Frasi su baracca

Gabriele D'annunzio foto
Gabriele D'annunzio 95
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„L'Associazione del Fante Italiano aveva chiesto al Comandante un motto per la sua bandiera. Il Comandante rispose con questo scritto breve e vigoroso: Non vogliamo encomi! Il fante simbolico avrà il suo trofeo su la groppa brulla dell'Ermada o sul calvario maledetto del San Michele, mentre il fante contadino seguiterà a curvarsi sulla terra non sua e a rosicchiare il non suo tozzo, dopo aver tenuto nel fango marcio della trincea per tre anni le gambe gonfie e dopo aver per tre anni ingoiato il rancio freddo tra un servizio e un assalto. — Già nel tavolato di una baracca un veterano con le tasche piene di petardi e di sipe, dopo la discorsa di un generale sedentario scrisse col gesso la sentenza in suo latino: "Non voglamo ingomii". È il più fiero motto del fante italiano. Ecco orgogliosamente tradotto nel latino di Roma: Per se fulget. (La Testa di Ferro, giornale del Fiumanesimo, n. 25, Milano, 29 agosto 1920, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 648)“

Vladimir Vladimirovič Nabokov foto
Vladimir Vladimirovič Nabokov 67
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Da qualche parte, dietro la baracca di Bill, una radio accesa dopo il lavoro aveva cominciato a cantare di fato e di follia, e lei era lì, con la sua bellezza distrutta, le mani strette e le vene in rilievo, da adulta, e le braccia bianche con la pelle d'oca, e le orecchie appena concave, e le ascelle non rasate, era lì (la mia Lolita!), irrimediabilmente logora a diciassette anni, con quel bambino che già sognava, dentro di lei, di diventare un pezzo grosso e di andare in pensione intorno al 2020 – e la guardai, la guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo. Di lei restava soltanto il fievole odor di viole, l'eco di foglia morta della ninfetta sulla quale mi ero rotolato un tempo, con grida così forti; un'eco sull'orlo di un precipizio fulvo, con un bosco lontano sotto il cielo bianco, e foglie marrone che soffocano il ruscello, e un solo ultimo grillo fra le erbacce secche... ma grazie a Dio io non veneravo soltanto quell'eco. Ciò che solevo vezzeggiare fra i tralci intricati del mio cuore, mon grand péché radieux, si era ridotto alla propria essenza; il vizio sterile ed egoista, quello lo cancellai e lo maledissi. Potete anche schernirmi e minacciare di far sgombrare l'aula, ma finché non sarò imbavagliato e mezzo strangolato urlerò la mia povera verità. Insisto perché il mondo sappia quanto amavo la mia Lolita, quella Lolita, pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre Carmencita, sempre mia; Changeons de vie, ma Carmen, allons vivre quelque part où nous ne serons jamais séparés; Ohio? Le plaghe desolate del Massachussets? Non importa, anche se quei suoi occhi si fossero sbiaditi come quelli di un pesce miope, e i suoi capezzoli si fossero gonfiati e screpolati, e il suo adorabile, giovane delta vellutato e soave si fosse corrotto e lacerato... anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del tuo caro viso esangue, al solo suono della tua giovane voce rauca, Lolita mia. (1993)“


George Orwell foto
George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Per Ravelston vivere nelle selvagge solitudini di Regent's Park era la stessa cosa che vivere nelle baracche; aveva scelto di vivere là, en bon socialiste, esattamente come certi snob a oltranza vivono in una scuderia di Mayfair per amor di quel "W.1" sulla loro carta da lettere. Faceva parte del tentativo di tutta una vita di evadere dalla propria classe sociale e divenire, per così dire, membro onorario del proletariato. Come ogni altro tentativo del genere, era condannato in anticipo al fallimento. Nessun uomo ricco riesce mai a camuffarsi da povero, ché il denaro, come il delitto, prima o poi salta fuori. (cap. V, p. 107)“

Walt Whitman foto
Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Che cosa vedi, Walt Whitman? | Chi sono coloro che saluti, e che, uno dopo l'altro, ti salutano? || Vedo una grande meraviglia tonda girare per lo spazio, | vedo minuscole fattorie, villaggi, rovine, cimiteri, prigioni, fabbriche, palazzi, baracche, abituri di barbari, tende di nomadi sulla superficie, | vedo da un lato la parte in ombra dove i dormienti dormono, e dall'altro lato la parte che il sole illumina, | vedo i rapidi mutamenti accurati della luce e dell'ombra, | vedo le terre lontane, vere e vicine ai loro abitanti, come la mia lo è a me. (4, p. 169)“

Rudyard Kipling foto
Rudyard Kipling 37
scrittore e poeta britannico 1865 – 1936
„Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno | la perdono, e se la prendono con te; | se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano, | ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi; [... ] | il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro, | e, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo! (da Se..., in Ballate delle baracche e altre poesie, a cura di Franco Buffoni, Oscar Mondadori, 1989, pp. 121-123. ISBN 88-04-40258-X)“

