Frasi su baleno

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Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„Ogni giorno si stima che vengano calati in acqua ventisette milioni di ami. E i palangari non uccidono soltanto le specie mirate, ma anche altre centoquarantacinque. Secondo uno studio sono all'incirca quattro milioni e mezzo gli animali marini uccisi come prede accessorie ogni anno, compresi oltre tre milioni di squali, un milione di marlin, sessantamila tartarughe marine, settantacinquemila albatros e ventimila delfini e balene. (p. 207)“

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Herman Melville 53
scrittore statunitense 1819 – 1891
„Egli accumulava sulla gobba bianca della balena la somma di tutta l'ira e di tutto l'odio provati dall'interezza razza dal tempo di Adamo, e poi, come se il suo petto fosse un mortaio, le sparava addosso la bomba del suo cuore bruciante.“


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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Entra nella balena — o piuttosto — ammetti che ci sei dentro (perché tu ci sei, naturalmente). Abbandonati al processo mondiale, smetti di combattere contro di esso o di pretendere di controllarlo; accettalo semplicemente, sopportalo, ricordalo. Questa sembra essere adesso la formula più probabile per un qualsiasi romanziere dotato di sensibilità. Un tipo di romanzo più concreto, «costruttivo», e non falso emotivamente, è assai difficile da immaginare. (da Nel ventre della balena)“

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Franz Krauspenhaar 20
scrittore e poeta italiano 1960
„La vita, dice mia madre, è sofferenza | grazie lo sapevo, il calice è bevuto | dall'orlo fino alla goccia del trabocco, | eppure soffia una specie di balena | senza fine, un cetaceo detto speranza, | che insinua e pretende attenzione, | credere e in suo nome attendere | e vivere da falchi senza zampe, | samaritani d'ingombrante nulla. (da Biscotti Selvaggi, p. 21)“

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Nikolaus Lenau 7
poeta austriaco 1802 – 1850
„Tornavan da un feral combattimento | spossati, e a passo lento, a passo lento, | tre cavalier. || Gravi han ferite, | il sangue a fiotti abbonda, | e si riversa, e la sua tepid'onda | bagna i destrier. || Giù lunghesso la sella e lungo il freno | scende, scende, e la polve in un baleno | rigando va. || Cavalcano i destrier languidamente; | il sangue che discorre ognor crescente | lassi li fa. || E i cavalieri anch'essi affaticati | l'uno all'altro serrandosi scorati | alfin posàr. || Mesti nel viso s'affisaro e muti, e sì l'un l'altro presero sparuti | a favellar: || «Vaga fanciulla a me rideva in sorte; | come di questa mia precoce morte | deve soffrir!» || «Ho casa, ho corte, e verde una foresta, | ed ora a me dinnanzi omai non resta | che di morir!» || «Già lo sguardo di Dio nel mondo ho fiso; | ma invano, ché destin ben triste e inviso | la morte m'è!»|| Ed ecco che, spïandoli voraci, | passar nell'aria tre condor rapaci | già si scerné, || Che in lor rauca favella hanno gridato: | «Quello a te spetta, a te quell'altro è dato. | E questo a me!» – ( I tre, pp. 88-89)“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Mio popolo, popolo mio, solleva il tuo destino! | Distruggi la prigione, apri i muri che ti rinchiudono! | Schiaccia il passo torvo del topo che comanda | dalla sua reggia: alza le tue lance all'aurora, | e lascia che nel più alto la tua stella irata | baleni e illumini le strade d'America.“

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Federico Pace 5
giornalista e scrittore italiano 1967
„Non sempre si ha voglia di uscire allo scoperto. Di stare nel bel mezzo della tempesta. Di mettere alle spalle una distanza infinita tra noi e la terra. Non sempre si ha voglia di lasciarsi la casa a una distanza abissale o si è presi da quel furore necessario per andare, come l'Achab di Melville, a chiudersi nell'area delle acque oceaniche per stanare la Balena Bianca dai suoi abissi. Ci sono momenti in cui la nostra misura è più minuta, lo spazio che possiamo affrontare è assai più modesto e la distanza che possiamo percorrere è quella di qualche passo o poco più. Ci sono momenti in cui, a un'alba primitiva preferiamo un pomeriggio medioevale. A una traversata oceanica, anteponiamo qualche bracciata nello spazio chiuso di una piscina. (p. 81)“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„La pesca del capodoglio è più pericolosa assai di quella della balena. Questa è raramente in grado di resistere a' suoi audaci avversarii, mentre quello, se è aggredito, non solo si difende, ma si precipita furiosamente sul suo nemico, adoperando nell'attacco non solo la coda, ma anche la formidabile dentatura. I libri di storia naturale riboccano di racconti lamentevoli delle disgrazie cagionate dal capodoglio. (p. 897)“


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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„La letteratura è nata quel giorno che Giona è tornato a casa è ha raccontato alla moglie che aveva fatto tardi perché era stato inghiottito da una balena.“

