Frasi su bava

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Giovanni Papini 99
scrittore, poeta e aforista italiano 1881 – 1956
„[... ] La pelle di Simba, del superbo imperatore della foresta africana, fu inondata e lordata dalla bava di quei due cuccioli dell'uomo di città. Finché divenuta troppo sordida e putente perfino per il non delicato olfatto della portinaia, fu sdegnosamente buttata sopra un monte di spazzatura, dove ebbe finalmente termine la sciagurata e immeritata infamia del re prigioniero.
Tale è spesso la miseranda sorte degli esseri migliori e non soltanto fra queli che nacquero, leoni, sulle sponde erbose di un gran fiume. (pag. 88)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Non capisco perché la gente deve pendere dalle mie labbra come un filo di bava. Io se ho un pensiero lo esprimo, argomentandolo con educazione, ma non ho una missione, non voglio catechizzare nessuno con le mie idee. (p. 295)“


Giorgio Colli 6
filosofo e filologo italiano 1917 – 1979
„Ogni filosofo vuol trovare un senso – ossia un'unità – del mondo; ma gli oggetti che deve considerare sono infiniti, e i nessi concettuali che deve stabilire tra di essi sono, se possibile, ancora più infiniti. Il vigore di un filosofo è misurato dall'ampiezza di questa rete, che egli getta sulle cose, tentando di afferrarle e di stringerle. Ma ciò che conta ugualmente, è la quantità del tessuto di questa rete. La bava del ragno dev'essere rilucente e uniforme, e tenue abbastanza da ingannare la preda. È la forza dello sguardo, che stabilisce questa unità, lucida e avvolgente. Per profondità di un filosofo, si intende appunto ciò, e, dopo i greci, nessun filosofo è stato profondo nella misura di Spinoza. (ibidem)“

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Se tesso la tela | sono Penelope, | se tendo la vela sono Ulisse, | io sono Ulisse e Penelope di me, | il ragno d'amore triste e perfetto | che da sé si crea le travi, il tetto, | la bava – e la mosca nel letto. (da Ragno d'amore)“

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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948
„Il prossimo V-day sarà sull'informazione, chiederemo di eliminare i finanziamenti pubblici all'editoria e di abolire l'albo dei giornalisti. Il V-day ha fatto venire allo scoperto i media, i cani da guardia del potere. Sono invecchiati di 10 anni. I giornalisti hanno sostituito l'esercito e i cannoni di Bava Beccaris. Nelle ultime settimane, prima hanno ignorato il milione e mezzo di persone del V-day, poi hanno cercato di diffamarmi e ora vogliono mettere tutto a tacere. Un disegno di legge e centinaia di migliaia di italiani che chiedono pulizia e trasparenza sono diventati l'antipolitica. Il rovesciamento delle parti attraverso l'informazione è la tecnica collaudata di questi partiti. Il prossimo V-day si terrà il 25 aprile del 2008. Sarà il giorno della liberazione degli italiani dalla disinformazione. Stay tuned.“

Sebastiano Vassalli 54
scrittore italiano 1941 – 2015
„L’unica cosa che il tempo non è riuscito a far sparire del tutto, nel caso di Mattio come in quello di Gesù di Nazareth, è una traccia che gli uomini – no tutti, fortunatamente, ma nemmeno pochi! - si lasciano dietro come le lumache si lasciano la bava, e che è il loro segno più tenace e incancellabile. Una traccia di parole, cioè di niente. (libro Marco e Mattio)“

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John Constable 21
pittore inglese 1776 – 1837
„Il mondo si è liberato di lui, ma la bava mortale del suo tocco rimane.“

Claudio Fragasso 5
regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano 1951
„In Italia ci sono personaggi come Bava e Margheriti, dei veri artigiani che riuscivano a fare cinema in maniera molto diversa da come viene realizzato oggi.“


Mario Lattes 1
pittore, scrittore e editore italiano 1923 – 2001
„Mi accompagnarono fuori in un corridoio pieno di lampadari, fin nell'ufficio del Direttore in persona. Era un bell'ufficio. Il Direttore mi fece fiutare dei sali. Fummo accolti, all'uscita, da espressioni di augurio e di simpatia da parte della folla in attesa. Son cose che si ricordano volentieri, si ha un bel dire. Vie, anche. Chissà se le rivedrò mai più: Bava, Buniva, Pietro Micca. Buniva non so chi è, Pietro Micca era un eroe del Risorgimento (a Torino c'è perfino un museo, del Risorgimento): un uomo di mezz'età come, nel Risorgimento, lo erano tutti. Si immolò combattendo contro gli austriaci. Era uso frequente, allora, immolarsi: almeno fino alla guerra del '15. Poi andò decrescendo, poi più niente. Quante cose si perdono, col tempo.“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Enrico Bertolino 4
comico e conduttore televisivo italiano 1960
„Ho visto Oriana Fallaci. Era a spasso con un dobermann, aveva dei denti lunghi così, la bava alla bocca e ringhiava. Allora ho fatto un passo indietro, spaventato. Il dobermann fa: «Tranquillo, ha la museruola».“

