Frasi su benestante

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Renato Vallanzasca 10
criminale italiano 1950
„Sono nato per fare il delinquente, il resto sono balle. Non sono una vittima della società. Non mi reputo tale. Sono un ragazzo che poteva avere la possibilità di studiare. Anche se non ero di una famiglia benestante, non ci mancavano i mezzi, eravamo in una condizione agiata. Ma fin da piccolo mi piaceva rubare i soldatini. (citato in Vallanzasca: "Un bandito non travestito", Il Fatto Quotidiano, 9 settembre 2010)“

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Serafino di Sarov 8
monaco, santo e mistico russo 1754 – 1833
„Per quel che riguarda la preghiera nulla la impedisce: ognuno ha la possibilità di pregare, il ricco e il povero, l'uomo benestante e quello indigente, il forte e il debole, il sano e il malato, il virtuoso e il peccatore.“


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George Carlin 19
comico, attore e sceneggiatore statunitense 1937 – 2008
„Ma c'è una ragione, c'è una ragione. L'istruzione fa schifo e per questo non verrà mai fatta funzionare. Non andrà meglio, accontentatevi di ciò che avete. Perché i proprietari di questa nazione non lo vogliono. Sto parlando dei veri proprietari adesso. I veri proprietari, i grandi e benestanti gruppi d'interesse sono coloro che controllano le cose e prendono tutte le decisioni importanti. Scordatevi i politici: i politici vengono messi lì per darvi l'impressione che abbiate possibilità di scelta. Non l'avete! Non avete scelta. Avete padroni. Vi posseggono. Posseggono tutto. Posseggono ogni terreno importante, È tutto controllato dalle multinazionali. Da quando sono nate hanno pagato il Senato, il Congresso, le case statali, i municipi. Hanno in mano i giudici e posseggono i media, così controllano proprio tutte le notizie che vi capita di ascoltare. Vi tengono per le palle! Spendono miliardi di dollari l'anno per fare lobbismo, per ottenere quello che vogliono. Beh, noi sappiamo cosa vogliono: vogliono di più per se stessi e meno per tutti gli altri. Ma vi dico io cosa non vogliono: non vogliono una popolazione di cittadini capaci di pensiero critico. Non vogliono persone ben informate e ben istruite capaci di pensiero critico. No, di sicuro non vogliono questo. Non gli serve, è contro i loro interessi. Non vogliono gente abbastanza intelligente da sedersi al tavolo di cucina e accorgersi di quanto a fondo lo stanno prendendo nel culo da un sistema che li ha buttati a mare trenta anni fa. Non vogliono questo. Sapete cosa vogliono? Lavoratori obbidienti. Lavoratori obbidienti, gente abbastanza brava da far funzionare le macchine e fare il lavoro d'ufficio e stupidi abbastanza da accettare passivamente tutti questi lavori sempre più di merda, con paghe più basse e orari sempre più lunghi, extra ridotti, la morte degli straordinari e la pensione evanescente che sparisce nell'attimo esatto in cui vai a ritirarla. E adesso stanno venendo a prendersi i soldi dalla tua assicurazione sociale. Vogliono la tua cazzo di pensione, la vogliono indietro per darla ai loro amici di Wall Street. E sapete una cosa? Lo otterranno. Avranno tutto da voi prima o poi perché posseggono tutto quanto. È un grande club, e voi non ne fate parte. Voi e io non facciamo parte del grande club. E, a proposito, è lo stesso grande club che è solito mettervi i piedi in testa e dirvi in cosa dovete credere. Tutto il tempo vi sta col fiato sul collo attraverso i media, dicendovi cosa credere cosa pensare e cosa comprare. Il banco è manipolato, gente, il gioco è truccato. E sembra che nessuno se ne accorga, che non importi a nessuno. Buona gente onesta che lavora sodo, tute blu e colletti bianchi, non importa il colore del colletto della camicia che portate. Buona gente onesta di estrazione modesta, continua ad eleggere tutti questi ricchi stronzi ai quali non frega un cazzo di loro. Se ne fregano di voi, non gliene importa proprio niente, niente, niente. E nessuno sembra accorgersene, sembra che non importi a nessuno. Questo è ciò su cui contano i proprietari: che gli americani resteranno probabilmente e deliberatamente ignoranti su quel bel cazzone bianco rosso e blu che ogni giorno gli viene pompato nel culo. Perché i proprietari di questa nazione sanno la verità. Lo chiamano il sogno americano, perché devi essere addormentato per crederci. (da Dumb Americans, n.º 6)“

