Frasi su battello

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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891
„Mentre scendevo lungo Fiumi impassibili, | Non mi sentii più guidato dai trainanti. | Pellirossa chiassosi li avevano inchiodati, | Nudo bersaglio, ai pali variopinti. (da Battello ebbro, vv. 1-4, 1992)“

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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891
„Ghiacciai, soli d'argento, madreperla dei flutti, cieli | Di brace! Immondo arenarsi in fondo a golfi bruni | Dove serpenti enormi divorati da cimici | Cadono, con fosci odori, dagli alberi tòrti! (da Battello ebbro, vv. 53-56, 1992)“


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Gabriel García Márquez 164
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„C'era una stella sola e limpida nel cielo color di rose, un battello lanciò un addio sconsolato, e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.“

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Antonio Fogazzaro 81
scrittore italiano 1842 – 1911
„Una vecchia, che aveva tre figli fra quei soldati, gridava loro, tutta scarmigliata ma non piangente, che si ricordassero del Signore e della Madonna. «Sì», brontolo un vecchio sergente che li accompagnava, «ca s'ricordo del Sgnour, d'la Madonna, del Vescov e del prevost!» I soldati molto pratici del «prevost», la prigione militare, risero della barzelletta e il battello partì. (1957)“

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Mi accorgo di avere il vestito impermeabile rotto, me lo tolgo con molta fatica, mi dirigo verso la costa sperando di poter raggiungere il punto di approdo. Ad una quindicina di metri da terra vengo avvicinato dal battello di un piroscafo; un ufficiale mi intima di alzare le mani puntandomi una pistola; non obbedisco all'intimazione, anche perché in condizioni fisiche precarie; vengo alzato di peso sul battello, mi reggo a fatica in piedi. Sono portato a terra, in una batteria, dove vengo consegnato a due sentinelle. Qui trovo anche Tedeschi, Beccati e Barberi. Contemporaneamente, sui bersagli assegnati, si erano lanciati anche gli altri: De Vito, contro un piroscafo, Barberi contro una cisterna che, colpita in pieno, affonda; Beccati contro altra grossa cisterna carica, sulle 8 mila tonn. che, squarciata, con enorme falla, si appoggia sul fondo. Per alcuni minuti, la baia rimbomba d'esplosioni di ogni sorta, mentre le numerose batterie aprono un intenso fuoco antiaereo. (p. 103)“

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Cesare Garboli 12
scrittore, saggista e critico letterario italiano 1928 – 2004
„Le cause del naufragio, le circostanze del disastro, lo scioglimento del mistero che tuttora circonda la fine di Nievo, il ritrovamento delle casse e dei resti del battello a vapore, sono il tema di una narrazione che assume, a tratti, l'aspetto di un'inchiesta o di un giallo politico. Sotto questo aspetto, il romanzo di Nievo è "anche" la storia di una sospetta strage di Stato italiana, maturata dalla Destra e decisa dal potere piemontese per liquidare la Sinistra garibaldina: "strage" con la quale si sarebbe aperta la storia dell'Italia unita.“

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Aldo Cazzullo 8
giornalista e scrittore italiano 1966
„Poi venne la Lega. Il Dio Po, come da titolo del saggio di Gian Antonio Stella. Eridano Bossi, ultimogenito del capo. La gita secessionista in battello. Il rito dell'ampolla – accostata da qualche volenteroso al Sacro Graal – riempita a Pian del Re e svuotata nella laguna di Venezia (la Serenissima all'apparenza con il Po non c'entra, ma nel 1599 con opera ciclopica ne deviò il corso per evitare l'insabbiamento di Chioggia e rubare una via d'acqua ai papalini di Ferrara).“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„In realtà non c'è nessun membro dello yoga che possa veramente servire da mezzo per raggiungere la condizione anuttara «quella che non ha nulla che la trascenda». Il mezzo (upāya) a essa è in realtà un non-mezzo (anupāya), dal momento che esso non prevede né pratiche rituali né soppressione delle funzioni mentali. È un battello pensato per un vento leggero, senza espirazione né inspirazione, che così trasporta il sé al di là dell'oceano della dualità, sebbene la mente sia immersa nel frattempo nel fluido del mondo oggettivo. [... ] Gli impulsi dei sensi possono sciogliersi soltanto grazie a uno specialissimo tipo di distacco, un distacco praticato in elegante souplesse. Al contrario, se uno pretende di soggiogarli, essi finiscono per diventare ingovernabili. (da Mālinīvijayavārttika, 106-112)“