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Robert Musil 120
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„I singoli particolari erano accessibili anche a uno scolaretto, ma nell'insieme nessuno sapeva che cosa stesse realmente accadendo, a parte poche persone, e nemmeno quelle erano sicure di saperlo. Qualche tempo dopo, se anche tutto fosse accaduto in una sequenza variata o rovesciata, non si sarebbe notata alcuna differenza, tranne certi cambiamenti che permangono nel tempo, non si sa bene perché, e sono le tracce di bava lasciate dalla lumaca della storia. (II, cap. 98; 2013)“


Isabella Santacroce 171
scrittrice italiana 1970
„Il rapimento di secondo grado coincide con l’arrivo del cherubino. L’estasi di primo grado con l’afflizione inferta dai loro becchi circoncisi. Le orazioni sbocciano nella mente, le loro radici trovano terra nell’anima. La testa è una foresta scon- cia, la mia bava la rende lussureggiante.“

Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994
„La collera e lo sdegno che gli conoscevo da sempre gli venivano dal suo disprezzo per i regnanti e per la carriera alla quale non s'era mai adattato e l'aveva indubbiamente fatto soffrire; ma la sua ribellione, le sue critiche non si legavano — come dovetti giudicare più tardi — alla realtà d'un fermento sociale che gli era invece estraneo e del quale non riusciva a cogliere i bagliori. L'avevo, sì, udito condannare aspramente l'infamia del Bava Beccaris di tanti anni prima, ma anche quell'episodio, per lui vergognoso, l'aveva messo sul conto dell'ottusità e del cinismo dei regnanti e della viltà d'un governo che giudicava incapace o irresponsabile — mai reazionario e classista. Sembrava anzi ignorare non solo il significato di questi termini, che del resto non adoperava, ma anche la crescente potenza d'una classe dirigente borghese, quindi non poté allora capire quel che la storia c'insegnò poco dopo, a noi che non avevamo ancora vent'anni: e cioè che la guerra del '15 non era stata affatto una continuazione del Risorgimento (oh, le frasi romantiche e patetiche che come zucchero caramellato filavano nell'aria scintillante del giardino di via dell'Istria!) bensì la grossa manovra d'una borghesia paurosa e irritata che voleva sopra tutto ostacolare l'avanzata del socialismo. Anche i reazionari triestini irredentisti avevano dimostrato, al tempo loro, come il Venezian, un congenito disprezzo per i lavoratori ("date il superfluo ai poveri!") e un loro miope, livido antisocialismo. La conseguenza che ai nostri occhi diveniva sempre più chiara ed evidente era che la borghesia nazionale aveva senz'alcuno scrupolo gettato in guerra una massa composta quasi unicamente di contadini, e di contadini del sud, i più ignoranti e i più miseri, quindi i più adatti a esser precipitati in un conflitto di cui non avrebbero capito nulla e avrebbero sopportato come una delle tante sciagure che piovevano sulla loro vita faticosa e primitiva — un diluvio o un terremoto, per l'appunto — con quella pazienza e quella rassegnazione che insegnava loro una chiesa tanto dolce e mite per i ricchi e tanto severa per i poveri. (parte III, cap. II, p. 175)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Credevamo che l'assassinio di Aldo Moro, così come è stato eseguito, fosse il colmo dell'infamia. Abbiamo dovuto ricrederci. Al comizio di protesta svoltosi in piazza Duomo a Milano subito dopo la macabra scoperta in via Caetani a Roma, un gruppo di ultrà ha gridato: «Moro fascista!». Preferiamo le zanne delle belve alla bava degli sciacalli. (10 maggio 1978)“

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Daniela Santanchè 29
politica e imprenditrice italiana 1961
„Noi non siamo un partito moderato, siamo un partito incazzato e con la bava alla bocca, che non darà tregua a chi tradisce i propri valori. (dal discorso all'assemblea costituente del partito La Destra dell'11 novembre 2007 a Roma)“

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