Frasi su balia

Giovanni Lindo Ferretti foto
Giovanni Lindo Ferretti 59
cantautore e scrittore italiano 1953
„No, io non ho paura della tecnologia, la tecnologia mi ha salvato la vita – io non sarei qua senza la tecnologia medica –, ho paura della stupidità umana, del crearsi i falsi dei, e la medicina è un falso dio molto, molto potente perché quando si sta in ospedale si è in balia di tutto essendo in balia del dolore [... ].“

Carlo Michelstaedter foto
Carlo Michelstaedter 22
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910
„Un inciampo fa cessare il triste gioco… quando la trama dell'illusione s'affina, si disorganizza, si squarcia, gli uomini, fatti impotenti, si sentono in balia di ciò che è fuori della loro potenza, di ciò che non sanno: temono senza sapere di che temano. Si trovano a voler fuggire la morte senza più avere la via consueta che finge cose finite da fuggire, cose finite cercando.“


Anton Pavlovič Čechov foto
Anton Pavlovič Čechov 47
scrittore, drammaturgo e medico russo 1860 – 1904
„Quelli che vivranno dopo di noi, fra due o trecento anni, e ai quali stiamo preparando la strada, ci saranno grati? Si ricorderanno di noi con una buona parola? Balia, non ricorderanno! (p. 66)“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Ed eccovi in secondo luogo la "cuna", altro flagello dell'infanzia, altro strumento di morte per bambini. Bisogna far dormire per forza quella mummia, che grida nei suoi ceppi. Le sue grida riescono importune, moleste, insopportabili. Dl'altronde, la madre deve attendere alla sua acconciatura, ha da intendersi colla sarta, ha da finire di leggere quel romanzo che tanto l'interessa! Deve vestirsi pel teatro, per le visite, pel veglione, per la passeggiata. Bisogna dunque per forza quel marzmottino si acceti nel sonno. Ed ecco il piccolo importuno consegnato alla balia, che te lo acchiappa come un involto di robe vecchie e te lo getta nella "cuna", dopo aver dato una buona ristretta alle fasce, quasi che tema ceh il prigioniero non scappi. Ed accola a far giuocare quel crpicciuolo ad un violento giuoco di altalena, agitando la culla in modo tempetosissimo che, senon fosse per legge fisica che il gran moto produce l'immobilità, quel puttino dovrebbe essere cento volte tramazzato sul suolo ovvero trabalzato in aria come la palla della racchetta. Bisogna far dormire a forza il monello. Dunque, stordendolo fino alla stupefazione, fino all'encefalagìa, fino al coma. L'oppio, la morfina ed altri mortali soporiferi riuscirebbero meno letali a quel tenero tessuto nervoso della violenta agitazione della "cuna". Un bel dì, il bambinello è assalito da convulsioni nervose e leva l'incomodo alla madre: «Dio se l'ha preso» dice questa. E noi diremo: «Siete voi che Glielo avete dato!». (Parte prima, libro II, cap. XXVI, p. 253-54)“

Brendan Behan foto
Brendan Behan 7
drammaturgo e scrittore irlandese 1923 – 1964
„Da bambino in Irlanda avevo assistito a molte partite entusiasmanti e ancora ricordo il ritorno di Dublino-Galway, sotto una pioggia fitta come la trama pesante dei maglioni che allora indossavamo. Ero seduto vicino a un prete in gradinata e, quando la gente cominciò ad abbandonare gli spalti, distrattamente mi passò una sigaretta Afton e osservò che alcune persone sembrava fossero di zucchero a giudicare dalla paura che avevano di sciogliersi sotto l'acqua. Cercai di convincermi di essere immune al raffreddore e rimasi sotto la pioggia fino al fischio finale. Arrivai a casa che il diluvio ancora infuriava. Avrei potuto cambiarmi e andare a letto, ma in giro per le strade sembrava ci fosse mezza Irlanda in cerca di un riparo e gli abitanti di Russel Street non ebbero il cuore di lasciare tutta quella gente in balia della pioggia. A casa nostra organizzammo una festa e non c'era abbastanza spazio perché mentre alcuni festeggiavano altri andassero a dormire. Danzammo e cantammo per tutta la notte finché, nell'ordine, prima mi presi la polmonite poi mi ritrovai all'ospedale pediatrico di Temple Street.“