Claudio Amendola 17
attore italiano 1963
„I miei dicevano: "Perché scrivono questo di te? Non sei un ragazzo di borgata. Sei cresciuto in una famiglia benestante, borghese.“

Robert Frank 4
fotografo e regista svizzero 1924
„Molti richistani sostengono che i richistani inferiori non appartengano nemmeno alla loro nazione, e li chiamano "benestanti“

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John Buchan 3
romanziere e politico scozzese 1875 – 1940
„La civiltà è cospirazione... La vita moderna è il patto segreto della gente benestante per mantenere le apparenze. (da La casa del potere, 1916, cap. 3)“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni. (citato in Il Pdl gela Berlusconi: ora fatti da parte. Al G20 premier aveva detto: vado avanti, Il Messaggero, 4 novembre 2011)“

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Jonathan Swift 38
scrittore e poeta irlandese 1667 – 1745
„Sembra che codesta gente [i laputiani] sia tanto immersa nelle sue profonde meditazioni da trovarsi in uno stato di perpetua distrazione, dimodoché nessuno può parlare né udire i discorsi altrui se qualche impressione esterna non viene a scuotere i suoi organi vocali o uditivi. Perciò le persone benestanti hanno sempre seco un domestico battitore (o climénole, come essi lo chiamano) il quale ne risveglia l'attenzione: né escono mai di casa senza di lui. (1921, p. 133)“


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Paco Ignacio Taibo II 22
scrittore spagnolo 1949
„Non si andava da nessuna parte, la storia era chiusa. Forse altrettanto chiusa dei suoi ultimi tre anni di vita, durante i quali aveva interrotto il sogno dell'ingegnere benestante per passare a quello del detective solitario e indipendente. Sogno, solitudine, città nuovamente aliena, dominata dal potere senza ritegno, dall'aria viziata e marcia della storia recente. Non ci si poteva fare niente, Carlos aveva avuto ragione quando tre anni prima l'aveva avvisato che non si può pattinare ai limiti del sistema, che bisogna accettare che le cose stanno come stanno. Ma non era proprio ciò che aveva fatto? Accettare la situazione così com'era? Non aveva preso partito? (cap. 12, p. 150)“

Ruggero Moscati 10
storico italiano 1908 – 1981
„Il precipitare degli eventi, negli ultimi giorni del '98 e nei primi del '99, conduce perciò a dei risultati inaspettati: i lazzari (il sottoproletariato) della capitale e i contadini delle province si rivelano ben lungi dall'esser quello che erano stati considerati fino allora, una massa amorfa, cioè, avvezza a passare con facile rassegnazione da un padrone all'altro; ché i repubblicani e i francesi trovano proprio in quelle masse l'ostacolo grave e imprevisto, la monarchia un sostegno fedele e validissimo. Fallisce così il primo esperimento della borghesia più avanzata per affermarsi apertamente come classe dirigente. Il cardinale Ruffo parte dalla Sicilia con la facoltà di alleviare i pesi fiscali del popolo: la corte stessa si rende conto che la massa rurale fa la rivoluzione contro i benestanti e contro i francesi, cui questi si appoggiano, nella speranza di veder migliorate le proprie condizioni economiche, e per questo si batte eroicamente per il re «tradito dai nobili e dai civili». (cap. 5, p. 90)“

