Frasi su babele

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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Le donne, con rare eccezioni, sono più intelligenti di noi, o perlomeno, più sincere con se stesse rispetto a ciò che vogliono. Che poi te lo facciano sapere o meno è un altro paio di maniche. La femmina [... ] è un enigma della natura. È una babele, un labirinto. Se lascia il tempo di pensare, non ha più scampo.“

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Rancore (rapper) 18
rapper italiano 1989
„Per ogni anno luce che ci divide | so che più ti allontani più le cose appaiono unite | e che con torri di Babele ed infinite | carrucole, non vedrò mai oltre queste cazzo di nuvole. (da Giunti al Dunque, n.° 3)“


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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„[... ] c'è una continuità internazionale che portava una familiarità e un imparentamento con altre famiglie nobili d'Europa, attuandosi così in un cerchio ristretto e affiatato quella comunità europea che tutti gli sforzi degli odierni statisti non riescono ancora ad attuare su un piano democratico. Esisteva un'Europa unita di famiglie reali e nobiliari, e come in tutte le famiglie, c'eran baruffe e le chiamavano guerre, ma parlavano la stessa lingua e alla fine si mettavan sempre d'accordo, a spese dei popoli, diranno gli storici, finché vennero il vapore, e l'industria, e il capitalismo, e l'urbanesimo, e la massa, e la babele che assume la maschera di Nazioni Unite, e la cortina di ferro e la navigazione spaziale, e il mondo, pur divenendo standardizzato e infinitamente contratto e più piccolo, è uscito fuori di controllo, e nessuno può più compendiarlo in un album come quello dei Chigi. (da La filosofia dell'arredamento, p. 1227)“

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Raffaele La Capria 38
scrittore italiano 1922
„Cos'è oggi Roma, allora? Cos'è diventata? Da Caput Mundi a Kaputt Mundi, del Mondo Occidentale, dell'Europa. Sempre più appartenente ad un Mediterraneo inquinato da raffinerie e attraversato da correnti clerico fasciste. Punto di confluenza dei risentimenti di un Sud mafioso malato e sottosviluppato. Centro di oppressione Buro-Ministeriale, Aeroporto di Fiumicino di programmi e governi, Torre di Babele dei linguaggi pseudopolitici. Gran Teatro degli ammicchi e delle allusioni, Capitale dell'inciucio dove sfilano sulla passerella, con sorrisi da padrino e accessi di «moraloneria», come ossessivi incubi trentennali, troppi Mostri Sacri della Gran Cosca al potere e troppe Sibille Romane. Di qui l'Europa sembra lontana, perfino l'Europa Minima del funzionario che ha competenza di un problema e tratta appunto di quello e non di altro. L'Europa delle superstiti speranze sembra irraggiungibile, e Roma sempre più irrecuperabile all'Europa. (Roma oggi, p. 16)“

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George Steiner 92
scrittore e saggista francese 1929
„Tutto il problema della traduzione e la ricerca corrente di universali nelle grammatiche generative trasformazionali esprimono una reazione di fondo contro gli aspetti privati dell'uso individuale e contro il disordine di Babele. Se una parte sostanziale di tutto ciò che si dice non fosse pubblica o, con maggiore esattezza, non potesse essere trattata come se lo fosse, ne deriverebbero il caos e l'autismo. (III; 3; pp. 197 sg.)“

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Martin Heidegger 28
filosofo tedesco 1889 – 1976
„L'uomo agisce come se fosse lui a forgiare e a dominare il linguaggio, mentre è il linguaggio che resta signore dell'uomo. [... ] Il linguaggio è il più alto e, ovunque, il più importante di quei consensi che gli esseri umani non sanno mai articolare valendosi soltanto dei propri mezzi. ("... Dicterische Wohnet der Mensch..."; citato in George Steiner, Dopo Babele, p. IX)“