Indro Montanelli foto
Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Lo Stato di Platone, quello che lui chiamava la polis, e che poi era Atene, aveva, al tempo di Platone, cioè nel momento del suo massimo splendore, ventimila abitanti, di cui solo cinquemila avevano diritto al voto. E veda un po' come quei civilissimi cittadini lo usarono nelle assemblee dell'Acropoli: mettendo sotto processo Pericle e Aspasia, condannando a morte Socrate e provocando la guerra del Peloponneso, che fu la rovina non solo di Atene, ma di tutta la Grecia e della sua civiltà. Ora se il sistema della «democrazia diretta» o, come lei la chiama, «partecipatoria», non funzionò nemmeno in una polis di ventimila abitanti, s'immagini un po' cosa diventerebbe nei formicai umani cui si sono ridotte le polis attuali, e non soltanto quelle italiane. [... ] Lei ha tutte le ragioni del mondo a dire che l'attuale sistema di democrazia «rappresentativa» o «delegata» ha dei vizi gravissimi e spesso provoca disastri, compresa quella americana, che pure è una di quelle che meglio funzionano. Ma, mi creda, quella «diretta» o «di piazza» è ancora molto più pericolosa perchè continuamente a rischio di cadere in balia di qualche ciarlatano che sappia soltanto vendere bene la sua merce. Certo, quella indiretta esige, da parte del cittadino, una partecipazione che in Italia manca. Ma non è certo coi referendum che si può sostituirla. Almeno questo mi ha insegnato l'esperienza. (22 agosto 1999)“

Étienne Bonnot De Condillac foto
Étienne Bonnot De Condillac 9
filosofo, enciclopedista e economista francese 1715 – 1780
„Tuttavia, quando si fanno vedere i rapporti che intercorrono tra le nostre operazioni e quelle delle bestie, ci sono uomini che si spaventano. Credono che si confondano gli uomini con le bestie; e alle bestie rifiutano il sentimento e l'intelligenza, sebbene non possano rifiutare né gli organi che ne sono il principio meccanico, né le azioni che ne sono gli effetti. Si potrebbe credere che dipenda da essi fissare l'essenza di ogni essere. In balia dei propri pregiudizi, hanno paura di vedere la natura come è. Sono bambini che, nelle tenebre, si spaventano dei fantasmi che l'immaginazione presenta.“

Camillo Ruini foto
Camillo Ruini 11
arcivescovo cattolico e cardinale italiano 1931
„La libertà non è un vivere in balia dell'istinto.“


Pier Gianni Prosperini 6
politico italiano 1946
„Avrei infilato la testa di Cattelan nella gogna, lasciandolo in balia dei milanesi. (18 marzo 2007, [http://www. ilgiornale. it/a. pic1? ID=164614&START=4&2col= ilGiornale])“

„Siamo in balia di una illusione epocale che ci porterà fatalmente ad amarissime delusioni.“

Carlo Gnocchi foto
Carlo Gnocchi 35
presbitero, educatore e scrittore italiano 1902 – 1956
„La concitazione della vita moderna ha gettato l'uomo nella strada e in balia delle sue mille suggestioni.“

Friedrich Schiller foto
Friedrich Schiller 42
poeta, filosofo e drammaturgo tedesco 1759 – 1805
„L'uomo è fatto di cose ordinarie, e l'abitudine è la sua balia.“


Quinto Orazio Flacco foto
Quinto Orazio Flacco 120
poeta romano -65 – -8 a.C.
„L'uso in balia del quale sono l'arbitrio e la legge e la norma del parlare. (71-72)“

Napoleone Bonaparte foto
Napoleone Bonaparte 152
politico e militare francese, fondatore del Primo Impero... 1769 – 1821
„Il governare per opera di un partito equivale a porsi tosto o tardi in sua balia.“

Margaret Mazzantini foto
Margaret Mazzantini 71
scrittrice italiana 1961
„È uno sbaglio andare a istinto. Ti porta fino a un certo punto, poi ti molla. Quando cominci a indurirti non hai più nulla, l'istinto muore giovane. Si trasforma in sospetto. E tu resti un semplice ignorante in balia delle tue menomazioni.“

Søren Kierkegaard foto
Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„La filosofia è la balia asciutta della vita, essa può prendersi cura di noi – ma non può allattarci. (p. 25)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 350 frasi