Enrico Pea foto
Enrico Pea 16
poeta e scrittore italiano 1881 – 1958
„La Baracca Rossa era un palo intorno a cui giravano, anche senza averne coscienza, le forze bestiali di una umanità ghiotta di beni afferrabili, o controllabili con gli strumenti. Per questa gente, l'inventore, l'applicatore o lo scopritore di qualche futile segreto della natura, è divinità assoluta, vittoriosa su Dio che questi segreti ha creato. La Baracca Rossa agiva come stimolante all'istinto: al primo istinto a cui l'obbedire è facile. Tagliati così fuori dalla coscienza i vincoli della convivenza onesta, ogni uomo si fa cane dietro la prima preda che incontra.«Chi si contenta di poco è un bruto,» disse Giuda in una delle sue mirabili lezioni. «Eravamo scimmie, ora siamo uomini, capaci di far volare il ferro.» (p. 115)“

Karl Kraus foto
Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„La fantasia non fa castelli in aria, ma trasforma le baracche in castelli in aria.“

„Il Travasissimo, negli anni cinquanta, era il supplemento mensile del settimanale della «Baracca delle favole» che Trilussa realizzò assieme a Guglielmo Guasta.“


Rino Gaetano foto
Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Chi vive in baracca, chi suda il salario, | chi ama l'amore e i sogni di gloria, | chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria... (da Ma il cielo è sempre più blu (I Parte), 1975)“

Honoré De Balzac foto
Honoré De Balzac 121
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850
„Quando non si vuol essere ingannato dal giuoco delle marionette, bisogna entrare senz'altro nella baracca, e non contentarsi di guardare attraverso i buchi della tenda. (p. 62)“

„Nel film e in questo libro prendono la parola donne che, come Anna, erano a Westerbork, Auschwitz-Birkenau e Bergen-Belsen e ci si fa un'idea di quello che accadeva in quel periodo, durante gli stessi trasferimenti e nelle stesse baracche dove si trovava Anna. (introduzione, p. 16)“

Josh Bazell 8
scrittore statunitense 1970
„[Ad Auschwitz] Andate a guardare le baracche circondate dal filo spinato, i patiboli, le torrette di guardia da cui si ammazzava a casaccio. Gli edifici in cui si praticavano esperimenti medici. I forni crematori. E vi fate qualche domanda: «Sarei disposto, io, a pulire le camere a gas pur di restare in vita ancora per un mese? Potrei spingerla io, la gente, nei forni?» E vi sentite di merda. (p. 104)“


Alessandro Baricco foto
Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„C'è gente che muore e, con tutto il rispetto, non ci si perde niente. Ma lui era uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all'altro, un po' più pesante. Capace che questo pianeta, e tutto quanto, resta a galla nell'aria solo perché ci sono tanti Bartleboom, in giro, che ci pensano loro a tenerlo su. Con quella loro leggerezza. Senza aver la faccia da eroi, ma intanto tengono su la baracca. Sono fatti così.“

Pierfrancesco Favino foto
Pierfrancesco Favino 3
attore italiano 1969
„[Riferito a Romanzo criminale] Innanzitutto devo dire che è un film che mi ha riportato con la mente proprio a Pasolini e al suo Accattone, perché ho sempre pensato, romanticamente che i protagonisti della pellicola di Michele Placido fossero quei ragazzini che Accattone incontra quando torna nella sua baracca. In fondo, Libano, Freddo e Dandi sono come i ragazzi di periferia che Pasolini raccontava nei suoi film e nei suoi romanzi.“

Gustaw Herling-Grudziński foto
Gustaw Herling-Grudziński 22
scrittore polacco 1919 – 2000
„Il duro prezzo della pace completa e dell'ozio era la perdita irrevocabile di ogni speranza. Nessuno, pensando alla baracca alla quale, prima o poi, conducevano tutti i sentieri del campo, avrebbe osato confrontare il suo ozio senza scopo con la quiete di un ospedale. (cap. XIV, p. 234)“

Francesco Guccini foto
Francesco Guccini 220
cantautore italiano 1940
„Cos'è un lager? | Sono mille e mille occhiaie vuote, | sono mani magre abbarbicate ai fili, | son baracche, uffici, orari, timbri e ruote, | son routine e risa dietro a dei fucili, | sono la paura l'unica emozione, | sono angoscia d'anni dove il niente è tutto, | sono una pazzia e un'allucinazione | che la nostra noia sembra quasi un rutto. | Sono il lato buio della nostra mente, | sono un qualche cosa da dimenticare, | sono eternità di risa di demente, | sono un manifesto che si può firmare. (da Lager)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 335 frasi