Frasi, citazioni e aforismi su bancarella

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Antonia Pozzi dice: Piovve tutta la notte sulle memorie dell'estate. Così voglio credere che stamattina sia settembre — le memorie di questa estate già sepolte, come le foglie fradicie.
Bisogna vivere tutto fino in fondo. Ogni volta che si torna indietro è per tracciare di nuovo il cerchio, ancora e ancora finché non sia perfetto. (dalla lettera a Margherita Pieracci Harwell del [27 luglio 1957], p. 66)“


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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„"Che cosa ci fai qui, Taylor?"
Nella sua voce traspariva una grande amarezza. Lui fece un profondo respiro. "Sono venuto a dirti che mi spiaceva molto", cominciò, esitante. "Non volevo ferirti."
Una volta lei avrebbe anelato a sentire quelle parole, ma stranamente adesso non significavano più nulla. Girò la testa verso la macchina dove Kyle dormiva. "È troppo tardi."(da Un cuore in silenzio)“

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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„New York è stupefatta, sconvolta nelle antiche regole e nelle convinzioni. Le luminarie natalizie sono meno festose, in giro non si vedono i soliti disoccupati vestiti da Babbo Natale. [... ] Le bancarelle con i poster conciliano dolore e commercio, c'è la memoria della paura. [Speciale Il Fatto "New York senza stelle“

Domenica Luciani 20
scrittrice italiana 1962
„'Sara': QUESTO È TROPPO!
'Ozzy' (voce narrante): La scena è questa: la finestra di cucina è aperta, con le tendine a ciliegine svolazzanti. La mamma strilla come un'ossessa aggrappata allo stivale di un vecchio che se ne sta a cavalcioni sul davanzale. No, non è un vecchio. È solo uno coi capelli così biondi che sembrano bianchi, come quelli di un albino.
'Sara': ADESSO BASTA! SCENDI!
'Ozzy' (voce narrante): La cosa più assurda è che più lei strilla, più l'Albino si sganascia dalle risate. Eppure, uno in bilico sulla finestra di un settimo piano avrebbe più da piangere che da ridere. Il tizio allarga le braccia, mentre il vento gli scarruffa i ciuffi bianchi sulla capoccia.
'Roddy': Guarda Sara, senza mani!
'Ozzy' (voce narrante): Grida l'Albino con uno spiccato accento americano. Ho detto uno spiccato accento... Cavolo, l'Albino è lui! In un attimo realizzo che il Californiano sta per buttarsi dalla finestra. Farà a tempo a sganciare l'assegno prima di spiaccicarsi sul cortiletto condominiale? Non farà a tempo: tira che ti tira, la mamma è rimasta col suo stivale in mano inorridita. In un balzo il pazzo scavalca il davanzale e piomba giù... Un istante dopo riappare sghignazzando, issandosi sul davanzale. Poi tonfa sul pavimento di cucina, facendo un bel rutto.
'Roddy': Visto? Sono appena planato sul cornicione e non sono caduto di sotto. Prova che non sono affatto sbronzo come dici!
'Ozzy' (voce narrante): La mamma gli scaglia addosso lo stivale, ma lui si abbassa prontamente e io, che mi sono sporto un po' più del dovuto dalla porta, mi becco in piena faccia tacco e sperone (il Californiano ha in realtà stivali da Texano). Al mio grido soffocato i due si voltano di scatto.
'Roddy': Porca zozza!
'Ozzy' (pensiero: "Che razza di linguaggio...")
'Sara': Ozzy! Dio mio, stai sanguinando! 'Ozzy' (voce narrante): Io mi passo la mano sulla bocca e la ritiro piena di sangue.
'Ozzy' (voce narrante): "Non è niente" faccio, accasciandomi svenuto sul pavimento. La vista del sangue non è per noi Loffi.“

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Francesco Tullio Altan 34
fumettista, disegnatore e sceneggiatore italiano 1942
„"Per me?"
"Esatto. Un milione e duecentomila per il referendum più uno per Cosentino."“

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William Somerset Maugham 77
scrittore e commediografo britannico 1874 – 1965
„Filippo si chiese disperatamente perché bisognava vivere. Tutto sembrava vacuo e vano. Per esempio, anche la vita di Cronshaw non era servita a nulla: morto e dimenticato, il suo libro si trovava sulle bancarelle dei libri usati. Era vissuto soltanto per dare a un giornalista ambizioso l'occasione di scrivere un articolo su una rivista.
E Filippo tornò a chiedersi:
– A che scopo tutto questo?
Lo sforzo era sproporzionato al risultato. Le brillanti speranze della giovinezza si risolvevano nella più amara delusione. Sofferenze, malattie e infelicità pesavano con gravezza nel piatto della bilancia. Qual era il significato di tutto ciò? Ripensò alla propria vita, alle proprie speranze, alle limitazioni impostegli dalla sua deformità, alla mancanza di affetti nella sua giovinezza. Gli sembrava di aver sempre agito per il meglio, senza nessun risultato. Altri uomini che valevano quanto lui erano riusciti. Ed altri, molto migliori, avevano naufragato. Forse si trattava di fortuna. La pioggia cadeva nello stesso modo sul giusto e sul malvagio; e per nessuno non esisteva un perché.“