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Konrad Lorenz 94
zoologo e etologo austriaco 1903 – 1989
„Tenendo debito conto delle rispettive dimensioni, la voracità e la crudeltà raffinata di questo animaletto eclissano quelle di celebri predatori quali la tigre, il leone, il lupo, la balena, il pescecane e la vespa: tutti sono agnellini in confronto alla larva dei Dytiscus! (p. 27)“

Matthew Fox 7
teologo statunitense 1940
„Sì, siamo in parte "bestia" e la nostra avidità, la nostra brama di potere, la nostra invidia, la nostra capacità di odiare parlano alle nostre ombre [... ]. Ma una bestia è anche bella,! Una balena, un leone, un elefante, una tigre: siamo imparentati con la bellezza animale, non solo con scelte che sono meno della parte migliore di noi stessi. Dialoghiamo fra noi e impariamo le lezioni profonde e spesso antiche dei nostri antenati: possiamo innalzarci al di sopra del nostro cervello rettile e dare corpo al nostro cervello mammifero, che è compassionevole, che dà valore ai rapporti di parentela e alla comunità.“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Nei suoi movimenti il capodoglio ricorda più il delfino che non la balena. Cede di poco alle specie più veloci dell'ordine. Nuotando pacatamente, fa all'ora tre o quattro miglia inglesi; se si affretta solleva per tal guisa le onde, che il mare si agita tutto e produce cavalloni, che si vanno propagando a grande distanza. Allora gareggia di velocità con ogni vascello. Già da lungi si riconosce il capodoglio a' suoi movimenti. Se nuota tranquillamente, scivola leggermente sotto la superficie; se nuota più velocemente percuote l'onda or colla coda, or colla testa, che si vedono alternatamente comparire e sparire. (p. 896)“


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Ercole Patti 14
scrittore italiano 1903 – 1976
„Si leva intorno un urlio possente che sale, a ondate, verso il cielo. "Mahatma! Mahatma!" si sente urlare selvaggiamente con un accento disperato come di belve ferite a morte. Visi trasfigurati si fanno strada tra la calca. Intorno sono bocche rosse spalancate e vibranti, balenio di occhiali e di denti insanguinati dal betel. Mahatma! Non si riesce a capire che cosa voglia tutta questa folla cenciosa, che cosa invochi con tanta selvaggia esaltazione. Non è un uomo che si aspetta ma sembra che questa moltitudine di duecentomila persone sia in attesa di un fenomeno soprannaturale. Che cosa si aspettano dal Mahatma? [... ] Ad un tratto la folla oscilla paurosamente. Un urlo spaventoso sale al cielo. Arriva il Mahatma.
Prima che possa rendermi conto di quanto accade mi sento sollevato e trascinato. Un'automobile interamente ricoperta di gente mi arriva quasi addosso fendendo la folla. In mezzo sta Gandhi, seduto. (p. 170)“

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Nikolaus Lenau 7
poeta austriaco 1802 – 1850
„O vaga Alpigianina, anco una fiata | nella valle il tuo canto risonò, | e gli echi delle rupi l'invidiata | gioconda tua canzone ridestò. || Odi, fanciulla, qual de' monti in seno | la tua canzone penetrando va. | E come ogni parola in un baleno | di rupe in rupe ripercossa sta. || Ma un giorno, come tutto se ne muore, | co' tuoi canti tu pure svanirai, | sia che t'assalga e ti consumi amore, | o che la morte ti rapisca mai! || Come perdute allora ti staranno | mestamente pensose a riguardar | le solitarie rupi, e ahimé! parranno | Le antiche tue canzoni meditar. (L'Alpigiana, p. 42)“

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Ignazio Silone 103
scrittore italiano 1900 – 1978
„Magascià si alzò e baciò la mano.«A proposito» egli disse sottovoce prima d'andarsene «avrei bisogno di un consiglio che non oso chiedere ad altri. Per un omicidio, dopo venticinque anni, non c'è perdono? Se uno è scoperto, deve andare ugualmente alla corte d'assise?»«Quale omicidio?»Magascià non capì perché il prete facesse ora l'ignorante, ma siccome l'informazione gli premeva, gli ripeté all'orecchio:«L'omicidio di don Giulio, il notaio di Lama.»«Ah» fece il prete «capisco, è vero; l'avevo già dimenticato. Ma io non sono avvocato, non saprei che cosa risponderti.»La voce che don Paolo aveva ricevuto il permesso di confessare si sparse in un baleno. «Capisce tutto e perdona tutto» si era limitato a dire Magascià. (cap. XXVI)“

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Clemente Mastella 42
politico italiano 1947
„Sull'ipotesi di rimanere da solo, siccome provengo da quella che è l'eredità della Balena bianca, se qualche balenottero alla fine finisce male, pazienza. Prima o poi il percorso termina per tutti. (dal programma televisivo Omnibus, La7, 26 febbraio 2008)“

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