Stanislao Nievo 1
scrittore italiano 1928 – 2006
„Napoli è una città viva e rovinata. Tutto è bello, orrendo e in disordine, niente funziona bene tranne il passato. Ma tutto è possibile.
Gli esperimenti marini più importanti del Mediterraneo, le speculazioni più colossali e fasulle, le storie più incredibili e piacevoli, le persone più nobili e declassate, le cose più inutili e intelligenti si trovano qui. Con sfondo di sole e di mare.
Anche le cose più ingenue e contorte che scendono negli abissi dell'anima properano qui meglio che altrove.
Se ci fosse una capitale dell'anima, a metà tra oriente e occidente, tra sensi e filosofia, tra onore e imbroglio, avrebbe sede qui.
Nel mezzo della città si apre via Spaccanapoli, un rettilineo di più di un chilometro, stretto e vociante, che divide in due l'enorme agglomerato. È il cuore di questa babele della storia. Qui visse e morì Benedetto Croce. (p. 74)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il secondo motivo che rese questa Costituzione veramente impalatabile e nociva per il regime che ne doveva nascere, fu che i nostri costituenti partirono dal punto di vista opposto a quello da cui sarebbero partiti i costituenti tedeschi quando la Germania fu libera di elaborare una sua Costituzione. Da che cosa partirono i costituenti tedeschi? Da questo ragionamento: il nazismo fu il frutto della Repubblica di Weimar. Cos'era la Repubblica di Weimar? Era l'impotenza del potere esecutivo, cioè del Governo. [... ] La Germania rimase nel disordine, nel caos, nella Babele dei partiti che non riuscivano a trovare mai delle maggioranze stabili, quindi dei governi efficaci. Ecco perché Hitler vinse, perché il nazismo vinse. I costituenti nostri partirono dal presupposto contrario, cioè dissero: «Cos'era il fascismo? Il fascismo era il premio dato a un potere esecutivo che governava senza i partiti, senza controlli eccetera. Quindi noi dobbiamo esautorare completamente il potere esecutivo, senza dirlo. Nessuno lo disse, ma questo fu il risultato. [... ] Non fu possibile nemmeno introdurre quella solita linea di sbarramento che invece fu introdotta in Germania, per cui i partiti che non raggiungevano non ricordo se il 5 o il 3%, non avevano diritto a una rappresentanza. No, tutti i partiti dovevano esserci e tutti avevano un potere di ricatto sulle maggioranze, che erano per forza di cose di coalizioni. (da Dall'assemblea costituente alla vigilia delle elezioni del 1948)“


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Mario Luzzatto Fegiz 10
giornalista, critico musicale e saggista italiano 1947
„Ciò premesso, va riconosciuto che "Hegel", nella babele di parole (in coerenza con la loro negazione i testi non sono allegati al disco per il semplice fatto che esse non esistono), con un tappeto sonoro modernissimo, è meno brutto dei precedenti (forse ci stiamo abituando).“

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Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„Nessun problema è tanto intimamente connesso alla letteratura e al suo modesto mistero quanto quello posto da una traduzione. (citato in George Steiner, Dopo Babele, p. IX)“

Rayden 238
rapper e beatmaker italiano 1983
„Bevo drink di fiele | parlo lo slang di Babele | ho il colore di lune piene, Marco | tocco la penna e nella testa | ho le voci di Giovanna D'Arco. (da La Uannamaica, n. 14)“

Giovanni Camerana 12
poeta, critico d'arte e magistrato italiano 1845 – 1905
„Quando, angoscioso come una sventura, | striscia e pesa sui campi il sepolcrale | buio notturno, e, ragno enorme, il Male | trama in silenzio la sua tela oscura, || io per le vacue vie, lungo le mura | gialle, ove occhieggia e si dibatte e sale | l'Incùbo, io sogno un sogno mio spettrale: | e il ricordarlo, e il dirlo, m'impaura. || La terribil scalèa, più solitaria | che la più solitaria gola alpina, | la scalèa maledetta e leggendaria, || fra cento archi e colonne ascende e gira, | irta di travi, cadente in rovina, | tetra Babele dalla immane spira. | Torino, maggio 1881. (Piranesi, in Il decadentismo, p. 103)“


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Lapo Elkann 11
manager e imprenditore italiano 1977
„[Famosa gaffe riferita alla Triade Giraudo-Moggi-Bettega] Quei tre mi ricordano Caino e Babele.“

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Douglas Adams 77
scrittore inglese 1952 – 2001
„Nel frattempo il povero pesce Babele, avendo eliminato le barriere che impedivano alle varie razze e civiltà di comunicare tra loro, ha provocato più guerre sanguinose di qualsiasi altra cosa nella storia della creazione.“

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Alberto Manguel 50
scrittore e traduttore argentino 1948
„Citare è un continuo conversare con il passato per dare un contesto al presente. Citare è attingere alla Biblioteca di Babele; citare è riflettere su quanto è già stato detto, e se non lo facciamo, parliamo in un vuoto dove non v'è voce umana che possa risuonare. (p. 188)“

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Magdi Allam 28
giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano 1952
„[... ] la globalizzazione multiculturalista dove si appiattiscono tutte le religioni, le culture, i valori e le identità per toglierci l'anima, «cosificando» la persona e atomizzando la società per ridurci a individui interessati esclusivamente alla dimensione dell'avere e dell'apparire che trascurano la dimensione dell'essere. (da Così Pisapia creò una Babele multiculturale, il Giornale. it, 15 agosto 2011)“

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