci metteremo a riparare gratuitamente la trazzera, la nostra trazzera. Ci redimeremo, lavorando da questo avvilimento quotidiano, da questa quotidiana istigazione al delitto che è l'ozio forzato. In grazia del nostro lavoro la strada tornerà ad essere praticabile. I cittadini ci passeranno meglio. Il sindaco ci ringrazierà». Che cosa è questo? È la stessa cosa che avviene quando, dopo una grande nevicata, se il Comune non provvede a far spalare la neve sulle vie pubbliche, i cittadini volenterosi si organizzano in squadre per fare essi, di loro iniziativa, ciò che la pubblica autorità dovrebbe fare e non fa; e la stessa cosa che avviene, e spesso è avvenuta, quando, a causa di uno sciopero degli spazzini pubblici, i cittadini volenterosi si sono messi a rimuovere dalle strade cittadine le immondizie e in questo modo si sono resi benemeriti della salute di tutti.“

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Carlo Dossi 100
scrittore, politico e diplomatico italiano 1849 – 1910
„Fra gli avvilimenti di un giovane d'ingegno, massimo è quello di andare a scuola e di subire gli esami. (n. 3816)“

Piero Jahier 24
scrittore e poeta italiano 1884 – 1966
„Gioverà anzitutto rimuovere la vieta dottrina ufficiale: che l'amministrazione pubblica esista per amministrare, e cioè: espletare regolarmente i pubblici servizi, applicare con saviezza al cittadino i pesi fiscali, evadere sollecitamente i suoi voti e reclami. [... ] Ma anche in teoria non regge affatto; poiché se tale fosse stato il fine dell'Amministrazione pubblica, come potrebbe spiegarsi ch'essa avesse adottato i mezzi più contrari a tale fine: e cioè: prefiggendosi sollecitudine e speditezza, una moltitudine formidabile di funzionari, il cui dovere è: complicare, per giustificare almeno ai propri occhi la propria esistenza; – e li mantenesse oziosi nell'avvilimento di laidi locali ove intristiscono anima e corpo; – e vigilasse a mutilarli di ogni iniziativa e responsabilità e intelligenza che valorizzano l'uomo; – e a mortificarlo in gioventù, età di grandi bisogni, ma di gran rendimento, per poi premiarli impotenti e inabilitati? (Lettera accompagnatoria, p. 55)“