Frasi su bettola


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Sergej Aleksandrovič Esenin 68
poeta russo 1895 – 1925
„In ogni cosa viva c'è un'impronta. Segnata a fondo dalla prima età. (da La Russia delle bettole)“

„Il jazz ha fatto grandi passi durante il suo cammino evolutivo: dalle bettole e dalle strade di New Orleans alla ventosa Chicago, dalla calda e cinematografica Los Angeles fino alla frenetica e cosmopolita New York. Poi ha attraversato gli oceani e ha invaso il mondo. (introduzione)“


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John Betjeman 4
poeta, scrittore 1906 – 1984
„Io ho una visione del Futuro, camerata, gli appartamenti degli operai in campi di soia torreggiano come matite d'argento, ventine su ventine; e Milioni ondeggianti ascoltano il Messaggio venire da microfoni in bettole per le masse: Non c'è Ragione! Non c'è Torto! Tutto è perfetto, per sempre. (da Visione del pianificatore)“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Il forestiero che entri in Napoli dalla detta porta non si forma certamente un bel concetto della nostra città. Tutto quell'ampio spiazzato che è al di là della Porta Capuana vedesi ingombro di rozzi veicoli di ogni sorta, che imballano la gente per tutti i vicini paeselli. Più in qua, è un vero mercato, anci un inferno perpetuo; bettole all'aria aperta, friggitori, maccheronai, ripostieri, sorbettai, maruzzari, pescivendoli, fruttaioli, ed ogni maniera di venditori di roba da mangiare schierano lò le loro tende, le loro merci, invitando gli avventori a gustare di quelle briose merende. (Parte terza, libro II, cap. XVII, p. 967)“

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Anatole France 71
scrittore francese 1844 – 1924
„Taide era nata da genitori liberi e poveri, dediti all'idolatria. Al tempo ch'ella era bambina, suo padre teneva ad Alessandria, presso la Porta della Luna, una bettola frequentata da marinai. Ricordi non continui ma vivi le rimanevano della prima fanciullezza. Rivedeva suo padre seduto accanto al focolare sulle gambe incrociate, grande, imponente e tranquilo come uno di quei vecchi faraoni di cui narrano le canzoni cantate dai ciechi nei crocicchi delle strade. Rivedeva anche la scarna e triste madre errare come una gatta famelica per la casa, ch'essa riempiva con gli scoppi della sua voce e con la luminosità dei suoi occhi di fosforo. Si diceva nel sobborgo ch'essa fosse una maga e che di notte si mutasse in civetta per raggiungere i suoi amanti. Ma erano menzogne. Taide sapeva, per averla spesso spiata, che sua madre non si dedicava alle arti magiche, ma che, tormentata dall'avarizia, passava tutta la notte a contare il guadagno della giornata.“

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John Betjeman 4
poeta, scrittore 1906 – 1984
„Venite, amiche bombe, e riducete a minuzzoli queste sgargianti bettole dall'aria condizionata, frutta in scatola, carne in scatola, respiro in scatola. Fate un macello di questo macello che chiamate città — case a rate con novantasette sterline d'anticipo, e una volta la settimana mezza corona per vent'anni... Ma risparmiate i giovani impiegati che aumentano i guadagni dei fetenti profittatori, perché non è colpa loro se son dissennati: hanno assaggiato l'inferno. Non è colpa loro se non san distinguere il canto degli uccelli dalla radio, non è colpa loro se non san parlare che di sport e di tipi d'automobili, in vari bar dal falso stile Tudor, e non s'arrischiano a guardare in alto per vedere le stelle, ma ruttano invece. In case con servizi meccanizzati le loro mogli s'arricciano accuratamente capelli ossigenati, e li asciugano in aria sintetica e si dipingono le unghie. Venite, amiche bombe, e cadete su Slough per renderla pronta all'aratro. Ora nascono i cavoli; la terra esala.“

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Chris O'Donnell 17
attore e produttore cinematografico statunitense 1970
„Sam: È il locale giusto per te!
- Callen: Pare una bettola!
- Sam: Appunto. Quindi, è il locale giusto, per te. (Film NCIS: Los Angeles)“