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La Toya Jackson 1
cantante e modella statunitense 1956
„Venne assorbito da un episodio di Ai confini della realtà che parlava di un uomo che perde la propria identità. Tutti quelli che conosce lo trattano come un completo estraneo, finché lui non mette in dubbio addirittura la sua esistenza. Per qualche ragione questa storia impressionò Michael, benedetto da una fervida immaginazione. In quel momento stavo inserendo la chiave nella porta del nostro appartamento, e lui stava seduto davanti al televisore chiedendosi "Chi sono? Sono davvero reale?"
Perché lo feci non lo so, ma impulsivamente finsi di non riconoscere Michael, fissandolo attonita gli chiesi "Chi sei tu? Cosa fai in casa mia?"
Michael saltò sul divano, esterrefatto "Che intendi dire? Sono Mike!"
"Ma chi sei?"
"Sono Mike!"
"Ma chi sei?" gli chiesi ripetutamente, turbata.
"Non farmi questo, La Toya!" supplicò.
Scoppia a ridere. "Ti sto solo prendendo in giro, stramboide," dissi, chiedendomi perché era così agitato.
"No, non capisci." disse boccheggiando. "Ho visto quest'episodio di Ai confini della realtà che parla di un uomo che perde la propria identità. E dissi tra me e me «Se La Toya viene qui a chiedermi chi sono senza riconoscermi, morirò.» Mi hai quasi fatto venire un infarto."“


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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Il Vecchio, per una volta, era alquanto indeciso. A ragionare lucidamente, si poteva concludere che la situazione generale si andava normalizzando. I comunisti erano stati risospinti all'opposizione, e anche se facevano la voce grossa, la loro influenza era in netto calo. L'ineluttabile declino era già avviato: questione di pochi anni, e le bandiere con la falce e il martello sarebbero finite sulle bancarelle di Porta Portese. Il terrorismo, rosso e nero, era entrato in un vortice autodistruttivo dal quale non c'era ritorno. Tra pentimenti, delezioni, dissociazioni e arresti, la generazione del 1970 era stata di fatto cancellata. Quanto alla mafia, non aveva mai rappresentato un vero problema. La mafia era più che un'istituzione: una necessità storica. Un accordo, alla fine, si riusciva sempre a trovarlo. L'Italia veleggiava tranquilla verso il traguardo degli anni Novanta, mollemente cullata dal ritmo di commedia dell'antica quadriglia dei poteri in eterno conflitto. (p. 447)“

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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„L'amore più bello è quello che risveglia l'anima, e che ci fa desiderare di arrivare più in alto; è quello che incendia il nostro cuore e porta la pace nella nostra mente. Questo è quello che tu mi hai dato. Ed è quello che speravo di darti per sempre. Ti amo.
Arrivederci, Noah.“

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Neil Gaiman 65
fumettista, scrittore e giornalista britannico 196
„Mano nella mano si misero a gironzolare per il mercato. Si alzò il vento, che fece sbatacchiare tende e bandiere, e una pioggia fredda cominciò a cadere su di loro. Insieme ad altre persone trovarono riparo sotto il telone di una bancarella di libri. — Rosso di sera bel tempo di sera, rosso di mattina la pioggia si avvicina — recitò a Tristran e Yvaine un uomo con un cappello a cilindro nero, che stava acquistando un librettino rilegato in pelle rossa. Tristran annuì e gli rivolse un sorriso. Poi, sotto una pioggia meno intensa, riprese il suo giro insieme ad Yvaine. — Scommetto che questo è tutto il ringraziamento che otterrò da parte loro — disse l'uomo con il cilindro al libraio, che non aveva minimamente idea di cosa parlasse, e non voleva nemmeno saperlo. (pag. 231)“

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Anwar al-Sadat 4
politico e militare egiziano 1918 – 1981
„Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con... [Israele]. Mai. Mai“


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Peter Altenberg 23
scrittore, poeta e aforista austriaco 1859 – 1919
„Dovrebbe essere possibile far nascere dalle «piccolezze» una sinfonia dell'esistenza quotidiana! Non aspettate i grandi eventi! Anche il più piccolo avvenimento è un grande evento! Lo squittio del topo nella trappola è una terribile tragedia! Una volta uno mi disse: La cosa più terribile è un leprotto trascinato nella tana di una volpe. Le piccole volpi lo rosicchiano vivo giorno e notte coi loro aguzzi dentini! Sono queste le tragedie dell'esistenza!
Le piccolezze della vita sono per noi sostitutive dei «grandi eventi». In ciò sta il loro valore, purché lo si comprenda! (da Piccolezze, p. 203)“

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Jean Cocteau 86
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963
„Il Pireo (alle dieci del mattino). La nebbia ci nasconde l'Acropoli. I Greci a bordo sono desolati: non succede mai. Dentro di me me ne rallegro. È la prospettiva di una sorpresa e la mia classica rottura con i contatti ufficiali. [... ] Questa Acropoli che si nasconde ci permette di pensare soltanto al nostro sbarco, che ha luogo su una banchina piena di negozi, di bancarelle sporche, di insegne che si accavallano e di venditori che ti chiamano tirandoti per la manica. (p. 20)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Tutta la mia casa è un mercatino, mi sembra di girare fra bancarelle e però ancora non mi decido a non comperare più niente. (p. 249)“

„A volte la carta è solo carta>, mormora mia madre. .(Madre di Cassia)“

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