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Donald Tusk 5
politico polacco 1957
„L'Europa non può fare il lavoro duro al posto vostro. Siete soltanto voi, la nazione ucraina, il governo e il parlamento che può portare avanti il duro lavoro di riformare l'Ucraina, per rendere l'Ucraina una paese più benestante e più equo.“

„Il cinema indipendente è il cinema della passione, unico motore di produzioni che non portano alti guadagni, quando ne portano. Giuseppe Lazzari, nel suo primo film ce ne ha messa di passione, portando avanti un progetto che ha realizzato interamente a sue spese. Primo lungometraggio italiano realizzato interamente in 4K, massimo grado di risoluzione digitale, "Sentirsidire" racconta le storie parallele di Ludovico e Filippo, benestante e superficiale il primo, dignitoso e umile il secondo. Due vite diverse, che si incroceranno nella città di Milano, per dare vita ad una profonda amicizia, capace di cambiare entrambi. Trattandosi di un'opera prima, non mancano momenti di debolezza narrativa, e a volte i dialoghi prendono una piega un po' retorica, se non moralistica, ma questo non deve distogliere l'attenzione dalla validità contenutistica e formale del film. Una regia per niente classica e un montaggio creativo, sono accompagnati da un suggestivo uso del sonoro, capace di comunicare perfettamente la cupezza e la drammaticità degli avvenimenti. Degna di nota è la colonna sonora, indubbiamente azzeccata, costituita dalle canzoni di tre artisti non nuovi al panorama cinematografico: Damien Rice, James Morrison e Nate James. Le vicende dei due protagonisti sono alternate seccamente, allo scopo di accentuare (anche attraverso la bella fotografia di Luca Coassin, che ben differenzia l'atmosfera di Agrigento da quella di Milano) il divario tra nord e sud Italia, tra un ambiente ricco ed uno povero, tra due ragazzi che hanno avuto dalla vita possibilità diverse, ma che provano uguale insoddisfazione. Esordio per il regista e prima esperienza sul set per i due attori protagonisti. Il ballerino Mariottini, si dimostra ben entrato nel ruolo di Ludovico e l'attore novizio Taormina, interpreta un Filippo a cui è impossibile non affezionarsi. Annunciato dal web, questo film di denuncia arriva a scuotere le coscienze dei giovani a cui piace sentire storie di giovani come loro. Il regista lo definisce "una spaccatura della parte cupa dell'Italia", e, in effetti, lo è. Si tratta di un film per niente leggero ma drammatico e di forte impatto emotivo. Un film in cui la macchina da presa si muove molto all'interno dello spazio perché vuole vederlo tutto, non vuole perderne nemmeno un frammento. Nessun dettaglio sfugge all'occhio attento di Giuseppe Lazzari, scrupoloso al massimo nel voler raccontare ai giovani (ma anche agli adulti, genitori e non) cosa succede agli altri giovani, e non c'è niente di irreale o di esagerato in questo: la storia dei due amici procede nell'assoluto rispetto di una realtà che l'Italia conosce bene da qualche anno a questa parte.“


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Carlo Giovanardi 20
politico italiano 1950
„Enzo Biagi ha 84 anni, leggo che il sindaco di Bologna gli ha offerto un incarico. Credo sia benestante, non mi sembra che sia discriminato. Francamente mi preoccuperei di più di quei tanti giornalisti di 20-30 anni che trovano le porte delle redazioni chiuse o non riescono a lavorare. Io credo che ci sia bisogno di professionalità nuove e non mi sembra straordinario che a quell'età siano state interrotte delle forme di collaborazione per far posto a professionalità più giovani.“

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Kevin Spacey 2
attore, produttore cinematografico, regista e sceneggiat... 1959
„Il teatro è per il pubblico e il pubblico non può essere esclusivamente benestante e privilegiato.“

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