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Marchese de Sade 26
scrittore, filosofo e poeta francese 1740 – 1814
„Alla volontà di un prete, ossia di un furfante coperto di menzogne e di crimini, questo gran Dio, creatore di tutto ciò che vediamo, si abbasserà fino a scendere dieci o dodici milioni di volte ogni mattina in un pezzo di pane che, digerito dai fedeli, si trasformerà ben presto, in fondo alle viscere, nei più vili escrementi; e tutto questo per accontentare il suo tenero figlio, l'odioso inventore di questa mostruosa empietà durante una cena in una bettola! L'ha detto, deve essere così; ha detto: "Questo pane che vedete sarà la mia carne, lo digerirete come tale: ora, io sono Dio, dunque Dio sarà digerito da voi; dunque il creatore del cielo e della terra si tramuterà in merda, perché io l'ho detto; e l'uomo mangerà e cacherà il suo Dio, perché questo Dio è buono, perché questo Dio è onnipotente". (libro La nuova Justine o le disavventure della virtù)“


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Henry Furst 14
giornalista, scrittore e regista teatrale statunitense 1893 – 1967
„Ho inteso dire, un giorno, in una bettola di Sciras, da un cantastorie, che quattro cose ci vogliono per una buona musica: un violino, un liuto, una cetra e un'arpa. Quattro gli elementi per fare un bel giardino: rose, mirto, tulipani e gigli. E quattro cose per fare una vita come si deve: vino, danaro, gioventù e amore. Ma vivendo con te non mi manca nessuna di tutte queste cose. (da Dedica)“

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Vasco Pratolini 28
scrittore italiano 1913 – 1991
„Napoli fu per Metello il Rettifilo, via Toledo, piazza Plebiscito, e via Sergente Maggiore, via de' Fiorentini, quando gli sembrava di non aver altro da fare e si voleva prendere una distrazione. Non soltanto la mancanza di denaro, ma la divisa un poco lo umiliava; e dové adattarsi a quelle domestiche della Villa comunale, seppure non erano, per lui che aveva avuto Viola, proprio il suo tipo. Col tempo fece ghega insieme a un livornese, uno di Cascina, un fiorentino di Porta Romana: Mascherini, che negli anni dipoi non seppe mai dove fosse finito. Leoni, quello di Cascina, riceveva denaro, suo padre era mobiliere, ed egli era tirato ma finiva per offrire. Fu un sodalizio che durò a lungo: si frequentarono le bettole di Forcella, del Vasto e del Pendino, rioni che chiamano sezioni, come chi dicesse Sezione San Niccolò o Madonnone. Ebbero a che fare con la gente, per quei vicoli traversi o tutti in salita, dove la miseria e la spocizia erano pari all'animazione che vi si trovava. Entrarono, piuttosto che in via Sergente Maggiore, in alcuni bassi, dietro una sottana: ragazze tutte more di capelli, dai volti appassiti e i grossi seni. I bambini giocavano al di là della tenda. Non ci si toglieva nemmeno le mollettiere. Poi magari si restava a cena con tutta la famiglia, si diventava amici, ci tenevano in conto di figlioli: era gente come noi, come il livornese che non viveva meglio dietro la Darsena, come Mascherini che aveva il babbo fiaccherajo. E un po' ci si vergognava. Si vuotavano le tasche dell'ultimo soldino, come per farci perdonare. Cose trapassate nella memoria, viste e vissute da dentro la campana.“

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Matilde Serao 15
scrittrice e giornalista italiana 1856 – 1927
„Attraverso tutta la delle sue idee e delle sue narrazioni, attraverso quel concetto ristretto del bene e del male, fiorisce una certa verità popolare, che sarà poi il punto di partenza onde i sociologi e gli artisti trarranno il grande materiale del romanzo napoletano. Piccola verità popolare, invero, e che consisteva soltanto nel chiamare coi loro veri nomi i tetri frequentatori delle bettole, col loro nome esatto e colla loro topografia i vicoli sordidi e lugubri, dove si annida in Napoli l'onta, la corruzione, la morte: piccola verità affogata nella frondosità fastidiosa del romanziere, che ha cominciato a vedere, ma che non ha forza, coraggio, tempo di veder molto, di veder tutto: piccola verità, dirò così esteriore, che la falsità bonaria del resto annega, ma che è verità, ma che è uno spiraglio di luce attraverso la tenebra, ma che è la fioca lampada nella notte profonda, che altri vedrà e che li condurrà alla loro strada, a tutta quanta la verità com'è, nuda, schietta, tutta piena di strazio, ma non senza conforto. (da un articolo necrologico del 1891.)“

Angelo Maria Ripellino 5
traduttore e poeta italiano 1923 – 1978
„La poesia blokiana si sviluppa dunque come un romanzo lirico, incentrato sulla figura reale del poeta. Un romanzo folto di contrasti e di antitesi, il cui eroe si trasforma da cavaliere in pagliaccio, da paladino teologico in cliente di bettole, pencolando fra il misticismo e la perdizione.“