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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„In considerazione dello scarso fondale (metri 15) che non consente una rapida immersione, il comandante Brunetti dà i seguenti ordini: «Macchine avanti alla massima forza chiudi le paratie stagne — armi pronte ad aprire il fuoco». E mantiene la prora sull'aereo centrale, sperando così di impedirgli il lancio. Alla distanza di poco più di mille metri fa aprire il fuoco con le mitragliere sugli aerei laterali che si erano intanto abbassati a 10-15 metri. Mentre questi due aerei passano di contro-bordo al sommergibile senza lanciare, ma mitragliando ed uccidendo parte dei serventi del cannone che si trovavano al posto di combattimento, l'aereo centrale lancia dalla distanza di circa 10 metri. Il siluro infila il sommergibile dritto di prora e scoppia all'altezza del quadrato ufficiali. Il battello affonda immediatamente Restano alla superficie del mare 14 uomini: quelli che erano in coperta ed in plancia (fra cui Toschi e Birindelli) meno due, morti per mitragliamento. (p. 37)“

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Tat'jana L'vovna Tolstaja 16
attivista russa 1864 – 1950
„Si discuteva una sera a Jasnaja Poljana della divisione del lavoro. In quel tempo mio padre stava scrivendo il saggio Cosa bisogna fare?, opera colma di appassionata rivolta contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte della classe privilegiata, che dimostra l'ingiustizia della cosiddetta «divisione del lavoro».
«Il lavoro manuale è sempre necessario,» diceva, «mentre il più delle volte il nostro lavoro, scientifico o artistico, non serve che a un cerchio ristretto di persone [... ].»
Il pittore Repin, nostro ospite, l'interruppe:
«Permettete Lev Nikolaevič, una mia osservazione personale. [... ] Mi capita spesso di vedere operai attaccati ai cavi, che alano parti del battello in costruzione. Un giorno che il pezzo era più pesante del solito, e gli operai sembravano esausti dalla fatica, vidi due di loro staccarsi dal gruppo e saltare sulla trave che stavano trascinando. Con bella voce vigorosa, intonarono un'allegra canzone. La loro energia si comunicò ai compagni che, ritrovate le forze, sentirono meno grave il loro compito.»
«E allora?» chiese mio padre, che aveva ascoltato attentamente e aspettava la conclusione.
«Ebbene,» disse Repin in modo discreto, «penso che debbano pure esistere coloro che confortano la vita dei lavoratori con la loro arte. Hanno un compito da assolvere. Mi sento uno di loro. Voglio essere fra coloro che cantano.»
«Molto bene,» riprese mio padre ridendo. «Il male è che sono in troppi a voler saltare sulla cosa che si sta trascinando e pochi a trascinarla. Il problema è questo!» (pp. 199-200)“

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David Hume 46
filosofo e storico scozzese 1711 – 1776
„Io sono seduto nella mia camera con la faccia rivolta al fuoco, e tutti gli oggetti che colpiscono i miei sensi sono contenuti in pochi metri intorno a me. La memoria, invero, mi fa presente l'esistenza di molti oggetti; ma questa sua testimonianza non si estende oltre la loro precedente esistenza, né i sensi né la memoria attestano la continuità del loro essere. Mentre sono ancora seduto e rivolgo per la mente questi pensieri, sento ad un tratto un rumore, come di una porta che gira sopra i suoi cardini, e poco dopo vedo il portiere che avanza verso di me. Ciò mi dà occasione a molte riflessioni e nuovi ragionamenti. Anzitutto, io non ho mai osservato che quel rumore possa provenire da altro fuorché dal movimento di una porta, e quindi concludo che il presente fenomeno sarebbe in contraddizione con tutte le precedenti esperienze, qualora io non ammettessi che la porta, che ricordo dall'altra parte della camera, continua ad esistere. Ancora: ho sempre visto che un corpo umano possiede una qualità ch'io chiamo gravità, e che gl'impedisce di volare, come questo portiere dovrebbe aver fatto per giungere nella mia camera, se pensassi che la scala, di cui ho il ricordo, fosse stata distrutta nella mia assenza. Ma non è tutto. Io ricevo una lettera: aprendola, vedo dal carattere e dalla firma che viene da un amico che mi dice esser distante duecento leghe. È evidente che non posso mai rendermi ragione di questo fenomeno in conformità della mia esperienza in altri casi, senza far passare nella mia mente tutto il mare e il continente che ci separano, e senza supporre gli effetti e l'esistenza continuata dei corrieri e dei battelli, conforme alla mia memoria e osservazione. I fenomeni, dunque, del portiere e della lettera, sotto un certo aspetto sono in contraddizione con l'esperienza comune, e possono esser giudicati come obiezioni alle massime riguardanti la connessione tra cause ed effetti. Io, infatti, sono abituato a udire un certo suono nello stesso tempo che vedo un certo oggetto in movimento; in questo caso, invece, non ho ricevuto le due percezioni insieme. Sì che queste due osservazioni sono contrarie, a meno ch'io non supponga che la porta rimanga ancora, e che sia stata aperta senza ch'io ne abbia avuto la percezione. E questa supposizione, da principio arbitraria e ipotetica, acquista forza ed evidenza per essere la sola che possa conciliare quella contraddizione. Di questi casi se ne offrono continuamente nella mia vita, e mi spingono a supporre una continuata esistenza degli oggetti al fine di collegare le passate con le presenti loro apparizioni, e dare loro quella reciproca unione che ho trovato per esperienza convenire alla loro particolare natura e alle circostanze. Io sono, così, naturalmente portato a considerare il mondo come qualcosa di reale e di durevole, che mantiene la sua esistenza anche quando cessa di esser presente alla mia percezione.“

