Frasi su baratto

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„La frode, ond'ogne coscïenza è morsa, | può l'omo usare in colui che 'n lui fida | e in quel che fidanza non imborsa. | Questo modo di retro par ch'incida | pur lo vinco d'amor che fa natura; | onde nel cerchio secondo s'annida | ipocresia, lusinghe e chi affattura, | falsità, ladroneccio e simonia, | ruffian, baratti e simile lordura. (Virgilio: XI, 52-60)“

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Oscar Wilde 263
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„Ma l'amore non fa baratti da mercato, né usa la bilancia del merciaiolo. La sua gioia, come la gioia dell'intelletto, è di sentirsi vivo. Il fine dell'Amore è amare; niente di più e niente di meno. (1966)“


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Renato Zero 87
cantautore e showman italiano 1950
„Hey, se ti do il femore tu che ci fai? Hey, ti do uno schiaffo tu a chi lo dai? Già la pelle mia rimane qua per affidarla a chi non sia distratto... perché non sia solo un baratto! (da Baratto)“

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Renato Zero 87
cantautore e showman italiano 1950
„Hey, se ti do il pelo tu che mi dai?... Hey, ti do la milza tu che mi dai? Se ti do il polpaccio che mi dai? Per due molari io ci starei... C'accomodiamo casomai? (da Baratto)“

Ernesto Murolo 4
poeta, drammaturgo e giornalista italiano 1876 – 1939
„Avvicinarsi all'anima del popolo – e soprattutta a quella di nostra gente – sembra agevole compito d'ogni "poeta improvvisato"... Ma voi – mio caro e gentile e modesto Baratta – vi studiate sempre d'esserne la «voce» fedele, con la semplicità, con la festevolezza, con il sentimento; e – senza pretese letterarie – con anima e... «core signore» non è poco merito.“

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Roberto Bracco 8
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1861 – 1943
„Continuate, dunque, mio caro Baratta, continuate a essere fedele alla buona Musa ch'è venuta a cercarvi e a sorridervi nel vostro nascosto cantuccio di vita senza trarvene per indurvi a percorrere vie ardue e perigliose; e date ancora a Napoli canzoni, canzoni, canzoni. E che la Musica sia con voi!... Non quella, beninteso, del jazz-band, ma la Musica partenopea, se Dio vuole: Chitarre e mandolini.“

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Arundhati Roy 25
scrittrice indiana 1961
„La pazzia volteggiava lì intorno, a portata di mano, come il cameriere premuroso di un ristorante da ricchi (che ti accende la sigaretta e riempie i bicchieri appena sono vuoti). Kuttappen pensava con invidia ai pazzi che erano in grado di camminare. Non aveva dubbi sulla convenienza del baratto: la sua salute mentale in cambio di un paio di gambe. (p. 223)“

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Adam Smith 12
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790
„L'inclinazione allo scambio, al baratto, alla permuta di un oggetto con un altro, è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun'altra razza di animali (The propensity to truck, barter and exchange one thing for another is common to all men and to be found in no other race of animals, in Wealth of Nations, I).“


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Friedrich Dürrenmatt 21
scrittore, drammaturgo e pittore svizzero 1921 – 1990
„Partì dalle parole di Gesù dei tre vangeli sinottici, era più facile per un cammello passare per la cruna di un'ago che per un ricco entrare nel regno dei cieli, e dalla risposta di Cristo alla domanda spaventata dei discepoli su chi potesse essere salvato. La risposta era che le cose impossibili agli uomini non erano impossibili a Dio. Beati i poveri di spirito, perché di questi è il regno dei cieli. Poveri di quale spirito? Dello spirito del Grande Vecchio in cielo? Allora non erano beati, bensì infelici. No, beati erano i poveri di spirito dell'uomo, i poveri, poiché lo spirito dell'uomo era il denaro, in latino pecunia, derivante da pecus, bestiame. Il denaro era bestiale. Dal baratto del bestiame contro bestiame, cammello contro cammello, si era arrivati al bestiame contro il denaro, al cammello contro il denaro, al valore contro il valore.“

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Magdi Allam 28
giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano 1952
„[... ] prendo atto che Papa Francesco, insignito come «Uomo dell'anno» da Time Magazine, Vanity Fair e The Advocate, la più antica rivista della comunità gay americana, è più preoccupato della sorte dei clandestini di Lampedusa, più in generale dei poveri e degli emarginati nelle periferie del mondo globalizzato, che dedito sia a contrastare il genocidio dei cristiani d'Oriente sia a salvare il cristianesimo dal relativismo religioso e dall'invasione islamica all'interno stesso dell'Europa. Il fatto che anche il settimanale L'Espresso abbia scelto come «Uomo dell'anno» Costantino Baratta, cittadino di Lampedusa, per aver salvato la vita a 12 clandestini dopo il naufragio di un barcone lo scorso 3 ottobre culminato nella morte di 366 persone, sottolinea come in quest'Occidente, ma anche in questa Chiesa di Bergoglio, prevalgano l'ideologia del buonismo, immigrazionismo, multiculturalismo e globalismo, che ci impongono di assecondare il prossimo a prescindere dalle conseguenze per il nostro vissuto, permeati dall'ideologia del relativismo valoriale e del pauperismo che finiscono per inculcare in noi l'accettazione e la rassegnazione nei confronti di tutto e di tutti. Per contro la difesa dei cristiani d'Oriente e la guerra ad oltranza al radicalismo e al terrorismo islamico, si collocano nel contesto della salvaguardia delle nostre radici, della nostra fede, dell'identità nazionale, dei valori tradizionali a partire dalla centralità della famiglia naturale, come attesta l'opposizione ferma di Putin al matrimonio omosessuale proprio mentre quest'Unione Europea l'ha legittimato concependolo come l'apice della civiltà. Ecco perché, anche a costo di sfidare l'impopolarità, sostenete il Premio «Uomo dell'anno» a Putin, al-Sisi e Assad: significa dire no all'ideologia del globalismo e del relativismo, e dire sì al localismo nel contesto degli Stati nazionali e alla civiltà fondata sulla certezza di chi siamo.“

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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„Se noi avessimo quattrini da sprecare, i nostri debiti pagati, rabberciate le nostre strade, soccorsi i nostri poverelli, e prima la nostra chiesa (ché Dio anzi tutto) ammattonata, ricoperta e invetriata; se avanzasse, dico, una somma da potersi spendere fuori da questo comune, sarei d'avviso, amici miei, che s'avesse a contribuire co' nostri vicini a rifare il ponte a Sant'Avertino; perché, scorciandoci di una buona lega il trasporto delle nostre derrate al mercato di Tours, ne agevolerebbe il baratto, e crescerebbe il prezzo e il frutto delle nostre terre qua intorno: questo io credo che saria il miglior uso da fare del nostro soperchio, quando ne avanzerà. Ma comprare Chambord pel duca di Bordeaux la non me entra; né m'entrerebbe, quando pure avessimo di che pagarlo; parendo a me il negozio cattivo per lui, cattivo per noi, cattivo per Chambord. Spero ve ne persuaderete, se mi starete attenti: gli è giorno di festa, e c'è tempo per ciarlare. (p. 43)“

Paola Taverna 13
politica italiana 1969
„«Ce lo chiede il popolo italiano», dicevate. Ma quando avete visto gli italiani scendere in piazza al grido: «Senato delle autonomie subito!»? Ho visto gli italiani lottare per i propri diritti costituzionalmente garantiti, non certo per avere una Camera di nominati, non certo per una riforma che non farà trovare lavoro al 43 per cento di giovani disoccupati, che non migliorerà la sanità, sempre lasciata in balìa degli avidi appetiti delle Regioni, con le note disuguaglianze tra quelle virtuose e quelle no. Chi di voi avrebbe la faccia tosta di dire che il bicameralismo rallenta il procedimento legislativo? [... ] Allo stesso modo non vi interessa la soluzione del conflitto di interessi che viola il principio costituzionale dell'uguaglianza di tutti i cittadini nell'accesso alle cariche elettive, sempre sacrificata sull'altare del baratto politico. Queste sono le vere riforme che il popolo italiano ci e vi chiede, non per cancellare, ma per attuare la nostra legge fondamentale, la «grande incompiuta», come diceva Calamandrei, per realizzare pienamente i principi della nostra Costituzione. Tutto questo però il Premier fa finta di non saperlo. Tanti giornali titolano: «Renzi vuole uscire vincitore», come se il nostro ordinamento costituzionale fosse la scommessa di un Premier infantile, il premio da attribuire a un narciso egoista, arrogante sul piano nazionale e irrilevante su quello europeo. E chi se ne frega se nelle università, così come nei pochi media liberi e tra i nostri banchi, in molti disperatamente chiedono di fermare una riforma sbagliata.“

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