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Alice Munro 34
scrittrice canadese 1931
„Alla vita solitaria doveva essere avvezzo, dopo tutte le ore passate a guardare lontano dalla prua dei battelli. (libro Il sogno di mia madre)“


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Mark Twain 117
scrittore, umorista, aforista e docente statunitense 1835 – 1910
„Che testa che aveva per essere appena un ragazzo! Se ce l'avevo io la testa di Tom Sawyer, non la cambiavo manco per diventare duca, o secondo ufficiale su un battello, o clown in un circo, per niente al mondo che la cambiavo. (p. 228)“

Frank Bettger 13
commerciante, scrittore 1888 – 1981
„Al tempo felice in cui Mark Twain pilotava battelli fluviali su è giù per il Mississippi, la compagnia ferroviaria di Rock Island decise di gettare un ponte fra le due rive dell'immenso fiume. Quel ponte avrebbe danneggiato grandemente le linee di navigazione, i cui affari andavano a gonfie vele. I coloni trasportavano il grano e la carne affumicata fino alle rive del Mississippi, e poi li caricavano sulle navi. I proprietari di quelle navi ne traevano un lauto guadagno e consideravano quella specie di monopolio un sacrosanto diritto. Cercarono, dunque, di opporsi alla costruzione del ponte presentando un'istanza al tribunale. Ne risultò una causa celebre. I battellieri si affidarono all'avvocato Wead, considerato il migliore degli Stati Uniti, e furono certi che il verdetto sarebbe stato loro favorevole. All'ultimo giorno del processo l'aula era gremita fino all'inverosimile. L'avvocato Wead pronunciò un'arringa che durò due ore e il pubblico, affascinato dalla sua eloquenza, applaudì fragorosamente. Quando si alzò l'avvocato della compagnia ferroviaria si udirono invece mormorii di commiserazione. Eppure, un solo minuto gli bastò per smontare le tesi dell'avversario e per vincere la causa. Il suo discorso, in sostanza, fu questo:
"Prima di tutto, voglio congratularmi con il mio collega per la sua splendida arringa. Non ho mai udito niente di simile. Tuttavia, debbo far notare ai signori giurati che l'avvocato Wead ha sorvolato il punto principale: le richieste avanzate da chi viaggia dall'Est all'Ovest non sono meno importanti delle richieste di chi viaggia in su e in giù per il fiume. Decidete voi se il diritto di viaggiare in battello è superiore al diritto di viaggiare in treno".
Detto ciò, si sedette, e i giurati non tardarono ad approvare con il loro verdetto la tesi di quell'oscuro avvocato di provincia, allampanato e mal vestito, che si chiamava Abramo Lincoln. (libro Come si diventa un venditore meraviglioso)“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Guy de Maupassant 51
scrittore e drammaturgo francese 1850 – 1893
„[... ] quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo. Si attraversa il golfo da una riva all'altra si scorge, sulla sponda piatta è spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello., La corrente impetuosa è difficile da risalire. A volte si rema, volte ci si serve della gaffa fa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli e splendenti, due rive d'oro., Vediamo canne sgualcite dal nostro passaggio che si impegnano essi rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee frementi, grandi come uccelli-mosca. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi con voli voli smisurati, che allacciano le piante terrestri con le camere ruscello., Sotto di noi, in fondo all'acqua, di una foresta di grandi erbe ondeggianti che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi il Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le righe, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami, prospettive fiorite carine. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, essi e soffici come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico., I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca., Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote lontane., Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu gusto del genio umano, abbia, sul corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti?“

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